Civitella di Romagna

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Civitella di Romagna
comune
Civitella di Romagna – Stemma Civitella di Romagna – Bandiera
Civitella di Romagna – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Forlì-Cesena-Stemma.png Forlì-Cesena
Amministrazione
SindacoClaudio Milandri (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate44°00′N 11°56′E / 44°N 11.933333°E44; 11.933333 (Civitella di Romagna)Coordinate: 44°00′N 11°56′E / 44°N 11.933333°E44; 11.933333 (Civitella di Romagna)
Altitudine219 m s.l.m.
Superficie117,93 km²
Abitanti3 719[1] (31-12-2019)
Densità31,54 ab./km²
FrazioniCastagnolo, Cigno, Civorio, Collina, Cusercoli, Giaggiolo, Nespoli, Petrella, San Paolo, Seggio, Seguno, Voltre
Comuni confinantiCesena, Galeata, Meldola, Predappio, Santa Sofia, Sarsina
Altre informazioni
Cod. postale47012
Prefisso0543
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT040009
Cod. catastaleC777
TargaFC, FO (fino al 1999)
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticivitellesi
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Civitella di Romagna
Civitella di Romagna
Civitella di Romagna – Mappa
Posizione del comune di Civitella di Romagna nella provincia di Forlì-Cesena
Sito istituzionale

Civitella di Romagna (Zivitèla in romagnolo) è un comune italiano di 3 719 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Il centro abitato è sito circa 30 km a sud del capoluogo, Forlì, alle pendici del colle Girone e alla destra del fiume Ronco-Bidente. Il nome deriva dal latino Civitatula (cittadella).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La torre civica di Civitella vista dalla piazza principale

Originariamente l'insediamento era racchiuso entro la cinta muraria, dominata dalla maestosa Abbazia di Sant'Ellero di Galeata, che ne era proprietaria. La prima attestazione di un castrum sulla collina di Civitella risale all'anno 1037. Nel 1070 il monastero cedette il castrum all'arcivescovo di Ravenna[2]. In seguito il centro fu assimilato dai Conti Severi di Giaggiolo fra i loro possedimenti, e rimase tale fino al 1276, anno in cui, a seguito della battaglia di Civitella, i Manfredi di Faenza presero possesso del luogo che, nel 1462, passò poi ai Malatesta e successivamente a Napoleone Orsini e ai veneziani del duca d'Urbino.

Nel XVI secolo i soldati del Connestabile dei Borbone, in transito per la zona diretti a Roma, approfittarono per depredare il paese, che fu in seguito saccheggiato anche dalle truppe agli ordini di Odoardo Farnese nelle loro scorribande. Gli sconvolgimenti che Civitella subì nei secoli furono dovuti anche a devastanti terremoti.

Dopo essere stata disputata da varie signorie, a seguito del tramonto di queste forme di governo Civitella divenne parte dello Stato Pontificio. Nel 1785 il limitrofo Granducato di Toscana fece istanza presso la Chiesa per riottenere dodici parrocchie confinanti fra le quali Civitella, che vennero annesse alla diocesi di Bertinoro[3].

A fine Ottocento questo paese ha dato i natali a due personaggi storici che andarono a scrivere pagine importanti della storia d'Italia: Nicola Bombacci, uno dei fondatori del Partito Comunista poi alto esponente del regime fascista, e Leandro Arpinati, ex anarchico che fu fra i fondatori del primo fascismo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa di Santa Maria in Borgo
  • Santuario della Beata Vergine della Suasia;
  • Chiesa di Santa Maria in Borgo;
  • Chiesa del Castello o di Sant'Antonio;
  • Oratorio di San Filippo.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro Lorenzo Golfarelli, inaugurato nel 1825.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 628 persone, corrispondente al 16% della popolazione totale. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiera dei Santi: si svolge il 1º novembre. Vi è una grande mostra-mercato di bovini, suini, ovini e caprini, assieme ad un grande mercato lungo le vie del paese.
  • Carnevale civitellese: sfilata di carri allegorici che si svolge dal 1961 due domeniche di febbraio.[senza fonte]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 settembre 1985 28 giugno 1990 Cleto Flamigni Partito Repubblicano Italiano Sindaco [5]
28 giugno 1990 24 aprile 1995 Luigi Sansavini Partito Repubblicano Italiano Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Luigi Sansavini lista civica Sindaco [5]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giovanni Felice dem.solidarietà Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Giovanni Felice dem.e solidarietà Sindaco [5]
8 giugno 2009 22 ottobre 2013 Pierangelo Bergamaschi lista civica Sindaco [5][6]
22 ottobre 2013 26 maggio 2014 Maria Giulia Borriello Comm. straordinario [5]
26 maggio 2014 in carica Claudio Milandri lista civica: progetto comune Sindaco [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Marco Sassi, Castelli in Romagna, Il Ponte Vecchio, Cesena, 2005.
  3. ^ Comune di Civitella di Romagna - La Storia, Sito del Comune. URL consultato il 14 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2013).
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  5. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  6. ^ Bergamaschi Pierangelo (centrosinistra) 47,02%; Miliffi Pietro (centrodestra) 40,08%; Cecchini Angelo (civica) 12,89%.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Addis Sante Meleti, Cronistoria di Civitella di Romagna e dintorni, Grafiche Marzocchi editrice, 2001.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN240570771 · GND (DE7530800-9
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