Santa Sofia (Italia)

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Santa Sofia
comune
Santa Sofia – Stemma Santa Sofia – Bandiera
Santa Sofia – Veduta
Palazzo Comunale di Santa Sofia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Forlì-Cesena-Stemma.png Forlì-Cesena
Amministrazione
SindacoDaniele Valbonesi (lista civica di centro-sinistra Santa Sofia consenso comune) dal 26-5-2014 (2º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate43°57′N 11°54′E / 43.95°N 11.9°E43.95; 11.9 (Santa Sofia)
Altitudine257 m s.l.m.
Superficie148,56[2] km²
Abitanti4 047[3] (31-8-2021)
Densità27,24 ab./km²
FrazioniBerleta, Biserno, Bleda, Burraia, Cabelli, Calci, Campigna, Camposonaldo, Capaccio-Settegalli, Collina di Pondo, Corniolo, Isola, Lago, San Martino, Spinello[1]
Comuni confinantiBagno di Romagna, Civitella di Romagna, Galeata, Pratovecchio Stia (AR), Premilcuore, San Godenzo (FI), Sarsina
Altre informazioni
Cod. postale47018
Prefisso0543
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT040043
Cod. catastaleI310
TargaFC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[4]
Cl. climaticazona E, 2 484 GG[5]
Nome abitantisantasofiesi
Patronosanta Lucia da Siracusa
Giorno festivo13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Sofia
Santa Sofia
Santa Sofia – Mappa
Posizione del comune di Santa Sofia nella provincia di Forlì-Cesena
Sito istituzionale

Santa Sofia (Santa Sfía in romagnolo) è un comune italiano di 4 047 abitanti della provincia di Forlì-Cesena, nell'Appennino forlivese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Possedimento antico degli arcivescovi di Ravenna, dal 1264 appartenne all'abbazia di Sant'Ellero. Appartenne poi al comune di Forlì, ai Malatesta di Sogliano e agli Ubertini della Carda, per tornare in possesso dell'abbazia nel XIV secolo. Nel 1425 passò alla Repubblica di Firenze.[6] Insieme a tutte le parrocchie dell'abbazia di Sant'Ellero comprese nel Granducato di Toscana, nel 1785 venne annessa alla diocesi di Sansepolcro[7]. Fondato come comune nel 1811, il territorio odierno risulta dall'unione, effettuata nel 1923, di Santa Sofia con il comune di Mortano (centro abitato sulla sponda destra del Bidente, appartenente fino all'unità d'Italia allo Stato Pontificio).

Santa Sofia dopo il sisma del 1918.

Il 10 novembre 1918 un violento terremoto colpì la città, facendo crollare il castello e molte abitazioni soprattutto quelle adiacenti alla rocca.

Fino al 1923 Santa Sofia fu parte integrante della provincia di Firenze, in Toscana.

Durante la seconda guerra mondiale il territorio fu attraversato dalla linea Gotica, il fronte su cui si combatté la guerra di Liberazione tra le forze nazifasciste e i Partigiani dell'8ª Brigata Garibaldi. Nel suo territorio venne costituita dal Comandante Libero la prima, più estesa e duratura repubblica partigiana d'Italia: il dipartimento del Corniolo. La popolazione pagò un notevole tributo di sangue, fino alla Liberazione avvenuta nell'ottobre del 1944, grazie, oltre alla forze Partigiane, alle truppe polacche e inglesi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Galleria d'arte moderna "Vero Stoppioni"[8], che ospita ogni anno il Premio Campigna e numerose opere dell'artista Mattia Moreni.
  • Parco fluviale con le sculture moderne di vari artisti tra cui i coniugi Poirer.
  • Chiesa del SS.Crocifisso (vi è conservato un crocifisso del '400).
  • Chiesa parrocchiale di Santa Lucia (patrona del paese), con numerose opere provenienti dalle chiese del circondario.
  • Piazza Matteotti col palazzo comunale e la torre civica.
  • Castello (resti)
  • Palazzo Giorgi (già Palazzo Mortani) e parco della Resistenza.
  • Palazzo e piazza Mortani, attualmente di proprietà della famiglia Bianchini-Mortani, nel sobborgo di Mortano, sulla sponda destra del fiume

Nei dintorni[modifica | modifica wikitesto]

  • Borgo di Corniolo, con la pieve romanica dedicata a san Pietro, dove è esposta una ceramica dei fratelli Della Robbia.
  • Parco di Sculture all'aperto a Spinello.
  • Foresta di Campigna.
  • Borgo di Camposonaldo.
  • Chiesa di Santa Maria in Cosmedin (in frazione Isola) con una pala d'altare di Giulio Ponteghini.
  • Santuario della Madonna della Collina (Collina di Pondo).
  • Biserno.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si trova nel parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Attorno a Campigna vi sono le foreste un tempo utilizzate dal granducato di Toscana come riserva di legname per la fabbrica del duomo di Firenze e le flotte granducali, oggi rinomate per gli itinerari escursionistici e gli sport invernali. Una porzione della riserva naturale integrale di Sasso Fratino è ricompresa nel territorio comunale. La Riserva è stata riconosciuta il 7 luglio 2017 dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità all'interno del sito seriale Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d'Europa.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Ridracoli

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[10], al 31 dicembre 2014 la popolazione straniera residente era di 552 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia sindaci[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 gennaio 1989 4 giugno 1990 Maurizio Mainetti Partito Comunista Italiano Sindaco [11]
4 giugno 1990 24 aprile 1995 Maurizio Mainetti Partito Comunista Italiano, poi PDS Sindaco [11]
24 aprile 1995 14 giugno 2004 Luciano Neri centro-sinistra Sindaco [11]
14 giugno 2004 26 maggio 2014 Flavio Foietta centro-sinistra Sindaco [11]
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Daniele Valbonesi lista civica di centro-sinistra Sindaco [11]
27 maggio 2019 in carica Daniele Valbonesi lista civica di centro-sinistra Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Asd Santa Sofia Calcio, squadra di calcio che milita attualmente nel campionato di 1ª categoria .

Asd Santa Sofia Calcio a 5, squadra di calcio a 5 che milita attualmente nel campionato di Serie C1.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Santa sofia, su ugeo.urbistat.com. URL consultato il 29 ottobre 2020.
  2. ^ http://www.comuni-italiani.it/040/043/
  3. ^ Bilancio demografico anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  4. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  5. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  6. ^ Santa Sofìa | Sapere.it, su www.sapere.it. URL consultato il 7 agosto 2021.
  7. ^ https://www.academia.edu/60219897/Il_territorio_delle_abbazie_di_Galeata_e_Isola_tra_riformismo_leopoldino_e_napoleonico_in_Studi_Romagnoli_71_2020_pp_541_562 URL consultato il 28 ottobre 2021
  8. ^ Fondata dallo stesso Stoppioni (1920-1987); gli è stata intitolata dopo la sua morte.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  10. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  11. ^ a b c d e http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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