Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica

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Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica
Dicasterium pro Institutis Vitae Consecratae et Societatibus Vitae Apostolicae
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Promuove, anima e regola la prassi dei consigli evangelici, nel modo in cui viene vissuta nelle forme approvate di vita consacrata, ed altresì per quanto concerne la vita e l'attività delle Società di Vita Apostolica in tutta la Chiesa latina (Praedicate evangelium, 121)
Eretto27 maggio 1586
29 giugno 1908
Mutato nome15 agosto 1967
28 giugno 1988
5 giugno 2022
Prefettocardinale João Braz de Aviz
Segretarioarcivescovo José Rodríguez Carballo, O.F.M.
Sottosegretariopresbitero Pier Luigi Nava, S.M.M.
suor Carmen Ros Nortes, N.S.C.
Emeriticardinale Franc Rodé, C.M.
(prefetto emerito)
SedePalazzo della Congregazioni, piazza Pio XII, 3 - 00193 Roma
Sito ufficialewww.congregazionevitaconsacrata.va
dati catholic-hierarchy.org
Santa Sede  · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

Il Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica (in latino: Dicasterium pro Institutis Vitae Consecratae et Societatibus Vitae Apostolicae) è uno dei 16 dicasteri della Curia romana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una prima Congregazione attinente agli istituti religiosi, con il nome di Congregatio super consultationibus regularium, fu fondata da papa Sisto V il 27 maggio 1586 con il motu proprio Romanus Pontifex e confermata con la costituzione apostolica Immensa Aeterni Dei del 22 gennaio 1588[1].

Nel 1601 papa Clemente VIII la unì alla Congregatio super consultationibus episcoporum dando origine ad un nuovo dicastero, noto con il nome di Congregazione dei vescovi e regolari, che rimase attivo fino al 1908, quando venne soppresso[1].

Nel corso dei secoli, altri organismi della Curia romana furono creati con competenze e attribuzioni relative ai religiosi; tra queste si ricordano la "Congregazione della disciplina dei regolari" (1698) e la "Congregazione sullo stato degli ordini regolari" (1846), entrambe soppresse nel 1906.

In seguito alla riforma della Curia romana voluta da papa Pio X con la costituzione Sapienti consilio (29 giugno 1908), le competenze relative ai religiosi vennero affidate ad una nuova congregazione, la Congregazione per i religiosi. Dopo il concilio Vaticano II, papa Paolo VI le attribuì il nome di Congregazione per i religiosi e gli istituti secolari (costituzione Regimini Ecclesiae universae, 15 agosto 1967)[1].

Con la costituzione Pastor Bonus di papa Giovanni Paolo II (28 giugno 1988) è stato definito l'assetto in base al quale le compete "tutto ciò che riguarda gli Istituti di Vita consacrata (Ordini e Congregazioni religiose, sia maschili che femminili, Istituti secolari), e le Società di Vita apostolica quanto a regime, disciplina, studi, beni, diritti, privilegi"[1].

Con la costituzione apostolica Praedicate evangelium del 19 marzo 2022 ha assunto l'attuale denominazione.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

L'ambito di competenza del dicastero è definito dagli articoli 121-127 della Praedicate evangelium.[2]

È il dicastero che, solo per quanto riguarda la Chiesa latina, si occupa di tutto ciò che attiene agli istituti religiosi (ordini e congregazioni religiose, sia maschili che femminili), gli istituti secolari e le società di vita apostolica quanto a regime, disciplina, studi, beni, diritti e privilegi. È anche competente per quanto riguarda l'approvazione degli statuti dei nuovi istituti e la dispensa dai voti e dalle promesse.

Ha carattere personale, in quanto la sua giurisdizione non si estende a tutti ma soltanto a quanti volontariamente scelgono di abbracciare la vita religiosa.

Il cardinale brasiliano João Braz de Aviz ne è stato nominato prefetto il 4 gennaio 2011.

Cronotassi[modifica | modifica wikitesto]

Prefetti[modifica | modifica wikitesto]

Per il periodo dal 1588 al 1908: Congregazione dei vescovi e regolari

Segretari[modifica | modifica wikitesto]

Sottosegretari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Panoramica storica della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, su vatican.va. URL consultato il 3 agosto 2018 (archiviato il 22 dicembre 2017).
  2. ^ Praedicate evangelium, articoli 121-127.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN157852791 · ISNI (EN0000 0001 1416 555X · BAV 494/17839 · GND (DE2116089-2 · CONOR.SI (SL286776931 · WorldCat Identities (ENlccn-n97105133
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