Ferrari F310B

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ferrari F310B
Michael Schumacher 1997.jpg
Schumacher saluta il pubblico al termine del Gran Premio di Germania.
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Categoria Formula 1
Squadra Scuderia Ferrari Marlboro
Progettata da John Barnard
Sostituisce Ferrari F310
Sostituita da Ferrari F300
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio
Motore Ferrari tipo 046/1B e 046/2B V10 75°, 2.998 cm³
Trasmissione trasversale Ferrari, 7 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4358 mm
Larghezza 1995 mm
Altezza 971 mm
Passo 2935 mm
Peso 600 kg
Altro
Carburante Shell
Pneumatici Goodyear
Avversarie Williams FW19
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio d'Australia 1997
Piloti 5. Germania Michael Schumacher
6. Regno Unito Eddie Irvine
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
16 5 3 3

La Ferrari F310B è un'automobile monoposto sportiva di Formula 1, la quarantaquattresima utilizzata dalla Scuderia Ferrari, che gareggiò nel 1997. È stata la prima Ferrari a riportare la scuderia di Maranello ai vertici della Formula 1, cosa che non accadeva dal 1990. È la seconda monoposto del Cavallino a montare un propulsore V10.

Livrea e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

La livrea appare leggermente diversa rispetto a quella della F310: a seguito del rafforzamento del rapporto con la Philip Morris International (il cui marchio Marlboro diviene title sponsor della squadra, ufficialmente ribattezzata Scuderia Ferrari Marlboro) il tradizionale rosso corsa viene sostituito da una gradazione più chiara, maggiormente conforme ai colori del partner commerciale. Per quanto concerne le forniture tecniche, vengono confermate sia la Goodyear per gli pneumatici che la Shell per carburante e olio.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il Ferrari Tipo 046/2, il V10 utilizzato nel 1997 sulla F310B.

La F310B fu l'ultima vettura Ferrari progettata da John Barnard: il tecnico inglese infatti, a stagione avviata, passò alla Arrows e venne sostituito da Rory Byrne.

Filosofia base del progetto fu la ricerca della massima affidabilità a scapito della prestazione estrema: ne risultò una vettura pienamente competitiva al massimo livello, che dopo sei anni di difficoltà consentì nuovamente al "cavallino rampante" di lottare per la vittoria nelle classifiche iridate.

Aerodinamica[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto alla vettura precedente, la monoposto del 1997 appare più squadrata, con la centina dell'abitacolo più bassa e sottile, ad imitazione della Williams. Il muso della vettura presenta la conigurazione "alta" (con due montanti paralleli di supporto all'ala) fin dal debutto, diversamente da quanto accaduto l'anno prima. Inoltre viene abbassato il baricentro e rastremato il posteriore.

Da metà stagione venne messa in pista una versione modificata della vettura, con un nuovo retrotreno e la presa airscope distaccata dal poggiatesta, anche in questo caso riprendendo un'idea originale della Williams.

Motore[modifica | modifica wikitesto]

La F310B utilizzò due motori durante il campionato: il Tipo 046, l'unità motrice utilizzata nel 1996, poi sostituito dal nuovo Tipo 046/2. Quest'ultimo offriva circa 20 CV in più rispetto allo 046, era più leggero e venne reso più affidabile nel corso della stagione. Il cambio, situato in posizione trasversale, manteneva la configurazione a sette rapporti.

Scheda tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Una F310B, sulla destra, appartenuta a Schumacher, in mostra nella Galleria Ferrari, nel Ferrari World, ad Abu Dhabi.
  • Carreggiata anteriore: 1,690 m
  • Carreggiata posteriore: 1,605 m
  • Telaio: materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio
  • Trazione: posteriore
  • Frizione: multidisco
  • Cambio: trasversale Ferrari, 7 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)
  • Differenziale: autobloccante
  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio
  • Motore: tipo 046/1B e 046/2B
    • Num. cilindri e disposizione: 10 a V (75°)
    • Cilindrata: 2 998,1 cm³
    • Potenza: 730 CV
    • Distribuzione: pneumatica
    • Valvole: 40
    • Materiale blocco cilindri: alluminio microfuso
    • Olio: Shell
    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale Magneti Marelli
    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica
  • Sospensioni: indipendenti a puntone e molla di torsione anteriore e posteriore
  • Pneumatici: Goodyear
  • Cerchi: 13"[1]

Carriera agonistica[modifica | modifica wikitesto]

La stagione[modifica | modifica wikitesto]

Schumacher al Gran Premio d'Italia 1997 sulla sua Ferrari F310B.

La prima gara disputata è il Gran Premio d'Australia il 9 marzo del 1997. La prima parte del campionato fu buona anche se altalenante e foriera di risultati un po' deludenti soprattutto in gara. Schumacher giunse al secondo posto nella gara d'apertura, alle spalle di Coulthard, penalizzato da un problema al serbatoio che lo costrinse ad una sosta aggiuntiva alla fine della gara. Una serie di risultati altalenanti, tra cui un ritiro in Argentina dopo un contatto alla prima curva con Barrichello e una vittoria sotto la pioggia a Monaco dove il tedesco inflisse distacchi abissali ai suoi avversari, permisero a Schumacher, complici i passi falsi delle Williams, di balzare in testa alla classifica.

La F310B pagava nei confronti delle dirette avversarie, in particolare alla Williams, in termini di potenza, che la penalizzavano nelle piste medio-veloci e veloci. Da metà stagione, con la versione rivisitata della monoposto, ed il nuovo motore, invece, le prestazioni furono decisamente migliori, tanto ché, il tedesco riuscì a portare questa monoposto a vincere altro 4 gare stagionali. La prima di queste in Canada, quando, ancora protagonista Coulthard, in testa alla gara, si ferma per la sua sosta, appena 2 giri prima dell'incidente di Panis, nella quale si fratturò le gambe, all'interno della sua Ligier. La gara viene interrotta e Schumacher si aggiudica il GP.

La curva Dry Sac di Jerez, luogo della collisione tra Schumacher e Jacques Villeneuve nel corso dell'ultimo Gran Premio della stagione.

Il terzo successo arriva 2 settimane dopo, in Francia. Sul circuito di Magny Cours, Schumacher vince davanti ai suoi avversari diretti. Nella stessa gara il tedesco, quando era al comando, esce di pista al curvone Estoril, rischiando di compromettere il Gran Premio. In entrambi i GP, Schumacher aveva conquistato la Pole Position; la vettura dimostra, quindi, di andare forte anche in qualifica. Dopo un ritiro, un secondo posto in Germania, dietro a Berger ed un quarto in Ungheria, dove Schumacher parte al palo, vince sotto la pioggia a SPA, nel GP del Belgio.

Poi risultati non molto soddisfacenti, rischiano di compromettere la corsa all'iride, soprattutto al via del GP del Lussemburgo, sulla pista del Nurburgring. Dopo la prima staccata, Michael, viene urtato dalla Jordan del fratello Ralf; di fatto il tedesco della Ferrari è costretto al ritiro. Complice la vittoria di Villeneuve, favorita dai ritiri delle due McLaren, prima di Coulthard e poi, soprattutto, di Hakkinen, che era in testa dall'inizio della gara, il canadese della Williams torna al comando della classifica piloti con 9 punti di vantaggio. Il Mondiale si riapre dopo la squalifica, proprio di Villeneuve, al GP del Giappone, vinto da Schumacher. A questo punto il tedesco arriva a giocarsi il Mondiale all'ultima gara. La cosa non succedeva dal 1983. Nell'ultima gara, disputatasi sul tracciato di Jerez de la Frontera, valido come Gran Premio d'Europa, Schumacher, scattato in testa dopo la partenza, perde il titolo, dopo il famoso incidente con Villeneuve al tornantino Dry Sac; per questo sarà squalificato dal Mondiale 1997, perdendo tutti i punti stagionali, pur mantenendoli in classifica costruttori, per la Ferrari.

Ha ottenuto 5 vittorie e 3 pole position con Michael Schumacher nel campionato mondiale 1997 di Formula 1 totalizzando 102 punti nel campionato costruttori, 78 conquistati da Michael Schumacher (poi sottratigli unitamente al secondo posto nella classifica generale in seguito all'incidente con Jacques Villeneuve), e 24 da Eddie Irvine. È stata la vettura che è andata più vicina al Mondiale, come non succedeva da anni alla squadra del Cavallino.

Risultati completi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Austria.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Flag of Europe.svg Punti Pos.
1997 F310B Ferrari Tipo 046/2 G Schumacher 2 5 Rit 2 1 4 1 1 Rit 2 4 1 6 6 Rit 1 Rit 102
Irvine Rit 16 2 3 3 12 Rit 3 Rit Rit 9 10 8 Rit Rit 3 5

Ferrari F310C[modifica | modifica wikitesto]

La Ferrari F310C (definita così dai media) è una vettura prototipo, utilizzata dalla Ferrari a Fiorano negli ultimi giorni del 1997, in previsione dei futuri regolamenti del 1998, cioè con gomme scanalate e una carreggiata ristretta. Questa monoposto non era verniciata nel classico rosso corsa della casa di Maranello; presentava una semplice livrea nera, caratteristica della fibra di carbonio, ed era senza sponsor. Era, in pratica, una F300 in fase di collaudo prima della presentazione ufficiale, avvenuta il 7 gennaio 1998.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ferrari F310B, su f1technical.net. URL consultato il 15 agosto 2013.
  2. ^ La Ferrari nera, in raisport.rai.it, 23 dicembre 1997.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]