Stefano Domenicali

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Stefano Domenicali

Stefano Domenicali (Imola, 11 maggio 1965) è un dirigente d'azienda italiano, presidente e amministratore delegato della Formula 1.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi laureato in Economia e Commercio all'Università di Bologna inizia la sua carriera in Ferrari nel 1991, lavorando dapprima nel comparto amministrativo dell'azienda dove si occupa dei rapporti interni con Fiat.

Passato poi alla Squadra Corse ha seguito lo sviluppo del circuito del Mugello.[1] Nel 1995 è divenuto capo del personale della Gestione Sportiva, gestendo anche le sponsorizzazioni; alla fine del 1996 è divenuto Team Manager.

Dal 2002 fino al 2007 è stato Direttore Sportivo, dal 1º gennaio 2008 Stefano Domenicali ricopre il ruolo di Team Principal della Scuderia Ferrari, andando a sostituire Jean Todt, nel frattempo promosso alla carica di amministratore delegato di Ferrari.[2]

Nel 2011 sposa Silvia Colombo, figlia del celebre fotografo sportivo Ercole Colombo.[3]

Il 14 aprile 2014 Domenicali rassegna le dimissioni[4] in quello che è stato definito l'annus horribilis.[5] A prendere il suo posto è Marco Mattiacci.

A novembre dello stesso anno entra in Audi[6] come Vicepresidente New Business Initiatives [7], mentre nel febbraio 2016 viene nominato presidente e amministratore delegato di Lamborghini.[8]

Con la gestione Domenicali la Lamborghini raggiunge e supera una serie di traguardi significativi[9]: nel 2017 supera il miliardo di fatturato[10]; nel 2018 lancia il Super SUV Urus[11] e il fatturato cresce del 40% raggiungendo 1,42 miliardi[12]. Le vendite crescono del 51% rispetto all'anno precedente[13]. Infine nel 2019 le vendite incrementano del 43%, raggiungendo le 8.205 vetture consegnate.[14]

Il 25 settembre 2020 viene nominato amministratore delegato e presidente della Formula 1, prendendo il posto di Chase Carey dal 2021.

Palmares[modifica | modifica wikitesto]

Con la gestione Domenicali, la Ferrari ottiene:

  • 2008: 1º posto nel mondiale costruttori, Felipe Massa 2º posto e Kimi Räikkönen 3º posto;
  • 2009: 4º posto nel mondiale costruttori, Räikkönen 6º posto, Massa 11º posto, Giancarlo Fisichella 15º posto e Luca Badoer 25º posto;
  • 2010: 3º posto nel mondiale costruttori, Fernando Alonso 2º posto e Massa 6º posto;
  • 2011: 3º posto nel mondiale costruttori, Alonso 4º posto e Massa 6º posto.
  • 2012: 2º posto nel mondiale costruttori, Alonso 2º posto e Massa 7º posto.
  • 2013: 3º posto nel mondiale costruttori, Alonso 2º posto e Massa 8º posto.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
«D'iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 22 ottobre 2002[15]
Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
«D'iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Bologna, 2 giugno 2019

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandro Colombo, Stefano Domenicali: Presidente e Gentiluomo!, su Motori Di Lusso, 17 aprile 2019. URL consultato l'11 marzo 2020.
  2. ^ Ferrari: Presidenti, AD, Direttori Generali e Direttori Sportivi - ModelfoxBrianza.it, su www.modelfoxbrianza.it. URL consultato l'11 marzo 2020.
  3. ^ Stefano Domenicali, il Pres Lamborghini col cuore in Brianza, su BrianzaPiù | Il Bello e il Buono della Brianza e del Lario, 1º marzo 2016. URL consultato il 22 marzo 2021.
  4. ^ Terremoto Ferrari: Domenicali si dimette. "Lascio per dare la scossa"', su gazzetta.it, 14 aprile 2014. URL consultato il 3 settembre 2019.
  5. ^ Ferrari e Alonso: mai così male in 10 Gran Premi, su Wired, 26 luglio 2014. URL consultato l'11 marzo 2020.
  6. ^ Daniele Dallera, Lamborghini, parla Domenicali: «Il segreto delle super car? I 700 giovani che abbiamo assunto», su Corriere della Sera, 27 ottobre 2019. URL consultato l'11 marzo 2020.
  7. ^ L'ex Ferrari Stefano Domenicali passa ad Audi, su gazzetta.it, 29 ottobre 2014. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  8. ^ Domenicali passa alla Lamborghini: è il nuovo presidente e a.d., su gazzetta.it, 23 febbraio 2016. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  9. ^ Tutti in aula: in cattedra c'è Stefano Domenicali, su la Repubblica, 5 novembre 2019. URL consultato l'11 marzo 2020.
  10. ^ Lamborghini, fatturato oltre il miliardo - Emilia-Romagna, su ANSA.it, 15 marzo 2018. URL consultato l'11 marzo 2020.
  11. ^ Nuovi Modelli, Lamborghini Urus - Per la prima volta senza veli - VIDEO, su Quattroruote.it, 30 novembre 2017. URL consultato l'11 marzo 2020.
  12. ^ Lamborghini, come Stefano Domenicali ha portato l'azienda a nuove vette, su Forbes Italia, 11 giugno 2019. URL consultato l'11 marzo 2020.
  13. ^ Lamborghini, fatturato record a 1,42 mld - Industria, su ANSA.it, 14 marzo 2019. URL consultato l'11 marzo 2020.
  14. ^ Industria e Finanza, Lamborghini - Un 2019 da record: consegne in crescita del 43%, su Quattroruote.it, 13 gennaio 2020. URL consultato l'11 marzo 2020.
  15. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]