Pierbattista Pizzaballa

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Pierbattista Pizzaballa, O.F.M.
arcivescovo della Chiesa cattolica
Mons. Pierbattista Pizzaballa.jpg
L'arcivescovo Pierbattista Pizzaballa nel giorno
della sua ordinazione episcopale
Stemma Pierbattista Pizzaballa.svg
Sufficit tibi Gratia mea
Titolo Verbe
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi attuali Amministratore apostolico di Gerusalemme dei Latini
Pro-Gran priore dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Vicepresidente della Conferenza dei Vescovi Latini nelle Regioni Arabe
Nato 21 aprile 1965 (53 anni) a Cologno al Serio
Ordinato diacono 27 gennaio 1990
Ordinato presbitero 15 settembre 1990 dal cardinale Giacomo Biffi
Nominato arcivescovo 24 giugno 2016 da papa Francesco
Consacrato arcivescovo 10 settembre 2016 dal cardinale Leonardo Sandri

Pierbattista Pizzaballa (Cologno al Serio, 21 aprile 1965) è un arcivescovo cattolico e biblista italiano dell'Ordine dei Frati Minori. Dal 24 giugno 2016 è amministratore apostolico di Gerusalemme dei Latini ed è stato il 167º Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion dal 2004 al 2016.

Pierbattista Pizzaballa, O.F.M.
Pierbattista Pizzaballa OFM.jpg

167º Custode di Terra Santa
Durata mandato 15 maggio 2004 –
20 maggio 2016
Predecessore Giovanni Battistelli
Successore Francesco Patton

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Cologno al Serio in provincia e diocesi di Bergamo da Pietro e Maria Maddalena Tadini, in tenera età si è trasferito in Romagna per intraprendere il percorso di formazione presso i Frati minori dell'Emilia Romagna. Ha frequentato le scuole medie nel Seminario minore “Le Grazie” di Rimini e ha conseguito la maturità classica presso il Seminario arcivescovile di Ferrara nel giugno del 1984[1].

Ha vestito l’abito religioso il 5 settembre 1984 nel convento di Santo Spirito a Ferrara ed è entrato nel noviziato del santuario della Verna come frate minore dell'allora provincia francescana di Cristo Re (Emilia-Romagna). Qui ha emesso la professione temporanea il 7 settembre 1985.

Ha quindi continuato la sua formazione filosofico-teologica a Bologna dove il 10 ottobre 1989 ha emesso la professione solenne presso la chiesa di S. Antonio di Padova.

Nel 1990 ha conseguito il baccalaureato in teologia presso lo Studio Teologico "Sant'Antonio" di Bologna, affiliato alla Pontificia Università Antonianum di Roma; nello stesso anno, il 15 settembre, è stato ordinato sacerdote nella cattedrale di Bologna dal cardinale Giacomo Biffi.

Trascorso un periodo di un anno a Roma si è trasferito in Terra Santa, a Gerusalemme, nell’ottobre 1990.

In Terra Santa[modifica | modifica wikitesto]

A Gerusalemme si iscrive allo Studium Biblicum Franciscanum (SBF), conseguendo nel 1993 la licenza in teologia con specializzazione biblica[2][3]. Dopo aver trascorso un periodo di studi in ebraico moderno e lingue semitiche presso la Hebrew University di Gerusalemme (1993-1994) dal 1998 è stato professore assistente di Ebraico biblico e Giudaismo presso lo SBF e lo Studium Theologicum Jerosolymitanum (STJ).

Il 2 luglio 1999 entra formalmente a servizio della Custodia di Terra Santa.

Accanto all'impegno accademico l'attività pastorale di padre Pizzaballa è stata indirizzata soprattutto verso la comunità "ebraofona" (comunità cattolica in Israele che si esprime in ebraico moderno). In questa linea, nel 1995 ha curato la pubblicazione del messale romano in lingua ebraica ed ha tradotto vari testi liturgici in ebraico per le comunità cattoliche in Israele[3]. Ha ricoperto il ruolo di assistente generale dell'Ausiliare del Patriarca Latino di Gerusalemme per la cura pastorale dei cattolici di espressione ebraica in Israele e di vicario parrocchiale per la comunità cattolica di lingua ebraica a Gerusalemme. Tra il 2001 e il 2004 è superiore del convento dei Santi Simeone e Anna a Gerusalemme, convento che aveva la cura pastorale dell'annessa parrocchia di espressione ebraica e nel quale i frati residenti si esprimevano in ebraico[3].

Custode di Terra Santa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 è nominato Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion[4], succedendo a padre Giovanni Battistelli.[3] Tra le molte altre responsabilità, il Custode di Terra Santa ha quella del rispetto dello Statu Quo[5].

L'azione pastorale di padre Pizzaballa si è contraddistinta per equilibrio e spiccata capacità strategica e diplomatica; nella complicata mediazione tra lo stato d'Israele e le autorità palestinesi[6], ha dichiarato di essere disponibile al dialogo con tutte le forze presenti nel territorio, per garantire la presenza della comunità cristiana in Terra Santa[7], che sente in pericolo[8]. La sua voce è stata una delle più ascoltate nell'intricato mondo politico religioso della Terra Santa. Nel maggio 2014 papa Francesco ha affidato a padre Pizzaballa l'incarico di organizzare l'incontro di preghiera tra il presidente d'Israele Shimon Peres, il presidente dell'Autorità Palestinese Abu Mazen e il Papa stesso alla presenza del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, incontro svoltosi effettivamente l'8 giugno 2014[9].

Anche per questo motivo il suo governo è stato insolitamente lungo, dodici anni consecutivi, essendo stato riconfermato alla guida della Custodia per ulteriori tre anni nel maggio 2010 e nel giugno 2013.[3] Con tali rielezioni il governo di padre Pizzaballa è diventato il più lungo dal 1946[10].

Termina il suo incarico di Custode il 20 maggio 2016, quando viene nominato il suo successore fr. Francesco Patton[11].

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 giugno 2016, papa Francesco lo ha nominato amministratore apostolico del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini sede vacante, fino alla nomina di un nuovo Patriarca, con dignità di arcivescovo; gli viene assegnata la sede titolare di Verbe. Sostituisce così il Patriarca Fouad Twal, dimissionario per raggiunti limiti di età[12]. Entra formalmente in carica il 15 luglio successivo.

Riceve la consacrazione episcopale il 10 settembre 2016, nella cattedrale di Bergamo, per mano del cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, coconsacranti il patriarca emerito di Gerusalemme dei Latini Fouad Twal e il vescovo di Bergamo Francesco Beschi[13]. Il 21 settembre successivo fa il suo ingresso solenne a Gerusalemme.

Il 25 ottobre 2016 è nominato Pro-Gran priore dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.[14]

Nel febbraio del 2017 è stato eletto vicepresidente della Conferenza dei vescovi latini nelle regioni arabe.[15]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Pro-Gran Priore dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Pro-Gran Priore dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Commendatore dell'Ordine della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Stella d'Italia
— 12 gennaio 2007[16]
Cappellano Gran Croce Conventuale ad honorem del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme detto di Rodi, di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cappellano Gran Croce Conventuale ad honorem del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme detto di Rodi, di Malta
— 21 febbraio 2013[17]
Grande Ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia
— 27 dicembre 2014[16][18]
Gran Comandante dell'Ordine Ortodosso dei Crocigeri del Santo Sepolcro - nastrino per uniforme ordinaria Gran Comandante dell'Ordine Ortodosso dei Crocigeri del Santo Sepolcro
«Per aver accresciuto il dialogo ecumenico»
— 30 maggio 2016. Su iniziativa del Patriarca greco di Gerusalemme Teofilo III[19]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Biografia, su it.lpj.org, 4 maggio 2016. URL consultato il 21 settembre 2016.
  2. ^ Tesi: Pierbattista Pizzaballa, Conoscenza e vita in Genesi 2-3 (PDF), A. Niccacci, moderatore, Gerusalemme, Studium Biblicum Franciscanum, 1993, p. 3. URL consultato l'8 maggio 2016.
  3. ^ a b c d e Nuovo Custode di Terra Santa, su www.ofm.org, Ordo Fratrum Minorum. URL consultato il 2 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  4. ^ Il ruolo del Custode per la Terra Santa
  5. ^ Nuova Dimensione Edizioni, 2007
  6. ^ archiviostorico.corriere.it
  7. ^ corriere.it; Dal 2008, per un quinquennio, padre Pizzaballa è anche consultore della Commissione per i rapporti con l'ebraismo presso il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
  8. ^ Città Nuova, 2007
  9. ^ Abu Mazen e Peres dal Papa: "Serve più coraggio per la pace che per la guerra", su Repubblica.it, 8 giugno 2014. URL consultato il 1ºmaggio 2016.
  10. ^ Alberto Bobbio, Terra Santa, a breve la successione, su www.famigliacristiana.it, Periodici San Paolo, 4 aprile 2016. URL consultato il 2 maggio 2016.
  11. ^ Fra Francesco PATTON eletto nuovo Custode di Terra Santa, su it.custodia.org. URL consultato il 20 maggio 2016.
  12. ^ Rinuncia del Patriarca di Gerusalemme dei Latini e nomina dell'Amministratore Apostolico sede vacante, su press.vatican.va. URL consultato il 24 giugno 2016.
  13. ^ Il 10 settembre l'ordinazione episcopale di Padre Pizzaballa, su www.diocesibg.it. URL consultato l'8 settembre 2016.
  14. ^ La riunione d'autunno 2016 del Gran Magistero, su www.oessh.va. URL consultato il 21 dicembre 2016.
  15. ^ Osservatore romano del 18 febbraio 2017, pag. 6.
  16. ^ a b Presidenza della Repubblica, dettaglio del decorato, su www.quirinale.it. URL consultato il 2 maggio 2016.
  17. ^ Sovrano militare ordine di Malta, dettaglio decorato, su www.orderofmalta.int. URL consultato il 2 maggio 2016.
  18. ^ Pizzaballa nominato da Mattarella “Grande Ufficiale”, vaticaninsider.lastampa.it
  19. ^ Fra Pierbattista Pizzaballa decorato dal Patriarca greco-ortodosso, it.custodia.org

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN232666295 · ISNI (EN0000 0004 4890 544X · SBN IT\ICCU\UBOV\003332 · GND (DE136245765