Vicegerente della diocesi di Roma

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Il vicegerente della diocesi di Roma, chiamato anche arcivescovo vicegerente per la consuetudine che sia anche elevato alla dignità di arcivescovo, è il vescovo che coadiuva il vicario generale per la diocesi di Roma nelle sue funzioni di governo; poiché quest'ultimo esercita de facto le funzioni di vescovo di Roma, il ruolo del vicegerente è analogo a quello che nelle diocesi è svolto dal vicario generale.

Ruolo e funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il papa, vescovo della diocesi romana, delega l'esercizio del ministero episcopale al vicario generale per la diocesi di Roma, che de facto esercita le funzioni di vescovo di Roma nella porzione della diocesi che ricade in territorio italiano.[1] Come per ogni diocesi, anche il vicario di Roma è coadiuvato da un vicario generale, chiamato vicegerente, solitamente elevato ad arcivescovo, che esercita la giurisdizione ordinaria vicaria in stretta comunione ed in costante raccordo con il vicario.[2]

Le funzioni e i compiti del vicegerente sono esplicitati nella costituzione apostolica Ecclesia in Urbe, pubblicata da papa Giovanni Paolo II il 1º gennaio 1998:

  • coadiuva, assieme ai vescovi ausiliari, il vicario nell'esercizio delle sue responsabilità (art. 14);
  • assume il governo della diocesi di Roma con pieni poteri quando il vicario è assente o è impedito nell'esercizio delle sue funzioni (art. 15);
  • il suo ufficio permane anche in regime di sede vacante, ossia alla morte o alle dimissioni del papa (art. 16);
  • è membro di diritto del consiglio episcopale della diocesi di Roma (art. 19);
  • presiede, in alternativa al vicario, il consiglio diocesano degli affari economici (art. 22);
  • in casi di impedimento o di assenza del vicario, esercita la piena potestà sui tribunali della diocesi di Roma (art. 32).

Essendo legata alla giurisdizione del vicario generale del Papa, anche la giurisdizione del vicegerente è limitata alla parte della diocesi di Roma in territorio italiano, non comprendendo quindi le due parrocchie in territorio vaticano, Sant'Anna dei Palafrenieri e San Pietro in Vaticano.

Cronotassi[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1961 l'unico collaboratore, con dignità episcopale, del vicario era il vicegerente, che ancora oggi ha il titolo di abate commendatario di San Lorenzo fuori le mura[senza fonte].

Vi furono contemporaneamente due vicegerenti soltanto in due periodi: dal 1953 al 1960 con gli arcivescovi Ettore Cunial e Luigi Traglia, e dal 1969 al 1972 con gli arcivescovi Ettore Cunial e Ugo Poletti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. Ecclesia in Urbe, art. 10.
  2. ^ Cfr. Ecclesia in Urbe, art. 15.
  3. ^ David M. Cheney, Bishop Alfonso Binarini [Catholic-Hierarchy], su www.catholic-hierarchy.org. URL consultato il 18 maggio 2017.
  4. ^ Biografia online. Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. 98, p. 172.
  5. ^ a b c d e f g Klaus Jaitner, Der Hof Clemens' VIII. (1592 – 1605). Eine Prosopographie, in Quellen und Forschungen aus italienischen Archiven und Bibliotheken 84 (2004), p. 265.
  6. ^ Contestualmente era anche vescovo di Boiano.
  7. ^ Nota biografica online (pp. 9-10).
  8. ^ Marcucci Francesco Antonio nel Dizionario biografico degli Italiani.
  9. ^ a b c d e Philippe Bountry, Souverain et Pontife. Recherches prosopographiques sur la Curie Romaine à l’âge de la Restauration (1814-1846), Publications de l'École française de Rome, 2002, pp. 138-139.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]