Ravarino

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Ravarino
comune
Ravarino – Stemma Ravarino – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
Sindaco Rebecchi Maurizia (centro-sinistra) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 44°43′00″N 11°06′00″E / 44.716667°N 11.1°E44.716667; 11.1 (Ravarino)Coordinate: 44°43′00″N 11°06′00″E / 44.716667°N 11.1°E44.716667; 11.1 (Ravarino)
Altitudine 23 m s.l.m.
Superficie 28,53 km²
Abitanti 6 223[1] (31-12-2014)
Densità 218,12 ab./km²
Frazioni Casoni, La Villa, Rami, Stuffione
Comuni confinanti Bomporto, Camposanto, Crevalcore (BO), Nonantola
Altre informazioni
Cod. postale 41017
Prefisso 059
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036034
Cod. catastale H195
Targa MO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti ravarinesi
Patrono S. Antonio da Padova
Giorno festivo 13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ravarino
Ravarino
Posizione del comune di Ravarino all'interno della provincia di Modena
Posizione del comune di Ravarino all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Ravarino (Ravarèn in dialetto modenese) è un comune italiano di 6.223 abitanti della provincia di Modena, in Emilia-Romagna, situato a nord-est del capoluogo, fa parte dell'Unione del Sorbara.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

[2]

Reperti archeologici testimoniano insediamenti umani fin dall'età preistorica, più significativi in età romana.

Il primo documento scritto è una pergamena dell'abbazia di Nonantola datata 27 marzo 1002, ove in nome Ravarino compare già nella forma attuale.

Nel secolo XIII Ravarino, con i nomi anche di Borgo Franco ed Orto Vecchio, risulta costituito in Comune insieme a Castel Crescente, come da diversi atti dell'Antico Memoriale Notarile di Modena. Il 21 settembre 1310, in un periodo di continui e gravi guerre tra Modena e Bologna, l'assemblea popolare si riunisce e decreta la sottomissione di Ravarino al Comune di Bologna, la cui giurisdizione però risulta già cessata nel 1316.

Il 23 aprile 1333 il territorio comunale viene dichiarato feudo nobile, con il nome di Contea di Borgo Franco e di Castel Crescente, e re Giovanni I di Boemia, reggente l'impero per il figlio Carlo lV lo conferisce al suo medico personale, il famoso modenese Pietro Della Rocca.

La potente famiglia Rangoni di Modena già dal 1321 inizia ad acquistare proprietà nel territorio e il 9 settembre 1453 Niccolò Maria Rangoni ottiene dal duca Borso d'Este l'investitura a conte di Ravarino e Castel Crescente. Suoi discendenti reggono la contea, nella forma di governo mediato, cioè quasi stato autonomo nel Ducato estense, sino alla soppressione dei feudi, nel settembre 1796. Sotto il loro governo il territorio è caratterizzato dalla costruizione di vari palazzi e chiese, tra le quali si segnala il santuario e chiesa parrocchiale di Stuffione.

Il fatto bellico più memorabile accade il 22 novembre 1643: nel contesto della guerra di Castro le truppe del cardinale Antonio Barberini distruggono il paese, asportano le campane delle chiese di Ravarino e di Stuffione e le portano a Bologna, dove vengono suonate in Piazza Maggiore.

In periodo napoleonico il Comune di Ravarino è soppresso e ridotto a sezione, nel 1804 di Crevalcore, dal 1810 di Nonantola. Riacquista autonomia solo all'unità d'Italia, nell'autunno 1859.

I terremoti dell'Emilia del 2012 hanno coinvolto anche Ravarino, causando vari danni e lesioni soprattutto ad abitazioni meno recenti, alle chiese e a strutture agricole.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Ricorrenze, feste e fiere[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito del giugno Ravarinese, mese con diversi spettacoli ed eventi, si segnalano:

Persone legate a Ravarino[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Ravarino viene citato nella canzone "Che coss'è l'amor" di Vinicio Capossela nella strofa: "Che coss'è l'amor è quello che rimane da spartirsi e litigarsi nel setaccio della penultima ora qualche Estèr da Ravarino mi permetto di salvare al suo destino dalla roulotte ghiacciata degli immigrati accesi della banda san soucì". Sembra che la citazione sia dovuta al fatto che l'artista si recasse di frequente a giocare a poker in una bisca clandestina della zona.
  • In periferia del paese ha sede uno stabilimento della Stone Island (noto marchio internazionale di moda), ed uno spaccio aziendale il cui accesso è riservato ai dipendenti o su invito.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 maggio 1985 12 giugno 1999 Athos Ponzoni PCI, PDS Sindaco [4]
13 giugno 1999 6 giugno 2009 Massimo Lenzi Democratici di Sinistra Sindaco [4]
7 giugno 2009 24 maggio 2014 Mario Gatti lista civica Per Ravarino Sindaco [4]
25 maggio 2014 in carica Maurizia Rebecchi centro-sinistra Per Ravarino Sindaco [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://demo.istat.it/bilmens2014gen/index.html
  2. ^ Pagina Un po' di storia... dal sito ufficiale del Comune di Ravarino - URL consultato in data 28-01-2015
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c http://amministratori.interno.it/
  5. ^ http://www.provincia.modena.it/page.asp?IDCategoria=39&IDSezione=8015

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN248769577 · GND: (DE7672562-5