Ferrari 642 F1

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Ferrari 642 F1
Jean alesi 1991.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Categoria Formula 1
Squadra Scuderia Ferrari
Progettata da Steve Nichols
Sostituisce Ferrari 641 F1
Sostituita da Ferrari 643 F1
Descrizione tecnica
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4400 mm
Larghezza 2130 mm
Altezza 1004 mm
Passo 2881 mm
Peso 505 kg
Altro
Avversarie McLaren MP4/6
Williams FW14
Benetton B191
Jordan 191
Tyrrell 020
Risultati sportivi
Piloti Jean Alesi
Alain Prost
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
6 0 0 2

La Ferrari 642 F1, nota anche come F1-91, è un'automobile monoposto di Formula 1 che partecipò al Campionato mondiale di Formula 1 1991.

Presentazione[modifica | modifica wikitesto]

La 642 F1 fu la prima vettura nella storia della Scuderia Ferrari a non essere presentata a Maranello: essa fu infatti mostrata in pubblico per la prima volta all'autodromo Internazionale del Mugello il 18 febbraio 1991[1]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Questa vettura aveva il difficile compito di rimpiazzare la Ferrari 641 F1 che, dopo anni di crisi tecnica, aveva riportato la Ferrari ad alti livelli di competitività nella massima categoria motoristica.

Il progetto risultò pertanto profondamente influenzato da quello della monoposto progenitrice (segnatamente la seconda variante, introdotta in occasione l Gran Premio di San Marino 1990). Le differenze progettuali erano minime e in gran parte dovute alle modifiche del regolamento frattanto intervenute: vennero ridotte le dimensioni delle ali[1], fu aumentata la potenza del motore 037 (che venne dotato di un'elettronica di nuova concezione fornita dalla Magneti Marelli)[1] e i serbatoi di liquido (carburante, lubrificante, raffreddamento) vennero spostati dalle pance laterali alle spalle del pilota. Quest'ultima soluzione provocò un innalzamento del baricentro della vettura, squilibrandone gravemente l'assetto: la distribuzione dei pesi non ottimale era infatti causa di forti vibrazioni sull'anteriore (problema aggravato dala decisione di mantenere lo schema sospensivo delle vetture precedenti).

In sintesi, a un progetto ormai obsolescente (in quanto nel mentre squadre come la Williams avevano presentato vetture radicalmente innovative sia dal punto di vista meccanico che da quello aerodinamico) erano state aggiunte soluzioni tecniche in gran parte inadeguate: la competitività della monoposto ne risultò gravemente compromessa[1].

La stagione[modifica | modifica wikitesto]

Al debutto in pista, la vettura apparve comunque efficiente e competitiva: nella gara inaugurale sul circuito di Phoenix Alain Prost si piazzò secondo alle spalle di Ayrton Senna, mentre il suo compagno di squadra Jean Alesi fece segnare il giro più veloce in gara.

Già a partire dal secondo appuntamento stagionale, in Brasile, i limiti della monoposto si palesarono: in tale gara le McLaren andarono entrambe a podio, separate dalla Williams di Riccardo Patrese, mentre le Ferrari dovettero accontentarsi del quarto posto di Prost e del sesto di Alesi.

Intuendo la necessità di intervenire sulla monoposto per renderla più competitiva, in vista della terza gara stagionale i tecnici di Maranello la dotarono di pance laterali allungate nella parte posteriore e di un airscope ingrandito. Lo sforzo tuttavia non produsse risultati apprezzabili: a Imola Prost e Alesi non furono mai competitivi e non riuscirono neppure a terminare la gara (il primo uscì di pista nel giro di ricognizione, il secondo si ritirò mentre tentava di sorpassare Modena).

Fecero seguito un podio di Alesi a Montecarlo e due prestazioni incolori in Canada e in Messico: a quel punto la vettura fu accantonata e sostituira da un nuovo modello, profondamente modificato nella scocca e nella fluidodinamica interna, la 643, che però non seppe risollevare le sorti del team.

Risultati completi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1991 642 F1 Ferrari Tipo 037 G Prost 2 4 NP 5 Rit Rit 55.5[2]
Alesi Rit 6 Rit 3 Rit Rit
Morbidelli TP TP TP TP TP TP

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Scheda tecnica Ferrari 642 F1[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Ferrari 642 F1
Prost monaco91.jpg
Configurazione
Carrozzeria: monoposto Posizione motore: posteriore Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 4440 × 2130 × 1004 Diametro minimo sterzata:
Interasse: 2881 mm Carreggiate: anteriore 1800 - posteriore 1675 mm Altezza minima da terra:
Posti totali: 1 Bagagliaio: Serbatoio: 215 l
Masse / in ordine di marcia: 505 kg
Meccanica
Tipo motore: Ferrari tipo 037 V12 65° Cilindrata: 3.499 cm³ cm³
Distribuzione: bialbero a camme in testa per fila di cilindri, 5 valvole per cilindro Alimentazione: Iniezione elettronica Weber Marelli
Prestazioni motore Potenza: 720 CV
Accensione: elettronica singola Magneti Marelli statica Impianto elettrico:
Frizione: 4 dischi Brembo in carbonio Cambio: cambio semiautomatico elettroattuato, in blocco col motore, a 7 marce+retromarcia
Telaio
Corpo vettura monoscocca in materiali compositi
Sterzo a cremagliera
Sospensioni anteriori: indipendenti, quadrilateri deformabili, molleggio a puntone o "push-rod" / posteriori: indipendenti, quadrilateri deformabili, molleggio a puntone o "push-rod"
Pneumatici Goodyear / Cerchi: 13 BBS
Prestazioni dichiarate
Velocità: 320 km/h Accelerazione:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Carlo Marincovich, Ferrari nuova o quasi, in Repubblica, 19 febbraio 1991, p. 42.
  2. ^ 16 punti furono ottenuti dalla 642, 39.5 punti furono ottenuti dalla 643

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