Denny Hulme

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Denny Hulme
Hulme seitenrichtig.jpg
Denny Hulme ritratto nel 1973
Nazionalità Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1, CanAm
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1965-1974
Scuderie Brabham
McLaren
Mondiali vinti 1 (1967)
GP disputati 112
GP vinti 8
Podi 33
Punti ottenuti 248
Pole position 1
Giri veloci 9
 

Denis Clive Hulme (Nelson, 18 giugno 1936Bathurst, 4 ottobre 1992) è stato un pilota automobilistico neozelandese. Detto anche "l'orso", è stato un pilota di Formula 1, vincitore di 8 Gran Premi e Campione del Mondo nel 1967. Fu il primo campione del mondo a morire per cause naturali: un infarto lo colse durante una gara sul Circuito di Bathurst.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Hulme al Nürburgring nell'anno del debutto

Il debutto del pilota neozelandese in F1 fu il 30 maggio 1965, al volante di una Brabham-Climax, con la quale concluse all'ottavo posto il suo primo Gran Premio a Montecarlo. Dopo l'assenza in Belgio ritornò il 27 giugno, quarto nel GP di Francia. In Gran Bretagna si ritirò, e in Olanda fu quinto. L'anno successivo fu confermato alla Brabham. Ottenne quattro podi e fu quarto in classifica generale.

Nel 1967 nella prima gara in Sud Africa, a Kyalami, perse per un'avaria ai freni a venti giri dalla fine. Hulme vinse il suo primo gran premio a Monaco, evento ricordato per l'incidente in cui bruciò Lorenzo Bandini. Nelle gare successive il pilota neozelandese arriva costantemente a podio, ma è battendo il suo compagno Jack Brabham, sul difficilissimo circuito del Nürburgring, che appare chiara la volontà di Hulme di conquistare il mondiale. Denny vuole quindi il titolo anche se ciò significa ribellarsi agli ordini di squadra che vorrebbero favorire lo stesso Brabham, patron della scuderia.

Il finale della stagione è una lotta tra i due piloti della Brabham e Jim Clark che deve tuttavia abbandonare i suoi propositi mondiali per via delle numerose rotture della nuova e velocissima Lotus 49. La stagione si conclude in Messico con Hulme campione del mondo terzo dietro ai due rivali.

Hulme, su McLaren, nel Gran Premio degli Stati Uniti del 1968 a Watkins Glen

Questo titolo provocò le ire di Jack Brabham, beffato in classifica generale di soli cinque punti, che a fine stagione lo lasciò a piedi. Nel 1968 Hulme andò alla McLaren, con cui, vincendo a Monza e Mont-Tremblant, rimase in lizza per il titolo fino all'ultima gara in Messico, concludendo terzo in classifica generale. L'anno successivo Hulme fu quasi sempre tra i più veloci ma una lunga serie di guasti meccanici lo privò spesso del podio: vinse solo all'ultimo appuntamento a Città del Messico.

Nel 1970 fu secondo al Gran Premio del Sud Africa, primo appuntamento stagional; pochi mesi più tardi il suo compagno di team e titolare Bruce McLaren, morì durante i collaudi di una vettura CanAm, campionato nordamericano che la scuderia dominava. La squadra, sconvolta per la perdita del fondatore, trovò in Hulme l'uomo che la traghettò fino all'epoca Fittipaldi. Infatti, superata la terribile stagione 1971, Hulme mostrò grandi doti velocistiche e tattiche, conquistando sempre almeno una vittoria a stagione e raccogliendo numerosi podi.
Al gran premio di Svezia ad Anderstorp nel 1973, avendo scelto pneumatici di mescola più dura, fu protagonista una strepitosa rimonta e superò Ronnie Peterson al penultimo giro. Grande regolarista dava il meglio di sé in gara ed era sempre pronto a sfruttare i passi falsi degli avversari, come quando vinse il gran premio del Sud Africa a Kyalami nel 1972, spezzando un digiuno, suo e del team, di più di due anni.

Il neozelandese guidò spesso macchine affidabili ma non velocissime e l'unica pole che Hulme ottenne fu proprio in Sud Africa nel 1973, quando portò al debutto la leggendaria McLaren M23. Nel 1974 il promettente statunitense Peter Revson, suo compagno di squadra nelle ultime stagioni, morì nei test a Kyalami. Questo episodio, unito alla pericolosità delle gare di quel periodo, spinse il pilota neozelandese al ritiro, dopo aver vinto otto gran premi, l'ultimo proprio in quell'anno a Buenos Aires, quando ancora una volta approfittò di un'avaria meccanica per superare il giovane Carlos Reutemann all'ultimo giro.

Campionato CanAm[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1966 al 1972 Hulme prese parte anche al campionato Can-Am. Il primo anno fu di apprendistato, ma già il secondo vide grossi miglioramenti grazie al posto ottenuto nel team McLaren, quando con lo stesso Bruce McLaren si sarebbe giocato il titolo nell'ultima gara, ottenendo il secondo posto a soli tre punti di distacco in quello che la stampa definì "The Bruce and Danny Show"[1][2]. Il pilota neozelandese conquistò poi il titolo nel 1968 e nel 1970. Nel 1969, ne 1971 e nel 1972 fu secondo, battuto rispettivamente dai compagni di squadra McLaren e Peter Revson e in seguito da George Follmer, alla guida di una Porsche[3].

500 Miglia di Indianapolis[modifica | modifica wikitesto]

Denny Hulme partecipò a quattro edizioni della 500 Miglia di Indianapolis e fu quarto sia nel 1967 che nel 1968

Vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Risultati completi in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

1965 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
Brabham BT7 e BT11 8 4 Rit 5 Rit Rit 5 11º
1966 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
Brabham BT22 e BT20 Rit Rit 3 2 Rit Rit 3 Rit 3 18
1967 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Canada.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
Brabham BT20, BT19 e BT24 4 1 3 Rit 2 2 1 2 Rit 3 3 51
1968 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
McLaren M5A e M7A 5 2 5 Rit Rit 5 4 7 1 1 Rit Rit 33
1969 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
McLaren M7A 3 4 6 4 10 Rit Rit 7 Rit Rit 1 20
1970 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
McLaren M14A 2 Rit 4 4 3 3 Rit 4 Rit 7 3 27
1971 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
McLaren M19A 6 5 4 12 Rit Rit Rit Rit 4 Rit 9 13º
1972 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
McLaren M19A e M19C 2 1 Rit 15 3 7 5 Rit 2 3 3 3 39
1973 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
McLaren M19C e M23 5 3 5 6 7 6 1 8 3 Rit 12 8 15 12 4 26
1974 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
McLaren M23 1 12 9 6 6 Rit Rit Rit 6 7 Rit 2 6 6 Rit 20
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Pur non potendosi annoverare tra i piloti deceduti in incidente in competizioni motoristiche, il suo decesso è però avvenuto, a causa di un attacco cardiaco, nel corso della 1000 km di Bathurst del 1992, in Australia. Avvertito il box del malore, fece comunque in tempo a fermare la sua auto per poi essere trovato privo di vita al suo interno dai soccorritori, che nulla poterono per rianimarlo. Hulme è stato sepolto nel cimitero di Dudley a Te Puke, vicino al figlio Martin[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ McLaren Can-Am Cars, Bruce McLaren Trust. URL consultato il 31 ottobre 2008.
  2. ^ (EN) Wouter Melissen, 1967 McLaren M6A Chevrolet, www.ultimatecarpage.com, 17 agosto 2011. URL consultato il 31 luglio 2012.
  3. ^ Risultati dei campionati CanAm
  4. ^ Dal Corriere della Sera del 5 ottobre 1992Infarto in gara stronca Hulme

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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