Gran Premio d'Italia 1998

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Italia Gran Premio d'Italia 1998
628º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 14 di 16 del Campionato 1998
Monza 1995.jpg
Data 13 settembre 1998
Luogo Autodromo Nazionale Monza
Percorso 5.770 km / 3.6 US mi
Circuito permanente
Distanza 53 giri, 305.548 km/ 190.8 US mi
Clima soleggiato
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Michael Schumacher Finlandia Mika Häkkinen
Ferrari in 1:25.298 McLaren-Mercedes in 1:25.139
(nel giro 45)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Regno Unito Eddie Irvine
Ferrari
3. Germania Ralf Schumacher
Jordan-Mugen-Honda

Il Gran Premio d'Italia 1998 fu il quattordicesimo appuntamento della stagione di Formula 1 1998. Disputatosi il 13 settembre sull'Autodromo Nazionale Monza, ha visto la vittoria di Michael Schumacher su Ferrari, seguito da Eddie Irvine e da Ralf Schumacher; per la prima volta, la Formula 1 ha visto due fratelli sul podio a fine gara.

Pre Gara[modifica | modifica wikitesto]

Johnny Herbert firma per la Stewart-Ford; il prossimo anno sarà il compagno di Rubens Barrichello.

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

La mattina del sabato un diluvio si abbatte sulla pista e, come era già successo a Zeltweg, le McLaren vanno in crisi. Per la gioia del pubblico italiano, Michael Schumacher piazza la Ferrari in pole position, appaiato in prima fila dal campione del mondo uscente Villeneuve il quale riesce a portare la Williams al suo miglior piazzamento stagionale in qualifica; i portacolori McLaren, Häkkinen e Coulthard, devono accontentarsi della seconda fila. Seguono in griglia Irvine, Ralf Schumacher, Wurz, Alesi e a sorpresa le outsider Prost di Panis e Trulli, in evidenza sul tracciato brianzolo.

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Tempo Distacco
1 3 Germania Michael Schumacher Ferrari 1:25.289
2 1 Canada Jacques Villeneuve Williams - Mecachrome 1:25.561 +0.272
3 8 Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1:25.679 +0.390
4 7 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1:25.987 +0.698
5 4 Regno Unito Eddie Irvine Ferrari 1:26.159 +0.870
6 10 Germania Ralf Schumacher Jordan - Mugen-Honda 1:26.309 +1.020
7 6 Austria Alexander Wurz Benetton - Playlife 1:26.567 +1.278
8 14 Francia Jean Alesi Sauber - Petronas 1:26.637 +1.348
9 11 Francia Olivier Panis Prost - Peugeot 1:26.681 +1.392
10 12 Italia Jarno Trulli Prost - Peugeot 1:26.794 +1.505
11 5 Italia Giancarlo Fisichella Benetton - Playlife 1:26.817 +1.528
12 2 Germania Heinz-Harald Frentzen Williams - Mecachrome 1:26.836 +1.547
13 18 Brasile Rubens Barrichello Stewart - Ford 1:27.247 +1.958
14 9 Regno Unito Damon Hill Jordan - Mugen-Honda 1:27.362 +2.073
15 15 Regno Unito Johnny Herbert Sauber - Petronas 1:27.510 +2.221
16 17 Finlandia Mika Salo Arrows 1:27.744 +2.455
17 19 Paesi Bassi Jos Verstappen Stewart - Ford 1:28.212 +2.923
18 20 Brasile Ricardo Rosset Tyrrell - Ford 1:28.286 +2.997
19 21 Giappone Toranosuke Takagi Tyrrell - Ford 1:28.346 +3.057
20 16 Brasile Pedro Diniz Arrows 1:28.387 +3.098
21 22 Giappone Shinji Nakano Minardi - Ford 1:29.101 +3.812
22 23 Argentina Esteban Tuero Minardi - Ford 1:29.417 +4.128

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'acuto che era valso il secondo posto in griglia, miglior piazzamento in qualifica di tutto il 1998 della Williams FW20, il campione del mondo uscente Jacques Villeneuve è tuttavia costretto al ritiro in gara.

Quando si spegne il semaforo le due vetture in prima fila fanno pattinare le gomme, mentre da dietro le due McLaren scattano bene e si presentano in testa alla prima curva davanti a Irvine, con Villeneuve e Michael Schumacher solo quarto e quinto. Alla variante della Roggia subito Michael Schumacher infila Villeneuve, mentre più dietro Hill, partito con un modesto carico di benzina, comincia la sua rimonta superando Frentzen.

Le McLaren di Häkkinen e Coulthard conducono, mentre Irvine per ordini di scuderia fa passare Michael Schumacher, ma il vantaggio non decolla. Hill continua la sua risalita passando in serie Trulli, Fisichella, Wurz e Alesi, arrivando all'ottavo posto. Davanti, Häkkinen non ce la fa a reggere il ritmo del più veloce compagno di squadra e lo lascia passare, con lo scozzese che prende subito il largo. All'11º giro Hill infila anche il compagno di team Ralf Schumacher, mentre Diniz è il primo ritirato per un testacoda. Intanto Herbert vola fuori dalla Lesmo: scoprirà poi che sotto la sua pedaliera un meccanico aveva dimenticato una tronchese.

Mentre Panis si ferma ai box per problemi di vibrazioni, Hill infila anche Villeneuve e subito dopo si ferma ai box per il primo pit stop. In questa fase Coulthard conduce davanti ad Häkkinen, Michael Schumacher, Irvine, Villeneuve, Ralf Schumacher, Alesi e il duo Benetton Wurz-Fisichella. La leadership dello scozzese finisce al 17º giro con la rottura del motore Mercedes; nella circostanza Häkkinen, sfilando la vettura del compagno di box, esita forse un po' troppo: ne approfitta prontamente Michael Schumacher il quale lo attacca e lo passa. Frattanto Panis si ritira per problemi di vibrazioni che stanno colpendo anche il compagno di scuderia Trulli, a sua volta costretto a rallentare.

Il vincitore Michael Schumacher si complimenta sul podio con il fratello Ralf, terzo classificato.

Al 24º giro si ritira Wurz. Subito dopo Irvine esce largo alla seconda di Lesmo e rischia di uscire, ma l'irlandese è bravo a controllare la sua Ferrari. Al 31º giro Michael Schumacher si ferma ai box, con Häkkinen che torna temporaneamente in testa, ma tre giri dopo sarà il suo turno restituendo così la posizione al tedesco. Dopo le fermate ai box Michael Schumacher conduce davanti ad Häkkinen, Irvine, Villeneuve, Ralf Schumacher, Alesi e Hill. Villeneuve va in testacoda alla seconda di Lesmo e si ritira mentre Häkkinen, con un secondo treno di gomme più efficaci, comincia ad avvicinarsi a Michael Schumacher.

Al 45°, mentre si ritira Verstappen, Häkkinen centra il giro più veloce portandosi a soli 2" da Michael Schumacher. Tuttavia il giro seguente, arrivando alla staccata della Roggia, il finlandese scopre di essere rimasto senza freni: la sua McLaren va in testacoda, evita fortunosamente il guard rail e rimane in mezzo alla pista; con il motore ancora acceso, riesce a ripartire ma, alle prese con una monoposto adesso difficilmente governabile, è costretto a tenersi su tempi molto alti lasciando così via libera a Michael Schumacher verso la vittoria, e finendo presto preda dei suoi inseguitori, scavalcato prima da Irvine al 49º giro e poi Ralf Schumacher due tornate dopo.

Anche Alesi prova a raggiungere Häkkinen, ma stavolta il finlandese riesce a mantenere la posizione fino al traguardo. Michael Schumacher vince a Monza fra il tripudio dei tifosi italiani, davanti all'altra Ferrari di Irvine e alla Jordan del fratello Ralf; Häkkinen chiude quarto, seguito in zona punti da Alesi e Hill. Con i risultati del fine settimana brianzolo, in classifica generale i due rivali al titolo sono in perfetta parità: 80 punti a testa per Häkkinen e Michael Schumacher; dietro di loro, molto staccato, il primo inseguitore Coulthard rimane fermo a 48 punti, mentre sale Irvine (38) il quale precede Villeneuve (20) e Wurz (17), nell'occasione raggiunto da Hill.

La Ferrari accorcia le distanze anche in classifica costruttori: con 118 punti si porta a sole 10 lunghezze dalla McLaren. Dietro di loro, appare rilevante la rimonta Jordan, che a Monza piazza per la terza volta in stagione entrambi i piloti in zona punti, e che con un bottino di 31 punti tutti conquistati nelle precedenti sei gare è ormai a un passo dalle più titolate Williams (33) e Benetton (32), con quest'ultima che peraltro prosegue in un trend negativo in essere da cinque Gran Premi.

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos N Pilota Costruttore/Motore Giri Tempo/Ritiro/Media Griglia Punti
1 3 Germania Michael Schumacher Ferrari 53 1:17:10.3 - 237.593 km/h 1 10
2 4 Regno Unito Eddie Irvine Ferrari 53 +37.977 5 6
3 10 Germania Ralf Schumacher Jordan-Mugen-Honda 53 +41.152 6 4
4 8 Finlandia Mika Häkkinen McLaren-Mercedes 53 +55.671 3 3
5 14 Francia Jean Alesi Sauber-Petronas 53 +1:01.872 8 2
6 9 Regno Unito Damon Hill Jordan-Mugen-Honda 53 +1:06.688 14 1
7 2 Germania Heinz-Harald Frentzen Williams-Mecachrome 52 +1 giro 12  
8 5 Italia Giancarlo Fisichella Benetton-Playlife 52 +1 giro 11  
9 21 Giappone Toranosuke Takagi Tyrrell-Ford 52 +1 giro 19  
10 18 Brasile Rubens Barrichello Stewart-Ford 52 +1 giro 13  
11 23 Argentina Esteban Tuero Minardi-Ford 51 +2 giro 22  
12 20 Brasile Ricardo Rosset Tyrrell-Ford 51 +2 giro 18  
13 12 Italia Jarno Trulli Prost-Peugeot 50 +3 giro 10  
Ret 19 Paesi Bassi Jos Verstappen Stewart-Ford 39 Cambio 17  
Ret 1 Canada Jacques Villeneuve Williams-Mecachrome 37 Testacoda 2  
Ret 17 Finlandia Mika Salo Arrows 32 Acceleratore 16  
Ret 6 Austria Alexander Wurz Benetton-Playlife 24 Cambio 7  
Ret 7 Regno Unito David Coulthard McLaren-Mercedes 16 Motore 4  
Ret 11 Francia Olivier Panis Prost-Peugeot 15 Vibrazioni 9  
Ret 22 Giappone Shinji Nakano Minardi-Ford 13 Motore 21  
Ret 15 Regno Unito Johnny Herbert Sauber-Petronas 12 Testacoda 15  
Ret 16 Brasile Pedro Diniz Arrows 10 Testacoda 20  

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Team Punti
1 Regno Unito McLaren - Mercedes 128
2 Italia Ferrari 118
3 Regno Unito Williams - Mecachrome 33
4 Italia Benetton - Playlife 32
5 Irlanda Jordan - Mugen-Honda 31
6 Svizzera Sauber - Petronas 10
7 Regno Unito Arrows 6
8 Regno Unito Stewart - Ford 5
9 Francia Prost - Peugeot 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da Sito di The Official Formula 1, su formula1.com. URL consultato il 18 ottobre 2008.

La cronaca prende spunto dalla rivista Autosprint

o da GPupdate.net, su f1.gpupdate.net. URL consultato il 15 marzo 2009.

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