Opel Kadett (1936)

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Opel Kadett
(1936)
Old red Opel Kadett pic5.JPG
Descrizione generale
Costruttore Germania  Opel
Tipo principale berlina
Altre versioni cabriolet
Produzione dal 1936 al 1940
Sostituisce la Opel P4
Sostituita da Opel 1200
Esemplari prodotti 107.608[senza fonte]
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza da 3810 a 3840 mm
Larghezza 1375 mm
Altezza da 1455 a 1545 mm
Passo 2337 mm
Massa 757 kg
Altro
Stessa famiglia Moskvitch 400/420
Auto simili DKW F7 ed F8
Ford Taunus G73A
Old red Opel Kadett pic6.JPG

La Kadett era un'autovettura di fascia medio-bassa prodotta dal 1936 al 1940 dalla Casa automobilistica tedesca Opel. Da tale modello sarebbero derivati, circa 20 anni dopo, gli altri modelli della famiglia Kadett.

Profilo e storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1936, esordì l'erede della P4, vettura di fascia medio-bassa dalle caratteristiche assai conservatrici, molto economica e dal buon successo commerciale, ma che cominciava ad essere un po' troppo superata.
Il modello che la rimpiazzò fu la Kadett (sigla di progetto 11234), una vettura che riprese il nuovo corso stilistico inaugurato l'anno prima dalla Olympia.
Si trattava infatti di una vettura con carrozzeria decisamente più moderna, molto più di quella della P4, più in stile anni venti che non anni trenta, ma anche più moderna della linea dei modelli 1.3 L e 2.0 L.
Tale carrozzeria proponeva fari anteriori circolari e semi-inglobati nella carrozzeria, un frontale bombato e parafanghi ampi ed avvolgenti. Come sulla Olympia, anche sulla Kadett venne adottata l'innovativa soluzione della scocca portante.
La Kadett inaugurò inoltre un nuova serie di denominazioni utilizzate dalla Casa di Rüsselsheim per gran parte dei suoi modelli: tali denominazioni erano di ispirazione politico-militare e ricordavano chiaramente nomi di ruoli in tali ambiti. Poiché la Kadett era la più piccola delle vetture Opel in listino, adottò proprio tale denominazione: in seguito sarebbero arrivate la Kapitän, la Admiral, la Diplomat, la Commodore e la Senator.
La meccanica fu invece la parte meno innovativa delle primissime Kadett (da non confondere con le Kadett prodotte in più serie tra il 1962 ed il 1992): fu infatti mantenuto il vecchio motore della P4, vale a dire il 4 cilindri da 1073 cm³ con distribuzione a valvole laterali e con potenza massima di 23 CV a 3400 giri/min e coppia massima di 60 N·m a 2000 giri/min. Il cambio era a tre marce con innesti silenziosi.
Vi furono invece novità per quanto riguardava le sospensioni, in particolare l'avantreno, il quale adottò una più moderna architettura a ruote indipendenti e molle elicoidali, mentre il retrotreno rimase invariato e mantenne lo schema ad assale rigido e a balestre semiellittiche. L'impianto frenante era a quattro tamburi.
La Kadett raggiungeva una velocità massima di 98 km/h, una discreta punta velocistica, migliore di quella ottenuta precedentemente dalla P4 (che era di 85 km/h).
Le primissime Kadett prodotte fra il 1936 e la fine del 1937 erano disponibili come berlina a due porte o come cabriolet, ma per alcuni mercati esteri, la Kadett era disponibile nell'inedita configurazione berlina a 4 porte. A partire dall'inizio del 1938, la Kadett fu rivista in alcuni particolari ed assunse la sigla di progetto K38. Gli aggiornamenti erano di dettaglio: per esempio fu rivisto l'impianto elettrico. Ma la gamma in realtà si ampliò con l'arrivo di una versione semplificata, contrassegnata dalla sigla di progetto KJ38, disponibile unicamente come berlina e caratterizzata da allestimenti più semplificati ed avantreno a balestre semiellittiche al posto delle ruote indipendenti con molle elicoidali. Le altre Kadett riproposero invece le precedenti versioni berlina e cabriolet.
Identica anche nelle prestazioni alle precedenti versioni, la Kadett continuò ad essere prodotta fino al 1940: la Seconda guerra mondiale già in atto ne decretò la fine della produzione.

Il dopo-Kadett[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del conflitto, le linee di montaggio della Kadett furono smontate e rilevate dal governo sovietico, come risarcimento dei danni bellici: tali linee furono trasferite entro i confini sovietici, dove la Kadett rinacque a nuova vita con il marchio Moskvitch e con le denominazioni 400 e 420.
Più in là, e siamo già nel 1959, la Opel ritornò nel settore delle vetture di fascia medio-bassa proponendo il modello 1200, che già anticipò la prima delle cinque serie delle nuove Kadett, la quale fu lanciata invece nel 1962, facendo sì che la Casa di Rüsselsheim tornasse quindi ad utilizzare tale nome.

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