Gran Premio del Portogallo 1993

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Bandiera del Portogallo Gran Premio del Portogallo 1993
546º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 14 di 16 del Campionato 1993
Data 26 settembre 1993
Luogo Circuito di Estoril
Percorso 4,350 km
circuito permanente
Distanza 71 giri, 308,850 km
Clima asciutto
Risultati
Pole position Giro più veloce
Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Damon Hill
Williams - Renault in 1:11.494 Williams - Renault in 1:14.859
(nel giro 68)
Podio
1. Bandiera della Germania Michael Schumacher
Benetton - Ford
2. Bandiera della Francia Alain Prost
Williams - Renault
3. Bandiera del Regno Unito Damon Hill
Williams - Renault

Il Gran Premio del Portogallo 1993 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 26 settembre 1993 sul Circuito di Estoril. La gara è stata vinta da Michael Schumacher su Benetton, al suo secondo successo in carriera. Grazie al suo secondo posto, Alain Prost conquista la certezza matematica del suo quarto titolo mondiale.

Prima della gara[modifica | modifica wikitesto]

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Come consueto, le due Williams dominano le qualifiche; Hill conquista la seconda pole position in carriera, davanti al compagno di squadra Prost. Terzo tempo per il sorprendente Häkkinen, che alla prima gara per la McLaren batte il ben più titolato compagno di squadra Senna. Quinto è Alesi, seguito da Schumacher, Patrese, Berger, Warwick e Blundell.

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Tempo Distacco
1 0 Bandiera del Regno Unito Damon Hill Williams - Renault 1:11.494
2 2 Bandiera della Francia Alain Prost Williams - Renault 1:11.683 +0.189
3 7 Bandiera della Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Ford 1:12.443 +0.949
4 8 Bandiera del Brasile Ayrton Senna McLaren - Ford 1:12.491 +0.997
5 27 Bandiera della Francia Jean Alesi Ferrari 1:13.101 +1.607
6 5 Bandiera della Germania Michael Schumacher Benetton - Ford 1:13.403 +1.909
7 6 Bandiera dell'Italia Riccardo Patrese Benetton - Ford 1:13.863 +2.369
8 28 Bandiera dell'Austria Gerhard Berger Ferrari 1:13.933 +2.439
9 9 Bandiera del Regno Unito Derek Warwick Footwork - Mugen-Honda 1:14.388 +2.894
10 26 Bandiera del Regno Unito Mark Blundell Ligier - Renault 1:14.577 +3.083
11 25 Bandiera del Regno Unito Martin Brundle Ligier - Renault 1:14.708 +3.214
12 30 Bandiera della Finlandia Jyrki Järvilehto Sauber - Ilmor 1:14.833 +3.339
13 29 Bandiera dell'Austria Karl Wendlinger Sauber - Ilmor 1:15.016 +3.522
14 12 Bandiera del Regno Unito Johnny Herbert Lotus - Ford 1:15.183 +3.689
15 14 Bandiera del Brasile Rubens Barrichello Jordan - Hart 1:15.433 +3.939
16 10 Bandiera del Giappone Aguri Suzuki Footwork - Mugen-Honda 1:15.491 +3.997
17 4 Bandiera dell'Italia Andrea De Cesaris Tyrrell - Yamaha 1:15.904 +4.410
18 11 Bandiera del Portogallo Pedro Lamy Lotus - Ford 1:15.920 +4.426
19 24 Bandiera dell'Italia Pierluigi Martini Minardi - Ford 1:15.942 +4.448
20 19 Bandiera della Francia Philippe Alliot Larrousse - Lamborghini 1:16.144 +4.650
21 3 Bandiera del Giappone Ukyo Katayama Tyrrell - Yamaha 1:16.186 +4.692
22 20 Bandiera della Francia Érik Comas Larrousse - Lamborghini 1:16.417 +4.923
23 15 Bandiera dell'Italia Emanuele Naspetti Jordan - Hart 1:16.566 +5.072
24 23 Bandiera del Brasile Christian Fittipaldi Minardi - Ford 1:16.651 +5.157
25 21 Bandiera dell'Italia Michele Alboreto Scuderia Italia - Ferrari 1:17.118 +5.624
26 22 Bandiera dell'Italia Luca Badoer Scuderia Italia - Ferrari 1:17.739 +6.245

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Al giro di formazione la vettura di Hill non si avvia; il pilota inglese è costretto a schierarsi in ultima posizione. Al via Alesi azzarda una traiettoria esterna e prende il comando, seguito da Häkkinen, Senna, Prost (superato in partenza anche dal duo McLaren oltre che dal ferrarista), Schumacher e Berger. Senna sorpassa Häkkinen a metà del primo giro e si mette all'inseguimento di Alesi, ma al 19º giro si ritira con il motore rotto, dicendo addio alla seconda piazza; al 20º giro Alesi e Häkkinen vanno a cambiare le gomme, Schumacher invece si ferma più tardi, e sbuca davanti al duo dopo la sosta.

I piloti Williams invece sono gli ultimi a tornare ai box, con Hill in grande rimonta; Prost invece non riesce a rientrare davanti a Schumacher. Al termine della serie di pit stop Schumacher passa al comando davanti a Prost, Alesi, Häkkinen e Hill. Al 33º giro Häkkinen, in scia ad Alesi, si ritira per un incidente e tre tornate dopo toccherà a Berger, autore di una pericolosa carambola lungo il rettifilo. Schumacher, Prost e Hill non si fermeranno più ai box, e il tedesco manterrà il comando fino alla fine nonostante gli attacchi di Prost, a cui basta il secondo posto per conquistare matematicamente il quarto titolo mondiale. Hill conclude terzo sopravanzando Alesi grazie alla seconda sosta ai box per cambiare le gomme del francese della Ferrari; la zona punti è chiusa da Wendlinger e Brundle. Per Schumacher è la prima e unica vittoria stagionale e la seconda in carriera.

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Partenza Punti
1 5 Bandiera della Germania Michael Schumacher Benetton - Ford 71 1:32:46.309 6 10
2 2 Bandiera della Francia Alain Prost Williams - Renault 71 +0.982 2 6
3 0 Bandiera del Regno Unito Damon Hill Williams - Renault 71 +8.206 1 4
4 27 Bandiera della Francia Jean Alesi Ferrari 71 +1:07.605 5 3
5 29 Bandiera dell'Austria Karl Wendlinger Sauber - Ilmor 70 +1 giro 13 2
6 25 Bandiera del Regno Unito Martin Brundle Ligier - Renault 70 +1 giro 11 1
7 30 Bandiera della Finlandia Jyrki Järvilehto Sauber - Ilmor 69 +2 giri 12
8 24 Bandiera dell'Italia Pierluigi Martini Minardi - Ford 69 +2 giri 19
9 23 Bandiera del Brasile Christian Fittipaldi Minardi - Ford 69 +2 giri 24
10 19 Bandiera della Francia Philippe Alliot Larrousse - Lamborghini 69 +2 giri 20
11 20 Bandiera della Francia Érik Comas Larrousse - Lamborghini 68 +3 giri 22
12 4 Bandiera dell'Italia Andrea De Cesaris Tyrrell - Yamaha 68 +3 giri 17
13 14 Bandiera del Brasile Rubens Barrichello Jordan - Hart 68 +3 giri 15
14 22 Bandiera dell'Italia Luca Badoer Scuderia Italia - Ferrari 68 +3 giri 26
15 9 Bandiera del Regno Unito Derek Warwick Footwork - Mugen-Honda 63 Collisione con R.Patrese 9
16 6 Bandiera dell'Italia Riccardo Patrese Benetton - Ford 63 Collisione con D.Warwick 7
Ritirato 11 Bandiera del Portogallo Pedro Lamy Lotus - Ford 61 Incidente 18
Ritirato 12 Bandiera del Regno Unito Johnny Herbert Lotus - Ford 60 Incidente 14
Ritirato 26 Bandiera del Regno Unito Mark Blundell Ligier - Renault 51 Collisione con D.Warwick 10
Ritirato 21 Bandiera dell'Italia Michele Alboreto Scuderia Italia - Ferrari 38 Cambio 25
Ritirato 28 Bandiera dell'Austria Gerhard Berger Ferrari 35 Incidente 8
Ritirato 7 Bandiera della Finlandia Mika Häkkinen McLaren - Ford 32 Incidente 3
Ritirato 10 Bandiera del Giappone Aguri Suzuki Footwork - Mugen-Honda 27 Cambio 16
Ritirato 8 Bandiera del Brasile Ayrton Senna McLaren - Ford 19 Motore 4
Ritirato 3 Bandiera del Giappone Ukyo Katayama Tyrrell - Yamaha 12 Incidente 21
Ritirato 15 Bandiera dell'Italia Emanuele Naspetti Jordan - Hart 8 Motore 23

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Grandprix.com. URL consultato l'11 giugno 2009.
  • GpUpdate.com [collegamento interrotto], su f1.gpupdate.net. URL consultato l'11 giugno 2009.
  • Teamdan.org, su silhouet.com. URL consultato l'11 giugno 2009.
Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1993
 

Edizione precedente:
1992
Gran Premio del Portogallo Edizione successiva:
1994
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