Ferrari 312 B3-74

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ferrari 312 B3-74
Niki Lauda's Ferrari 312 B3 - Flickr - andrewbasterfield.jpg
Una 312 B3-74 (ex Niki Lauda) ad una manifestazione
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Ferrari
Categoria Formula 1
Squadra Scuderia Ferrari
Progettata da Mauro Forghieri
Sostituisce Ferrari 312 B3
Sostituita da Ferrari 312 T
Descrizione tecnica
Meccanica
Motore Ferrari Tipo 001/12[1]
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.335 mm
Larghezza 2.050 mm
Altezza 1.270 mm
Passo 2.510 mm
Peso 590 kg
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio d'Argentina 1974
Piloti 11. Svizzera Clay Regazzoni
12. Austria Niki Lauda
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
17 3 11 6

La 312 B3-74 fu la vettura della Scuderia Ferrari che corse il Campionato del mondo 1974, e due gare ad inizio 1975. Era pilotata da Clay Regazzoni e da Niki Lauda. Fu progettata da Mauro Forghieri[2]

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo dieci anni senza alcun titolo vinto, Enzo Ferrari (reduce da seri problemi di salute che lo avevano tenuto molti mesi lontano dalla Scuderia) era determinato a tornare al top della Formula 1. Per iniziare attuò alcune modifiche nell'organico della squadra: nell'agosto del '73 richiamò Mauro Forghieri, sino ad allora non coinvolto nello sviluppo della vettura di F1 di quell'anno, a occuparsene, nel tentativo di migliorare le scarsissime prestazione della 312 B3 progettata sotto la direzione dell'ing. Colombo. Le prime modifiche realizzate da Forghieri si rivelarono buone, ma la stagione era ormai quasi terminata e compromessa, sicché ci si concentrò sul 1974.

Il costruttore modenese decise di reingaggiare Clay Regazzoni, che aveva già corso per la scuderia nei primi anni '70 ed era reduce da un anno alla BRM. Il Drake chiese anche al pilota svizzero chi volesse come compagno di squadra; questi indicò Niki Lauda, suo compagno in BRM. Fu così formata la nuova coppia, licenziando Ickx - con cui i rapporti erano ormai incrinati - e Merzario.

Altra novità fu il cambio nella direzione sportiva, ove venne assunto il giovane manager Luca Cordero di Montezemolo, che rimarrà per tre anni nel ruolo, per poi assumere altri incarichi nel gruppo FIAT e poi diventare (alcuni anni dopo la morte del fondatore) presidente della Ferrari.

La vettura[modifica | modifica wikitesto]

Pur mantenendo la stessa denominazione B3 della monoscocca realizzata nel 1973 sotto la direzione Colombo, la monoposto F1 di Forghieri del 1974 fu una vettura molto diversa dalla precedente. La 312 B3-74 era infatti una vettura piatta e larga, con radiatori laterali, alettone anteriore a tutta larghezza e una vistosa presa d'aria (airscope) sopra il rollbar. Quasi tutte le altre monoposto erano strette e alte, ma la scelta progettuale si rivelò molto felice in quanto la nuova Ferrari era in grado di sfruttare meglio l'effetto aerodinamico alla ricerca di maggiore deportanza. Forghieri dichiarò poi in alcune occasioni che l'idea gli era venuta lavorando sul progetto della 312P del 1971/72, osservando che la larga e inclinata superficie della carrozzeria della vettura del mondiale marche otteneva una deportanza maggiore della vettura di formula uno che montava lo stesso motore 3 litri 12 cilindri "piatto".

La vettura presentava un serbatoio della benzina più capiente, grazie all'aggiunta di un ulteriore vano alle spalle del sedile, che andava ad aggiungersi ai due laterali. L'abitacolo venne realizzato in posizione più avanzata rispetto alla vettura precedente, con la pedaliera a ridosso del muso.

Altra significativa novità fu l'inizio della partnership con l'Agip, che sostituì la Shell quale fornitore di carburante.

Esemplari costruiti [3][modifica | modifica wikitesto]

I telai numero 13 e 17 non furono costruiti, probabilmente per scaramanzia, mentre il telaio 20 venne costruito dopo che era stata avviata la costruzione dei primi esemplari "laboratorio" della nuova Ferrari 312 T, che esordirà solo nel 1975 (telai 18 e 19). I primi tre telai vennero modificati in Ferrari "scollando" alcuni pannelli per spostare la posizione di guida

I risultati[modifica | modifica wikitesto]

Per la prima volta dopo vari anni vennero ottenuti importanti risultati, come tre vittorie e vari piazzamenti. Tutto questo non bastò alla squadra di Maranello per conquistare entrambi i titoli, piloti e costruttori, il cui esito rimase incerto per tutti e due fino all'ultima gara, quando né Regazzoni, né Lauda riuscirono a conquistare punti. Va detto, però, che la vera svolta nel mondiale avvenne a Monza, quando la Ferrari si trovava in vantaggio di sei punti sulla McLaren, ma in gara ambedue i piloti si ritirano e Fittipaldi, pilota della scuderia inglese giunse secondo rimettendo in gioco il mondiale.

La Ferrari può però recriminare varie occasioni perse per vincere, causate dalla forse eccessiva rivalità tra i due piloti. Di rilievo l'episodio avvenuto al Gran Premio di Monaco, quando Regazzoni e Lauda si trovavano rispettivamente in prima e seconda posizione; il pilota austriaco infastidì più volte il compagno di squadra portandolo all'errore e causandone un testacoda. Regazzoni recuperò poi fino al quarto posto, ma furono gettati alle ortiche ben sei punti, che forse, avrebbero permesso allo svizzero di vincere il mondiale.

Un'altra occasione in cui si scatenarono alcune polemiche fu proprio nell'ultimo gran premio dell'anno, negli Stati Uniti. Durante le prove del sabato Regazzoni ruppe più volte il motore, ma il muletto non fu destinato a lui, bensì al compagno di squadra Lauda, che era ormai fuori dalla lotta per il mondiale, mentre lo svizzero era a pari punti con Fittipaldi. Alla fine entrambi i piloti Ferrari si ritirarono, mentre Fittipaldi conquistò tre punti che gli fecero vincere il mondiale (per la seconda volta).

Anno Team Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa (1928-1994).svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
1974 Scuderia Ferrari SEFAC SpA Ferrari Tipo 001/12[1] G Clay Regazzoni 3 2 Rit 4 4 4 Rit 2 3 4 1 5 Rit 2 11 65
Niki Lauda 2 Rit 16 1 2 Rit Rit 1 2 5 Rit Rit Rit Rit Rit
Anno Team Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa (1928-1994).svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Sweden.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
1975 Scuderia Ferrari SEFAC SpA Ferrari Tipo 001/12[1] G Clay Regazzoni 4 4 72,5
Niki Lauda 6 5

Scheda tecnica[modifica | modifica wikitesto]

  • Carreggiata anteriore: 1,590 m
  • Carreggiata posteriore: 1,620 m
  • Trazione: posteriore
  • Frizione: multidisco
  • Cambio: 5 marce e retromarcia
  • Freni: a disco pinze in alluminio
  • Motore: Tipo 001/12 - 12 cilindri a V di 180° (a cilindri orizzontali contrapposti), cilindrata 2991,80 cc, potenza circa 495 CV a 12600 giri/minuto[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Database Ferrari - Formula 1&2: 1967-1977, www.modelfoxbrianza.it. URL consultato il 25 luglio 2014.
  2. ^ Campionato mondiale di Formula Uno anno 1974 Ferrari 312 B3-74 negri.it
  3. ^ Vedasi collezione della rivista Austosprint 1974-75

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]