Domenico Sorrentino

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Domenico Sorrentino
arcivescovo della Chiesa cattolica
Domenico Sorrentino (cropped).jpg
Mons. Sorrentino presso la basilica di San Francesco ad Assisi, il 17 dicembre 2017.
Coat of arms of Domenico Sorrentino.svg
Abba Pater
 
TitoloAssisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino
(titolo personale di arcivescovo)
Foligno
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato16 maggio 1948 (73 anni) a Boscoreale
Ordinato presbitero24 giugno 1972
Nominato arcivescovo17 febbraio 2001 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo19 marzo 2001 da papa Giovanni Paolo II
 

Domenico Sorrentino (Boscoreale, 16 maggio 1948) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 19 novembre 2005 vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e dal 26 giugno 2021 vescovo di Foligno.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Boscoreale, nella città metropolitana di Napoli e nella diocesi di Nola, il 16 maggio 1948.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Frequenta il seminario vescovile della diocesi di Nola e poi quello regionale di Salerno. Consegue il dottorato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana.

Il 24 giugno 1972 è ordinato presbitero per la diocesi di Nola.

Dopo l'ordinazione sacerdotale ricopre l'incarico di collaboratore parrocchiale della Chiesa di Maria Santissima della Stella in Nola. Viene poi nominato parroco di San Giorgio Martire in Liveri e assistente del Movimento dei Lavoratori di Azione Cattolica. In seguito è chiamato a ricoprire l'incarico di direttore dell'Ufficio Catechistico e di vicario episcopale per l'evangelizzazione e la cultura.

Dal 1992 presta servizio presso la prima sezione della Segreteria di Stato della Santa Sede.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 febbraio 2001 papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo-prelato di Pompei e delegato pontificio per il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei;[1] succede a Francesco Saverio Toppi, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 19 marzo successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella basilica di San Pietro in Vaticano, per imposizione delle mani dello stesso pontefice, coconsacranti i cardinali Angelo Sodano, segretario di Stato, e Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i vescovi. Il 7 aprile prende possesso della prelatura.

Il 2 agosto 2003 è chiamato a Roma come segretario della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti;[2] succede a Francesco Pio Tamburrino, nominato arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino. Rimane amministratore apostolico della prelatura e delegato pontificio per il santuario fino alla nomina del successore. Il 7 ottobre dello stesso anno accoglie nella città mariana di Pompei papa Giovanni Paolo II.

Il 19 novembre 2005 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo (con titolo personale di arcivescovo) di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino;[3] succede a Sergio Goretti, dimessosi per raggiunti limiti di età. L'11 febbraio 2006 prende possesso della diocesi.

Il 12 agosto 2012 indice il sinodo diocesano.

Accoglie più volte i pontefici in visita ad Assisi: papa Benedetto XVI il 17 giugno 2007; papa Francesco il 4 ottobre 2013, nel giorno della festa di San Francesco d'Assisi, il 4 agosto 2016, il 20 settembre 2016 e il 3 ottobre 2020.

Il 28 ottobre 2016 papa Francesco lo nomina membro della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

Il 26 giugno 2021, avendo papa Francesco unito in persona episcopi la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino con la diocesi di Foligno, è nominato vescovo anche di quest'ultima sede;[4] succede a Gualtiero Sigismondi, precedentemente nominato vescovo di Orvieto-Todi. Il 28 agosto successivo prende possesso della diocesi nella chiesa di San Giacomo, essendo la cattedrale di Foligno inagibile in seguito al terremoto dell'Italia centrale del 2016.

Presso la Conferenza episcopale umbra è segretario della stessa, dal 2010, e delegato per il laicato, delegato per la famiglia e la vita e delegato per l'educazione, la scuola e l'università.

È il maggiore studioso della figura dell'economista cattolico Giuseppe Toniolo, al quale ha dedicato diversi volumi.

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Domenico Sorrentino, La conciliazione e il "fascismo cattolico" : i tempi e la figura di Egilberto Martire, Brescia, Morcelliana, 1980
  • Domenico Sorrentino, Il Cantico di frate Sole o delle creature : nella fortuna critico-letteraria, Salerno, 1982
  • Domenico Sorrentino, S. Francesco d'Assisi nell'11. canto del Paradiso : commentato dalle fonti francescane e dagli affreschi di Giotto, Mercato S. Severino, editore Moriniello, 1982
  • Domenico Sorrentino, Storia della conferenza internazionale dello scautismo, Roma, Nuova Fiordaliso, 2004
  • Domenico Sorrentino, Gioia solidale : il pensiero che unisce Giuseppe Toniolo e papa Francesco, La gioia del Vangelo, Roma, AVE, 2014, p. 70, OCLC 1090170367. Ospitato su archive.is.
  • Pasquale Giustiniani; Carmine Matarazzo; Michele Miele; Domenico Sorrentino, Giordano Bruno : oltre il mito e le opposte passioni, Biblioteca teologica napoletana, n. 23, Napoli, Facoltà teologica dell'Italia meridionale, Sez. S. Tommaso d'Aquino, 2002, p. 320, OCLC 859965494.

Monografie su Giuseppe Toniolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Domenico Sorrentino, Giuseppe Toniolo. Una Chiesa della storia, Cinisello Balsamo, Edizioni paoline, 1987
  • Domenico Sorrentino, Giuseppe Toniolo: una biografia, Cinisello Balsamo, Edizioni paoline, 1988
  • Domenico Sorrentino, L'economista di Dio. Giuseppe Toniolo, Roma, AVE, 2001

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore con placca (Grande Ufficiale) dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore con placca (Grande Ufficiale) dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Ferrara, Angelandrea Casale, I Prelati del Pontificio Santuario di Pompei dal 1890 al 2012, la storia, la cronotassi, i ritratti, i cenni biografici e gli emblemi araldici, Sarno, ed. Santuario di Pompei, 2012.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Prelato di Pompei
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Francesco Saverio Toppi, O.F.M.Cap. 17 febbraio 2001 – 2 agosto 2003 Carlo Liberati
Predecessore Delegato pontificio per il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei Successore COA basilica.svg
Francesco Saverio Toppi, O.F.M.Cap. 17 febbraio 2001 – 5 novembre 2003 Carlo Liberati
Predecessore Segretario della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti Successore Emblem Holy See.svg
Francesco Pio Tamburrino, O.S.B. 2 agosto 2003 – 19 novembre 2005 Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don
Predecessore Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Sergio Goretti dal 19 novembre 2005 in carica
Predecessore Vicepresidente della Conferenza episcopale umbra Successore Mitra heráldica.svg
Riccardo Fontana dal 2010 in carica
Predecessore Vescovo di Foligno
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Gualtiero Sigismondi dal 26 giugno 2021 in carica
Controllo di autoritàVIAF (EN17254125 · ISNI (EN0000 0001 0777 8841 · SBN IT\ICCU\CFIV\017452 · LCCN (ENn83031912 · GND (DE1065849893 · BAV (EN495/128176 · WorldCat Identities (ENlccn-n83031912