Caminata

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Caminata
comune
Caminata – Stemma Caminata – Bandiera
Caminata – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
Amministrazione
Sindaco Carmine De Falco (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°55′N 9°19′E / 44.916667°N 9.316667°E44.916667; 9.316667 (Caminata)Coordinate: 44°55′N 9°19′E / 44.916667°N 9.316667°E44.916667; 9.316667 (Caminata)
Altitudine 364 m s.l.m.
Superficie 3,17 km²
Abitanti 263[1] (30-09-2014)
Densità 82,97 ab./km²
Frazioni Costiola, Cavaione, Sarola
Comuni confinanti Canevino (PV), Nibbiano, Ruino (PV)
Altre informazioni
Cod. postale 29010
Prefisso 0523
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 033009
Cod. catastale B479
Targa PC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 816 GG[2]
Nome abitanti caminatesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caminata
Caminata
Caminata – Mappa
Posizione del comune di Caminata nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Caminata (Caminà in dialetto piacentino[3]) è un comune di 263 abitanti situato in val Tidone nella provincia di Piacenza.

Piccolo centro agricolo della Val Tidone, Caminata costituisce uno dei più piccoli comuni della regione dalla storia millenaria.

Camminamenti segreti (da cui probabilmente trae il nome), oggi murati, torri, botteghe medioevali sono le caratteristiche del borgo, già dogana della Contea di Bobbio, tra lo Stato Sabaudo ed il Ducato di Parma e Piacenza.

Da vedere, oltre al suo borgo con le caratteristiche case in sasso, la Chiesa parrocchiale dei Santi Sinforiano e Timoteo[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Caminata, antico possesso dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio, compare come Corte di San Siforiano[5] assieme alla Corte di Nibbiano, nei possedimenti bobbiesi nella Carta di Wala, abate di Bobbio nell'833.

Nel 1014, con la creazione della Diocesi di Bobbio, Caminata passa alle dipendenze della Contea vescovile di Bobbio e ne segue la storia; ma ecclesiasticamente, perché legata alla Corte di Nibbiano, passò nel XVII secolo nelle dipendenze della chiesa piacentina nella Diocesi di Piacenza per opposizione del vescovo di Piacenza all'aggregazione bobbiese, ma riservando la nomina del parroco all'abate del monastero di Bobbio.

Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò a far parte poi della Provincia di Bobbio e passò ecclesiasticamente nella Diocesi di Bobbio. Nel 1801 il territorio è annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Nel 1859 entrò a far parte nel circondario di Bobbio della provincia di Pavia e quindi della Lombardia. Nel 1923, smembrato il Circondario, passa alla provincia di Piacenza[6], poi nel 1928 viene soppresso ed unito al comune di Nibbiano; ritorna autonomo nel 1950 pur rimanendo nella provincia di Piacenza[7].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 luglio 1985 9 giugno 1990 Eugenio Dovati Democrazia Cristiana Sindaco [9]
9 giugno 1990 24 aprile 1995 Eugenio Dovati Democrazia Cristiana Sindaco [9]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Eugenio Dovati centro-destra Sindaco [9]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Eugenio Dovati lista civica Sindaco [9]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Danilo Dovati lista civica Sindaco [9]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Danilo Dovati lista civica Sindaco [9]
26 maggio 2014 in carica Carmine De Falco lista civica: casa comune Sindaco [9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 121.
  4. ^ CEI - Scheda Chiesa di Caminata
  5. ^ Cesare Bobbi, Storia Ecclesiastica Diocesana di Bobbio - Parte II - Pievi e Parrocchie della Diocesi - Fascicolo II, Tip. A. Bellocchio, Bobbio 1944, Caminata pag. 29-35
  6. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  7. ^ Legge 21 gennaio 1950, n. 25, in materia di "Ricostituzione del comune di Caminata in provincia di Piacenza."
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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