Mauro Gambetti

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Mauro Gambetti, O.F.M.Conv.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Mauro Gambetti.jpg
Coat of arms of Mauro Gambetti (cardinal).svg
Omnibus subiecti in caritate
 
TitoloCardinale diacono del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato27 ottobre 1965 (55 anni) a Castel San Pietro Terme
Ordinato presbitero8 gennaio 2000
Nominato arcivescovo13 ottobre 2020 da papa Francesco
Consacrato arcivescovo22 novembre 2020 dal cardinale Agostino Vallini
Creato cardinale28 novembre 2020 da papa Francesco
 

Mauro Gambetti (Castel San Pietro Terme, 27 ottobre 1965) è un cardinale, arcivescovo cattolico e religioso italiano dell'ordine dei frati minori conventuali, dal 22 febbraio 2013 al 31 ottobre 2020 custode generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mauro Gambetti è nato il 27 ottobre 1965 a Castel San Pietro Terme, provincia ed arcidiocesi di Bologna, in Emilia-Romagna. Ha vissuto l'infanzia e la giovinezza ad Imola con i genitori Ermenegildo Gambetti e Maria Teresa Ceroni. Nella sua famiglia erano già presenti due sacerdoti, entrambi fratelli del nonno paterno Antonio: padre Ermenegildo (1871-1927), missionario in Sud America, e don Carlo (1883-1945), dapprima parroco e poi canonico della cattedrale imolese.
Mauro ha ricevuto il sacramento della prima comunione nella parrocchia di San Giovanni Nuovo ad Imola, dove è stato preparato anche alla cresima, che ha ricevuto dall'allora vescovo Luigi Dardani nella Cattedrale di San Cassiano il 3 ottobre 1976[1].

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dal padre, fondatore di un’impresa metalmeccanica, ha ereditato il gusto per la meccanica. Ha studiato al liceo scientifico d'Imola, dove è stato compagno di classe (sezione B) di Stefano Domenicali, futuro capo reparto corse della Scuderia Ferrari[2]. Dopo la maturità ha studiato ingegneria meccanica con indirizzo impiantistico presso l'Università di Bologna e dopo la laurea ha svolto il servizio militare obbligatorio in Fanteria vicino a Bergamo[2].

È entrato nel postulato dell'Ordine dei frati minori conventuali nel settembre 1992. Ha vissuto l'anno di noviziato ad Osimo e qui ha professato la vita e la regola francescana con i voti temporanei il 29 agosto 1995. Ha professato i voti perpetui il 20 settembre 1998 in cattedrale ad Imola. Dopo il baccalaureato in teologia presso l'Istituto Teologico di Assisi, ha studiato antropologia teologica e conseguito la licenza presso la Facoltà teologica dell'Italia centrale di Firenze.

Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale l'8 gennaio 2000, trentaquattrenne, presso il Santuario del Santissimo Crocifisso a Longiano. Qui, nello stesso convento, ha operato come animatore della pastorale vocazionale per l'Emilia-Romagna e, dal 2005 al 2009, anche come guardiano (responsabile) della comunità francescana. Nella primavera 2009 il capitolo della provincia bolognese di Sant'Antonio di Padova lo ha eletto Ministro provinciale (superiore maggiore a norma del can. 620 del Codice di diritto canonico) per i frati minori conventuali dell'Emilia-Romagna, mentre nel 2010 è stato nominato anche assistente regionale dell'Ordine francescano secolare per l'Emilia Romagna[3].

Il 22 febbraio 2013 il ministro generale Marco Tasca, in accordo con il suo collegio definitorio, lo ha nominato Custode generale (ufficio equiparato a quello di Ministro provinciale, ma con potestà ordinaria vicaria a norma delle Costituzioni dell'Ordine) della Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi per il quadriennio 2013-2017, confermandolo nuovamente per il quadriennio 2017-2021[4]. A motivo dell'ufficio di Custode, Domenico Sorrentino, arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, lo ha nominato vicario episcopale per la pastorale della Basilica Papale di San Francesco e degli altri luoghi di culto retti dai Frati minori conventuali nella medesima diocesi. Nel settembre 2017 è stato eletto presidente della Federazione inter-mediterranea dei Ministri provinciali del suo Ordine.

Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 ottobre 2020, durante l'Angelus, papa Francesco ha annunciato la sua creazione a cardinale nel concistoro del 28 novembre seguente[5]. A seguito di tale annuncio ha rassegnato le dimissioni dall'ufficio di custode generale, accettate dal ministro generale con il consenso del suo definitorio il 31 ottobre 2020 «in ragione dell'incompatibilità degli uffici (cf CIC, can. 152)». È la prima volta che un francescano conventuale torna a ricevere la porpora dal XIX secolo: l'ultimo era stato Antonio Maria Panebianco, creato cardinale il 27 settembre 1861.

Il 30 ottobre gli è stata assegnata la sede titolare di Tisiduo con dignità di arcivescovo, a titolo personale, in conformità al motu proprio Cum Gravissima, firmato da papa Giovanni XXIII nel 1962, il quale stabilisce che tutti i cardinali devono essere per regola ordinati vescovi[6].

Ha ricevuto la consacrazione episcopale il successivo 22 novembre, presso la Basilica di San Francesco ad Assisi, per imposizione delle mani del cardinale Agostino Vallini, legato pontificio per le basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, assistito dai co-consacranti Domenico Sorrentino, arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino[7], e Giovanni Mosciatti, vescovo di Imola.

Nel concistoro del 28 novembre 2020 papa Francesco gli ha imposto la berretta e l'anello, assegnandogli la diaconia del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano, la cui chiesa è particolarmente vicina alla basilica dei Santi XII Apostoli, da secoli sede della Curia generale dell'Ordine di appartenenza del cardinale.

Il 16 dicembre seguente è nominato dallo stesso pontefice membro della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica[8].

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Descrizione
Coat of arms of Mauro Gambetti (cardinal).svg Scudo rinascimentale a "testa di cavallo". Una croce astile a due braccia traverso, propria anche dell'araldica arcivescovile, in oro, posta in palo, ovvero verticalmente dietro lo scudo. Ornamenti esterni da cardinale. Al capo azzurro alla croce d'oro caricata del braccio di Cristo posto in banda incrociato al braccio di San Francesco posto in sbarra, moventi da una nuvola del campo.[9].

In basso vi è il trimonzio che compare nella simbologia francescana e del Sacro Convento di Assisi, esso sostituisce la croce essendo comunque simbolo del sacrificio di Cristo sul Golgota. Pertanto il monte araldico mantiene la sua evocazione del Calvario. La figura del pellicano che si ferisce per nutrire i suoi piccoli evoca l’Eucaristia, Sacramentum Caritatis. Esso assurge a simbolo dell’infinito amore di Cristo per gli uomini, ai quali dona il suo stesso sangue nell’Eucaristia. In tal modo si rappresenta come nel mistero eucaristico sia Cristo stesso a nutrire e a edificare continuamente la Chiesa. Le gocce di sangue con cui il pellicano nutre i propri piccoli, sono estese anche ai lati dell’animale per rafforzare il concetto di carità che si diffonde e, inoltre, questa particolare modalità grafico-araldica, differenzia e caratterizza in modo evidente l’insegna rendendola particolare e a suo modo unica.

Motto: Omnibus subiecti in caritate. Riprende le espressioni di Pietro (1Pt 2,13) e di Paolo (Ef 5,21) che sono entrate nella spiritualità francescana attraverso lo sguardo del Santo rivolto al Cristo povero e crocifisso del quale ripercorre le orme nello svuotamento di sé e nel servizio ad ogni creatura come frate minore: “non facciano liti né dispute, ma siano soggetti ad ogni creatura umana per amore di Dio” (Francesco d'Assisi, Regola non bollata, XVI,6).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 2019[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Davide Santandrea, La porpora a un francescano imolese. Padre Mauro Gambetti nominato cardinale, in Il nuovo Diario-Messaggero, 28 ottobre 2020, pp. 3-4.
  2. ^ a b Andrea Ferri, «Ho avuto una sensazione di vertigine», in Il nuovo Diario-Messaggero, 5 novembre 2020, pp. 3-4.
  3. ^ Mauro Gambetti è Cardinale, il suo nome lo ha fatto il Papa all'Angelus, Assisi Oggi, 25 ottobre 2020. URL consultato il 6 novembre 2020.
  4. ^ Assisi, padre Gambetti confermato Custode del Sacro Convento, La Stampa. Vatican Insider, 20 febbraio 2017. URL consultato il 6 novembre 2020.
  5. ^ Annuncio di Concistoro il 28 novembre per la creazione di nuovi Cardinali, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 25 ottobre 2020. URL consultato il 25 ottobre 2020.
  6. ^ La benedizione di Papa Francesco al vescovo Gambetti, su sanfrancescopatronoditalia.it. URL consultato il 23 novembre 2020.
  7. ^ «Io, cardinale francescano col sorriso. La fraternità risposta agli egoismi», Avvenire, 7 novembre 2020. URL consultato il 7 novembre 2020.
  8. ^ Nomina di Membri dei Dicasteri della Curia Romana, su press.vatican.va. URL consultato il 16 dicembre 2020.
  9. ^ Al capo lo stemma francescano, ossia la "conformità" in cui appare il braccio di Cristo incrociato con il braccio manicato in marrone di san Francesco e con la croce sullo sfondo, entrambi con le mani mostranti le stimmate, mostra l'inscindibile patto tra san Francesco e il Salvatore con l'unico chiodo che fissa le due mani per affermare visivamente l'appartenenza di Padre Mauro Gambetti all'Ordine dei frati Minori Conventuali. Tale simbolo ha origine in san Bonaventura da Bagnoregio che eletto vescovo di Albano lo volle come stemma episcopale. Cfr. S. Gieben, Lo stemma francescano. Origine e sviluppo, Istituto Storico dei Cappuccini, Roma, 2008.
  10. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Custode generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi Successore Basilica di San Francesco, May 2017.jpg
Giuseppe Piemontese, O.F.M.Conv. 22 febbraio 2013 – 31 ottobre 2020 Marco Moroni, O.F.M.Conv.
Predecessore Vescovo titolare di Tisiduo
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Leonardo Ulrich Steiner, O.F.M. 13 ottobre 2020 – 28 novembre 2020 Júlio César Gomes Moreira
Predecessore Cardinale diacono del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano Successore CardinalCoA PioM.svg
Darío Castrillón Hoyos dal 28 novembre 2020 in carica