Diomede Falconio

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Diomede Angelo Raffaele Gennaro Falconio, O.F.M.Ref.
cardinale di Santa Romana Chiesa
His Excellency Mgr. Falconio. Photo C (HS85-10-11509).jpg
L'allora mons. Falconio in una fotografia del 1900
Coat of arms of Diomede Falconio.svg
Deus meus et omnia
 
Incarichi ricoperti
 
Nato20 settembre 1842, Pescocostanzo
Ordinato presbitero4 gennaio 1866 dal vescovo John Timon, C.M.
Nominato vescovo11 luglio 1892 da papa Leone XIII
Consacrato vescovo17 luglio 1892 dal cardinale Raffaele Monaco La Valletta
Elevato arcivescovo29 novembre 1895 da papa Leone XIII
Creato cardinale27 novembre 1911 da papa Pio X
Deceduto8 febbraio 1917, Roma
 

Diomede Falconio (Pescocostanzo, 20 settembre 1842Roma, 8 febbraio 1917[1]) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Diomede Falconio in un ritratto del 1905 eseguito da Thomas Eakins

Appartenne all'Ordine dei Frati Minori Riformati.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Donato Antonio, un orefice, e di Maria Giacinta Buccigrossi, al battesimo gli venne imposto il nome di Angelo Raffaele Gennaro; il 2 settembre 1860 entrò nell'ordine francescano riformato adottando il nome religioso di Diomede da Pescocostanzo. Venne educato presso la casa di formazione dell'ordine nei conventi di Magliano de' Marsi e Carpineto della Nora e il 17 settembre 1861 professò i primi voti: emise i voti perpetui il 12 ottobre 1864.

L'anno successivo si trasferì negli Stati Uniti, dove insegnò filosofia presso il St. Bonaventure's College di Allegany (New York), incarico che mantenne fino al 1871 (nell'anno accademico 1868-1869 fu anche presidente).

Fu ordinato sacerdote dal vescovo di Buffalo, John Timon, il 3 gennaio 1866: si dedicò all'attività missionaria sull'isola di Terranova.

Ottenuta la cittadinanza statunitense, nel 1867 venne eletto Segretario della Provincia francescana americana dell'Immacolata Concezione. Tornò sull'isola di Terranova nel 1871 e venne nominato cancelliere e vicario generale della diocesi canadese di Harbour Grace: nel 1882 venne candidato anche alla carica di vescovo ma, a causa dell'ostilità dei fedeli di origine irlandese (la comunità nazionale maggiore) a un vescovo italiano, venne rinviato negli Stati Uniti, dove tornò a dedicarsi all'attività missionaria negli stati di New York e del Connecticut.

Tornò in Italia, dove venne eletto superiore della provincia francescana di San Bernardino (Abruzzo), carica che ricoprì tra il 1884 e il 1889, anno in cui venne nominato procuratore generale dell'ordine e visitatore per le province di Napoli e Puglia.

L'11 luglio 1892 fu eletto vescovo di Lacedonia da papa Leone XIII e venne ordinato il 17 luglio successivo dal cardinale Raffaele Monaco La Valletta: il 29 novembre 1895 fu promosso alla sede metropolitana di Acerenza-Matera.

Il 3 agosto 1899 fu trasferito alla sede titolare di Larissa e nominato delegato apostolico in Canada e poi negli Stati Uniti (dal 30 settembre 1902), dove si dedicò particolarmente ai problemi e alle esigenze spirituali delle minoranze linguistiche.

Nel concistoro del 30 novembre 1911 fu eletto cardinale prete del titolo di Santa Maria in Ara Coeli da papa Pio X: papa Benedetto XV lo nominò cardinale vescovo di Velletri (1914) e lo nominò prefetto della Congregazione per i Religiosi (26 febbraio 1916).

Morì a Roma nel 1917 e la sua salma fu traslata nella chiesa francescana di Pescocostanzo.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 7 febbraio secondo l'epigrafe sepolcrale in Pescocostanzo
  2. ^ Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 8, p. 333. (LA)

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