Longiano

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Longiano
comune
Longiano – Stemma
Longiano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Forlì-Cesena-Stemma.png Forlì-Cesena
Amministrazione
Sindaco Ermes Battistini (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 44°05′N 12°20′E / 44.083333°N 12.333333°E44.083333; 12.333333 (Longiano)Coordinate: 44°05′N 12°20′E / 44.083333°N 12.333333°E44.083333; 12.333333 (Longiano)
Altitudine 179 m s.l.m.
Superficie 23,58 km²
Abitanti 7 066 (31-12-2014)
Densità 299,66 ab./km²
Frazioni Badia, Balignano, Budrio, Crocetta, Felloniche, Massa, Montilgallo, Ponte Ospedaletto, San Lorenzo in Scanno
Comuni confinanti Borghi, Cesena, Gambettola, Gatteo, Montiano, Roncofreddo, Santarcangelo di Romagna (RN), Savignano sul Rubicone
Altre informazioni
Cod. postale 47020
Prefisso 0547
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 040018
Cod. catastale E675
Targa FC
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti longianesi
Patrono san Cristoforo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Longiano
Longiano
Posizione del comune di Longiano nella provincia di Forlì-Cesena
Posizione del comune di Longiano nella provincia di Forlì-Cesena
Sito istituzionale

Longiano (Lunzèn in romagnolo) è un comune italiano di 7.066 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Si trova a circa 12 km da Cesena.

Il centro storico è situato sulle prime colline romagnole, a ridosso della riviera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Longiano si trova su un colle che domina la sottostante pianura verso Cesena e Rimini, in posizione strategica. I primi insediamenti umani di Longiano risalgono al periodo protostorico, quando nella Romagna sud-orientale vivevano genti di cultura villanoviana. Si tratta di popolazioni che vissero durante la prima età del Ferro (IX-VII secolo a.C.). Verucchio era il centro principale di queste genti: dalla valle del Marecchia esse si spinsero verso le valli circostanti attraversando il Rubicone per ragioni legate a una espansione demografica ed economica e per controllare un vasto territorio. A Longiano questo fenomeno viene testimoniato da un importante ritrovamento certificato dalla Soprintendenza che risale agli Anni Ottanta, durante gli scavi di un’abitazione in via Pasolini.

Occorre però attendere il VI e il VII secolo dopo C., perché sulla collina si sviluppi un più importante insediamento abitativo, con la contestuale calata dei barbari che causò la fuga delle popolazioni di pianura verso la collina, soprattutto dalla vicina San Giovanni in Compito.

Una pergamena cita poi Longiano in data 7 ottobre 1059, quando il vescovo Uberto di Rimini concesse al conte Everardo ed alla contessa Marozia vari fondi “de castro Lonzano”. In seguito il paese si sviluppò e divenne nel Medioevo un luogo culturalmente fiorente. Sebbene geograficamente si trovi vicina a Cesena, Longiano gravitò sempre nell’orbita di Rimini. La Signoria dei Malatesta governò il borgo dal 1295 al 1463.

I Cesenati e i Riminesi si contesero per secoli il dominio su questo territorio, ma il popolo di Longiano rimane fedele a Rimini. Nel 1198 il castello viene assaltato e distrutto dai Cesenati, e nell’anno successivo ricostruito dai Riminesi. Non passano molti anni che i Cesenati presero nuovamente d’assedio il castello, ma furono respinti e battuti. Nel 1297 i Cesenati, alleati coi Forlivesi e con i Faentini, incendiano Longiano. Nel 1387 i Longianesi resistettero agli Ordelaffi, padroni di Forlì, e nel 1424 si svolse lo scontro con l’armata ducale di Milano. Nel 1429 morì nel castello di Longiano Carlo Malatesta, stratega, condottiero e regnante illuminato.

Longiano nel 1463 ripassò sotto il controllo diretto dello Stato Pontificio e vi rimase quasi ininterrottamente per 400 anni, fino al 1859. Tre sono le principali eccezioni: la prima, cadendo in balia della Repubblica di Venezia nel 1507; la seconda, quando venne assegnato dal Pontefice ai conti Rangoni di Modena (dal 1519 al 1581) e la terza infine nel periodo napoleonico.

Il 1º agosto del 1849 a Longiano passò anche Giuseppe Garibaldi durante la nota “trafila” in fuga verso Cesenatico per l'imbarcarsi e venne aiutato da guide locali.

Nel 1859, dopo le vittorie di Solferino e San Martino, Longiano passò sotto il Regno d’Italia. Nel decennio 1860-1870 fu un rifiorire di lavori pubblici, tra cui la costruzione del teatro Petrella e le nuove strade consolari per Crocetta-Balignano e Montilgallo.

Durante la prima guerra mondiale furono oltre un centinaio i Caduti longianesi sui vari fronti.

Il 16 agosto 1936 il Duce Benito Mussolini visitò Longiano.

La seconda Guerra mondiale causò tanta distruzione e morte. L’estate del 1944 rimarrà nella memoria come uno dei periodi più bui per Longiano, basti ricordare la morte dei tre giovani Martiri: Attilio Grilli e Tarcisio Pavolucci di anni 19, Augusto Sarpieri di anni 20. È stata liberata dagli Alleati il giorno 10 ottobre 1944.

Negli anni '60 la rinascita di Longiano è stata imperiosa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Si caratterizza per il borgo dall'aspetto tipicamente medioevale, che circonda il castello malatestiano del 1200, tenuto in ottime condizioni e recentemente restaurato rispettando le originarie metodologie costruttive. Il territorio comunale comprende anche un tratto della via Emilia di epoca romana.

Altro vanto architettonico della cittadina è il Teatro Petrella, costruito nel 1876 e restaurato tra il 1980 e il 1986.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[1]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[2] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 522 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco 138 1,98%

Bulgaria 83 1,19%

Persone legate a Longiano[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo I Malatesta (1368-1429), condottiero.
  • Giulio Belli (Longiano, 1560 circa – Imola?, 1621 circa) compositore italiano, e frate francescano conventuale.
  • Sebastiano Fausto da Longiano[3] (1502 - ??) traduttore italiano, il quale pubblica il primo trattato sulla traduzione ("Dialogo del modo de lo tradurre d'una lingua in altra seconda le regole mostrate da Cicerone") in lingua italiana

Aurelio Magnani (Longiano 1852 - Roma 1921), famoso clarinettista e compositore. Insegnò anche al liceo musicale di Venezia e al Conservatorio di Roma. A Magnani è intitolata la scuola dell’infanzia di Cro­cetta.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 giugno 1985 25 maggio 1990 Giuseppe Canali Partito Comunista Italiano Sindaco [4]
25 maggio 1990 19 ottobre 1992 Giuseppe Canali Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [4]
19 ottobre 1992 24 aprile 1995 Giuseppe Raggini Partito Democratico della Sinistra Sindaco [4]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giuseppe Raggini lista civica Sindaco [4]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giuseppe Raggini centro-sinistra Sindaco [4]
15 giugno 2004 8 giugno 2009 Sandro Pascucci lista civica Sindaco [4]
8 giugno 2009 31 gennaio 2012 Sandro Pascucci lista civica Sindaco [4]
31 gennaio 2012 7 maggio 2012 Darco Pellos Comm. pref. [4]
7 maggio 2012 in carica Ermes Battistini Sindaco [4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  2. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  3. ^ C.G., Biografia Sebastiano Fausto da Longiano, treccani.it.
  4. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

la storia di Longiano è ben raccontata dal cavaliere Giorgio Magnani, nel volume “Longiano, storia, personaggi, cultura e Pro loco”, società editrice “Il Ponte Vecchio”, Cesena, 2004, e dal successivo volume "Dagli Etruschi a Don Sisto, storia di Longiano, ebrei, cavalieri e un parroco di campagna" (scritto dallo stesso cavaliere Giorgio Magnani, con contributi letterari di Massimiliano Battistini, Cesare Barbieri, Noemi Magnani, Sara Magnani), società editrice "Il Ponte Vecchio", Cesena, 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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