Congregazione della disciplina dei regolari

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Congregazione della disciplina regolare
Congregatio super disciplina regularium
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Eretto4 agosto 1698 da papa Innocenzo XII
Soppresso26 maggio 1906 da papa Pio X
SuccessoriCongregazione dei vescovi e regolari
Santa Sede · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

La Congregazione della disciplina dei regolari, in latino Congregatio super disciplina regularium, era un organismo della Curia romana, oggi soppresso. Era nota anche come Congregazione della disciplina regolare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Congregazione della disciplina dei regolari trae la sua origine dalla "Congregazione sopra lo stato dei regolari" istituita da papa Innocenzo X nel 1649 per la riforma o la soppressione dei monasteri e dei conventi dei religiosi, comprovata dalla bolla Instaurandae del 1652, con la quale il pontefice ordinava la soppressione in Italia di tutti i monasteri e conventi con un numero ridotto di religiosi o religiose.

Nel 1695 papa Innocenzo XII creò una speciale commissione di cardinali che vegliassero all'applicazione della costituzione Sanctissimus in Christo Pater del 18 luglio 1695, con la quale il pontefice ordinava ad ogni ordine religioso una più stretta osservanza delle regole proprie ed una più attenta preparazione dei giovani nei noviziati.

Il 4 agosto 1698, con la costituzione Debitum pastoralis, lo stesso pontefice soppresse la Congregazione sopra lo stato dei regolari, istituita nel 1649, e dette un carattere permanente alla commissione da lui istituita nel 1695, trasformandola in un dicastero vero e proprio con il nome di "Congregazione della disciplina dei regolari"; primo prefetto della nuova istituzione fu il cardinale Giuseppe Renato Imperiali. Competenze principali della Congregazione erano quelle di vegliare sulla riforma della disciplina nei conventi, monasteri e abbazie dei religiosi, e sull'organizzazione dei noviziati e delle regole sulla vita comunitaria; altre competenze relative ai rapporti tra gli ordini religiosi ed i vescovi furono trasferite o confermate alla Congregazione dei vescovi e regolari.

Sorsero inevitabilmente dei conflitti di giurisdizione e di competenze fra le due istituzioni (Congregazione della disciplina dei regolari e Congregazione dei vescovi e regolari), che inutilmente papa Pio VI cercò di regolare con il breve Singulari providentia del 5 gennaio 1790.

La Congregazione della disciplina dei regolari vide le sue competenze ulteriormente ridotte con la nascita, nel 1846, della "Congregazione sullo stato degli ordini regolari" (de statu regularium ordinum), voluta da papa Pio IX ed annunciata a tutti i superiori religiosi con l'enciclica Ubi Primum del 17 giugno 1847.

Visto il persistere delle difficoltà fra i vari dicasteri che vantavano competenze sulla vita e lo stato dei religiosi, che provocò nel 1833 un ulteriore intervento del cardinale segretario di Stato Tommaso Bernetti, che dispose in 40 articoli la separazione netta delle rispettive attribuzioni, il 12 marzo 1856, dopo la morte del prefetto Ambrogio Bianchi, Pio IX stabilì che il prefetto della Congregazione dei vescovi e regolari avrebbe d'ora in avanti ricoperto anche l'incarico di prefetto della Congregazione della disciplina dei regolari. La medesima disposizione fu decisa dopo le dimissioni del segretario Frédéric de Falloux du Coudray nel 1877, il cui ufficio fu assegnato al segretario della Congregazione dei vescovi e regolari.

La Congregazione, unitamente a quella sullo stato degli ordini regolari, fu soppressa da papa Pio X il 26 maggio 1906 con il motu proprio Sacrae Congregationi, e le sue competenze attribuite alla Congregazione dei vescovi e regolari.

Elenco dei prefetti[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei segretari[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]