Servizio sanitario dell'Emilia-Romagna

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Emilia-Romagna.

Il servizio sanitario dell'Emilia-Romagna è il servizio sanitario regionale della Regione Emilia-Romagna.

Comprende otto "Aziende USL" suddivise in distretti, quattro "Aziende ospedaliero-universitarie" e quattro "Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS)". Il territorio della regione è ripartito, inoltre, in tre macro-aree operative ("aree vaste") entro cui ricadono le diverse aziende e IRCCS: "Area Vasta Emilia Nord", "Area Vasta Emilia Centrale" e "AUSL della Romagna" (ex "Area Vasta Romagna").

Le "aree vaste" sono un sistema di relazioni tra gli enti del servizio sanitario regionale con funzione di coordinamento e confronto volto ad ottimizzare e razionalizzare le attività amministrative, tecniche e sanitarie in un ambito di bacino sovraziendale.

Storia della sanità pubblica in Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo si crearono all'interno dei monasteri strutture per il ricovero dei pellegrini e dei malati, dette xenodochia. Tra questi si ricorda quello dell'abbazia di San Colombano a Bobbio. L'ospedale di Parma venne fondato nel 1201 da un cavaliere teutonico. Progressivamente si fondano anche strutture, dedicate esclusivamente alla cura dei malati e di origine laica: a Bologna la "Confraternita laicale dei Battuti" istituì l'hospitale Devotorum (più tardi "ospedale di Santa Maria della Vita").

L'ospedale di Rimini (AUSL Romagna)

La via Emilia, percorsa dai pellegrini, era veicolo di epidemie e in particolare la diffusione della lebbra portò alla creazione al di fuori delle città di lazzaretti (di cui spesso resta testimonianza nel toponimo "San Lazzaro" di alcuni paesi).

Con l'avvento dei comuni i governi cittadini stabiliscono contratti ("condotte") con dei medici al servizio dei cittadini. I "medici condotti" a Bologna si occupano già dalla metà del XIII secolo di perizie legali.

Dopo la grande epidemia di peste nera del 1348-1349 bandi ed editti, come quello del 1374 emesso da Barnabò Visconti per la città di Reggio Emilia, impongono la denunzia degli ammalati. Una vera e propria magistratura per la salute pubblica ("assunteria di sanità") venne istituita a Bologna nella seconda metà del XVI secolo.

Il governo pontificio suddivise la costa della Romagna in nove zone (Cattolica, Rimini, Cesenatico, Cervia, Porto Corsini, Primaro, Magnavacca di Porto Garibaldi, Volano e Goro), in ciascuna delle quali un "commissario" si occupava del controllo e dell'applicazione delle leggi sanitarie.

All'epoca dell'occupazione napoleonica nel 1806 furono istituite commissione sanitarie nei dipartimenti, sottoposte alla direzione medica di Bologna. La riforma organizzativa venne recepita dopo la Restaurazione. Nel 1860 il sistema sanitario della regione venne riformato: in ogni città un'unica amministrazione doveva gestire i vari ospedali e doveva essere assicurata assistenza anche agli indigenti. La prima normativa sanitaria nazionale del Regno d'Italia venne emanata nel 1865 e con essa le amministrazioni sanitarie furono sottoposte all'autorità del prefetto. Nel 1874 furono istituite in ciascun comune le "commissioni municipali di sanità" e si richiese ai comuni stessi la redazione di un "regolamento di igiene". Furono create le figure dei "medici provinciali" e gli "ufficiali sanitari" municipali. Con la legge del 1972 lo Stato ha infine trasferito alle regioni la competenza sulla sanità pubblica, sancendo da tale data la nascita dell'attuale Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna, ad oggi considerato tra i migliori in Italia[1] ed Europa grazie anche ad una buona governance generale[2] e al notevole contributo dato dall'Università di Bologna "Alma Mater Studiorum".

Il 1º gennaio 2014, a seguito della L.R. 22/2013[3], è nata l'Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna (AUSL Romagna). Essa riunisce tutte le strutture e i servizi delle ex Aziende USL di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini, che da tale data hanno cessato di esistere[4]. Subentra inoltre in toto alle funzioni dell'Area Vasta Romagna.

Al 31 dicembre 2014 il numero dei dipendenti del Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna ammontava a 61.220 persone, suddivise nei compiti di assistenza, tecnici e amministrativi.[5]

Dal 1º luglio 2017 l'AUSL di Reggio Emilia ha incorporato l’Azienda ospedaliera “Arcispedale Santa Maria Nuova” (già a sua volta comprendente l'IRCCS "Istituto in oncologia per tecnologie avanzate e modelli assistenziali") del capoluogo, dotando così la provincia reggiana di una nuova azienda sanitaria unica[6].

Aziende USL[modifica | modifica wikitesto]

Denominazione Area vasta Territorio
(provincia)
Distretti Ospedali Sito web
Azienda USL di Piacenza Area Vasta Emilia Nord Piacenza "Città di Piacenza", "Levante", "Ponente". "Ospedale Guglielmo da Saliceto" di Piacenza
"Ospedale unico della Val Tidone" di Castel San Giovanni
"Ospedale unico della Val d'Arda" di Fiorenzuola d'Arda
"Ospedale" di Bobbio
Sito web
Azienda USL di Parma Area Vasta Emilia Nord Parma "Parma", "Fidenza", "Sud-est", "Valli del Taro e del Ceno". "Ospedale" di Fidenza-San Secondo
"Ospedale Santa Maria" di Borgo Val di Taro
Sito web
Azienda USL di Reggio Emilia Area Vasta Emilia Nord Reggio Emilia "Castelnovo ne' Monti", "Guastalla", "Reggio Emilia", "Correggio", "Montecchio Emilia", "Scandiano". "Arcispedale Santa Maria Nuova" di Reggio Emilia
"Ospedale Civile" di Guastalla
"Ospedale Franchini" di Montecchio Emilia
"Ospedale C. Magati" di Scandiano
"Ospedale Sant'Anna" di Castelnovo ne' Monti
"Ospedale San Sebastiano" di Correggio
Sito web
Azienda USL di Modena Area Vasta Emilia Nord Modena "Carpi", "Castelfranco Emilia", "Mirandola", "Modena", "Pavullo", "Sassuolo", "Vignola". "Nuovo Ospedale Civile Sant'Agostino-Estense" di Modena, frazione Baggiovara
"Ospedale Ramazzini" di Carpi
"Ospedale Santa Maria Bianca" di Mirandola
"Nuovo Ospedale Civile" di Sassuolo
"Ospedale" di Pavullo nel Frignano
"Ospedale Civile" di Vignola
Sito web
Azienda USL di Ferrara Area Vasta Emilia Centro Ferrara "Ovest" (Cento), "Sud-est" (Codigoro), "Centro-nord" (Ferrara). "Ospedale Santissima Annunziata" di Cento
"Ospedale del Delta" di Lagosanto
"Ospedale Mazzolani-Vandini" di Argenta
Sito web
Azienda USL di Bologna Area Vasta Emilia Centro Bologna "Appennino bolognese", "Città di Bologna", "Pianura Est", "Pianura Ovest", "Reno", "Lavino", "Samoggia", "San Lazzaro di Savena". "Ospedale Maggiore" e "Ospedale Bellaria" di Bologna
"Ospedale Don Giuseppe Dossetti" di Bazzano
"Ospedale Costa" di Porretta Terme
"Ospedale" di Vergato
"Ospedale Simiani" di Loiano
"Ospedale" di Budrio
"Ospedale" di Bentivoglio
"Ospedale Santissimo Salvatore" di San Giovanni in Persiceto
Sito web
Azienda USL di Imola Area Vasta Emilia Centro Bologna "Imola". "Ospedale Santa Maria della Scaletta" di Imola
"Ospedale" di Castel San Pietro Terme
Sito web
Azienda USL della Romagna Nessuna[7]
(ex Area Vasta Romagna)
Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini "Faenza", "Lugo", "Ravenna", "Forlì", "Cesena-Savio", "Rubicone", "Riccione", "Rimini". "Ospedale Santa Maria delle Croci" di Ravenna
"Ospedale Umberto I°" di Lugo
"Ospedale degli Infermi" di Faenza
"Ospedale Morgagni-Pierantoni" di Forlì
"Ospedale Porzia Nefetti" di Santa Sofia
"Ospedale Maurizio Bufalini" di Cesena
"Ospedale G. Marconi" di Cesenatico
"Ospedale Angioloni" di Bagno di Romagna
"Hospice Santa Colomba" di Savignano sul Rubicone
"Ospedale Infermi" di Rimini
"Ospedale Franchini" di Santarcangelo di Romagna
"Ospedale G. Ceccarini" di Riccione
"Ospedale Cervesi" di Cattolica
"Ospedale Sacra Famiglia" di Novafeltria
Sito web

Aziende ospedaliere[modifica | modifica wikitesto]

Denominazione Area vasta Sede Sito web
Azienda ospedaliero-universitaria di Parma Area Vasta Emilia Nord Parma Sito web
Azienda ospedaliero-universitaria di Modena Area Vasta Emilia Nord Modena Sito web
Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna
"Policlinico Sant'Orsola-Malpighi"
Area Vasta Emilia Centrale Bologna Sito web
Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara
"Arcispedale Sant'Anna"
Area Vasta Emilia Centrale Ferrara Sito web

Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS)[modifica | modifica wikitesto]

Denominazione Area vasta Sede Sito web
Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna Area Vasta Emilia Centrale Bologna Sito web
Istituto delle scienze neurologiche di Bologna
all'interno della "Azienda USL di Bologna, Ospedale Bellaria"
Area Vasta Emilia Centrale San Lazzaro di Savena (BO) Sito web
Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia di Reggio Emilia
all'interno della "Azienda USL di Reggio Emilia, Arcispedale Santa Maria Nuova"
Area Vasta Emilia Nord Reggio Emilia Sito web
Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola AUSL della Romagna
(ex Area Vasta Romagna)
Meldola (FC) Sito web

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rapporto Sanità CREA, su creasanita.it. URL consultato il 29 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2018).
  2. ^ Emilia-Romagna prima in Italia per efficienza sanitaria, su salute.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 29 dicembre 2018 (archiviato il 16 settembre 2018).
  3. ^ Regione Emilia-Romagna, Legge Regionale 21 novembre 2013, n. 22 [collegamento interrotto], su demetra.regione.emilia-romagna.it.
  4. ^ Nasce l'Azienda unità sanitaria locale della Romagna, su saluter.it.
  5. ^ Il numero dei dipendenti, siti di interesse, approfondimenti, su salute.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 29 dicembre 2018 (archiviato il 22 luglio 2017).
  6. ^ Nasce l'Azienda Usl di Reggio Emilia. Via libera alla legge per la fusione di Ausl e Azienda ospedaliera "Arcispedale Santa Maria Nuova", su ausl.re.it. URL consultato il 29 dicembre 2018 (archiviato il 7 agosto 2018).
  7. ^ Aziende sanitarie, Irccs, Asp: erogazione dell'assistenza - Regione Emilia-Romagna, su salute.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 29 dicembre 2018 (archiviato il 20 settembre 2018).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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