Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Mezzani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la pasta chiamata "Mezzi ziti", vedi Mezzani (pasta).
Mezzani
comune
Mezzani – Stemma Mezzani – Bandiera
Mezzani – Veduta
Municipio di Mezzani
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Amministrazione
Sindaco Romeo Azzali (lista civica) dal 2009
Territorio
Coordinate 44°55′N 10°26′E / 44.916667°N 10.433333°E44.916667; 10.433333 (Mezzani)Coordinate: 44°55′N 10°26′E / 44.916667°N 10.433333°E44.916667; 10.433333 (Mezzani)
Altitudine 26 m s.l.m.
Superficie 27,65 km²
Abitanti 3 325[1] (31-12-2014)
Densità 120,25 ab./km²
Frazioni Bocca d'Enza, Casale di Mezzani (sede comunale), Ghiare Bonvisi, Mazzabue, Mezzano Inferiore, Mezzano Rondani, Mezzano Superiore, Valle
Comuni confinanti Brescello (RE), Casalmaggiore (CR), Colorno, Parma, Sorbolo, Torrile, Viadana (MN)
Altre informazioni
Cod. postale 43055
Prefisso 0521
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034021
Cod. catastale F174
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 439 GG[2]
Nome abitanti mezzanesi
Patrono san Silvestro
Giorno festivo 31 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mezzani
Mezzani
Mezzani – Mappa
Posizione del comune di Mezzani nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Mezzani (Amzan [am'zaŋ] o Mzan [mzaŋ] in dialetto parmigiano[3]) è un comune italiano sparso di 3.325 abitanti della provincia di Parma, nella parte orientale della bassa parmense. La sede comunale si trova nella località di Casale.

Fa parte dell'Unione Bassa Est Parmense.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il Po a Mezzani

Mezzani si trova all'estremità nordorientale della provincia di Parma, al confine con tre provincie: Reggio Emilia, Mantova, Cremona. È situato al centro della Pianura Padana nell'area meno elevata chiamata Bassa o più localmente a livello provinciale Bassa parmense.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Mezzani è situato al centro della Pianura Padana, sulla riva destra del Po in una zona ricca di corsi d'acqua: il comune è attraversato dal torrente Parma a ovest che sfocia nel Po a poca distanza da Mezzano Superiore, dal torrente Enza che segna per qualche chilometro il confine orientale con la provincia di Reggio Emilia e si getta in Po nei pressi di Brescello, dal canale Parmetta che delimita il confine meridionale col comune di Sorbolo e dalla Parma morta, letto abbandonato del torrente Parma avente oggi le dimensioni di un canale.

Una piccola porzione del territorio si trova oltre il fiume Po: l'Isola di Fossacaprara che è oggi praticamente congiunta con la riva lombarda appartiene in parte a Mezzani. Un'ampia fascia settentrionale del comune rientra nella golena del Po, questa zona è scarsamente popolata e ad uso prevalentemente agricolo. La zona più vicina al corso d'acqua non è protetta da argini ed è detta golena aperta, qui si trovano residui di vegetazione spontanea (principalmente saliceti) e lanche, molto diffusa è la pioppicoltura, le abitazioni sono assenti. Spostandosi dall'alveo fluviale in direzione dell'argine maestro si incontrano alcuni argini consortili che difendono e delimitano le golene chiuse. In esse il fertile terreno ospita un'agricoltura intensiva e sono presenti abitazioni sparse. I principali consorzi golenali del comune sono: a destra del Parma, quelli delle Ghiare Bonvisi e di Bocca d'Enza mentre quello di Mezzano Rondani si trova alla sinistra del torrente.

I centri abitati sono protetti dall'argine maestro e sorgono su dossi fluviali del Po, su di essi sono ubicate anche le vie di comunicazione storiche. L'altezza media della zona dei dossi è sui 27 – 26 m s.l.m. Più a sud il territorio comunale è invece costituito da un ambiente vallivo in cui in passato era frequente il ristagno delle acque. Gli interventi di bonifica occorsi tra fine '800 e inizi del '900 hanno permesso anche in questi terreni un'agricoltura intensiva e l'insediamento di abitazioni sparse. Queste aree più depresse hanno un'altezza che varia dai 25 ai 24 m s.l.m.[4].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Mezzani è tipicamente temperato-continentale. Gli inverni sono moderatamente rigidi con temperature minime spesso al di sotto dello zero e poco piovosi. Le estati sono calde ed afose nei mesi di luglio e agosto, con temperature che possono raggiungere i 35 °C e con precipitazioni a carattere temporalesco. Le primavere e gli autunni sono generalmente piovosi. In autunno è frequente il fenomeno della nebbia. Durante i mesi invernali, le precipitazioni possono essere nevose che in alcuni casi, possono anche produrre notevoli accumuli al suolo (circa 60 cm nel caso della tempesta "Big Snow" del febbraio 2015)[5][6][7].

La temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +2,1 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di circa +23,7 °C. Le precipitazioni medie annue si attestano a 829 mm, con minimi relativi in estate e in inverno, picco massimo in autunno e massimo secondario in primavera. Il mese più piovoso è novembre con una media di 93 mm, il più secco è il mese di luglio con una media di 49 mm. Il regime pluviometrico è generalmente caratterizzato da due massimi e due minimi: il massimo assoluto è localizzato nel periodo tra ottobre e novembre, l'altro picco seppure in misura minore si ha tra aprile e maggio. Il minimo assoluto è invece localizzato nel mese di luglio, altro periodo con piogge minori è tra gennaio e febbraio[8].

Mezzano Inferiore
(1950-2000)
Brescello
(1988-2004)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,2 10,2 15,9 18,1 23,4 26,8 30,1 30,3 24,7 18,7 11,0 6,0 7,5 19,1 29,1 18,1 18,5
T. min. mediaC) −1,5 −1,1 2,6 6,1 11,3 14,9 16,8 17,0 12,3 9,4 3,8 −0,6 −1,1 6,7 16,2 8,5 7,6
Precipitazioni (mm) 56 56 65 77 72 64 49 66 70 93 93 68 180 214 179 256 829

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Mezzani.
Mezzano Superiore e il palazzo del Vescovo particolare di un disegno del XVII secolo
"al machinón ": il primo motore dell'impianto idrovoro ora esposto in piazza Belli a Mezzano Inferiore
Origini del nome

La parola Mezzano con i suoi derivati, deriva dal latino medianus il cui significato è che sta in mezzo[9]. Si tratta di un nome che in passato veniva spesso attribuito alle isole fluviali del Po[10], tant’è vero che oggi lungo le sponde del fiume vi sono diversi centri abitati con questa denominazione (Mezzana Bigli, Mezzanino, Mezzana Rabattone). Nel territorio sono ubicati tre paesi aventi il nome Mezzano, al momento della costituzione del comune si scelse perciò la denominazione cumulativa di Mezzani che quindi identifica solo l’ente territoriale e non una specifica località[11].

La maggior parte del territorio comunale prese forma durante il periodo medievale traendo origine da isole del Po dette appunto Mezzani. La prima terra a formarsi fu Casale, fondato su un'isola del Po esistente già nell'890, che sarà congiunta più tardi alla sponda destra poiché il fiume si era spostato più a nord[12].

L'imperatore Carlo il Grosso nell'880 concesse al Vescovo di Parma le rive dei fiumi Po, Parma, Enza e Taro e le isole che si trovavano in essi. Per tale motivo, Mezzano Superiore e Inferiore formatesi come isole del Po divennero possedimenti dell'episcopato parmense. L'epoca della loro formazione non è certa, tuttavia nel 1131 esisteva già un primo Mezzano[13] che corrispondeva all'attuale Superiore, l'Inferiore si formò posteriormente al 1306[14].

Mezzano Rondani sorse sulla riva lombarda del Po. Nel XV secolo dopo una grossa alluvione che aveva interessato l'area tra Casalmaggiore e Fossacaprara il fiume si spostò verso nord e il paese si trovò su un'isola. Più tardi venne unito con la riva parmigiana.

Mazzabue, già territorio paludoso di proprietà vescovile, nel 1291 venne acquistato, fatto bonificare e mettere a coltura dal cardinale Gerardo Bianchi[15]. Questi terreni furono donati dal Bianchi alla prebenda del Battistero di Parma e successivamente all'abbazia di San Martino dè Bocci[12].

Mentre Mezzano Rondani, Casale e Mazzabue fecero parte della giurisdizione ducale, Mezzano Inferiore e Superiore furono da sempre territori del Vescovo di Parma che a Mezzano Superiore aveva un palazzo in cui dimorava durante le sue visite. L'episcopato parmense concesse alla popolazione del luogo diversi privilegi fiscali.

Dopo diversi tentativi, nel 1763 i Duchi di Parma, riuscirono ottenere dal Vescovo la rinuncia alla propria signoria secolare sui territori dei due Mezzani. La popolazione dei due paesi privata dell'autonomia e dei privilegi di cui aveva goduto fino ad allora, si rifiutò di giurare fedeltà al Duca Filippo I di Parma. La situazione fu risolta con l'intervento dei dragoni ducali[16].

Nel 1861 Mezzani col Ducato di Parma entrò a far parte del Regno d’Italia.

Verso la fine dell'800 iniziò un acceso dibattito sull'opportunità di effettuare opere di bonifica per rendere sfruttabili dall'agricoltura i terreni della zona meridionale del comune. Nel 1905 venne costituito il Consorzio di bonifica Parma/Enza, ma sarà solo tra il 1910 e il 1911 che verranno effettuati i lavori che vedranno tra l'altro lo spostamento verso sud del cavo Parmetta e l'edificazione di una centrale idrovora a Bocca d'Enza.

Nel corso della seconda guerra mondiale diversi mezzanesi presero parte alla resistenza partigiana, e per i sacrifici sostenuti dai suoi abitanti il comune è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare[17].

Nel 1964 vi venne aggregata la borgata di Quadra Cantarano, già parte del comune di Sorbolo[18].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

« Il comune ha un proprio gonfalone e un proprio stemma, già storicamente in uso così descritto:

in campo blu, scudo azzurro con all’interno ponte a tre archi sopra i tre fiumi locali (Po – Parma – Enza) e sormontato da due cornucopie incrociate, il tutto sormontato da corona e racchiuso tra due rami di quercia e alloro. »

(Stemma, Art. 5 comma 1, Statuto Comunale)

Esistono due versioni dello stemma comunale e del relativo gonfalone. Nello stemma originario campeggiano, su terreno verde, le mura rosse di un castello la cui porta è sormontata da un giglio d'oro. Il castello ricorda il castello di Felino permutato al vescovo di Parma in cambio del passaggio dei Mezzani al Ducato di Parma, ma potrebbe anche trattarsi del castello fatto erigere dal presule per difendere i suoi possedimenti dalle compagnie di ventura. Il giglio d'oro dei Borbone ricorda sempre la cessione dei Mezzani ai Duchi di Parma. Il campo verde su cui insiste il castello rappresenta la fertile e pianeggiante campagna del territorio comunale. Nello stesso stemma erano originariamente presenti righe orizzontali azzurre che simboleggiavano Mezzano Superiore e righe verticali rosso oro rappresentanti Mezzano Inferiore. Tali linee oggi non sono però più riconoscibili nel vecchio gonfalone esposto nella sala consiliare del comune.

Successivamente venne scelto un nuovo stemma, quello attuale, in cui è rappresentato un ponte che scavalca tre corsi d'acqua, si tratta di Parma, Po ed Enza, i fiumi che attraversano il territorio di Mezzani. Il ponte è sovrastato da due cornucopie[19].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Mezzani è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività svolta nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale, con la seguente motivazione:

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Il popolo di Mezzani, già all'indomani dell'8 settembre 1943, diede vita alla resistenza contro l'oppressore costituendo formazioni e squadre di azione (S.A.P.) operanti in pianura lungo le vie di comunicazione che immettevano sul Po, con azioni di sabotaggio e di guerriglia. La cittadinanza, che alla lotta contro la barbaria aveva aderito con entusiasmo, sopportò con coraggio le massicce rappresaglie, le deportazioni ed i saccheggi. Nobile contributo di tutto un popolo alla lotta della Resistenza in difesa dell'onore, della libertà e dell'avvenire della PATRIA. »
— Mezzani, 8 settembre 1943 - 25 aprile 1945

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Mezzano Superiore

Chiesa di San Michele (Mezzano Superiore)[modifica | modifica wikitesto]

Una prima chiesa fu eretta nel XII secolo. Fu poi riedificata in una posizione più avanzata rispetto alla precedente quindi consacrata dal Vescovo Sagramoro Sagramori nel 1479, come testimonia una pietra erratica visibile in canonica. Il campanile fu sopraelevato nel 1664[12]. Il corpo dell'edificio fu rinnovato tra il 1694 e il 1736, su progetto dell'architetto Giuliano Mozzani che, tuttavia, mantenne inalterato il preesistente prospetto della facciata. Lo stile del fronte della chiesa, caratterizzato da un ampio timpano tondo e da coppie di volute di raccordo, risale al XVII secolo.

La chiesa di Mezzano Inferiore

Chiesa di Santa Maria Nascente (Mezzano Inferiore)[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Mezzano Inferiore fu edificata una prima volta nel 1563. Fu poi ricostruita tra il 1754 e il 1779 su progetto del Bettoli. All'interno si trovano un organo costruito da Cavalletti nel 1829 e un interessante altare maggiore in marmo intarsiato del 1799.

Oratorio della Beata Vergine delle Grazie (Mezzano Inferiore)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Oratorio della Beata Vergine delle Grazie (Mezzani).

Si trova in località Borghetto all'incrocio tra via Pertini e via Toscanini. L'edificio ha pianta rettangolare con facciata a capanna e cornicione a sguscio. L'interno presenta un volto a vele incrociate.

Chiesa di Santa Maria Annunziata (Mezzano Rondani)[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Mezzano Rondani

La parrocchiale di Mezzano Rondani, situata nel comune di Colorno, fu edificata due volte. La prima chiesa, costruita quando il paese era ancora sulla sponda casalasca, fu distrutta da un'inondazione del 1733. Fu successivamente riedificata nel 1745. Su una lapide posta sulla facciata è visibile lo stemma dei Rondani, un tempo signori del luogo; sempre a loro ricordo sulle cuspidi del campanile sono posizionati quattro rondoni in ferro battuto.

All'interno della chiesa è presente un organo, un Traeri costruito nel 1734, proveniente da una chiesa del modenese. Lo strumento è in buone condizioni a seguito di un recente restauro ed è talvolta utilizzato in occasione di concerti.

Chiesa di San Silvestro (Casale)[modifica | modifica wikitesto]

Si hanno notizie di una prima chiesa già da una bolla di Papa Lucio II del marzo 1144 in cui viene citata come proprietà del monastero di San Giovanni: Ecclesima Sancti Silvestri de insula. Quella attuale fu eretta in seguito sulle fondamenta della preesistente intorno alla metà del XVIII secolo; in essa sono ancora oggi visibili alcune tracce dell'edificio medievale. È rimasta danneggiata dall'evento sismico del 25 gennaio 2012[20][21].

Chiesa evangelica (Mezzano Inferiore)[modifica | modifica wikitesto]

Fu edificata nel secondo dopoguerra dalla comunità evangelica metodista, fondata nella seconda metà del XIX secolo.[22]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo del Vescovo (Mezzano Superiore)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo del vescovo dei Mezzani.

Voluto da mons. Ferdinando Farnese (Vescovo di Parma dal 1573 al 1606) non fu mai terminato, ma da alcuni disegni del XVI secolo sarebbe dovuto diventare grandioso. Oggi è utilizzato come abitazione privata[23].

Corte Bonvisi (Ghiare Bonvisi)[modifica | modifica wikitesto]

Edificata dai marchesi Bonvisi, che presero possesso dei terreni circostanti agli inizi del XVIII secolo, ospitava un tempo anche un Oratorio benedetto nel 1756 e dedicato a S. Bernardo degli Uberti. È stata rimaneggiata pesantemente nel corso degli anni. Recentemente è stata parzialmente demolita a seguito alla politica di delocalizzazione delle abitazioni in terreni golenali.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Porto Turistico Fluviale (Fiume Po - Casale di Mezzani)[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurato il 30 maggio 2009, si tratta di un Porto Fluviale d'importanza provinciale, studiato anche per usi diportistici pubblici e privati.

Pista ciclabile Bici Parma Po[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta della principale pista ciclabile della Bassa parmense che si snoda sulla sommità dell'argine destro del Po seguendone il percorso. Da questo tracciato si dipartono poi altre piste secondarie che si inoltrano all'interno della pianura. Si parte da Coenzo al confine con la provincia di Reggio Emilia per arrivare fino al confine con la provincia di Piacenza in prossimità di Polesine Parmense. Nel territorio mezzanese la pista costeggia il percorso della riserva naturale orientata Parma Morta. La ciclovia Bici Parma Po fa parte del circuito EuroVelo 8, percorso che collega Cadice con Atene.

Argine di Sant'Antonio (Casale di Mezzani, Mezzano Rondani)[modifica | modifica wikitesto]

Oggi ridotto a una semplice carrareccia di poco sopraelevata rispetto al piano di campagna, più arretrato dell'attuale, è ciò che resta dell'antico argine del fiume Po dell'epoca in cui i tre Mezzani erano isole del fiume.[24][25]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Riserva naturale orientata "Parma Morta"[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Riserva naturale orientata Parma Morta.
Iris d'acqua

Istituita nel 1990 come riserva naturale regionale, è entrata a far parte in qualità di SIC e ZPS del progetto Rete Natura 2000. È situata lungo l'alveo abbandonato del torrente Parma che fino al XIX secolo confluiva nell'Enza. Dal punto di vista vegetazionale possiamo trovare lungo le sponde le tipiche essenze igrofile come pioppo, salice bianco e ontano mentre all'interno delle acque stagnanti prevale il cariceto.

Cavaliere d’Italia

Nelle zone circostanti meno umide si possono osservare specie più spiccatamente mesofile come farnia, ciliegio selvatico, olmo e acero campestre. Importante rifugio per anfibi, rettili e uccelli, vi nidificano alcune delle specie obiettivo della direttiva Uccelli della Comunità Europea. Costituisce un corridoio ecologico tra i torrenti Parma ed Enza e uno degli ultimi ambienti umidi di una pianura fortemente antropizzata.

Acquario[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della riserva naturale orientata Parma Morta è presente un acquario didattico in cui sono ospitate le specie di pesci e crostacei autoctoni della zona come carpe, tinche, storioni, pesci gatto, gamberi di fiume. La struttura è ospitata in una tipica casa contadina della golena del Po.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[26]

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla lingua italiana, a Mezzani non sono ufficialmente riconosciute altre lingue. Il dialetto locale è il Dialetto parmigiano, ma essendo il comune situato al confine con la regione Lombardia, vi si parla un vernacolo contaminato dal casalasco-viadanese.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Diocesi di Parma.

La religione maggiormente praticata nel comune è, come per l'Italia, quella cattolica.

Va tuttavia segnalata la presenza di metodisti a Mezzano Inferiore a partire dal 1863. A seguito dei dissidi intercorsi tra il parroco del tempo e alcune famiglie, queste contattarono alcuni predicatori protestanti e nell'arco di poco tempo prese corpo la nuova comunità religiosa. Questo gruppo un tempo numeroso e influente (disponeva anche di proprie scuole)[27] nel corso del XX secolo andò man mano scemando; tra la fine del XX secolo e gli inizi del XXI secolo è stata rimpolpata dall'arrivo di immigrati stranieri correligionari provenienti dall'Africa.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • La "Fasagna"
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Fasagna.

Si tratta di un tradizionale rito propiziatorio per i raccolti delle campagne che si celebra la sera del 5 gennaio[28]. Viene allestita una catasta con legname, residui di potature e altro materiale di scarto cui viene dato fuoco dopo il tramonto. Mentre il falò arde, i partecipanti girano attorno al fuoco recitando la seguente filastrocca:

(Emiliano)

« Fasagna, Fasagna
ogni bròc' una cavagna
Fasagna, Fasagnón
ogni bròc' un cavagnón »

(IT)

« Fasagna, Fasagna
per ogni ramo un cesto
Fasagna, Fasagnone
per ogni ramo un cestone »

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Il film cortometraggio dedicato alla Resistenza partigiana, Vercinge, ambientato nella Mezzani del 1944, riporta in luce i drammi della guerra civile vissuti nella Bassa parmense. Diretto da Matteo Macaluso, è stato riconosciuto come Miglior film cortometraggio 2010 del MArteLive festival di Roma.[29][30][31][32]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Alcune scene della mini serie televisiva La certosa di Parma sono state girate sulle rive del Po nel comune di Mezzani[33].

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Concerto Cantoni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Concerto Cantoni.

A Casale di Mezzani nella seconda metà del XIX secolo venne fondato il concerto Cantoni, formazione musicale popolare che divenne celebre tra la provincia di Parma e zone limitrofe. Alcuni dei componenti di questo gruppo diedero a loro volta vita ad altre famose formazioni musicali. Uno di questi fu il maestro Pinazzi che agli inizi del 900 a Bocca d'Enza fondò l'omonimo concerto a fiato[34][35]. A differenza del concerto Cantoni si dedicò principalmente alla musica folkloristica e da ballo[36].

Mezzabanda[modifica | modifica wikitesto]

È un’associazione bandistica nata nel 2013 ad opera di Marco Pierobon, docente di tromba presso i conservatori di Bolzano e Reggio Emilia e attuale direttore del gruppo[37]. La banda è affiancata da una scuola di musica riconosciuta dalla regione Emilia Romagna[38][39].

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Tra i piatti tipici e prodotti della zona, si segnalano:

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Attuali[modifica | modifica wikitesto]

  • Al gir d'la cova dal gozén, manifestazione gastronomica, sportiva e ricreativa che si tiene a Mezzano Inferiore gli anni dispari, quelli pari a Sorbolo. La manifestazione, nata nel 2005 e si svolge nel mese di gennaio, è curata dalle associazioni di volontariato locali, è luogo dove si possono degustare i tipici piatti con menù a tema a base di maiale, compresi gli insaccati della Bassa parmense.[40]
  • Autunno Musicale Mezzanese, rassegna musicale che si articola in diversi concerti tenuti da novembre a dicembre nelle frazioni di Mezzani. I generi proposti variano dalla musica classica, al jazz, alla musica da camera per terminare con uno spettacolo bandistico. Tra gli artisti partecipanti all'edizione 2015 e a quelle passate si possono citare: Fabrizio Bosso, Julian Olivier Mazzariello, Tatiana Larionova, The Bass Gang, Davide Cabassi, Silvia Leggio, Gianluca Scipioni, Aemme Duo, Mauro Carra, Gomalan Brass Quintet[41][42][43].

Passati[modifica | modifica wikitesto]

I Boom Da Bash, in live al Positive River Festival (2011)

Persone legate a Mezzani[modifica | modifica wikitesto]

Diverse sono le personalità che nel corso degli anni sono legate a Mezzani, per motivi di varia natura: musicisti, pittori, cuochi, ingegneri, politici, scultori, poeti, vescovi, militari che, alcuni vi sono nati, altri vi vivono tuttora o hanno vissuto e/o hanno operato in modo significativo, oppure vi sono deceduti, ma stabilendo comunque un legame con il territorio.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

I quattro principali centri abitati sorsero in corrispondenza altrettante ex isole fluviali. La prima a formarsi fu quella di Casale, dove già nel XII secolo era presente una chiesa. Successivamente nacquero quella corrispondente all'attuale Mezzano Superiore e dopo il 1306 l'isola su cui sorse Mezzano Inferiore. Mezzano Rondani fondato inizialmente sulla sponda cremonese, nel XV secolo verrà a trovarsi su un'isola fluviale poi saldata con la sponda parmense[52].

I territori di Mezzano Superiore e Inferiore furono per secoli sotto la giurisdizione del Vescovo di Parma [12]. Questi diede le nuove terre dei Mezzani in enfiteusi alle famiglie di contadini che si fossero impegnati a coltivarle[52]. L'enfiteusi è un contratto di lunga durata che prevede canoni ridotti in cambio del miglioramento delle terre date in concessione, nel medioevo era pertanto tipico dei terreni marginali appena conquistati alla coltura e di cui si volesse favorire il popolamento.

case a schiera rurali

Le prime dimore sorsero sui terreni più elevati delle ex isole nei pressi dell'attuale strada provinciale. Come in altri centri lungo le rive del Po troviamo una caratteristica conformazione allungata; le abitazioni si snodano lungo una strada sinuosa che ricalca le antiche anse del fiume. Questa particolarità si evidenzia ancor di più dove come a Mezzani il popolamento fu operato da un latifondista tramite la pratica dell'enfiteusi. È il caso della vicina Sanguigna dove il proprietario terriero era il monastero di San Giovanni[52].

Col passare del tempo le originarie abitazioni saranno ampliate, aggiungendo via via nuove porzioni laterali per ospitare le famiglie dei figli o dei fratelli. Si verranno a formare delle caratteristiche case a schiera rurali[53] tipiche dei centri abitati. In aperta campagna saranno invece edificate abitazioni con la porta morta. Si tratta di una tipologia diffusa in tutta la pianura emiliana occidentale in cui un grande portico aperto sia anteriormente che posteriormente collega e separa la porzione dell'edificio in cui risiedono il contadino e la famiglia da quella che ospita stalla e fienile[54]. Nei secoli passati, nei paesi di Mezzani non venne creata una piazza centrale come in centri vicini quali Colorno, Brescello, Pomponesco. Se si esclude quella di Mezzano Superiore, tutte le attuali piazze risalgono solo al XX secolo. L'assenza di un feudatario legato al territorio, interessato a realizzare architetture che dessero lustro alla casata nonché la frammentazione della proprietà privata, impedirono l'attuazione di un assetto urbanistico unitario.

Negli ultimi decenni la tendenza a spostarsi dai maggiori centri urbani verso i centri nelle immediate vicinanze, che offrono minori costi degli immobili e migliori condizioni ambientali, ha portato a Mezzani una discreta espansione edilizia. Il comune ha redatto delle linee guida per regolamentare lo sviluppo delle nuove aree edificabili. Tali direttive prevedono che le nuove lottizzazioni siano progettate come completamento o ingrandimento dei centri urbani presenti piuttosto che seguire in modo nastriforme le strade come avvenuto in passato[55].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Mezzani è attraversato da fiumi e canali che garantiscono un facile approvvigionamento idrico, il loro apporto di sedimenti fluviali nel corso dei secoli ha contribuito a incrementare la fertilità dei terreni circostanti.

Un pioppeto nella golena mezzanese

Le coltivazioni tipiche del territorio sono cereali (granoturco, frumento, orzo), foraggi (tipicamente erba medica) e colture specializzate per l'industria alimentare quali barbabietola da zucchero[12] [56][57], pomodoro[58], soia. A livello ortofrutticolo sono diffuse le coltivazioni di cipolla[59], melone[60] e cocomero[61].

La viticoltura, seppure come coltura promiscua, fu notevolmente diffusa fino alla fine degli anni 70; in seguito è stata progressivamente abbandonata[62]. Veniva utilizzato l'impianto a pergola doppia che garantiva produzioni abbondanti ma di scarsa qualità con l'impiego di molta manodopera[63]. A seguito della modernizzazione del comparto viticolo, del mutamento del mercato che richiedeva minori quantità ma maggiore qualità dei vini, si preferì dismettere le vecchie vigne invece di investire in impianti più razionali come avvenne nella vicina pianura reggiana[64].

Molto diffusa è la pioppicoltura industriale, questa interessa come monocoltura la totalità delle golene aperte e marginalmente le aree limitrofe con terreni limosi o sabbiosi. Fino a metà del XX secolo nella zona inondabile dal fiume Po era invece presente il bosco naturale, sfruttato come ceduo o fustaia[65]. Oggi la coltura è condotta con criteri intensivi e finalizzata alla produzione di materiale legnoso di qualità per la trasformazione industriale. Negli ultimi anni la coltivazione del pioppo ha però conosciuto un certo declino, dovuto sia alla concorrenza del prodotto estero sia alla comparsa di nuove problematiche fitosanitarie[66].

Fino al XIX e al XX secolo erano diffuse anche la risicoltura, la coltivazione del tabacco e della canapa nonché l'allevamento dei bachi da seta[67]. Il riso fino alla seconda metà dell'800 occupava i terreni argillosi a sud di Casale che, da sempre afflitti dal problema del ristagno idrico, risultavano idonei a questa coltura[68]. La risicoltura fu poi abbandonata anche grazie al miglioramento delle opere di bonifica operato a inizio del XX secolo[27].

Sono presenti sul territorio diverse aziende con bovini allevati principalmente per la produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano[12].

Industria e artigianato[modifica | modifica wikitesto]

L'area produttiva di Casale

L'economia locale è stata per lungo tempo legata principalmente al settore primario. Anche le prime imprese che sorsero riguardarono in gran parte la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli locali.

I boschi golenali furono sempre una grossa risorsa per Mezzani, per questo diverse delle prime attività erano legate alla trasformazione e alla commercializzazione del legname. Una particolarmente manifattura legata al territorio era la produzione delle fascere (in dialetto fassèri) per il formaggio Parmigiano-Reggiano realizzate col legno tenero del pioppo fino alla seconda metà del XX secolo[69][70].

La prima vera attività industriale fu impiantata a Mezzano Inferiore dopo la prima guerra mondiale da Angelo Fantini; egli edificò una fornace di laterizi nella località che ancora oggi porta tale nome. L'azienda però nel 1930 venne trasferita nella vicina Viadana[71].

Si dovette attendere il secondo dopoguerra per vedere impiantare delle nuove attività propriamente industriali; tra cui un macello avicolo, uno stabilimento enologico e un'industria chimica per la produzione dell'enocianina a Mezzano Inferiore e un'attività di trasformazione del legno a Mezzano Superiore[12].

Fu tuttavia solo negli anni 80 che vennero realizzate le prime vere e proprie aree industriali/artigianali a Casale e Mezzano Inferiore. Tra la fine degli anni 90 e il primi anni 2000 si è particolarmente sviluppata l'area produttiva di Casale, grazie alla sua posizione, all'incrocio tra le strade provinciali Parma – Mezzani che l'attraversano in direzione nord-sud e la provinciale padana orientale che lambisce a nord l'abitato, a poco più di 10 km da Parma e dal suo casello autostradale. Qualche chilometro a sud dell'insediamento è stato realizzato inoltre un primo tratto della Cispadana, asse stradale di importanza regionale che da Piacenza attraverserà tutta la zona a nord della regione per giungere fino alla provincia di Ferrara[72][55][73].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato da[74]:

  • Strada Provinciale 34 - Padana orientale
  • Strada Provinciale 72 - Parma – Mezzani
  • Strada Provinciale 118R - Si tratta del primo stralcio della Cispadana in provincia di Parma completato nel 2009[75][76].

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Mezzani è servito dalla stazione di Mezzani-Rondani, posta sulla ferrovia Brescia-Parma.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è collegato col capoluogo provinciale da 4 linee extraurbane della società di trasporti TEP di cui Mezzano Inferiore è il capolinea: 158 – 166 – 167 – 168, è inoltre collegato tramite la linea 176 con San Secondo Parmense[77].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1964 Guido Belli Sindaco
1964 1965 Rinaldo Pardini Sindaco
1965 1970 Egisto Medioli Sindaco
1970 1973 Guglielmo Bertolotti Sindaco
1973 1981 Gianfranco Bertolotti Sindaco
1981 1985 Aurelio Melloni Sindaco
1985 4 giugno 1986 Leonardo Puelli Sindaco
17 ottobre 1986 4 giugno 1990 Giuliano Vernizzi Indipendente Sindaco
4 giugno 1990 24 aprile 1995 Paolo Reverberi PDS-PCI Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Paolo Reverberi Sinistra Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Meuccio Berselli Lista civica Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Meuccio Berselli Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Romeo Azzali Lista civica Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi del municipio sorge il campo da calcio in cui disputa le proprie gare interne la squadra Mezzani S.C. che milita nel girone D di Seconda Categoria.[78].

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

  • Coppa Franco Quagliotti

Gara ciclistica che si tiene tutti gli anni a Mezzano Inferiore per la categoria élite/under 23[79]. La competizione si tenne per la prima volta nel 1964 e venne intitolata a Franco Quagliotti, un ciclista mezzanese scomparso prematuramente. Un tempo la gara si teneva nel mese di aprile e si è disputata ininterrottamente fino alla fine degli anni '80. È stata successivamente riproposta a partire dal 2001 nel mese di luglio[80] grazie al supporto fornito dall'associazione ciclistica Gruppo Sportivo Parmense[81] e da un gruppo di volontari e appassionati di ciclismo del paese.

Il percorso da compiere consta di un percorso di 6 km da ripetere 22 volte. Una parte di questa corsa si svolge sulla sommità dell'argine maestro che fino all'anno 2000 era in ghiaia e ciò la rendeva particolarmente difficoltosa e a rischio di forature, anche per questo veniva considerata una competizione 'eroica'[82]. Tra i vincitori delle passate edizioni si possono citare Giacomo Nizzolo, Francesco Reda, Manuel Belletti e Luciano Armani[83].

  • Golena Bike

È una competizione di mountain bike che si tiene nel mese di gennaio a Casale. Il percorso si snoda in gran parte su percorso non asfaltato nella golena del fiume Po tra carrarecce, argini e boschi, attraversando per un tratto anche la riserva naturale Parma Morta per un totale di 11 km[84][85][86]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss.
  4. ^ carta geologica d’Italia foglio 182 GUASTALLA, isprambiente.gov.it.
  5. ^ relazione protezione civile Emilia-Romagna sull’evento nevoso del febbraio 2015 con riferimento anche alla situazione di Mezzani (PDF), protezionecivile.regione.emilia-romagna.it.
  6. ^ Situazione a Parma e provincia dopo Big Snow - blackout a Casale di Mezzani, rossoparma.com.
  7. ^ Big Snow a Parma e provincia – articolo Repubblica, parma.repubblica.it.
  8. ^ SIC-ZPS IT4020025 Parma Morta – quadro conoscitivo - Clima locale, ambiente.parma.it.
  9. ^ etimologia Mezzano, etimo.it.
  10. ^ Toponimi di origine medievale tra Torrile e Colorno, academia.edu.
  11. ^ Italo Dall'Aglio, La diocesi di Parma, Parma, Tip. Benedettina, 1966.
  12. ^ a b c d e f g Enrico Dall'Olio, Itinerari turistici della provincia di Parma, Parma, Artegrafica Silva, 1977.
  13. ^ Giovanni Romani , Dell'antico corso dei fiumi Po, Oglio e Adda, Giovanni Silvestri, Milano, 1828
  14. ^ Marco Minardi Paesaggio di frontiera: la formazione di un territorio rivierasco padano, comune di Mezzani, 1995
  15. ^ Biografia di Gerardo Bianchi, academia.edu.
  16. ^ Marco Minardi, 1763 : le comunità dei Mezzani e il ducato di Parma, Mezzani, Amministrazione comunale, 1999
  17. ^ Marco Minardi, Le terre dè Mezzani, Mezzani, Amministrazione comunale, 1989
  18. ^ Decreto del presidente della Repubblica 25 novembre 1964, n. 1554, in materia di "Distacco della borgata Quadra Cantarano dal comune di Sorbolo con aggregazione al comune di Mezzani (Parma)."
  19. ^ a b comune di Mezzani (a cura di), pannello informativo in piazza Rondizzoni, Mezzano Superiore.
  20. ^ danni alla chiesa di Casale - sisma 25 gennaio 2012, ilrestodelcarlino.it.
  21. ^ scheda del sisma del 25 gennaio 2012, ingv.it.
  22. ^ Storia della comunità metodista di Mezzano
  23. ^ Enrico Dall'Olio Mezzani, feudo del vescovo, Gazzetta di Parma, 17 settembre 1985
  24. ^ L'argine di S. Antonio su OpenStreetMap, openstreetmap.org.
  25. ^ L'argine di S. Antonio a Mezzano Rondani su OpenStreetMap, openstreetmap.org.
  26. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  27. ^ a b Marco Minardi, Le terre dè Mezzani, Mezzani, Amministrazione comunale, 1989
  28. ^ La fasagna, anspicasale.com.
  29. ^ martelive.it - CortiCircuito. Il primo appuntamento con i corti cinematografici, martelive.it. URL consultato il 13 dicembre 2012.
  30. ^ Filmato audio VERCINGE di Matteo Macaluso, in PenombraFilm, 2009. URL consultato il 13 12 2012.
  31. ^ gazzettadiparma.it - «Vercinge» conquista il pubblico della capitale, gazzettadiparma.it. URL consultato il 13 dicembre 2012.
  32. ^ scheda di Vercinge sul sito Anica, anica.it.
  33. ^ Gazzetta di Parma: locations in cui sono state effettuate le riprese, gazzettadiparma.it.
  34. ^ sito Mezzabanda - c’era la banda a Mezzani?, mezzabanda.it.
  35. ^ sito museo Cantoni, sixia.it.
  36. ^ Tiziano Marcheselli, dizionario dei parmigiani, Parma, Fondazione Monte di Parma, 1997.
  37. ^ scheda sul sito www.bandamusicale.it, bandamusicale.it.
  38. ^ scheda scuola sul sito ufficiale della Mezzabanda, mezzabanda.it.
  39. ^ scuole di musica riconosciute della provincia di Parma, scuola.regione.emilia-romagna.it.
  40. ^ parchi.parma.it - Al gir d'la cova dal gozén 2006 di Mezzani, parchi.parma.it. URL consultato il 13 dicembre 2012.
  41. ^ programma dell’Autunno Musicale Mezzanese 2015, centralpalc.com.
  42. ^ programma dell’Autunno Musicale Mezzanese 2015 sul sito del quotidiano Gazzetta di Parma, gazzettadiparma.it.
  43. ^ Autunno Musicale Mezzanese 2015: articolo sul quotidiano La Provincia, laprovinciacr.it.
  44. ^ Positive River Festival di Mezzani, positiveriver.org. URL consultato il 26 marzo 2012.
  45. ^ Raccolta generale delle leggi per gli stati di Parma, Piacenza e Guastalla su Google Books, books.google.it.
  46. ^ Giuseppe Bertini , L'appartamento del duca Ferdinando a Colorno dipinto da Antonio Bresciani, TLC, Colorno, 2000
  47. ^ lista dei partecipanti alla spedizione di mille, corriere.it.
  48. ^ Andrea Maggiali, Don Giovanni Bernini, maestro di vita, Parma, Tipografia La Nazionale, 1982.
  49. ^ Andrea, Giovanni Bernini Parroco di campagna, Parma, Mimep Docete, 1999.
  50. ^ Marzio Dall’Acqua, Enciclopedia di Parma: dalle origini ai giorni nostri, Parma, F.M. Ricci, 1998.
  51. ^ Alfredo Zerbini, Cant äd la Bàsa, Parma, F.M. Ricci, 1982.
  52. ^ a b c Alberto Borsi, Sauro Rossi e Marco Zarotti, L’oratorio della Beata Vergine delle Grazie, Parma, Tipolitografia AMC, 1999.
  53. ^ RUE comune Mezzani (cartella Documenti - documento 'All PN RUE Var2011contr.pdf' - Art. 38.), comune.mezzani.pr.it.
  54. ^ Parchi del Ducato: Riserva Parma Morta – Natura cultura e paesaggi, parchidelducato.it.
  55. ^ a b Variante 2011 VALSAT relativa a nuovi insediamenti a Casale di Mezzani - vedi documento Relazione_Prelim_Amb_06-2011, comune.mezzani.pr.it.
  56. ^ Parma sul sito della Treccani – vedere voce economia, treccani.it.
  57. ^ il comune di Mezzani sul sito Sapere, sapere.it.
  58. ^ Il pomodoro a Parma, museidelcibo.it.
  59. ^ La cipolla borettana, infodeco.it.
  60. ^ Antiche varietà di melone in provincia di Parma, agriparma.it.
  61. ^ Scheda sul cocomero, fruttilandia.com.
  62. ^ brevi cenni sull’evoluzione della viticoltura in provincia di Parma, parmagourmet.it.
  63. ^ analisi qualitativa delle produzioni vinicole ottenute col sistema della pergola, vitatrentina.it.
  64. ^ viticoltura in provincia di Reggio Emilia (PDF), fitosanitario.re.it.
  65. ^ pioppicoltura in golena (PDF), giuseppefrison.it.
  66. ^ Pioppicoltura: storia e situazione attuale (PDF), lavoro.regione.lombardia.it.
  67. ^ Alessandro De Luca, Linee di sviluppo delle manifatture nel parmense durante l'età napoleonica (1802-1814), Parma, Università di Parma, 2012.
  68. ^ Carlo Ughi, Le risaje parmensi considerate nel rapporto sanitario: morale ed economico, Parma, Tipografia ferrari, 1839.
  69. ^ fascera per formaggio, tecnolatte.it.
  70. ^ disciplinare del formaggio Parmigiano Reggiano (PDF), politicheagricole.it.
  71. ^ Gianni Samini e Milda Benassi Carra, Mezzani e la sua gente 2, Mezzani, Comune di Mezzani Avis Mezzani, 2006.
  72. ^ verbale assemblea legislativa regione Emilia Romagna: Programma per la realizzazione delle autostrade regionali – Individuazione dell'autostrada Cispadana, demetra.regione.emilia-romagna.it.
  73. ^ Articolo del sole 24 ore sui paesi della Bassa Est di Parma (PDF), websystem.ilsole24ore.com.
  74. ^ mappa delle principali arterie stradali, viamichelin.it.
  75. ^ ordinanza apertura tratto Sorbolo- Mezzani Cispadana, portale.parma.it.
  76. ^ articolo Gazzetta di Parma - apertura tratto Sorbolo- Mezzani Cispadana, gazzettadiparma.it.
  77. ^ TEP: linee extraurbane, tep.pr.it.
  78. ^ Scheda del Mezzani SC su La Repubblica – Parma, parma.repubblica.it.
  79. ^ gare organizzate dal G.S. Parmense, sportparma.com.
  80. ^ ultime edizioni della Coppa Quagliotti, museociclismo.it.
  81. ^ organizzazione della gara, sportparma.com.
  82. ^ alcune note relative al percorso, museociclismo.it.
  83. ^ intervista a Luciano Armani, gazzettadiparma.it.
  84. ^ alcune note relative al percorso, mtb-vco.com.
  85. ^ regolamento della gara, teamlaverde.it.
  86. ^ la competizione sul sito federciclismo, federciclismo.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Romani, Dell’antico corso dei fiumi Po, Oglio e Adda, Milano, Giovanni Silvestri, 1828.
  • Carlo Ughi, Le risaje parmensi considerate nel rapporto sanitario: morale ed economico, Parma, Tipografia Ferrari, 1839.
  • Italo Dall’Aglio, La diocesi di Parma, Parma, Tip. Benedettina, 1966.
  • Enrico Dall'Olio, Itinerari turistici della provincia di Parma, Parma, Artegrafica Silva, 1977.
  • Enrico Dall'Olio Mezzani, feudo del vescovo, Gazzetta di Parma, 17 settembre 1985
  • Marco Minardi, Le terre dè Mezzani, Mezzani, comune di Mezzani, 1989.
  • Marco Minardi, Paesaggio di frontiera: la formazione di un territorio rivierasco padano, Mezzani, comune di Mezzani, 1995.
  • Marco Minardi, 1763 : le comunità dei Mezzani e il ducato di Parma, Mezzani, comune di Mezzani, 1999.
  • Brun – De Caro La Parma Morta, tesi sostenuta all'Università di Parma, febbraio 1998.
  • Alfredo Zerbini, Tutte le poesie, Parma, Battei, 1982. (Cant äd la Bàsa)
  • Andrea Maggiali, Don Giovanni Bernini, maestro di vita, Parma, Tipografia La Nazionale, 1982.
  • Andrea Maggiali, Giovanni Bernini Parroco di campagna, Parma, Mimep Docete, 1999.
  • Alberto Borsi, Sauro Rossi e Marco Zarotti, L’oratorio della Beata Vergine delle Grazie, Parma, Tipolitografia AMC, 1999.
  • Giuseppe Bertini, L'appartamento del duca Ferdinando a Colorno dipinto da Antonio Bresciani, Colorno, TLC, 2000.
  • Gianni Samini e Milda Benassi Carra, Mezzani e la sua gente 2, Mezzani, Comune di Mezzani Avis Mezzani, 2000.
  • Bruno Quagliotti, Lumachino, storia di un partigiano, Colorno, TLC editore, 2003.
  • Lino Gelmini, Il Distaccamento Po e la resistenza dei mezzanesi, Parma, EFT Barbieri, 2008.
  • Alessandro De Luca, Linee di sviluppo delle manifatture nel parmense durante l'età napoleonica (1802-1814), Parma, Università di Parma, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Parma Portale Parma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Parma