Caminata

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Caminata
ex comune
Caminata – Stemma Caminata – Bandiera
Caminata – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
Amministrazione
SindacoCarmine De Falco (lista civica) dal 26-5-2014
Data di soppressione1º gennaio 2018
Territorio
Coordinate44°55′N 9°19′E / 44.916667°N 9.316667°E44.916667; 9.316667 (Caminata)Coordinate: 44°55′N 9°19′E / 44.916667°N 9.316667°E44.916667; 9.316667 (Caminata)
Altitudine364 m s.l.m.
Superficie3,17 km²
Abitanti247[1] (28-2-2017)
Densità77,92 ab./km²
FrazioniCostiola, Cavaione, Moncasacco, Sarola
Comuni confinantiCanevino (PV), Nibbiano, Ruino (PV)
Altre informazioni
Cod. postale29010
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT033009
Cod. catastaleB479
TargaPC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 816 GG[2]
Nome abitanticaminatesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caminata
Caminata
Caminata – Mappa
Posizione del comune di Caminata nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Caminata (Caminà in dialetto piacentino[3]) è stato un comune di 247 abitanti situato in val Tidone nella provincia di Piacenza.

Dal 1º gennaio 2018 Caminata, insieme con Nibbiano e Pecorara, confluì nel nuovo comune di Alta Val Tidone, istituito con Legge Regione Emilia - Romagna 18/07/2017, n. 13, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 203 del 18/07/2017: l'istituzione del nuovo comune è conseguenza del risultato del referendum per la fusione fra i tre comuni svoltosi il 28 maggio 2017.

La nuova sede municipale è situata a Nibbiano.

Caminata è un piccolo centro agricolo della Val Tidone dalla storia millenaria. Camminamenti segreti (da cui probabilmente trae il nome), oggi murati, torri, botteghe medioevali sono le caratteristiche del borgo, già dogana della Contea di Bobbio, tra lo Stato Sabaudo ed il Ducato di Parma e Piacenza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Caminata, antico possesso dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio, compare come Corte di San Siforiano[4] assieme alla Corte di Nibbiano ed alla Corte di Pecorara, nei possedimenti del grande feudo monastico imperiale bobbiese nella Carta di Wala abate di Bobbio nell'833.

Il 18 luglio del 929 è testimoniato il passaggio dell'arca con il corpo di san Colombano[5], resosi necessario per difendere il territorio del feudo monastico imperiale dalle mire espansionistiche del vescovo Guido di Piacenza anche sulla corte di San Siforiano e di Nibbiano, il progetto ideato dall'abate Gerlanno, canceliere del regno, per convincere il re d'Italia Ugo di Provenza a confermarne i possedimenti, ovvero il passaggio del corpo del santo patrono a protezione delle terre del monastero lungo un itinerario ben preciso che toccasse i luoghi più importanti sia nel percorso da Bobbio a Pavia che nel ritorno a casa. Il manoscritto dei Miracula sancti Columbani redatto nel X secolo da un monaco bobbiese raccontano di fatti prodigiosi e di miracoli che si susseguano lungo il percorso ed a Pavia, tanto da stupire le genti, il clero milanese inviato dall'arcivescovo di Milano Lamperto, i principi elettori ed il re Ugo, dopo la guarigione miracolosa di suo figlio Lotario colpito da forti febbri, ma fu solo il rifiuto di bere dalla coppa di san Colombano da parte del vescovo piacentino Guido e la sua fuga da Pavia a convincere la corte e l'assemblea dei principi elettori dell'ingiusta appropriazione dei beni del monastero bobbiese da parte del prelato piacentino e alla conferma dei possedimenti bobbiesi con un nuovo diploma reale.

Nel 1014, con la creazione della diocesi di Bobbio, Caminata passa alle dipendenze della Contea vescovile di Bobbio e ne segue la storia; ma ecclesiasticamente, perché legata alla Corte di Nibbiano, passò nel XVII secolo sotto i Farnese alle dipendenze della chiesa piacentina nella diocesi di Piacenza per opposizione del vescovo di Piacenza all'aggregazione bobbiese, ma riservando la nomina del parroco all'abate del monastero di Bobbio.

Nel 1387 il vescovo di Bobbio assegno il feudo ai conti Dal Verme, assieme alla Contea di Bobbio e Voghera, Borgonovo Val Tidone, Pianello Val Tidone, Castel San Giovanni, della val Tidone e altri feudi. Tennero il feudo fino all'abolizione dei feudi imperiali nel 1797. Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò a far parte poi della provincia di Bobbio e passò ecclesiasticamente alla diocesi di Bobbio.

Nel 1801 il territorio fu annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Nel 1859 entrò a far parte nel circondario di Bobbio della provincia di Pavia e quindi della Lombardia. Nel 1923, smembrato il Circondario, passa alla provincia di Piacenza[6], poi nel 1928 venne soppresso ed unito al comune di Nibbiano; ritornò autonomo nel 1950 pur rimanendo nella provincia di Piacenza[7].

Infine nel 2018 è confluito nel nuovo Comune di Alta Val Tidone.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Da vedere, oltre al suo borgo con le caratteristiche case in sasso, la chiesa parrocchiale dei Santi Sinforiano e Timoteo[8].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 luglio 1985 9 giugno 1990 Eugenio Dovati Democrazia Cristiana Sindaco [10]
9 giugno 1990 24 aprile 1995 Eugenio Dovati Democrazia Cristiana Sindaco [10]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Eugenio Dovati centro-destra Sindaco [10]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Eugenio Dovati lista civica Sindaco [10]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Danilo Dovati lista civica Sindaco [10]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Danilo Dovati lista civica Sindaco [10]
26 maggio 2014 in carica Carmine De Falco lista civica: casa comune Sindaco [10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 121.
  4. ^ Cesare Bobbi, Storia Ecclesiastica Diocesana di Bobbio - Parte II - Pievi e Parrocchie della Diocesi - Fascicolo II, Tip. A. Bellocchio, Bobbio 1944, Caminata pag. 29-35
  5. ^ Luglio 929, il traferimento di San Colombano da Bobbio a Pavia da re Ugo di Provenza ed il ritorno dopo la conferma dei possedimenti al monastero bobbiese
  6. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  7. ^ Legge 21 gennaio 1950, n. 25, in materia di "Ricostituzione del comune di Caminata in provincia di Piacenza."
  8. ^ CEI - Scheda Chiesa di Caminata
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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