Ferrari 801

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Ferrari 801
D50 024.jpg
Enzo Ferrari con la Ferrari 801
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Classe Formula 1
Squadra Scuderia Ferrari
Sostituisce Ferrari-Lancia D50
Sostituita da Ferrari 246 F1
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Traliccio in tubi d'acciaio
Motore V8 da 2493,2 cm³
Trasmissione Trazione posteriore
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3850 mm
Larghezza 1448 mm
Altezza 962 mm
Passo 2280 mm
Peso 650 kg
Altro
Carburante Shell
Pneumatici Englebert
Avversarie Maserati 250F, Vanwall VW5, BRM P25, Cooper T43
Risultati sportivi
Piloti Peter Collins, Luigi Musso, Eugenio Castellotti, Mike Hawthorn, José Froilán González, Cesare Perdisa, Maurice Trintignant
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
7 0 0 1

La Ferrari 801 è stata la monoposto con cui la Scuderia Ferrari gareggiò nella stagione 1957 del Campionato mondiale di F1.

Erede diretta della Ferrari-Lancia D50, non riuscì tuttavia a replicarne i successi.

La vettura[modifica | modifica wikitesto]

Modellino della Ferrari 801.

La stagione 1956 si concluse con la conquista del titolo mondiale da parte di Juan Manuel Fangio a bordo della Ferrari-Lancia D50. Per la stagione 1957, la vettura fu oggetto di numerose modifiche, tanto che la Ferrari decise di mutarne il nome in 801 (8 sta per 8 cilindri e 01 per Formula 1).

La modifica più vistosa fu l'eliminazione dei due caratteristici serbatoi laterali in favore dell'adozione di due serbatoi laterali di capacità ridotta più uno collocato alle spalle del pilota. Questo intervento migliorò sì la distribuzione dei pesi, ma in gara la vettura risentiva di più dello svuotamento dei serbatoi. Fu poi la volta del motore che vide aumentare l'alesaggio (80 mm) e diminuire la corsa (62 mm) per una cilindrata totale di 2 498 cm³ e una potenza di 275 CV a 8 200 giri/min. Il cambio era sempre in blocco con il differenziale a 5 marce più retromarcia. Il telaio fu leggermente modificato all'anteriore con l'eliminazione della struttura tubolare anteriore introdotta agli inizi del 1956 e l'adozione delle sospensioni anteriori della Supersqualo.

Per il 1958 venne sostituita dalla 246 F1

Carriera agonistica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1957.

Il 1957 fu per la Ferrari avaro di soddisfazioni in Formula 1. Fangio, che ha sempre scelto la macchina giusta al momento giusto, era infatti passato alla Maserati dopo un anno in Ferrari ricco di incomprensioni, sia con la scuderia che con Ferrari stesso.

La gara di apertura, in Argentina, mise subito in chiaro che anche per quell'anno Fangio e la Maserati sarebbero stati la coppia da battere. L'argentino vinse infatti agevolmente davanti ad altre tre Maserati con le 801 classificate solo al 5º e 6º posto a due giri dal vincitore. A Monaco il copione fu più o meno lo stesso con Fangio vittorioso e le Ferrari attardate (Trintignant solo 5°, gli altri ritirati).

Ai successivi gran premi di Francia, Gran Bretagna e Germania arrivarono i tre migliori risultati stagionali per la 801 e la Ferrari: tre secondi posti grazie a Luigi Musso e Mike Hawthorn insieme a Peter Collins che si classificò terzo in Francia e Germania.

Le ultime due gare della stagione (GP di Pescara e d'Italia) videro l'affermazione di Stirling Moss, già vittorioso in Gran Bretagna, a bordo di una Vanwall. Le Ferrari invece mal figurarono a Pescara (Musso, unico ferrarista in gara, ritirato) e ottennero un 3º posto a Monza grazie a von Trips.

Il mondiale di Formula 1 andò per la quinta volta, la quarta consecutiva, a Fangio con 15 punti di vantaggio su Moss e 26 su Musso, il migliore dei Ferraristi.

Le uniche gare che videro la vittoria di una 801 furono in gran premi di Siracusa, Napoli e Reims, nessuna valida per il mondiale di F1, grazie a Peter Collins e Luigi Musso.

Risultati completi[modifica | modifica wikitesto]

1957 Squadra Gomme Piloti ARG MON IND[1] FRA GBR GER PSC ITA
Italia Scuderia Ferrari E Regno Unito Peter Collins 6† / Rit Rit 3 Rit / 4†‡ 3 12
Italia Luigi Musso Rit 2* 2 4 Rit 8
Regno Unito Mike Hawthorn Rit Rit/Rit† 4 3 2 6
Germania Wolfgang von Trips 6† Rit† 3
Francia Maurice Trintignant 5 Rit 4†
Italia Eugenio Castellotti Rit
Italia Cesare Perdisa 6†
Spagna Alfonso de Portago 5†
Argentina José Froilán González 5†
  • * Giro più veloce in gara (1 punto)
  • ** Più piloti hanno fatto segnare il giro più veloce in gara, dividendosi il punto a loro dovuto.
  • † Posizione conquistata da più piloti che si sono avvicendati nella gara sulla stessa auto.
  • ‡ Troppi pochi giri percorsi per ricevere punti
Caratteristiche tecniche - Ferrari 801
Configurazione
Carrozzeria: Monoposto Posizione motore: anteriore longitudinale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 3850 × 1448 × 962 Diametro minimo sterzata:
Interasse: 2280 mm Carreggiate: anteriore 1305 - posteriore 1334 mm Altezza minima da terra: 962 mm
Posti totali: 1 Bagagliaio: Serbatoio: 200
Masse / in ordine di marcia: 650 kg
Meccanica
Tipo motore: 8 cilindri a V (angolo tra le bancate: 90°) raffreddato a liquido Cilindrata: (Alesaggio x corsa: 80 x 62 mm); unitaria 311,65, totale 2.493,2 cm³
Distribuzione: Bialbero a camme in testa, 2 valvole per cilindro Alimentazione: 4 carburatori Solex 40PII
Prestazioni motore Potenza: 285CV a 8800 giri; potenza specifica: 114,3 CV/litro; Rapporto peso/potenza: 2,4 kg/CV
Accensione: Doppia, due magneti Impianto elettrico:
Frizione: Multidisco Cambio:
Telaio
Corpo vettura Traliccio in tubi d'acciaio
Sterzo A vite senza fine
Sospensioni anteriori: Ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, ammortizzatori Houdaille / posteriori: Ponte De Dion, ammortizzatori Houdaille
Freni anteriori: a tamburo / posteriori: a tamburo
Prestazioni dichiarate
Velocità: 280 km/h Accelerazione:
Altro
Rapporto di compressione 11,5:1
Fonte dei dati: http://byc90.altervista.org/FERRARIF1/schede%20tecniche%20monoposto%20801F1.htm

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La gara di Indianapolis era regolarmente disertata dalle scuderie non americane ma era comunque valida per il mondiale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Tutto Ferrari, Mondadori, Milano 2004.
  • Casucci, Piero, Profili Quattroruote: Ferrari F1 1948-1963, Editoriale Domus, Milano 1985.