Gran Premio di San Marino 1995

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
San Marino Gran Premio di San Marino 1995
567º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 3 di 17 del Campionato 1995
Imola.svg
Data 30 aprile 1995
Nome ufficiale 15º Gran Premio di San Marino
Luogo Autodromo Enzo e Dino Ferrari
Percorso 4.895 km / 3.059 US mi
Circuito permanente
Distanza 63 giri, 308.385 km/ 192.740 US mi
Clima Pioggia
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Michael Schumacher Austria Gerhard Berger
Benetton-Renault in 1:27.274 Ferrari in 1:29.568
(nel giro 57)
Podio
1. Regno Unito Damon Hill
Williams-Renault
2. Francia Jean Alesi
Ferrari
3. Austria Gerhard Berger
Ferrari

Il Gran Premio di San Marino 1995 fu una gara di Formula 1, disputatasi il 30 aprile 1995 sull'Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Fu la terza prova del mondiale 1995 e vide la vittoria di Damon Hill su Williams-Renault, seguito da Jean Alesi e da Gerhard Berger; quest'ultimo si aggiudica il 40° podio in carriera.

Le modifiche apportate al tracciato di Imola nel 1995, a seguito delle morti di Ratzenberger e di Senna, e dell'infortunio di Barrichello, avvenuti l'anno precedente.

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Pos N Pilota Costruttore/Motore Tempo Gap
1 1 Germania Michael Schumacher Benetton-Renault 1:27.274
2 28 Austria Gerhard Berger Ferrari 1:27.282 +0.008
3 6 Regno Unito David Coulthard Williams-Renault 1:27.459 +0.185
4 5 Regno Unito Damon Hill Williams-Renault 1:27.512 +0.238
5 27 Francia Jean Alesi Ferrari 1:27.813 +0.539
6 8 Finlandia Mika Häkkinen McLaren-Mercedes 1:28.343 +1.069
7 15 Regno Unito Eddie Irvine Jordan-Peugeot 1:28.516 +1.242
8 6 Regno Unito Johnny Herbert Benetton-Renault 1:29.350 +2.076
9 7 Regno Unito Nigel Mansell McLaren-Mercedes 1:29.517 +2.243
10 14 Brasile Rubens Barrichello Jordan-Peugeot 1:29.551 +2.277
11 9 Italia Gianni Morbidelli Footwork-Hart 1:29.582 +2.308
12 26 Francia Olivier Panis Ligier-Mugen-Honda 1:30.760 +3.486
13 4 Finlandia Mika Salo Tyrrell-Yamaha 1:31.035 +3.761
14 30 Germania Heinz-Harald Frentzen Sauber-Ford 1:31.358 +4.084
15 3 Giappone Ukyo Katayama Tyrrell-Yamaha 1:31.630 +4.356
16 25 Giappone Aguri Suzuki Ligier-Mugen-Honda 1:31.913 +4.639
17 12 Paesi Bassi Jos Verstappen Simtek-Ford 1:32.156 +4.882
18 23 Italia Pierluigi Martini Minardi-Ford 1:32.445 +5.171
19 10 Giappone Taki Inoue Footwork-Hart 1:32.710 +5.436
20 24 Italia Luca Badoer Minardi-Ford 1:33.071 +5.797
21 29 Austria Karl Wendlinger Sauber-Ford 1:33.494 +6.220
22 16 Belgio Bertrand Gachot Pacific-Ford 1:33.892 +6.618
23 11 Italia Domenico Schiattarella Simtek-Ford 1:33.965 +6.691
24 17 Italia Andrea Montermini Pacific-Ford 1:35.169 +7.895
25 22 Brasile Roberto Moreno Forti-Ford 1:36.065 +8.791
26 21 Brasile Pedro Diniz Forti-Ford 1:36.624 +9.350

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Prima del via tutti i piloti si raccolgono in cerchio davanti al traguardo e osservano un minuto di silenzio in onore di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger, deceduti nel corso dell'edizione precedente del GP. La gara comincia con un'incerta situazione meteo, che rende difficile l'elaborazione degli assetti e delle strategie; alla partenza sembra che la situazione volga verso l'asciutto, ma i primi sei piloti in griglia (più Barrichello, 10°) optano per le gomme rain, scelta che si rivelerà azzeccata. Dopo il semaforo verde Schumacher mantiene il via e Berger conferma la seconda posizione, tenendo dietro tutti gli altri.

Incredibile il divario tra le gomme da bagnato e quelle da asciutto: 5 secondi al giro a vantaggio delle prime. Ciò permetterà ai piloti nelle prime posizioni di accumulare un vantaggio tale da consentirgli di andare ai box senza preoccuparsi degli inseguitori. Al 10º giro avviene il colpo di scena: Schumacher, leader indiscusso della corsa, incappa in un clamoroso errore alla Piratella e urta violentemente la vettura contro le gomme. Il tedesco libera così la strada a Berger nell'esultanza generale del popolo imolese, che sente aria di doppietta. Nel frattempo, infatti, l'altro ferrarista Alesi sfrutta alla perfezione l’asfalto viscido per inanellare una serie di giri veloci che lo porteranno a insidiare Hill e Coulthard.

La lotta tra il francese e le Williams arriva fino allo scontro fisico tra la Ferrari numero 27 e la Williams numero 6, dove a rimetterci (con un leggero danno all’alettone anteriore, non riparato) sarà la vettura inglese. Nel corso del pit-stop l’alettone non verrà sostituito, ma proprio la sosta ai box giocherà un brutto scherzo allo scozzese, entrato insieme ad Alesi, visto che la fretta di uscire prima del transalpino lo porterà a superare il limite di velocità di 80 km/h imposto per il transito in pit-lane: si preannuncia una penalità per lui. Poco dopo fa il suo pit-stop Berger, che però spegne inspiegabilmente il suo V12: l'austriaco se ne accorge subito, alza l’indice per chiedere la messa in moto e sollecitare i meccanici a usare l’avviatore.

L'impresa riuscirà, ma nel frattempo le Williams e Alesi sono già passati. L’austriaco è quarto, ma riesce a tornare sul podio dopo lo stop & go inflitto a Coulthard. Tutti doppiati gli altri; completano la zona punti Häkkinen e Frentzen. Da segnalare, inoltre, una collisione tra Irvine e Mansell intorno a metà gara che costringe entri i piloti a una sosta ai box supplementare e impedisce loro di conseguire punti iridati. Barrichello invece, che avrebbe potuto lottare per la 5ª posizione, sarà costretto al ritiro per un problema alla trasmissione.

Pos N. Pilota Costruttore/Motore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 5 Regno Unito Damon Hill Williams-Renault 63 1:41:42.522 4 10
2 27 Francia Jean Alesi Ferrari 63 +18.510 5 6
3 28 Austria Gerhard Berger Ferrari 63 +43.116 2 4
4 6 Regno Unito David Coulthard Williams-Renault 63 +51.890 3 3
5 8 Finlandia Mika Häkkinen McLaren-Mercedes 62 +1 Giro 6 2
6 30 Germania Heinz-Harald Frentzen Sauber-Ford 62 +1 Giro 14 1
7 2 Regno Unito Johnny Herbert Benetton-Renault 61 +2 Giri 8
8 15 Regno Unito Eddie Irvine Jordan-Peugeot 61 +2 Giri 7
9 26 Francia Olivier Panis Ligier-Mugen-Honda 61 +2 Giri 12
10 7 Regno Unito Nigel Mansell McLaren-Mercedes 61 +2 Giri 9
11 25 Giappone Aguri Suzuki Ligier-Mugen-Honda 60 +3 Giri 16
12 23 Italia Pierluigi Martini Minardi-Ford 59 +4 Giri 18
13 9 Italia Gianni Morbidelli Footwork-Hart 59 +4 Giri 11
14 24 Italia Luca Badoer Minardi-Ford 59 +4 Giri 20
NC 21 Brasile Pedro Diniz Forti-Ford 56 Non classificato 26
NC 22 Brasile Roberto Moreno Forti-Ford 56 Non classificato 25
Ret 29 Austria Karl Wendlinger Sauber-Ford 43 Ruota 21
Ret 16 Belgio Bertrand Gachot Pacific-Ford 36 Cambio 22
Ret 11 Italia Domenico Schiattarella Simtek-Ford 35 Sospensioni 23
Ret 14 Brasile Rubens Barrichello Jordan-Peugeot 31 Trasmissione 10
Ret 3 Giappone Ukyo Katayama Tyrrell-Yamaha 23 Testacoda 15
Ret 4 Finlandia Mika Salo Tyrrell-Yamaha 19 Motore 13
Ret 17 Italia Andrea Montermini Pacific-Ford 15 Cambio 24
Ret 12 Paesi Bassi Jos Verstappen Simtek-Ford 14 Cambio 17
Ret 10 Giappone Taki Inoue Footwork-Hart 12 Testacoda 19
Ret 1 Germania Michael Schumacher Benetton-Renault 10 Incidente 1

Classifiche Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da Sito di The Official Formula 1, su formula1.com. URL consultato il 21 maggio 2009.

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1995
Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg
  Fairytale up blue.png

Edizione precedente:
1994
Gran Premio di San Marino
Edizione successiva:
1996
Formula 1 Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1