Ospedale Maggiore di Parma

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Ospedale Maggiore
Ospedale Maggiore - panoramio (1).jpg
Padiglione direzione
StatoItalia Italia
LocalitàParma
IndirizzoVia Gramsci, 14
Fondazione1201
Posti letto1.154
Num. ricoveri annui52.678
Num. impiegati3.796
Dir. generaleMassimo Fabi
Dir. sanitarioAntonio Balestrino
Dir. amministrativoPaola Bodrandi
Sito web
Mappa di localizzazione

Coordinate: 44°47′57.2″N 10°18′28.7″E / 44.799222°N 10.307972°E44.799222; 10.307972

L'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma è una struttura ospedaliera ad alta specializzazione che usufruisce della presenza fondamentale della Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Parma, offre servizi diagnostici, terapeutici e riabilitativi, tra i più numerosi della regione Emilia-Romagna ed è centro di riferimento traumatologico e neurochirurgico per l'Emilia nord-occidentale. Le province più interessate dai servizi dell'ospedale sono Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Dispone di 1.359 posti letto e nel 2007 sono stati registrati 51.516 ricoveri tra ordinari, in day hospital, urgenti e ad alta specialità[1]. L'ospedale offre lavoro a 3.150 dipendenti dei quali 2.288 risiedono in città, mentre 707 in provincia[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ospedale di Parma fu edificato nel 1201 nei pressi della chiesa di Santa Maria in borgo Taschieri, forse grazie alla munificenza di Rodolfo Tanzi, per volontà degli ordini di fabbri, calzolai, macellai e muratori.[3]

Nel 1476 furono avviati, su progetto di Gian Antonio Da Erba, i lavori di costruzione di un nuovo nosocomio in strada Maestra di Santa Croce (odierna strada Massimo D'Azeglio), per riunire in un'unica struttura i numerosi ospedali minori della città e dei suoi dintorni;[4] il grande edificio rinascimentale, completato nel 1517,[3] fu suddiviso in due sezioni, note come Ospedale della Misericordia e Ospizio degli Esposti, destinate rispettivamente a curare gli ammalati e accogliere i trovatelli. Nel 1548 assunse la gestione della struttura il Consorzio dei vivi e dei morti.[4]

Il nosocomio fu ampliato già a partire dal 1587, su progetto di Giovanni Francesco Testa, mentre nel 1663 fu costruito al suo interno l'oratorio di Sant'Ilario in onore del patrono della città,[4] al quale fu dedicato anche l'ospedale.[3] Altri lavori di ristrutturazione e ampliamento furono eseguiti nei secoli successivi,[4] ma ciò nonostante alla fine del XIX secolo l'edificio si rivelò sempre più inadeguato a causa della crescita della popolazione cittadina.[5]

Per questo motivo, gli amministratori rinunciarono all'ipotesi di ristrutturare ancora l'antico nosocomio, preferendo l'idea di edificare un nuovo ospedale in una sede più idonea; il primo progetto fu affidato all'ingegner Guido Albertelli, come individuò come area di costruzione l'Orto degli Incurabili, posta tra la chiesa di Santa Maria del Quartiere e i viali di circonvallazione realizzati pochi anni prima sul luogo delle mura cittadine; i lavori furono avviati dopo alcuni anni e procedettero con lentezza, a causa della presenza di falde superficiali; il 7 dicembre del 1913 fu infine inaugurata la Clinica Chirurgica, progettata dall'ingegner Enrico Bovio.[5]

Le difficoltà riscontrate indussero gli amministratori a decidere di realizzare i nuovi edifici nella zona dei Prati di Valera, già appartenente agli Ospizi Civili, compresa tra la via Emilia e via Abbeveratoia; fu quindi indetto un bando per un concorso nazionale, vinto nel maggio del 1914 dagli ingegneri Giulio Marcovigi e Ildebrando Tabarroni di Bologna, che prevedettero la realizzazione di 18 padiglioni medico-chirurgici suddivisi da viali, distinti in due comparti, di pertinenza degli Ospizi Civili e delle Cliniche Universitarie.[5]

Il cantiere, finanziato grazie alla liquidazione dell'antico Consorzio dei vivi e dei morti, fu avviato il 31 ottobre del 1915 sotto la direzione dell'ingegner Alfredo Provinciali, dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, ma i lavori procedettero a rilento e furono interrotti per motivi bellici nell'agosto del 1917; al termine del conflitto le difficoltà finanziarie comportarono un ridimensionamento del progetto, ma il cantiere fu successivamente riavviato[5] e l'Ospedale civile di Parma[3] fu inaugurato il 23 agosto del 1926 alla presenza della regina Margherita di Savoia e del duca Adalberto di Savoia-Genova.[5]

In seguito furono costruiti altri quattro presidi ospedalieri esterni: lo Stuard[6], l'Ugolino da Neviano[7], il Vighi[8] e il Rasori[9].[3]

La suddivisione a padiglioni dell'Ospedale Maggiore, inadeguata alle moderne esigenze, comportò l'avvio, intorno al 1970, di nuovi lavori per la costruzione di pochi grandi poli per concentrare le attività vicine e complementari;[3] fu quindi dapprima edificato il Monoblocco,[10] in adiacenza al quale dopo il 1990 furono innalzate due nuove grandi strutture destinate ad accogliere la cardiochirurgia e l'ortopedia.[11]

Mentre i vecchi padiglioni furono di mano in mano ristrutturati, furono costruiti altri edifici che spostarono il baricentro verso via Volturno,[10] ove fu realizzato nel 2007 anche il nuovo grande ingresso; nello stesso anno furono avviati i lavori di ricostruzione del pronto soccorso,[12] completato nel 2010.[13] Nel 2013 fu inoltre inaugurato il nuovo Ospedale dei Bambini, finanziato per metà da soggetti privati e intitolato a Pietro Barilla.[14]

I quattro presidi esterni furono invece uno alla volta dismessi e alienati, allo scopo di concentrare in un'unica sede tutte le strutture dell'Ospedale Maggiore;[15] l'ultimo a chiudere fu il Rasori nel 2015.[16]

L'ospedale[modifica | modifica wikitesto]

L'ospedale è composto da 27 edifici a cui si deve aggiungere il Pronto soccorso.

Dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

Dipartimento di emergenza e accettazione e Area medica generale e Specialistica[modifica | modifica wikitesto]

  • Italian traffic signs - icona pronto soccorso.svg Medicina di urgenza e di pronto soccorso
  • Anestesia e rianimazione 2
  • Centrale operativa 118 – Elisoccorso Area Vasta Emilia Nord-Ovest
  • Centro cefalee
  • Chirurgia d'urgenza
  • Clinica pneumologica
  • Clinica e immunologia medica
  • Clinica e terapia medica
  • Day hospital dipartimentale
  • Day hospital pneumologico
  • Dermatologia
  • Ematologia e Centro trapianti midollo osseo (Ctmo)
  • Endocrinologia
  • Funzionalità polmonare
  • Malattie infettive ed epatologia
  • Medicina del lavoro e tossicologia industriale
  • Medicina interna
  • Medicina interna a indirizzo angiologico e coagulativo
  • Medicina interna e reumatologia
  • Neurochirurgia – Neurotraumatologia
  • Nefrologia
  • Neurologia
  • Oncologia medica
  • Pneumologia ed endoscopia toracica
  • Semeiotica medica
  • Trattamento intensivo del diabete e delle sue complicanze

Dipartimento Chirurgico generale e Specialistico[modifica | modifica wikitesto]

  • Anestesia, rianimazione e Terapia antalgica 2
  • Cardiochirurgia
  • Cardiologia
  • Chirurgia della cute e degli annessi mininvasiva, rigenerativa e plastica
  • Chirurgia plastica e Centro ustioni
  • Chirurgia toracica
  • Chirurgia vascolare
  • Clinica chirurgica e Terapia chirurgica
  • Clinica chirurgica e Trapianti d'organo
  • Clinica ortopedica
  • Coordinamento attività specialistiche ambulatoriali cardiologiche
  • Day surgery
  • Maxillo-facciale
  • Neurochirurgia
  • Oculistica
  • Odontostomatologia
  • Ortopedia
  • Otorinolaringoiatria e Otoneurochirurgia
  • Urologia

Dipartimento Diagnostico[modifica | modifica wikitesto]

  • Anatomia e Istologia patologica
  • Biochimica ad elevata automazione
  • Genetica Medica
  • Diagnostica ematochimica
  • Immunoematologia e Medicina trasfusionale
  • Medicina nucleare
  • Microbiologia
  • Neuroradiologia
  • Polo Emergenza – urgenza
  • Radiologia
  • Radiologia pediatrica
  • Radioterapia
  • Scienze radiologiche
  • Virologia

Dipartimento Materno Infantile[modifica | modifica wikitesto]

  • Cardiologia pediatrica
  • Coordinamento attività di day hospital
  • Chirurgia pediatrica
  • Clinica pediatrica
  • Gastroenterologia ed endoscopia digestiva
  • Neonatologia
  • Ostetricia e Ginecologia
  • Pediatria e oncoematologia
  • Pediatria generale e d'urgenza

Dipartimento Medico Geriatrico Riabilitativo[modifica | modifica wikitesto]

  • Clinica geriatrica
  • Geriatria
  • Lungodegenza critica
  • Medicina riabilitativa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte Servizio sanitario dell'Emilia-Romagna
  2. ^ Fonte Infomobility Parma[collegamento interrotto]
  3. ^ a b c d e f Storia, su www.ao.pr.it. URL consultato il 20 aprile 2018.
  4. ^ a b c d L'Ospedale Vecchio, su www.parmachericorda.it. URL consultato il 20 aprile 2018.
  5. ^ a b c d e Ubaldo Delsante, L'ospedale nei «Prati di Valera», in www.gazzettadiparma.it, 6 gennaio 2014. URL consultato il 19 aprile 2018.
  6. ^ sede della clinica geriatrica
  7. ^ situato in strada del Quartiere, ospitava la clinica ortopedica e la clinica psichiatrica, entrambe trasferite nell'Ospedale Maggiore, la prima nel Monoblocco, la seconda nel Padiglione Braga
  8. ^ situato in strada del Quartiere
  9. ^ sanatorio intitolato a Giovanni Rasori
  10. ^ a b Ospedale di Parma 1915 – 2015 . Cento anni di cura insegnamento e ricerca, su www.ao.pr.it. URL consultato il 20 aprile 2018.
  11. ^ Ospedale Maggiore, su turismo.comune.parma.it. URL consultato il 20 aprile 2018.
  12. ^ Progetti, numeri ed eccellenze dell'ospedale, su www.ao.pr.it. URL consultato il 20 aprile 2018.
  13. ^ Parma ha un nuovo Pronto soccorso, su www.ao.pr.it. URL consultato il 20 aprile 2018.
  14. ^ Parma ha un nuovo Ospedale dei Bambini, su www.ao.pr.it. URL consultato il 20 aprile 2018.
  15. ^ Rasori addio: edificio in vendita. Salvo il parco, in www.gazzettadiparma.it, 1 novembre 2015. URL consultato il 21 aprile 2018.
  16. ^ Il Rasori si trasferisce, in www.gazzettadiparma.it, 15 maggio 2015. URL consultato il 21 aprile 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]