Pontificia accademia ecclesiastica

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Pontificia accademia ecclesiastica
Emblem of the Holy See usual.svg
Palazzo dell accademia ecclesiastica Roma.jpg
Entrata del palazzo dell'accademia ecclesiastica.
Eretto1701
Protettoricardinale Pietro Parolin
Presidentearcivescovo Giampiero Gloder
Emeriticardinale Angelo Sodano
cardinale Tarcisio Bertone
SedePiazza della Minerva, 74 - 00186 Roma
Santa Sede · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

La Pontificia accademia ecclesiastica è un'istituzione della Chiesa cattolica, che cura la preparazione dei sacerdoti destinati al servizio diplomatico della Santa Sede presso le varie nunziature o presso la segreteria di Stato della Santa Sede.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata dall'abate Pietro Garagni nel 1701 (da un'idea del beato Sebastiano Valfrè di Torino) con il nome di "Accademia dei Nobili Ecclesiastici", era inizialmente dedicata alla formazione diplomatica del rampolli ecclesiastici delle famiglie nobiliari. A partire dal 1706 si insediò presso palazzo Severoli, in piazza della Minerva, sua sede fino ad oggi. Il palazzo era stato costruito ai primi del Cinquecento per Mario Petruschi, conservatore in Campidoglio, poi acquistato da Marcantonio Colonna e successivamente dai Severoli, famiglia nobile originaria di Faenza, dei quali il palazzo porta ancora il nome. Nel 1850 avvenne la definitiva trasformazione, che ne fece il luogo particolarmente dedicato alla preparazione dei chierici per il servizio diplomatico pontificio.

Si deve a Pio XI l'attuale denominazione di Pontificia Accademia Ecclesiastica, mentre toccò a Pio XII – che per cinque anni vi aveva insegnato diplomazia ecclesiastica – disporre la redazione di un nuovo regolamento, emanato nel 1945 e tuttora in vigore[1]

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Direzione[modifica | modifica wikitesto]

La pontificia accademia ecclesiastica è un'istituzione dipendente direttamente dalla segreteria di Stato vaticana e pertanto l'alta direzione della medesima spetta al cardinale segretario di Stato pro tempore.

La conduzione fattiva della casa di formazione spetta invece al presidente, scelto e nominato dal pontefice con l'ausilio del segretario di Stato: è sempre un nunzio apostolico, ovvero un ecclesiastico con grado di arcivescovo e con maturata esperienza diplomatica "sul campo".

Il presidente ha il compito di reclutare annualmente una dozzina di sacerdoti da immettere, previo superamento dei relativi esami, alla missione diplomatica della Santa Sede; ha il compito di accogliere e seguire tutti gli alunni e di organizzarne il corso formativo interno. Non da ultimo, il presidente gestisce il personale religioso presente nella casa (vi opera un gruppo di suore) e quello laico.

Attualmente l'istituzione è presieduta dal nunzio apostolico Giampiero Gloder, arcivescovo titolare di Telde.

Alunni[modifica | modifica wikitesto]

I candidati invitati ogni anno a diventare alunni della pontificia accademia ecclesiastica sono circa una dozzina. Essi sono sacerdoti, provengono dalle diverse diocesi del mondo e possono avere al massimo 33 anni di età.

Percorso formativo[modifica | modifica wikitesto]

Gli alunni seguono un doppio itinerario formativo. Innanzitutto sono avviati allo studio accademico presso le varie pontificie università ecclesiastiche presenti a Roma, fino al conseguimento del dottorato, solitamente nella facoltà di diritto canonico.

In secondo luogo è previsto un corso formativo "interno", a cui sono ammessi come studenti i soli alunni dell'accademia. Il corso interno ha durata biennale e termina con un esame presso la segreteria di Stato, la quale rilascia il relativo diploma. Il corso è incentrato sull'acquisizione da parte dei candidati ecclesiastici del contenuto di materie del settore diplomatico, tra cui: storia della diplomazia, stile diplomatico, lingue straniere (inglese e spagnolo).

Difficoltà attuali[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, l'accademia sta vivendo una situazione che non è particolarmente facile per vari motivi. La mancanza di presentazione dei candidati da parte dei vescovi influenza il suo buon funzionamento. La recente e prolungata crisi delle vocazioni ha notevolmente indebolito la presentazione dei candidati da parte dei vescovi. Questo compito è ritenuto necessario e di grande prestigio. I candidati, forniti volontariamente dai vescovi, sono spesso di minore competenza. Anche il limite di età è considerato troppo restrittivo a scapito degli accademici. Lo sviluppo accademico e professionale dei sacerdoti prima di entrare in seminario ha come risultato un'età media di ingresso in seminario e di ordinazione più alta di prima. Il mantenimento del limite di 33 anni come condizione per l'accesso alla Pontificia accademia ecclesiastica blocca molti potenziali candidati che tuttavia possiedono valide qualifiche accademiche o professionali, in particolare nel campo politico e legale.

Altre personalità[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervista con l'arcivescovo Beniamino Stella, presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, L'Osservatore Romano, 18 gennaio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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