ADAC

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Allgemeiner Deutscher Automobil-Club e.V.[1]
Stamp Germany 2003 MiNr2340 ADAC.jpg
Hansastr. ADAC-Hochhaus Muenchen-1-2 cropped.jpg
Nuova sede a Monaco di Baviera
Fondazione24 maggio 1903 come Deutsche Motorradfahrer-Vereinigung
ScopoWahrnehmung und Förderung der Interessen des Kraftfahrzeugwesens und des Motorsports
Sede centraleGermania Monaco di Baviera
PresidenteAugust Markl, Erster Vizepräsident (kommissarischer Präsident)
Membri18 973 milioni (marzo 2014)[2]
Sito web

La Allgemeine Deutsche Automobil-Club e. V., abbreviato ADAC, è un Automobilclub con sede a Monaco di Baviera.

Scopo dell'associazione è „die Wahrnehmung und Förderung der Interessen des Kraftfahrwesens, des Motorsports und des Tourismus“ (rilevamento e promozione degli interessi degli ambiti del trasporto a motore, degli sport motoristici e del turismo).[1] Pubblica – direttamente o attraverso società sorelle – cartine e guide. Esistono anche officine autorizzate ADAC per il soccorso stradale, oltre al soccorso aereo Luftrettung ADAC gGmbH, la seconda compagnia elicotteristica di soccorso in Germania; nel 2012 hanno eseguito 49.243 interventi.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tessera DDAC del 1938
Spilla della DDAC
100 anni di ADAC, francobollo postale del 2003, Bundesrepublik Deutschland

L'ADAC viene fondata il 24 maggio del 1903 presso l'Hotel Silber a Stoccarda come Deutsche Motorradfahrer-Vereinigung rifondato nel 1911 come Allgemeinen Deutschen Automobil-Club (ADAC). L'aquila prussiana fu il simbolo sotto l'epoca dei due ultimi Kaiser e dell’Erbkönig, Guglielmo II di Germania. Durante il nazionalsocialismo furono uniti Kraftfahrer-Vereine e l'automobilclub nella Der Deutsche Automobil-Club e. V. (DDAC), sotto il controllo del NSKK. „Eine Schau für das Volk – nicht mehr, wie in vergangenen Jahren, eine Ausstellung für die bürgerlichen, wohlhabenden Schichten. Volkskraftfahrt – das ist Kraftfahrt im Geist des Führers!“ recitava un messaggio del DDAC del 1934.[4]

Dopo la seconda guerra mondiale viene rifondata l'ADAC a Monaco di Baviera il 5 dicembre 1946. Nel 1974 – quattro anni dopo il picco più alto del numero di decessi sulla strada in Germania (62 milioni di abitanti e più di 19.000 morti all'anno, nel 2009, 83 milioni di abitanti e 4.000 morti circa)[5] e tre mesi dopo la crisi petrolifera con le domeniche a piedi autofreien Sonntag – il presidente ADAC Franz Stadler (1913–2000) coniò lo slogan Freie Bürger fordern freie Fahrt (Autoaufkleberaktion, Deutsche Presse-Agentur del 28. febbraio 1974).[6][7] Nella cronologia ADAC si legge:

« 1974: Der ADAC kritisiert den Tempo-100-Großversuch auf Autobahnen. Die ‚Motorwelt’ kündigt an, dass der Club alles tun wolle, das ‚unrealistische Kriechtempo’ zu verhindern. Mit Tempo 100 auf Landstraßen hat sich der ADAC hingegen angefreundet. »

Nel 1989, 20 sottoscrittori della sinistra liberale sponsorizzano l'azionariato ADAC per il controllo della AVUS di Berlino con l'annuncio dal titolo ADAC Ade. Tra i 20 sottoscrittori dell'annuncio c'erano Klaus Staeck e Günter Grass. Nell'annuncio ADAC vi erano slogan del tipo „umweltfeindliches Verhalten“, „gemeingefährliche Raserei“ e „Mißbrauch des Wortes Freiheit“. A Berlino si associarono in 2.000. L'associazione ambientalista Robin Wood rinominò l'ADAC, „Auto-Darf-Alles-Club“.[8] Nel 2003 fu criticata per l'iniziativa della patente a 17 anni nel land della Bassa Sassonia[9] e festeggiò il 100º anno di vita.[10]

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Schema della organizzazione elettiva ADAC[11]

Assemblea generale[modifica | modifica wikitesto]

Annualmente si tiene un'assemblea generale[12] e ogni quattro anni l'assemblea dei soci. Questa assemblea nomina i dirigenti locali e la presidenza. Con circa 100.000 soci ordinari dei club regionali, vien eletto un rappresentante da mandare all'assemblea generale. Con una decisione del Präsidium possono essere fatte soci onorari, personalità del mondo dell'autoveicolo.

Consiglio dell'associazione[modifica | modifica wikitesto]

È composto da soci del Präsidium così come i 18 presidenti regionali. Le decisioni sono vincolanti per tutti i Gaue/Regional-Club.

Präsidium[modifica | modifica wikitesto]

Peter Meyer, presidente ADAC 2001–2014

Il Präsidium ADAC è composto da sette individui eletti dall'assemblea generale. Il Präsidium ha un presidente eletto che fa da portavoce. I componenti del Präsidium possono essere rieletti dopo il mandato di quattro anni. Tra i componenti ci sono anche i sindaci dell'ADAC.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1903–1905: Emil Schmolz, primo presidente della Deutschen Motorradfahrer-Vereinigung (DMV)
  • 1905–1925: Josef Bruckmayer
  • 1926–1932: Carl Fritz
  • 1933: Hermann Fulle, ultimo presidente dell'unione forzata DDAC-ADAC[13]
  • 1933–1938: Günther Freiherr von Egloffstein, DDAC[14]
  • 1938–1945: Fritz Junghans, DDAC
  • 1946–1948: Ludwig Sporer
  • 1948–1953: Hans Meyer-Seebohm
  • 1953–1964: Werner Endress
  • 1964–1972: Hans Bretz
  • 1972–1989: Franz Stadler
  • 1989–2001: Otto Flimm
  • 2001–02/2014: Peter Meyer
  • seit 02/2014: August Markl (commissario)[15]

Club regionali[modifica | modifica wikitesto]

I Regional-Club[1] sono 18[16]

  • ADAC Berlin-Brandenburg e. V.
  • ADAC Hansa e. V. (Hamburg und Mecklenburg-Vorpommern)
  • ADAC Hessen-Thüringen e. V.
  • ADAC Mittelrhein e. V.
  • ADAC Niedersachsen Sachsen-Anhalt e. V.
  • ADAC Nordbaden e. V.
  • ADAC Nordbayern e. V.
  • ADAC Nordrhein e. V.
  • ADAC Pfalz e. V.
  • ADAC Saarland e. V.
  • ADAC Sachsen e. V.
  • ADAC Schleswig-Holstein e. V.
  • ADAC Ostwestfalen-Lippe e. V.
  • ADAC Südbaden e. V.
  • ADAC Südbayern e. V.
  • ADAC Weser-Ems e. V.
  • ADAC Westfalen e. V.
  • ADAC Württemberg e. V.

Con circa 1800 club locali ADAC, è la più grande organizzazione sportiva tedesca nel Motorsport. I settori serviti vanno dai gruppi giovanili al kart, motocross, Automobilslalom, Rally fino alla Formula 1. I club locali possono essere fondati da 30 persone.

I club locali fanno parte automaticamente al Regional-Club di ogni Land. Eleggono i presidenti dei Regional-Club che faranno parte dell'assemblea generale ADAC. I soci devono rinnovare annualmente la propria iscrizione nella primi quattro mesi di ogni anno, per iscritto come pubblicato sulla rivista societaria ADAC Motorwelt.[17]

Sede centrale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo i primi anni di vita, ADAC ha la propria sede a Monaco di Baviera, per lungo tempi, 1973-2011, al Westpark 8. Con il passare del tempo la sede divenne piccola e a metà 2012, la nuova sede (costata 350 milioni di Euro, alta 93 metri presso Sendling, Hansastraße 19, progettata dallo studio Sauerbruch Hutton) divenne operativa. La sede, pronta a dicembre 2011, venne occupata a partire dal 22 marzo 2012. L'edificio di 23 piani (e 5 interrati) ha una superficie di 125.000 m².[18]

Nell'edificio storico Villa Sander ci sono una biblioteca e sale per conferenze.

Struttura e cifre[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo dei soci[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 erano soci 18 milioni di persone.[19] Seconda associazione al mondo dopo quella statunitense, American Automobile Association. Per i motociclisti, con 1,5 milioni di soci, è la più grande al mondo.

Sviluppo dei soci
Anno Soci delta
anno precedente
1947 7.235
1950 60.000
1951 100.000
1953 200.000
1964 800.000
1970 2.000.000
1973 3.000.000
1978 5.600.000
1982 6.800.000
1989 9.300.000
1991 11.000.000
1997 11.734.997
2000 14.313.000
2001 14.433.000 + 120.000
2002 14.579.000 + 146.000
2003 14.806.000 + 227.000
2004 15.047.000 + 241.000
2005 15.425.000 + 378.000
2006 15.759.000 + 334.000
2007 16.070.000 + 311.000
2008 16.401.000 + 331.000
2009 16.784.000 + 383.000
2010 17.278.000 + 494.000
2011 17.859.000 + 581.000
2012 18.415.000 + 556.000
2013 18.940.000 + 525.000

Cifre 2012[modifica | modifica wikitesto]

ADAC e. V. ADAC Beteiligungs-
und Wirtschaftsdienst GmbH
ADAC Regionalclubs Totale
Introiti 911.500.000 Euro 1.030.000.000 Euro 505.800.000 Euro 2.447.300.000 Euro
Utile 25.000.000 Euro 84.900.000 Euro 57.000.000 Euro 166.900.000 Euro

Utilizzo dei fondi[modifica | modifica wikitesto]

Voce Somma in € 2012 Percentuale 2012[20] Somma in € 2008[21] Percentuale 2008
Soccorso (stradale, aereo, centrale operativa, ruoli tecnici) 322.900.000 48,1 % 282.000.000 45,2 %
Servizi ausiliari (telefonici, informativi) 154.700.000 23,1 % 130.300.000 20,9 %
Informazioni (turistiche, tecniche, prove, diritto) 108.700.000 16,2 % 106.500.000 17,1 %
Sport 23.600.000 3,5 % 18.100.000 2,9 %
Aggiunte alle attività/riserve dell'associazione 61.300.000 9,1 % 87.400.000 14,0 %
Totale 671.200.000 100,0 % 624.300.000 100,0 %

Società affiliate[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni ADAC[modifica | modifica wikitesto]

Sotto ADAC Beteiligungs- und Wirtschaftsdienst GmbH vi sono:[22]

  • Bilancio consolidato, Handelsgesetzbuch-HGB:
    • ADAC Autovermietung GmbH, Monaco di Baviera (fondazione 1991, cooperazione con Avis, Hertz e Sixt)
    • ADAC Finanzdienste GmbH, Monaco di Baviera (1,4 milioni di carte di credito, finanziamenti)
    • ADAC Helicopter Flugbetrieb GmbH, Monaco di Baviera
    • ADAC HEMS Academy GmbH, Sankt Augustin (Addestramento per soccorso aereo)
    • ADAC Luftfahrt Technik GmbH, Sankt Augustin (Società elicotteristica per ADAC Luftrettung, Oppin e Landshut)
    • ADAC Service GmbH, München (fondazione 1995, branca soccorso stradale „ADAC-Straßenwacht“ con ca. 1700 „gelben Engeln“)
    • ADAC Service Hellas A.E., Glyfada (Grecia)
    • ADAC Touring GmbH, Monaco di Baviera (Mappe stradali e Vignette)
    • ADAC Camping GmbH, Monaco di Baviera
    • ADAC TruckService GmbH & Co. KG, Laichingen (soccorso stradale per bus e camion)
    • ADAC Verlag GmbH, Monaco di Baviera
    • ADAC Rechtsschutz Versicherungs-AG, Monaco di Baviera (fondazione 1978. Fatturato 2012: 147,8 milioni di Euro, 2,5 milioni di contratti)
    • ADAC-RSB-Gesellschaft, Monaco di Baviera (agenzia viaggio)
    • ADAC-Schutzbrief Versicherungs-AG, München (assicurazione infortuni, fondazione 1972. Fatturato 2012: 301,1 milioni di Euro)
    • Aero-Dienst GmbH & Co. KG, Norimberga (soccorso internazionale aereo)
    • ARISA Assurances S. A., Lussemburgo
    • ARISA Ré S. A., Lussemburgo
    • FSZ Linthe Grundbesitz GmbH, München
    • 70 % Europe Net NV, Bruxelles, il 30% in mano all'automobile club ÖAMTC e ACI
    • 65 % Deutsche Motor Sport Wirtschaftsdienst GmbH, Francoforte sul Meno, della Deutscher Motor Sport Bund (DMSB)
  • Non consolidato Abs. 1 o 2 HGB:
    • 100 % ADAC TruckService Verwaltungs GmbH, München
    • 100 % ADAC Verlag Verwaltungs GmbH, München
    • 10 % Aero-Dienst Verwaltungs GmbH, München
    • 96 % ADAC Yol Yardim Hizmetleri Ticaret A.S., Istanbul
    • 50,4 % AFES-AVUS Luxembourg S.à.r.l., Luxembourg
    • Deutsche Post Mobility GmbH

ADAC Reisen è un'agenzia di viaggi. Negli anni 2000 con la Rewe Group e la Deutsches Reisebüro (conosciuto con il marchio DERTOUR). Nel 1957 venne creta la ADAC Reise GmbH.

Soccorso aereo ADAC[modifica | modifica wikitesto]

Eliambulanza Christoph 5

La ADAC Luftrettung gGmbH (ondata nel 1982 come GmbH) ha 186 dipendenti e 49 eliambulanza.[23] Vi sono due EC 145, 28 Eurocopter EC 135 e 15 BK 117 dislocati in 36[24] basi in Germania.

Con la Aero-Dienst GmbH vi sono inoltre disponibili velivoli per il trasporto a lunga distanza:[25]

ADAC presenzia con due eliambulanze le gare di Formula 1 al Nürburgring e Hockenheimring.

Dall'agosto 2013 la ADAC Luftrettung GmbH gemeinnützige Gesellschaft diventa ADAC Luftrettung gGmbH.

ADAC Fondazione „Gelber Engel“[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione „Gelber Engel“ (angeli gialli) gGmbH istituita ne 2007 per le vittime. In aiuto delle vittime di incidenti. Capitale di 10 milioni di Euro. Dal settembre 2013 è diventata GmbH.

ADAC Fondazione Sport[modifica | modifica wikitesto]

Attiva in sei discipline sportive motoristiche.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione ha fatto dell'istruzione una sua filosofia.[26]

ADAC Straßenwacht[modifica | modifica wikitesto]

Traino di un veicolo incidentato
Soccorso stradale ADAC moderno
Soccorso stradale ADAC storico

La principale attività ADAC è il soccorso stradale. La "guardia stradale" Straßenwacht risale al 1928, come „ADAC-Straßen-Hilfsdienst“. Il soccorso avveniva con motociclette e rimorchio. Nel dopoguerra viene rifondata come „ADAC-Straßenwacht“ nel 1954. Nel 1990 si estende nella nuova Repubblica Federale. Dal 1951 il soccorso è anche all'estero.[27] L'ADAC ha più di 1.700 mezzi gialli Straßenwachtfahrzeuge (Gelbe Engel). Negli anni'60-'70 i Volkswagen Maggiolino erano frequenti sulle strade tedesche.[28] Al giorno d'oggi circolano grossi furgoni, con 290 kg di attrezzature: attrezzi da lavoro e diagnostica digitale, pezzi di ricambio e batterie di ricambio.[29][30] Risposta alla richiesta di soccorso: un preposto in uno dei cinque centri di controllo riceve i dati e fa intervenire il mezzo di soccorso più vicino. In pochi minuti dalla telefonata all'operatore.[31]
Esiste una centrale operativa specifica per i veicoli pesanti.[32] Nel 2012 ADAC ha effettuato 4,2 milioni di interventi. L'85% dei casi viene risolto sul posto. 685.751 interventi sono attribuibili alla batteria.[33]

Lobby e pubbliche relazioni[modifica | modifica wikitesto]

ADAC è una delle associazioni tedesche più influenti in Germania e una delle Lobby più grandi al mondo. Temi trattati sono la mobilità, limiti di velocità, diritto dei trasporti e contravvenzioni, sicurezza nei tunnel e traghetti. ADAC pubblica regolarmente comunicati stampa[34], informando i suoi 17 milioni di soci[35] anche con il mensile ADAC Motorwelt (13.606.592 copie, con 18,4 milioni di lettori).

Associazioni collegate[modifica | modifica wikitesto]

ADAC ha legami con:

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

ADAC promuove il turismo con Deutsche Wiedervereinigung, Schutzgemeinschaft Deutscher Wald e Deutscher Tourismusverband e con i 2.500 km di lunghezza delle Deutsche Alleenstraße.

Sicurezza degli automobilisti[modifica | modifica wikitesto]

Postazione ADAC presso Bad Oldesloe

Lungo le strade tedesche vi sono delle postazioni ADAC.[38] Nel 2006 ADAC critica la politica europea sul turismo stradale.[39]

ADAC detiene undici centri di addestramento e istruzione per guida sicura e quaranta impianti di addestramento.[40] Esistono corsi specifici per motociclisti, automobilisti, mezzi di trasporto e bus.

ADAC sostiene la non influenza della velocità negli incidenti autostradali, ponendosi contro qualunque tipo di limite di velocità sulle autostrade tedesche.[41]

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione di infrastrutture sono in contrasto con l'ambiente, ma possono aiutare a ridurre le emissioni inquinanti riducendo gli ingorghi e aumentando la velocità media di movimento.[42]

L'associazione tiene una posizione moderata per le politiche ambientali. Nel 2007 promuove per la prima volta una festa dal titolo „das Auto in der Stadt nicht das einzige Verkehrsmittel ist“ ("in città l'auto non è l'unico mezzo di trasporto").[43][44]

ADAC Mitfahrclub[modifica | modifica wikitesto]

ADAC Mitfahrclub dedicato all'uso dell'auto di gruppo.

ADAC per i giovani, young generation[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1997 in ADAC esiste un'associazione dedicata ai giovani, ADACDRIVE, divenuta poi ADACyoung generation. Persone di età inferiore ai 18 anni possono iscriversi. L'iscrizione è gratuita e offre servizi gratuiti dedicati ai futuri patentati.

Parco mezzi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Satzung des Allgemeinen Deutschen Automobil-Clubs e.V. (ADAC) von 2012 (PDF), adac.de, giugno 2012. URL consultato il 24 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2014).
  2. ^ Viertelmillion Mitglieder kündigen beim ADAC, Die Welt Online, 4. April 2014
  3. ^ ADAC Luftrettung Bilanz 2012 (PDF), su adac.de, 22 gennaio 2013. URL consultato il 28 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
  4. ^ Till Bastian: Das Jahrhundert des Todes. Vandenhoeck & Ruprecht, Göttingen 2000, ISBN 3-525-01457-0, S. 101 (online).
  5. ^ Polizeilich erfasste Unfälle. Destatis.de, abgerufen am 15. Januar 2014
  6. ^ TEMPOSTOPP: Ausweichen, abwarten - DER SPIEGEL 31/1975
  7. ^ http://www1.wdr.de/fernsehen/aks/themen/tempolimit130.html
  8. ^ Der Auto-Darf-Alles-Club. In: Der Spiegel, 10. Juli 1989, abgerufen am 21. Januar 2014
  9. ^ Der Spiegel 3/2003: Führerschein: Mit 17 ans Steuer? spiegel.de Archiviato il 10 aprile 2014 in Internet Archive. (abgerufen am 22. Januar 2014)
  10. ^ 100 Jahre ADAC > Chronik > 1994–2003[collegamento interrotto], abgerufen am 9. März 2011
  11. ^ In: ADAC Motorwelt, Nr. 3/2014, Seite 78
  12. ^ juristisch korrekt ist es eine Mitgliederversammlung bgb BGB
  13. ^ Die Präsidenten. Archiviato il 20 gennaio 2012 in Internet Archive. ADAC.de, abgerufen am 7. Januar 2013.
  14. ^ Dorothee Hochstetter: Motorisierung und „Volksgemeinschaft“. Das Nationalsozialistische Kraftfahrkorps (NSKK) 1931–1945. Oldenbourg-Verlag, München 2005, ISBN 3-486-57570-8, S. 224
  15. ^ ADAC wählt spätestens im Mai 2015 neuen Präsidenten Archiviato il 21 maggio 2014 in Internet Archive., FAZ vom 12. Mai 2014, abgerufen 21. Mai 2014
  16. ^ Die ADAC-Regional-Clubs
  17. ^ Satzung ADAC Niedersachsen/Sachsen-Anhalt e.V. Stand: 31. März 2013 Archiviato il 16 settembre 2013 in Internet Archive. (PDF; 238 KB), abgerufen am 24. Januar 2014
  18. ^ www.sauerbruchhutton.com ADAC-Zentrale, aufgerufen am 6. Oktober 2013
  19. ^ ADAC-Motorwelt, maggio, 2012, p. 84 f., ISSN 0007-2842 (WC · ACNP).
  20. ^ Verwendung der Mitgliederbeiträge 2012 (PDF), presse.adac.de, 1º giugno 2003. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  21. ^ Verwendung der Mitgliederbeiträge 2008, presse.adac.de, 14 agosto 2009. URL consultato l'11 febbraio 2011.
  22. ^ Konzernabschluss zum 31. Dezember 2012 im eBundesanzeiger
  23. ^ Zahlen und Fakten (Stand: Januar 2014), adac.de. URL consultato il 24 gennaio 2014.
  24. ^ Liste der ADAC-Luftrettungsstützpunkte (Stand: Januar 2014), adac.de. URL consultato il 24 gennaio 2014.
  25. ^ ADAC Ambulanz abgerufen am 9. März 2011
  26. ^ Leitbild des ADAC
  27. ^ Historie des ADAC
  28. ^ Ein Engel im Trentino. In: ADAC Oldtimerwelt Nr. 2/2011, hier S. 8 (PDF; 1,0 MB) Archiviato il 1º febbraio 2014, in Internet Archive..
  29. ^ Winterzeit ist Pannenzeit Welt-Online, (11. April 2012)
  30. ^ Straßenwacht-Bilanz 2011 ADAC e.V., (11. April 2012)
  31. ^ Die Zentrale der Gelben Engel NGZ Online, (11. April 2012)
  32. ^ Lkw-Pannenhilfe und Mobilitäts-Hilfe für Nutzfahrzeuge
  33. ^ ADAC-Pannenhilfe-Bilanz 2012 Archiviato il 1º febbraio 2014, in Internet Archive.
  34. ^ ADAC Presseservice, Presse.adac.de. URL consultato l'11 febbraio 2011.
  35. ^ ADAC-Bilanz 2009: Größtes Mitglieder-Plus seit Wiedervereinigung auto-reporter.net (Meldung vom 15. Juli 2010), abgerufen am 9. März 2011
  36. ^ Netzwerk Europäische Bewegung Deutschland: ADAC, Europäische Bewegung Deutschland. URL consultato l'11 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2010).
  37. ^ europenet24. (Lkw-Pannenhilfe) Archiviato il 1º febbraio 2014, in Internet Archive.
  38. ^ Fachinformationen. ADAC, abgerufen am 1. Februar 2014. Template:Webarchiv
  39. ^ Führerscheintourismus gefährdet Verkehrssicherheit/ADAC kritisiert EuGH-Urteil/Club fordert Rücknahme von illegal erworbenen Führerscheinen. Pressemitteilung des ADAC auf der Website des Deutschen Verbände Forums, 30. Mai 2006. Abgerufen am 1. Februar 2014.
  40. ^ Trainingsorte im Überblick. Archiviato il 1º febbraio 2014, in Internet Archive. ADAC-Website, abgerufen am 24. Januar 2014
  41. ^ Kein Tempolimit auf Autobahnen Archiviato il 1º febbraio 2014, in Internet Archive. (PDF; 858 KB). ADAC, München 2013, abgerufen am 1. Februar 2014
  42. ^ Fachinformationen des ADAC
  43. ^ Zweifelhafte Umweltzone, ADAC. URL consultato il 18 maggio 2012.
  44. ^ Wirksamkeit von Umweltzonen (PDF), ADAC, 00 giugno 2009. URL consultato il 18 maggio 2012.

Bibliografia tedesca[modifica | modifica wikitesto]

  • Hans Bretz: 50 Jahre ADAC im Dienste der Kraftfahrt. Allgemeiner Deutscher Automobil-Club, München 1953.
  • 25 Jahre ADAC Gau 7a, Hamburg-Lübeck. 1904–1929. Festschrift. Allgemeiner Deutscher Automobil-Club/Gau Hansa, Hamburg 1929.
  • ADAC-Adressbuch. Allgemeiner Deutscher Automobil-Club, München 1914.
  • Technisches ADAC-Jahrbuch. Herausgegeben vom Allgemeinen Deutschen Automobil-Club e. V., München/Berlin, Reichsverband der Kraftfahrzeugbesitzer Deutschlands. ADAC, Augsburg 1933.
  • Michael Dultz [Redaktion]: 100 Jahre ADAC. Bilder, Storys, Hintergründe. 1903–2003. ADAC-Verlag, München 2003, ISBN 3-89905-149-1.

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