Michele Giordano

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Michele Giordano
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Sicut flumen pax tua
Incarichi ricoperti
Nato 26 settembre 1930, Sant'Arcangelo
Ordinato presbitero 5 luglio 1953 dal vescovo Pasquale Quaremba
Nominato vescovo 23 dicembre 1971 da papa Paolo VI (poi beato)
Consacrato vescovo 5 febbraio 1972 dall'arcivescovo Giacomo Palombella
Elevato arcivescovo 12 giugno 1974 da papa Paolo VI (poi beato)
Creato cardinale 28 giugno 1988 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)
Deceduto 2 dicembre 2010, Napoli

Michele Giordano (Sant'Arcangelo, 26 settembre 1930Napoli, 2 dicembre 2010) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le scuole primarie e medie fece ingresso nel seminario regionale di Potenza per gli studi liceali e successivamente in quello di Salerno. Nel seminario interregionale di Posillipo conseguì poi la licenza in teologia.

Il 5 luglio 1953 fu ordinato sacerdote, per sei anni fu parroco a Scanzano Jonico.

Dopo sei anni, fu nominato nel 1959 direttore del Centro Catechistico e del Centro diocesano di studi sociali. Nel frattempo gli venne affidato l'incarico di assistente diocesano dell'Azione Cattolica.

Nel 1968 don Michele Giordano fu nominato vicario generale della diocesi, incarico che mantiene fino a quando, il 23 dicembre 1971 papa Paolo VI lo nominò alla sede vescovile di Lari Castello e vescovo ausiliare di Matera oltre che amministratore apostolico di Irsina, Gravina e Altamura. Ricevette la consacrazione episcopale il 5 febbraio 1972.

Il 12 giugno 1974 venne promosso arcivescovo metropolita di Matera. Tra le sue prime e importanti iniziative vi fu la riapertura del Seminario diocesano, chiuso da ben sessant'anni. Dopo aver promosso numerosi convegni di studio, compì, negli anni dal 1978 al 1982, la visita pastorale alla sua arcidiocesi per verificare lo stato di attuazione delle direttive emanate dal Concilio Vaticano II. In diocesi fondò la Scuola superiore di Teologia per i laici ed un centro per la pastorale familiare.

Il 9 maggio 1987 venne promosso arcivescovo metropolita di Napoli. Fece il suo ingresso nell'arcidiocesi partenopea il 27 giugno successivo. Per prima cosa visitò le carceri di Poggioreale, portando come affermò: la speranza in cella.

I ventiquattro vescovi e arcivescovi della Campania, il 27 settembre 1987 lo elessero presidente della loro Conferenza episcopale regionale.

Nel novembre del 1987 si recò negli Stati Uniti visitando la comunità italiana residente in America, incontrando con particolare commozione la comunità napoletana. L'occasione della visita fu l'esposizione del tesoro di san Gennaro allestita al Museo di Brooklyn.

La domenica delle Palme del 1988 pubblicò la sua prima lettera pastorale dal titolo Sicut flumen pax tua che, oltre a essere il titolo del suo primo documento alla Chiesa di Napoli era anche il motto del suo stemma episcopale.

Creato e pubblicato cardinale di Santa Romana Chiesa da papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 28 giugno 1988 con il titolo di San Gioacchino ai Prati di Castello, fu membro della Congregazione per il Clero e del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari.

Durante i diciannove anni di episcopato a Napoli si preoccupò di dare applicazione al XXX sinodo diocesano celebrato dal predecessore, il cardinale Corrado Ursi. Ebbe come vescovi ausiliari e principali collaboratori prima monsignor Ciriaco Scanzillo e monsignor Agostino Vallini (poi cardinale e dal 27 giugno 2008 vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma), poi monsignor Vincenzo Pelvi (dal 14 ottobre 2006 arcivescovo ordinario militare per l'Italia) e monsignor Filippo Iannone (dal 19 giugno 2009 vescovo di Sora-Aquino-Pontecorvo e attuale Vicegerente di Roma).

A settembre del 2005 presentò le dimissioni dal governo pastorale dell'arcidiocesi di Napoli per raggiunti limiti di età. Accettate da papa Benedetto XVI venne nominato amministratore apostolico nell'attesa che il suo successore, il cardinale Crescenzio Sepe, già prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, prendesse possesso dell'arcidiocesi.

Dopo il ritiro dal governo dell'arcidiocesi rimase a vivere a Napoli presso la Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte assistito dal suo segretario particolare Monsignor Salvatore Ardesini dal collaboratore e cerimoniere personale Ciro Polito e dalle Suore Francescane dei Sacri Cuori.

Il giorno 26 settembre 2010 compì ottanta anni perdendo la possibilità di prendere parte al futuro Conclave.

Ricoverato per una settimana all'ospedale Monaldi di Napoli a seguito di un malore improvviso, morì nella tarda serata del 2 dicembre 2010 all'età di 80 anni[1].

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

  • Giordano è stato coinvolto in alcuni processi. Nel 1998 è stato oggetto insieme al fratello di un'inchiesta della magistratura per reati connessi all'usura[2], ma, dopo aver respinto con forza le accuse, ne è stato assolto con formula piena nel 2000[3].
  • Nel processo di primo grado, il 21 maggio 2002 Giordano viene condannato, con sospensione della pena, dal tribunale di Napoli a quattro mesi di carcere e settemila euro di ammenda per abuso edilizio[4]; da questa condanna è stato poi assolto in via definitiva il 28 aprile 2005.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie)
— [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/12/03/news/morto_giordano_ex_arcivescovo_di_napoli-9787204/%7C È morto il cardinale Giordano, Iervolino: 'Soffrì molto per accuse'
  2. ^ Accusato di associazione per delinquere finalizzata all'usura, usura continuata e appropriazione indebita
  3. ^ Assolto con formula piena il cardinal Giordano
  4. ^ Processo al cardinale Michele Giordano per abuso edilizio
  5. ^ Dal sito web del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Lari Castello Successore BishopCoA PioM.svg
Carlos Riu Anglés 23 dicembre 1971 - 12 giugno 1974 Alfredo José Rodríguez Figueroa
Predecessore Amministratore apostolico di Gravina-Irsina Successore BishopCoA PioM.svg
Giuseppe Vairo
(Vescovo)
23 dicembre 1971 - 25 aprile 1975 Salvatore Isgarò
(Vescovo)
Predecessore Arcivescovo metropolita di Matera e Irsina Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Giacomo Palombella 12 giugno 1974 - 21 agosto 1976 -
Predecessore Vescovo di Matera
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
- 21 agosto - 11 ottobre 1976 -
Predecessore Vescovo di Matera e Irsina
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
- 11 ottobre 1976 - 28 novembre 1977 -
Predecessore Arcivescovo di Matera e Irsina Successore Archbishop CoA PioM.svg
- 28 novembre 1977 - 30 settembre 1986 -
Predecessore Arcivescovo di Matera-Irsina Successore Archbishop CoA PioM.svg
- 30 settembre 1986 - 9 maggio 1987 Ennio Appignanesi
Predecessore Arcivescovo metropolita di Napoli Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Corrado Ursi 9 maggio 1987 - 20 maggio 2006 Crescenzio Sepe
Predecessore Cardinale presbitero di San Gioacchino ai Prati di Castello Successore CardinalCoA PioM.svg
Bernard Jan Alfrink 28 giugno 1988 - 2 dicembre 2010 Leopoldo José Brenes Solórzano
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