Cavalcabò

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Cavalcabò
CoA Cavalcabò family (Cremona, Lombardia, Italy).svg
Di rosso al bue, fermo sulle pianura di verde, cavalcato da un guerriero, il tutto al naturale.
FondatoreCorrado Cavalcabò
Data di fondazioneXII secolo

Cavalcabò è un'antica famiglia feudale di parte guelfa e di origine obertenga,[1] che per alcuni decenni del XIV secolo dominò la città di Cremona.

Cremona, Palazzo Cavalcabò

Storia e personalità illustri[modifica | modifica wikitesto]

Capostipite della famiglia fu Marchese Corrado detto Cavalcabò (XII secolo). La famiglia prese il dominio di Cremona a partire dal 1276 con Marchese Cavalcabò e terminò nel 1320 circa con Giacomo Cavalcabò che cedette i poteri alla potente famiglia dei Visconti con Galeazzo I. I Cavalcabò con Ugolino ripresero il potere sulla città nel 1403 ma la signoria durò pochi anni, perché nel 1406 Cremona passò definitivamente nelle mani dei Visconti. Un ramo nel XVII secolo si trapiantò a Sestola.

La famiglia annovera tra i suoi più illustri esponenti:

Arma[modifica | modifica wikitesto]

Di rosso al bue cavalcato da un guerriero, il tutto al naturale.[2]

Palazzo Cavalcabò di Spineda[modifica | modifica wikitesto]

Dagli inizi del XV secolo fu la dimora dei marchesi Cavalcabò, signori di Viadana. La loro dominazione fu interrotta dai Gonzaga di Mantova nel 1415. Agostino Cavalcabò, giurista di Cremona, ampliò il palazzo nel 1790 e costruì il parco con frutteto. La famiglia successivamente abbellì la dimora, per opera dell'architetto cremonese Luigi Voghera.

Palazzo Cavalcabò a Cremona[modifica | modifica wikitesto]

Sorto agli inizi del Cinquecento è uno degli edifici di proprietà della famiglia Cavalcabò e si erge in Corso Matteotti. Rimaneggiato nel XIX secolo fu abbellito dall'architetto Carlo Visioli. Il suo interno, perfettamente conservato, è ricco di arredi antichi e dei mobili appartenuti ad Agostino Cavalcabò, i cui figli sono Allegra, Giovanni, Edoardo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Cavalcabò di Cremona, Torino, 1835, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]