Gran Premio d'Ungheria 2016

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Ungheria Gran Premio d'Ungheria 2016
946º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 11 di 21 del Campionato 2016
Hungaroring.svg
Data 24 luglio 2016
Nome ufficiale XXXII Magyar Nagydíj
Luogo Hungaroring
Percorso 4,381 km / 2,722 US mi
Pista permanente
Distanza 70 giri, 306,630 km/ 190,531 US mi
Clima Sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Nico Rosberg Finlandia Kimi Räikkönen
Mercedes in 1'19"965 Ferrari in 1'23"086
(nel giro 52)
Podio
1. Regno Unito Lewis Hamilton
Mercedes
2. Germania Nico Rosberg
Mercedes
3. Australia Daniel Ricciardo
Red Bull Racing-TAG Heuer

Il Gran Premio d'Ungheria 2016 è stata l'undicesima prova della stagione 2016 del campionato mondiale di Formula 1. La gara, disputatasi domenica 24 luglio 2016 sul Hungaroring, è stata vinta da Lewis Hamilton su Mercedes, al quarantottesimo successo nel mondiale; Hamilton ha preceduto sul traguardo il compagno di scuderia Nico Rosberg e l'australiano Daniel Ricciardo su Red Bull Racing-TAG Heuer.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

La Mercedes annuncia il prolungamento del contratto che la lega a Nico Rosberg per le prossime due stagioni.[1]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Per questa gara la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, porta gomme di mescola media, morbida e supermorbida. Ai piloti che affrontano la Q3 viene fornito un extra set di gomme supermorbide, che verrà restituito al termine delle qualifiche.[2][3] La FIA stabilisce due zone per l'utilizzo del Drag Reduction System: la prima sul rettifilo dei box, la seconda tra la curva 1 e la curva 2. Vi è un unico punto per la determinazione del distacco, fissato prima della curva 14.[4]

La pista viene, almeno in parte, rinnovata. Il tracciato è stato riasfaltato,[2] e sono posti nuovi cordoli, più alti, alle curve 6 e 7, mentre alle curve 4 e 11 è posizionato un doppio cordolo. Per assicurare che i piloti non portino le loro monoposto al di là dei limiti del tracciato, da questa gara, la FIA, decide di installare dei sensori, all'uscita delle curve, che controllano il comportamento delle vetture.[5]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Il team svizzero Sauber viene ceduto a una società finanziaria, anch'essa elvetica, la Longbow Finance. La scuderia non cambierà il suo nome, ma vi saranno delle modifiche nell'assetto dirigenziale. Pascal Picci sostituirà Peter Sauber quale presidente della Sauber Holding AG, mentre Monisha Kaltenborn resterà quale team principal.[6]

La FIA, a seguito delle polemiche sorte sulle comunicazioni tra muretto e piloti nel precedente Gran Premio di Gran Bretagna, interviene sulla norma, stabilendo che, qualora dalla scuderia venga indicata al pilota la modifica di qualche parametro tecnico, il pilota debba obbligatoriamente fermarsi ai box.[7]

L'ex campione del mondo di F1, l'australiano Alan Jones è nominato commissario aggiunto per la gara, da parte della FIA. Jones ha svolto tale funzione, l'ultima volta, nel Gran Premio di Cina 2016.[8]

Nella prima sessione di prove libere, il monegasco Charles Leclerc ha preso il posto di Esteban Gutiérrez in Haas, mentre il francese Esteban Ocon ha sostituito Kevin Magnussen alla Renault.[9]

Prove[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

A causa della pioggia caduta nella notte, la sessione inizia con pista ancora umida. Nella prima mezz'ora di sessione i piloti optano per gomme da bagnato intermedio, ma nessuno fa segnare un tempo valido. Il più veloce è stato Lewis Hamilton, che ha preceduto il compagno di scuderia, Nico Rosberg, per meno di tre decimi. Il campione del mondo ha ottenuto un tempo di mezzo secondo inferiore a quello della pole position dell'edizione 2015. Ciò è stato favorito dal nuovo asfalto, che rende il tracciato meno sconnesso che in passato. Si sono comunque registrati dei testacoda, sia da parte di Sebastian Vettel, che dei piloti della McLaren.

Il duo della Mercedes è stato imprendibile per il resto dei piloti: il terzo, Sebastian Vettel, ha chiuso con un tempo di oltre un secondo e mezzo più alto di quello di Hamilton.[9] Al termine della sessione la McLaren sostituisce la power unit sulla vettura di Fernando Alonso: non essendo stati utilizzati componenti nuovi, il pilota non è penalizzato in griglia.[10]

Nella seconda sessione Lewis Hamilton sbatte contro le barriere alla curva 11, dopo aver toccato i nuovi cordoli. La vettura non è riparabile per il resto della sessione, e lo stesso pilota è accompagnato al centro medico del circuito. Assente il campione del mondo, è Nico Rosberg a ottenere il tempo migliore di sessione. Alle spalle del tedesco si posiziona Daniel Ricciardo, staccato di mezzo secondo, mentre Vettel, terzo, riduce il gap a meno di un secondo dal pilota della Mercedes. La vettura però riesce a mandare in temperatura le gomme solo dopo due giri di lancio. Problemi tecnici hanno limitato il lavoro per Felipe Nasr (ai freni), e per Carlos Sainz Jr. (alla power unit).[11]

La FIA comunica che, nel corso delle qualifiche, ai piloti che superano i limiti alle curve 4 e 11, sulla base della segnalazione dei sensori, saranno immediatamente tolti i tempi ottenuti.[12]

Anche nella terza sessione Lewis Hamilton non riesce a essere competitivo, sul giro secco, a causa di un errore nel suo tentativo veloce. Il più rapido si è così confermato Nico Rosberg, anche se Max Verstappen ha chiuso a soli due millesimi dal tempo del pilota della Mercedes. Al terzo posto ha chiuso l'altro conduttore della Red Bull Racing, Daniel Ricciardo. Le Force India ha concentrato il loro lavoro, per gran parte della sessione, sull'utilizzo delle gomme a mescola media, non utilizzate da nessun altro team, nel corso delle prove.[13]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima sessione del venerdì[14] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'21"347 34
2 6 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 1'21"584 +0"237 34
3 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'22"991 +1"644 22

Nella seconda sessione del venerdì[15] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 6 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 1'20"435 45
2 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'21"030 +0"595 36
3 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'21"348 +0"913 31

Nella sessione del sabato mattina[16] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 6 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 1'20"261 25
2 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'20"263 +0"002 10
3 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'20"726 +0"465 22

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

La pioggia colpisce il tracciato, a circa mezz'ora dall'inizio delle qualifiche, aumentando d'intensità, a circa dieci minuti dall'ora prevista per il semaforo verde. La FIA decide così di rinviare l'inizio della Q1, alle 14:20. Al via della sessione tutte le vetture affrontano immediatamente la pista, nella preoccupazione che un nuovo rovescio renda impossibile ottenere un tempo sufficiente per la qualificazione alla Q2. La pioggia, in effetti, fa nuovamente la sua ricomparsa sul tracciato, tanto che la direzione di corsa decide di interrompere la sessione, quando mancano poco più di 13 minuti al suo termine. Al momento dell'interruzione, tra i piloti che non sarebbero qualificati, vi sarebbero anche i due della Mercedes.

La Q1 riprende alle 14:40, ma le condizioni della pista sono ancora molto difficili. Marcus Ericsson porta a sbattere la sua Sauber contro le barriere. La direzione è costretta a sospendere nuovamente la sessione, quando mancano 9 minuti al suo termine. Il ritorno del sole asciuga la pista, e qualche pilota decide di azzardare l'utilizzo delle gomme da bagnato intermedio. Tra questi Felipe Massa, che però esce di pista, danneggiando la sua monoposto. Per la terza volta la sessione è interrotta con bandiere rosse. La Q1 riprende alle 15:09, con ancora 5 minuti a disposizione dei piloti.

In questa fase la pista si asciuga molto rapidamente, tanto che la classifica si rivoluziona all'arrivo sul traguardo di ogni pilota. Quando manca poco più di un minuto, al termine della sessione, Rio Haryanto esce di pista, in un punto vicino a quello dell'incidente di Ericsson. La direzione di gara interrompe definitivamente la Q1. Vengono eliminati i piloti della Manor, quelli della Renault, oltra agli incidentati Massa e Ericsson.

Nella seconda fase la Williams azzarda ancora, utilizzando, per Valtteri Bottas, delle gomme slick, mentre gli altri piloti rimangono sulla scelte delle gomme da bagnato. La pista si asciuga e, come nella prima qualifica, negli ultimi minuti, il passaggio di ogni pilota sulla linea d'arrivo porta a uno sconvolgimento della graduatoria. Vengono esclusi, dalla fase decisiva, i piloti della Haas, Sergio Pérez, Kimi Räikkönen, Daniil Kvjat e Felipe Nasr.

In Q3 Lewis Hamilton è subito il più rapido: Nico Rosberg si porta a soli quattro decimi, limando poi a un solo decimo, il distacco, nel secondo passaggio. Daniel Ricciardo, veloce nei primi settori, commette un piccolo errore, ed è terzo, a soli 172 millesimi dal britannico. Negli ultimi istanti della sessione vengono esposte le bandiere gialle, per un'uscita di pista di Fernando Alonso, che però vengono subito riposte. Nico Rosberg sopravanza il suo compagno di team, conquistando la pole position, la numero 26 nel mondiale. Hamilton è staccato di 143 millesimi, Ricciardo di 315.[17]

Il tempo ottenuto da Rosberg è posto sotto indagine dai commissari, che ipotizzano che il pilota tedesco non abbia rallentato, al momento dell'esposizione delle bandiere gialle per l'incidente di Alonso,[18] come richiesto dalla Red Bull.[19] Lo studio dei dati di telemetria scagiona il pilota tedesco.[20]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[21] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 6 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 1'33"302 1'22"806 1'19"965 1
2 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 1'34"210 1'24"836 1'20"108 2
3 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'39"968 1'23"234 1'20"280 3
4 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-TAG Heuer 1'40"424 1'22"660 1'20"557 4[22]
5 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 1'35"718 1'24"082 1'20"874 5
6 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Italia STR-Ferrari 1'36"115 1'24"734 1'21"131 6
7 14 Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Honda 1'35"165 1'23"816 1'21"211 7
8 22 Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Honda 1'37"983 1'24"456 1'21"597 8
9 27 Germania Nico Hülkenberg India Force India-Mercedes 1'41"471 1'23"901 1'21"823 9[22]
10 77 Finlandia Valtteri Bottas Regno Unito Williams-Mercedes 1'42"758 1'24"506 1'22"182 10[22]
11 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 1'35"906 1'24"941 N.D. 11
12 26 Russia Daniil Kvjat Italia STR-Ferrari 1'36"714 1'25"301 N.D. 12
13 11 Messico Sergio Pérez India Force India-Mercedes 1'41"411 1'25"416 N.D. 13[22]
14 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 1'36"853 1'25"435 N.D. 14
15 21 Messico Esteban Gutiérrez Stati Uniti Haas-Ferrari 1'38"959 1'26"189 N.D. 15
16 12 Brasile Felipe Nasr Svizzera Sauber-Ferrari 1'37"772 1'27"063 N.D. 16
Tempo limite 107%: 1'39"833
NQ 30 Regno Unito Jolyon Palmer Francia Renault 1'43"965 N.D. N.D. 17[23]
NQ 19 Brasile Felipe Massa Regno Unito Williams-Mercedes 1'43"999 N.D. N.D. 18[23]
NQ 20 Danimarca Kevin Magnussen Francia Renault 1'44"543 N.D. N.D. 19[23]
NQ 9 Svezia Marcus Ericsson Svizzera Sauber-Ferrari 1'46"984 N.D. N.D. PL[23][24]
NQ 94 Germania Pascal Wehrlein Regno Unito Manor-Mercedes 1'47"343 N.D. N.D. 20[23]
NQ 88 Indonesia Rio Haryanto Regno Unito Manor-Mercedes 1'50"189 N.D. N.D. 21[23][25]

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Nico Rosberg viene passato, al via, sia da Lewis Hamilton che da Daniel Ricciardo: il tedesco è comunque capace, già alla seconda curva, di prendersi la seconda posizione. Seguono poi Max Verstappen, Sebastian Vettel, Fernando Alonso, Carlos Sainz Jr. e Jenson Button.

L'inglese della McLaren sconta, al quinto giro, un problema con il cambio, e viene sfilato da tutto il gruppo, senza però essere costretto al ritiro. Poco dopo, però, viene penalizzato con un drive through, per delle comunicazioni, considerate illegittime, col box, che lo ha aiutato a risolvere il problema tecnico.

Al quindicesimo giro Vettel effettua la sua prima sosta; un giro dopo tocca anche a Ricciardo, che rientra in pista davanti al tedesco della Ferrari, ma dietro alla vettura di Valtteri Bottas, che lo rallenta. Al giro 17 tocca anche a Hamilton e Verstappen: l'olandese della Red Bull Racing si trova alle spalle di Kimi Räikkönen, tenta di passarlo alla seconda curva, ma senza successo. Verstappen ripete la manovra anche nel giro seguente, ma ancora il finnico resiste all'assalto.

Dopo il cambio gomme di Nico Rosberg, al giro 18, la classifica vede al comando Lewis Hamilton, proprio davanti a Rosberg, seguito da Daniel Ricciardo, Sebastian Vettel, Kimi Räikkönen (che non ha effettuato ancora nessuno stop), Max Verstappen e Sergio Pérez. Il messicano compie la sosta al ventisettesimo giro, scendendo in decima posizione. La distanza fra Hamilton e Rosberg si riduce, a causa del deterioramento degli pneumatici del britannico.

Al ventinovesimo passaggio anche Kimi Räikkönen cambia gli pneumatici: rientra in pista settimo, dietro a Fernando Alonso, ma già al giro 31 il ferrarista passa l'iberico, installandosi al sesto posto. Al trentaquattresimo giro Ricciardo anticipa la seconda sosta, mentre l'altro pilota della Red Bull, Verstappen, attende il giro 39. Al giro 41 sosta anche per Pérez, penalizzato però dal ritardo dei suoi meccanici, non pronti, al momento dello stop, con le gomme. Nello stesso passaggio cambiano pure Hamilton e Vettel.

Nico Rosberg attende il giro 43 per la sua seconda fermata ai box: rientra in pista dietro a Hamilton, anche se staccato di un paio di secondi. Più dietro la classifica rimane congelata: Ricciardo sopravanza Sebastian Vettel, mentre Max Verstappen è davanti a Räikkönen. Il finnico effettua la sua seconda sosta al giro 52.

Gli ultimi giri vedono Rosberg avvicinarsi a Hamilton, Vettel a Ricciardo, e Räikkönen a Verstappen. Al cinquantasettesimo giro Kimi Räikkönen forza il sorpasso su Verstappen, che però resiste, ma alla seconda curva le due vetture si toccano, con l'alettone anteriore della Ferrari che viene danneggiato nell'impatto. Räikkönen chiede, via radio, una penalizzazione per l'olandese, la cui manovra però viene ritenuta regolare.

Al sessantaduesimo giro Lewis Hamilton commette un errore alla curva 12, consentendo a Rosberg ad avvicinarsi a soli sei decimi. Ciò però non permette al tedesco di rendersi realmente pericoloso per il primo posto. Lewis Hamilton riporta la sua quinta vittoria sul tracciato dell'Hungaroring, e si porta al comando del mondiale piloti.[26]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del Gran Premio[27] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 44 Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes 70 1h40'30"115 2 25
2 6 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 70 +1"977 1 18
3 3 Australia Daniel Ricciardo Austria Red Bull-TAG Heuer 70 +27"539 3 15
4 5 Germania Sebastian Vettel Italia Ferrari 70 +28"213 5 12
5 33 Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull-TAG Heuer 70 +48"659 4 10
6 7 Finlandia Kimi Räikkönen Italia Ferrari 70 +49"044 14 8
7 14 Spagna Fernando Alonso Regno Unito McLaren-Honda 69 +1 giro 7 6
8 55 Spagna Carlos Sainz Jr. Italia STR-Ferrari 69 +1 giro 6 4
9 77 Finlandia Valtteri Bottas Regno Unito Williams-Mercedes 69 +1 giro 10 2
10 27 Germania Nico Hülkenberg India Force India-Mercedes 69 +1 giro 9 1
11 11 Messico Sergio Pérez India Force India-Mercedes 69 +1 giro 13
12 30 Regno Unito Jolyon Palmer Francia Renault 69 +1 giro 17
13 21 Messico Esteban Gutiérrez Stati Uniti Haas-Ferrari 69 +1 giro[28] 15
14 8 Francia Romain Grosjean Stati Uniti Haas-Ferrari 69 +1 giro 11
15 20 Danimarca Kevin Magnussen Francia Renault 69 +1 giro 19
16 26 Russia Daniil Kvjat Italia STR-Ferrari 69 +1 giro 12
17 12 Brasile Felipe Nasr Svizzera Sauber-Ferrari 69 +1 giro 16
18 19 Brasile Felipe Massa Regno Unito Williams-Mercedes 68 +2 giri 18
19 94 Germania Pascal Wehrlein Regno Unito Manor-Mercedes 68 +2 giri 20
20 9 Svezia Marcus Ericsson Svizzera Sauber-Ferrari 68 +2 giri PL
21 88 Indonesia Rio Haryanto Regno Unito Manor-Mercedes 68 +2 giri 21
Rit 22 Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Honda 60 Perdita d'olio 8

Classifiche mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos Costruttore Punti
1 Germania Mercedes 378
2 Italia Ferrari 224
3 Austria Red Bull-TAG Heuer 223
4 Regno Unito Williams-Mercedes 94
5 India Force India-Mercedes 74
6 Italia Toro Rosso-Ferrari 45
7 Regno Unito McLaren-Honda 38
8 Stati Uniti Haas-Ferrari 28
9 Francia Renault 6
10 Regno Unito Manor-Mercedes 1

Trofeo Pole FIA[modifica | modifica wikitesto]

Pos Pilota Pole
1 Regno Unito Lewis Hamilton 6
2 Germania Nico Rosberg 4
3 Australia Daniel Ricciardo 1

Decisioni della FIA[modifica | modifica wikitesto]

Il pilota della Haas, Esteban Gutiérrez, è penalizzato di 5 secondi sul tempo di gara, per aver ignorato delle bandiere blu, che lo invitavano ad agevolare i doppiaggi.[28]

Polemiche dopo la gara[modifica | modifica wikitesto]

I piloti criticano la decisione della FIA di non cancellare il tempo che Nico Rosberg ha ottenuto durante il suo ultimo giro, nella fase decisiva delle qualifiche. Tale rilievo cronometrico, che è valso la pilota della Mercedes la pole position, è stato fatto segnare quando sulla pista erano state esposte per le bandiere gialle, per segnalare il pericolo derivante dalla vettura di Fernando Alonso, finita in testacoda. Sebastian Vettel ha evidenziato come tale decisione possa avere un effetto negativo sul comportamento dei piloti anche nelle categorie inferiori. Lewis Hamilton ha chiesto di chiarire l'interpretazione del regolamento col direttore di gara, Charlie Whiting.[29]

Kimi Räikkönen, protagonista di un contatto con Max Verstappen, quando i due erano in lotta per il quinto posto, ha criticato la mancata penalizzazione del comportamento del pilota della Red Bull, che avrebbe, secondo lui, cambiato per troppe volte il lato di pista, al momento del tentativo di sorpasso.[30]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Matteo Nugnes, La Mercedes ufficializza il rinnovo di Nico Rosberg, su it.motorsport.com, 22 luglio 2016. URL consultato il 23 luglio 2016.
  2. ^ a b Marco Cornaglia, Gp Ungheria F1: pista riasfaltata, è allarme gomme Pirelli, su circusf1.com, 19 luglio 2016. URL consultato il 20 luglio 2016.
  3. ^ Francesco Svelto, F1 GP Ungheria: Pirelli, le scelte dei piloti, su f1sport.it, 18 luglio 2016. URL consultato il 20 luglio 2016.
  4. ^ (EN) FORMULA 1 MAGYAR NAGYDÍJ 2016, su formula1.com. URL consultato il 20 luglio 2016.
  5. ^ Jonathan Noble, La FIA userà dei sistemi elettronici per controllare i limiti della pista, su it.motorsport.com, 21 luglio 2016. URL consultato il 22 luglio 2016.
  6. ^ Il team svizzero venduto a Longbow Finance, su quattroruote.it, 20 luglio 2016. URL consultato il 22 luglio 2016.
  7. ^ Giacomo Rauli, La FIA ha rivisto i limiti sulle comunicazioni radio in F.1, su it.motorsport.com, 21 luglio 2016. URL consultato il 22 luglio 2016.
  8. ^ (EN) 2016 Hungarian GP Preview, su fia.com, 20 luglio 2016. URL consultato il 22 luglio 2016.
  9. ^ a b Franco Nugnes, Hungaroring, Libere 1: le Mercedes fanno il vuoto. Poi le due Ferrari, su it.motorsport.com, 22 luglio 2016. URL consultato il 22 luglio 2016.
  10. ^ Matteo Nugnes, Alonso costretto a cambiare power unit prima della FP2, su it.motorsport.com, 22 luglio 2016. URL consultato il 22 luglio 2016.
  11. ^ Franco Nugnes, Hungaroring, Libere 2: Rosberg davanti, sbatte Hamilton, Vettel terzo, su it.motorsport.com, 22 luglio 2016. URL consultato il 22 luglio 2016.
  12. ^ Roberto Chinchero, Track limit: verranno tolti i tempi in qualifica a chi esagera in curva 4 e 11, su it.motorsport.com, 22 luglio 2016. URL consultato il 22 luglio 2016.
  13. ^ Franco Nugnes, Hungaroring, Libere 3: Verstappen insegue la Mercedes di Rosberg!, su it.motorsport.com, 23 luglio 2016. URL consultato il 24 luglio 2016.
  14. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  15. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  16. ^ Sessione di prove libere del sabato
  17. ^ (FR) Valentin Vilnius, F1 - Hungaroring : Rosberg en pole d’une séance folle, su nextgen-auto.com, 23 luglio 2016. URL consultato il 24 luglio 2016.
  18. ^ Franco Nugnes, È ufficiale: la pole di Rosberg è sotto investigazione da parte della FIA, su it.motorsport.com, 23 luglio 2016. URL consultato il 24 luglio 2016.
  19. ^ (FR) Valentin, F1 - Horner exige une enquête des commissaires pour la pole litigieuse de Rosberg, su nextgen-auto.com, 23 luglio 2016. URL consultato il 24 luglio 2016.
  20. ^ Franco Nugnes, La pole di Rosberg salvata dalla telemetria della Mercedes, su it.motorsport.com, 23 luglio 2016. URL consultato il 24 luglio 2016.
  21. ^ Sessione di qualifiche
  22. ^ a b c d Max Verstappen, Nico Hülkenberg, Valtteri Bottas e Sergio Pérez avevano ottenuto, in Q1, un tempo superiore al 107% rispetto a quello migliore della sessione. Sono stati comunque ammessi alla Q2.
  23. ^ a b c d e f Jolyon Palmer, Felipe Massa, Kevin Magnussen, Marcus Ericsson, Pascal Wehrlein e Rio Haryanto non hanno ottenuto tempi validi per qualificarsi per la gara. Vengono ammessi al via dai commissari.
  24. ^ Marcus Ericsson è partito dalla corsia dei box, per aver sostituito il telaio, dopo le qualifiche. I piloti qualificatisi dietro di lui, scalano di una posizione in griglia. Jonathan Noble, Marcus Ericsson partirà dalla pitlane con un nuovo telaio, su it.motorsport.com, 24 luglio 2016. URL consultato il 26 luglio 2016.
  25. ^ Rio Haryanto è penalizzato di 5 posizioni in griglia, per aver sostituito il cambio. Essendo qualificatosi ventiduesimo, prima dell'esclusione di Ericsson, non vede modificata la sua posizione sulla griglia.
  26. ^ (FR) 11. Hongrie 2016, su statsf1.com, 24 luglio 2016. URL consultato il 26 luglio 2016.
  27. ^ Gara
  28. ^ a b Esteban Gutiérrez è penalizzato di 5 secondi, sul tempo di gara, per aver ignorato le bandiere blu, che lo invitavano ad agevolare un doppiaggio. (FR) Hongrie 2016. Classement, su statsf1.com, 24 luglio 2016. URL consultato il 26 luglio 2016.
  29. ^ Roberto Chinchero, I piloti si schierano contro la pole ottenuta in bandiera gialla, su it.motorsport.com, 25 luglio 2016. URL consultato il 27 luglio 2016.
  30. ^ Roberto Chinchero, Raikkonen: "Le regole non si applicano allo stesso modo a tutti!", su it.motorsport.com, 24 luglio 2016. URL consultato il 27 luglio 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2016
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Edizione precedente:
2015
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Edizione successiva:
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