Santa Sofia (Italia)

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Santa Sofia
comune
Santa Sofia – Stemma Santa Sofia – Bandiera
Santa Sofia – Veduta
Santa Sofia al tramonto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Forlì-Cesena-Stemma.png Forlì-Cesena
Amministrazione
SindacoDaniele Valbonesi (Lista civica - Santa Sofia Consenso) dal 25 maggio 2014
Territorio
Coordinate43°57′N 11°54′E / 43.95°N 11.9°E43.95; 11.9 (Santa Sofia)Coordinate: 43°57′N 11°54′E / 43.95°N 11.9°E43.95; 11.9 (Santa Sofia)
Altitudine257 m s.l.m.
Superficie148,56[1] km²
Abitanti4 117[2] (01-01-2017)
Densità27,71 ab./km²
FrazioniBerleta, Biserno, Bleda, Burraia, Cabelli, Campigna, Camposonaldo, Chalet Burraia, Collina di Pondo, Corniolo, Isola, Monte Falco, Rifugio La Capanna, San Martino, Spinello
Comuni confinantiBagno di Romagna, Civitella di Romagna, Galeata, Pratovecchio Stia (AR), Premilcuore, San Godenzo (FI), Sarsina
Altre informazioni
Cod. postale47018
Prefisso0543
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT040043
Cod. catastaleI310
TargaFC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisantasofiesi
Patronosanta Lucia da Siracusa
Giorno festivo13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Sofia
Santa Sofia
Santa Sofia – Mappa
Posizione del comune di Santa Sofia nella provincia di Forlì-Cesena
Sito istituzionale

Santa Sofia (Santa Sfía in romagnolo) è un comune italiano di 4.117 abitanti della provincia di Forlì-Cesena, nell'Appennino forlivese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1811 dalla fusione di piccoli comuni, il territorio rimase diviso fino al primo dopoguerra nei due comuni di Mortano (sulla sponda di levante, fino all'unità d'Italia nello Stato Pontificio) e il Comune di Santa Sofia (sulla sponda di ponente, intorno al Castello, prima nel territorio del Granducato di Toscana). Insieme a tutte le parrocchie dell'abbazia di Sant'Ellero comprese nel Granducato di Toscana, nel 1785 venne annessa alla diocesi di Sansepolcro.

Santa Sofia dopo il sisma del 1918.

Il 10 novembre 1918 un violento terremoto colpì la città, portando in rovina il castello e molte abitazioni soprattutto a questo adiacenti.

Fino al 1923 Santa Sofia fu parte integrante della provincia di Firenze, in Toscana.

Durante la seconda guerra mondiale il territorio fu attraversato dalla linea Gotica, il fronte su cui si combatté la guerra di Liberazione tra le forze nazifasciste e i Partigiani dell'8ª Brigata Garibaldi. Nel suo territorio venne costituita dal Comandante Libero la prima, più estesa e duratura repubblica partigiana d'Italia: il dipartimento del Corniolo. La popolazione pagò un notevole tributo di sangue, fino alla Liberazione avvenuta nell'ottobre del 1944, grazie, oltre alla forze Partigiane, alle truppe polacche e inglesi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico e frazioni[modifica | modifica wikitesto]

I luoghi da visitare a Santa Sofia sono: la Galleria d'arte moderna "Vero Stoppioni"[3], che ospita ogni anno il Premio Campigna e numerose opere dell'artista Mattia Moreni; il parco fluviale con le sculture moderne di vari artisti tra cui i coniugi Poirer, la chiesa del SS. Crocifisso (vi è conservato un crocifisso del '400) e la chiesa parrocchiale di Santa Lucia (patrona del paese), con numerose opere provenienti dalle chiese del circondario, il Borgo del paese con Palazzo Gentili e i resti del Castello, piazza Matteotti col palazzo comunale e la torre civica, Palazzo Giorgi (già Palazzo Mortani) e il parco della Resistenza. A Mortano, sulla sponda opposta del fiume, nella caratteristica piazza Mortani si trova il Palazzo-castello Mortani, attualmente di proprietà della famiglia Bianchini-Mortani.

Nei dintorni si trovano il borgo di Corniolo, con la pieve romanica dedicata a san Pietro, dove è esposta una ceramica dei fratelli Della Robbia, il parco di Sculture all'aperto a Spinello, la foresta di Campigna, il piccolo borgo di Camposonaldo, la chiesa di Santa Maria in Cosmedin (in frazione Isola) con una pala d'altare di Giulio Ponteghini, il santuario della Madonna della Collina (Collina di Pondo), Biserno e la diga di Ridracoli (ricadente nel territorio del comune di Bagno di Romagna, su un ramo del fiume Bidente, col museo "Idro").

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Santa Sofia si trova nel parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Attorno a Campigna vi sono le foreste un tempo utilizzate dal granducato di Toscana come riserva di legname per la fabbrica del duomo di Firenze e le flotte granducali, oggi rinomate per gli itinerari escursionistici e gli sport invernali. Una porzione della riserva naturale integrale di Sasso Fratino è ricompresa nel territorio comunale. La Riserva è stata riconosciuta il 7 luglio 2017 dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità all'interno del sito seriale Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d'Europa.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Ridracoli

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[5], al 31 dicembre 2014 la popolazione straniera residente era di 552 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco Marocco 225 5,39%

Romania Romania 115 2,75%

Cina Cina 56 1,34%

Bulgaria Bulgaria 34 0,81%

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Asd Santa Sofia Calcio, squadra di calcio che milita attualmente nel campionato di 1ª categoria .

Asd Santa Sofia Calcio a 5, squadra di calcio a 5 che milita attualmente nel campionato di Serie C1.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia sindaci[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 gennaio 1989 4 giugno 1990 Maurizio Mainetti Partito Comunista Italiano Sindaco [6]
4 giugno 1990 24 aprile 1995 Maurizio Mainetti Partito Comunista Italiano, poi PDS Sindaco [6]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Luciano Neri centro-sinistra Sindaco [6]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Luciano Neri centro-sinistra Sindaco [6]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Flavio Foietta centro-sinistra Sindaco [6]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Flavio Foietta centro-sinistra Sindaco [6]
26 maggio 2014 in carica Daniele Valbonesi centro-sinistra Sindaco [6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.comuni-italiani.it/040/043/
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  3. ^ Fondata dallo stesso Stoppioni (1920-1987); gli è stata intitolata dopo la sua morte.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  6. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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