Università degli Studi di Parma

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Università degli Studi di Parma
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Dipartimento Matematica Unipr.JPG
Dipartimento di matematica e informatica
Ubicazione
Stato Italia Italia
Città Parma
Altre sedi Piacenza
Dati generali
Nome latino Alma Universitas Studiorum Parmensis
Fondazione 962
Rettore Rettore Vicario: Giovanni Franceschini
Studenti Circa 26 000 (2016/17[1])
Dipendenti 1 798 (2016)
Affiliazioni SPERA
Sport CUS Parma
Sito web

L’Università degli Studi di Parma è un'università statale fra le più antiche d'Italia.

Il Rettore Vicario, fino alla fine dell'anno accademico 2016-2017 è Giovanni Franceschini, professore ordinario di Convertitori macchine e azionamenti elettrici.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Università di Parma affonda le proprie radici prima dell'anno mille: il decreto imperiale del 962[2], conferito dall'Imperatore Ottone I al Vescovo di Parma Uberto (attualmente conservato nell'archivio vescovile) sancisce l'istituzionalizzazione a Parma di una scuola superiore di diritto, indirizzata alla formazione della professione notarile.[3].

Nel medioevo la città è sede rinomata di studi e richiama studenti anche da paesi d'oltralpe. Le varie redazioni degli statuti comunali medievali provvedono in più punti a disciplinare le attività di scolari, maestri e dottori, testimoniando il radicamento in città dello Studium parmense.

Lo Studium attraversa un periodo di difficoltà sotto il dominio dei Visconti, che gli preferiscono quello di Pavia, ma con l'avvento dei Farnesi nel 1545 rivive un'epoca di splendore. In questo periodo vengono istituiti in città il Collegio dei Nobili (uno dei più importanti collegi universitari in Italia), la Biblioteca Palatina, l'Accademia di Belle Arti, l'Orto Botanico.

Dopo vicende alterne nel periodo napoleonico, l'Ateneo torna alla tradizionale configurazione durante il Ducato di Maria Luigia d’Austria, periodo in cui Parma accoglie insegnanti di grande levatura, tra cui l'orientalista Giovanni Bernardo De Rossi, il medico Pietro Rubini, il fisico Macedonio Melloni, il letterato Pietro Giordani, il fisiologo Giacomo Tommasini.

A partire dalla fine dell'Ottocento l'università si sviluppa in modo costante. Nel corso della Prima guerra mondiale numerosi furono i caduti tra studenti e corpo docente (un monumento nell’atrio della sede centrale li ricorda), mentre recenti ricerche hanno permesso di identificare gli iscritti alla facoltà di Medicina che furono mandati a proseguire i loro studi all’Università Castrense di San Giorgio di Nogaro.[4] Nei decenni successivi lo sviluppo dell’Ateneo proseguì fino a raggiungere le dimensioni e la conformazione odierna.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

L'Università degli Studi di Parma dal gennaio 2017 svolge la sua attività di didattica e ricerca attraverso i seguenti 9 dipartimenti:

  • Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali
  • Dipartimento di Giurisprudenza, Studi Politici e Internazionali
  • Dipartimento di Ingegneria e Architettura
  • Dipartimento di Medicina e Chirurgia
  • Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale
  • Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco
  • Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali
  • Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche
  • Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie

Offerta formativa[modifica | modifica wikitesto]

L'offerta formativa dell'anno accademico 2017-2018 consiste in:

  • 39 corsi di laurea (triennali)
  • 39 corsi di laurea magistrale (biennali)
  • 6 corsi di laurea magistrale a ciclo unico (della durata di cinque o sei anni)

Per quanto riguarda i corsi di studio post-laurea, presso l'Università di Parma sono attualmente attivati:

  • 26 master di primo livello
  • 32 master di secondo livello
  • 21 corsi di dottorato di ricerca
  • 45 scuole di specializzazione
  • 21 corsi di perfezionamento

Sedi dell'Ateneo[modifica | modifica wikitesto]

Le strutture dell'Università di Parma sono dislocate all'interno del territorio della città. Si possono individuare quattro ‘poli' principali:

  • I dipartimenti di ambito agroalimentare, farmaceutico, ingegneristico-architettonico e scientifico hanno sede all'interno del Campus Universitario - Parco Area delle Scienze;
  • I dipartimenti di ambito umanistico, economico e giuridico sono collocati nel centro storico cittadino
  • Il dipartimento di Medicina e Chirurgia ha sede nel contesto dell'Ospedale Maggiore (plesso di via Gramsci/Volturno) e delle strutture che costituiscono l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma
  • Il dipartimento di Medicina Veterinaria ha sede nell'area di via del Taglio, nella zona nord ovest della città

Campus - Parco Area della Scienze[modifica | modifica wikitesto]

L'Università di Parma è uno dei pochi Atenei in Italia ad avere un vero e proprio campus, un'area di 77 ettari nella zona sud della città di Parma, in cui hanno sede 9 Dipartimenti di area scientifica.

Oltre alle strutture per l'attività didattica e di ricerca (aule, laboratori, spazi studio e biblioteche), il campus universitario ospita mense per il personale e per gli studenti dell'Ateneo, centri congressi, la sede del Centro Linguistico di Ateneo, l'Istituto IMEM-CNR, gli impianti sportivi gestiti dal CUS - Centro Universitario Sportivo.

Il progetto “Mastercampus Strategy”[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2014 è stato varato il progetto Mastercampus, che si propone di creare e valorizzare tre ‘poli insediativi' dell'Ateneo all'interno della città, oltre a quello scientifico: il Campus delle Scienze Umane del centro storico, il Campus delle Scienze Umane del quartiere dell'Oltretorrente, il Campus delle Medicine. Nell'ambito del progetto, nel 2014 è stato inaugurato un nuovo Polo didattico in via Kennedy, nei pressi del Parco Ducale ed è stata riorganizzata la viabilità per l'accesso e per il transito interno al Campus.[5] Nel 2016 è inoltre stato inaugurato il Tecnopolo, destinato a ospitare la sede dei centri interdipartimentali per la ricerca applicata.

Musei dell'Università di Parma[modifica | modifica wikitesto]

L'Università degli studi di Parma gestisce attualmente i seguenti musei e collezioni:

  • Museo di Storia Naturale, istituito nel 1766 e attualmente diviso nelle due sedi di via Università e via Farini
  • Museo di Fisica e Scienze della Terra, presso il Campus universitario
  • Museo Anatomico Veterinario "A. Lemoigne", risalente al 1845, presso la sede di via del Taglio
  • Museo S.Bi.Bi.T., presso l'Ospedale Maggiore di via Gramsci
  • Museo del Dipartimento di Matematica e Informatica, presso il Campus universitario
  • Orto Botanico, fondato nel 1770, nella sede di via Farini
  • CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione, presso l'Abbazia di Valserena, località Paradigna

Biblioteche dell'Università di Parma[modifica | modifica wikitesto]

Il Sistema Bibliotecario di Ateneo è costituito da venti biblioteche distribuite nel contesto cittadino all'interno dei principali poli didattici.

CUS Parma[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: CUS Parma.

Tutti gli impianti sportivi dell'Università di Parma sono gestiti dal CUS Parma, organo periferico del Centro Universitario Sportivo Italiano, fondato nel 1946.

Il CUS Parma ha il compito di promuovere e organizzare l'attività sportiva degli studenti dell'Ateneo, organizzando corsi propedeutici e tornei riservati agli studenti e al personale dell'Università di Parma. Gli studenti dell'Università di Parma che svolgono attività sportive coordinate dal CUS usufruiscono di crediti formativi didattici riconosciuti da tutti i corsi di laurea.

Il CUS Parma si è segnalato a livello nazionale ed europeo per i risultati raggiunti dai suoi iscritti nell'atletica leggera, nello sci, nel baseball, nella pallavolo, nella pallacanestro, nel tennis, nella vela, nel golf, nel triathlon, nel judo-kickboxing e nella canoa.

Orchestra e Coro dell'Università degli Studi di Parma[modifica | modifica wikitesto]

All'Ateneo sono legate anche le realtà del Coro universitario intitolato a Ildebrando Pizzetti, fondato nel 1968 per volontà di studenti e docenti dell'Ateneo, e dell'Orchestra dell'Università di Parma, riconosciuta come centro musicale universitario nel 2005.

Rettori dal dopoguerra a oggi[modifica | modifica wikitesto]

Lauree honoris causa[modifica | modifica wikitesto]

Certificazione ECTS[modifica | modifica wikitesto]

L'Università di Parma è stata fra le tre insignite dall'Unione europea nel 2009 del marchio ECTS (European Credits Transfer System) per la trasparenza e la responsabilità negli scambi accademici internazionali[6]. Il marchio è stato riconfermato all'Ateneo per il quadriennio 2013-2016.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ Sectio diplo, Reg. Imp. Ger. I, in Diplomata Otonis, Monumenta Germaniae Historica.
  3. ^ Ugo Gualazzini, L'Università di Parma dalle origini al 1545, a cura di Frank Micolo, Parma, Centro Grafico dell'Università, 2001, p. 9, SBN IT\ICCU\MIL\0564103.
  4. ^ Il cannone tuona continuamente… Studenti e docenti dell’Università di Parma alla Castrense: vita militare e sanitaria nella Grande Guerra, a cura di Valentina Bocchi e Andrea Di Betta, Fermoeditore, Parma, 2016
  5. ^ Il campus cambia volto, in Università - Parma.repubblica.it, 3 giugno 2014. URL consultato il 17 giugno 2015.
  6. ^ European universities awarded for excellence in supporting mobile students, su European Commission, 11 giugno 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annali di Storia delle Università Italiane, vol. 9, Bologna, CISUI (Centro Interuniversitario per la Storia delle Università Italiane), 2005. URL consultato il 17 giugno 2015.
  • Donald A. Bullough, Le scuole cattedrali e la cultura dell'Italia settentrionale prima dei comuni, in Vescovi e diocesi in Italia nel Medioevo (sec. IX-XIII). Atti del II Convegno di storia della Chiesa in Italia (Roma, 5-9 settembre 1961), Padova, Antenore, 1964, SBN IT\ICCU\UMC\0086251. Ora in Il pragmatismo degli intellettuali. Origini e primi sviluppi dell'istituzione universitaria, a cura di Roberto Greci, Torino, Scriptorium, 1996, pp. 23-46, ISBN 88-455-6100-3.
  • Il cannone tuona continuamente… Studenti e docenti dell’Università di Parma alla Castrense: vita militare e sanitaria nella Grande Guerra, a cura di Valentina Bocchi e Andrea Di Betta, Fermoeditore, Parma, 2016

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN168489931 · LCCN: (ENn79029778 · ISNI: (EN0000 0004 1758 0937 · GND: (DE1025548-5