San Felice sul Panaro

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San Felice sul Panaro
comune
San Felice sul Panaro – Stemma San Felice sul Panaro – Bandiera
San Felice sul Panaro – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
Sindaco Alberto Silvestri (centrosinistra) dal 25-5-2014 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 44°50′02.76″N 11°08′37″E / 44.8341°N 11.143611°E44.8341; 11.143611 (San Felice sul Panaro)Coordinate: 44°50′02.76″N 11°08′37″E / 44.8341°N 11.143611°E44.8341; 11.143611 (San Felice sul Panaro)
Altitudine 19 m s.l.m.
Superficie 51,66 km²
Abitanti 10 881[1] (31-7-2015)
Densità 210,63 ab./km²
Frazioni Confine, Dogaro, Pavignane, Rivara e San Biagio
Comuni confinanti Camposanto, Finale Emilia, Medolla, Mirandola
Altre informazioni
Cod. postale 41038
Prefisso 0535
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036037
Cod. catastale H835
Targa MO
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sanfeliciani
Patrono San Felice
Giorno festivo 24 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Felice sul Panaro
San Felice sul Panaro
San Felice sul Panaro – Mappa
Posizione del comune di San Felice sul Panaro all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

San Felice sul Panaro (San Flîs in dialetto locale sanfeliciano[2]) è un comune italiano di 10 881 abitanti[1] della provincia di Modena, in Emilia-Romagna, situato nella bassa pianura modenese a circa 35 chilometri a nord-est dal capoluogo ed a pochi chilometri dai comuni limitrofi Mirandola e Finale Emilia.

Fa parte dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord.

Nonostante l'appellativo, in realtà il territorio comunale non è di fatto attraversato dal fiume Panaro, che bagna invece i comuni limitrofi di Camposanto e Finale Emilia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti nella zona, che anticamente fu paludosa e boscosa, risalgono alla cultura delle terramare.

In epoca romana, iniziarono i primi lavori di bonifica e di trasformazione del territorio, proseguiti poi successivamente ed in particolare nell'VIII secolo in modo sistematico ad opera dei monaci dell'Abbazia di Nonantola.

San Felice sul Panaro: la Rocca Estense, com'era prima del terremoto del 20 maggio 2012
150° Unità d'Italia: La Rocca illuminata di San Felice sul Panaro

Un documento dell'anno 927 cita il villaggio fortificato di San Felice ("Castellum Sancti Felicis"): questa viene ad essere la prima menzione del toponimo, che solo dopo l'Unità d'Italia ha assunto l'appellativo di "sul Panaro" per essere distinto da altri omonimi comuni dello Stato italiano.

Con le invasioni barbariche, fu eretto a scopo difensivo un fortilizio che, con il passare del tempo, venne in seguito trasformato in un vero e proprio castello, dotato di una cinta muraria e di un fossato. Tale castello divenne poi feudo di Matilde di Canossa durante la lotta per le investiture ed in seguito le sorti del borgo furono per molto tempo legate in maniera alterna al dominio degli Este ed a quello dei Pio, signori di Carpi.

La cittadina, divenuta poi caposaldo di frontiera del Ducato di Modena, fu devastata durante il Rinascimento da invasori spagnoli e francesi. In quei secoli si sviluppò il "Sanfeliciano", che fa parte del dialetto mirandolese e che è tuttora parlato dalla maggioranza dei Sanfeliciani (anche se l'italiano lo sta sostituendo negli ultimi decenni, specialmente tra i giovani).

Con l'Unità d'Italia, San Felice registrò una notevole crescita come centro commerciale ed agricolo della "Bassa" modenese. Dopo la seconda guerra mondiale (che arrecò alcuni danni) ha avuto un notevole sviluppo come centro agricolo-industriale della "Bassa" emiliana.

Il comune è stato danneggiato dai terremoti dell'Emilia del 2012, che nel paese hanno causato tre vittime e gravissimi danni, fra cui la chiesa arcipretale andata quasi completamente distrutta, la Rocca Estense gravemente danneggiata e la torre dell'orologio crollata.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di San Felice sul Panaro è basata sull'allevamento, la filiera agroindustriale (in particolare salumifici), l'indotto del settore biomedicale ed i servizi.

La ferrovia Bologna - Nogara (Verona) in una mappa del 1912, con la stazione di San Felice sul Panaro al centro

L'economia locale non ha abbandonato l'agricoltura, praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno: si producono cereali (in particolare frumento e mais), ortaggi, foraggi, uva e frutta. Famoso è il Salame di San Felice, prodotto D.O.P. locale[3].

San Felice ospita la sede della Banca Popolare di San Felice sul Panaro, una delle principali banche locali della regione Emilia-Romagna, che dal 2009 ha assunto la denominazione di San Felice 1893 Banca Popolare[4].

Inoltre annovera tra le strutture sociali una casa di riposo. Numerosi gli impianti sportivi, che vantano anche una Scuola di Volo con un locale Campo Volo ed Aero Club.[5]

La cittadina acquistò importanza dopo l'inaugurazione della Stazione sulla linea ferroviaria tra Bologna ed il Brennero, che facilitò l'interscambio commerciale della "Bassa" modenese.

Negli anni novanta è stato iniziato il raddoppio di questa importante tratta ferroviaria: San Felice sul Panaro è stata collegata con doppio binario a Bologna il 31 marzo 2007[6].

San Felice fa parte dell'Unione dei comuni modenesi dell'Area Nord della provincia di Modena. L'Unione è composta dai comuni di Camposanto, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla (Sede amministrativa dell'unione), Mirandola, San Possidonio, San Prospero e San Felice sul Panaro.

Nelle vicinanze di San Felice dovrebbe passare la futura Autostrada Cispadana, che secondo i piani dovrebbe collegare la città di Ferrara con la Bassa modenese unendo l'A22 con l'A13.[7]

Nel sottosuolo della vicina frazione di Rivara, la società proponente[8] sta progettando un sito di stoccaggio sotterraneo di gas metano a uso energetico, che avrebbe una capacità di 3.700 milioni di metri cubi di gas, di cui circa 3.200 milioni di metri cubi di working gas (il gas iniettato a pressione, e successivamente ri-estratto) e 500 milioni di metri cubi di "cushion gas" (gas cuscinetto, utilizzato per mantenere "isolato" il "working gas"). Il progetto è oggetto di forti contestazioni da parte della popolazione dei comuni interessati, in quanto considerato pericoloso (per la sismicità del sottosuolo e altre motivazioni relative ai gas prodotti in superficie). La polemica sul deposito ha portato alla formazione di un comitato di cittadini "No-Gas"[9]. Anche le amministrazioni locali coinvolte (San Felice Sul Panaro, Camposanto, Mirandola, Crevalcore, Finale Emilia), la Provincia di Modena e la Regione Emilia-Romagna hanno espresso la contrarietà al progetto, supportate anche da nuove perizie tecniche.[10][11]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro Comunale
Casa Comunale

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 1.511, ovvero il 13,6% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[13]:

  1. Marocco, 420
  2. Romania, 193
  3. Cina, 189
  4. India, 103
  5. Albania, 81
  6. Moldavia, 74
  7. Ucraina, 58
  8. Nigeria, 50
  9. Ghana, 48
  10. Polonia, 47

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla lingua italiana, a San Felice sul Panaro è utilizzato il locale "sanfeliciano", che viene catalogato come un dialetto mirandolese (una variante dell'emiliano). Comunque esiste una differenza tra il dialetto sanfeliciano e quello mirandolese:

  • Sanfeliciano. Al còrav l'iva rubà da na fnestra un pcon ad furmaj; pugià in vetta a n'arbul, l'ira pront a magnarsal, quand la volp la l'ha vist; la gh'iva propria fàm.
  • Mirandolese. Al córv 'l iva rubâ da na fnèstra un pcòṅ ad furmàj; pugiâ in sima a 'n àrbul, 'l éra prónt a magnàr-s-al, quànd la vólp la 'l à vdû; la gh'iva pròpria fàm.
  • Italiano. Il corvo aveva rubato da una finestra un pezzo di formaggio; appollaiato sulla cima di un albero, era pronto a mangiarselo, quando la volpe lo vide; era davvero affamata.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa del mulino (San Giuseppe Artigiano) a San Felice sul Panaro crollata dopo le scosse di terremoto del 20 maggio 2012
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
29 maggio 1988 10 febbraio 1990 Gabriele Pivanti Partito Comunista Italiano Sindaco [14]
11 febbraio 1990 22 aprile 1995 Giovanni Manzini Democrazia Cristiana Sindaco [14]
23 aprile 1995 12 giugno 2004 Mauro Cestari centro-sinistra Sindaco [14]
13 giugno 2004 6 giugno 2009 Mario Meschieri centro-sinistra Sindaco [14]
7 giugno 2009 in carica Alberto Silvestri lista civica Insieme per San Felice Sindaco [14]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono numerosi luoghi d'interesse a San Felice[15]. Tra questi spiccano:

La Rocca Estense al lato sud prima del terremoto del 20 maggio 2012
Rocca Estense lato sud 21 05 2012 dopo il terremoto del 20 maggio 2012
  • La Rocca Estense è il principale monumento di San Felice. Caratterizzata dalla tipica pianta quadrilatera e da quattro torri angolari, fu costruita tra il 1332 ed il 1340 su ordine del marchese Obizzo III d'Este. Nel secolo successivo, fu restaurata e ulteriormente fortificata su ordine del marchese Niccolò III d'Este, che incaricò dei lavori il famoso architetto militare Bartolino da Novara. La Rocca è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 20 maggio 2012 che ha provocato il crollo delle coperture delle torri e gravi lesioni al maschio ulteriormente aggravate dal successivo sisma del 29 maggio 2012.[16]
  • Il Teatro comunale, in stile liberty, fu costruito nel 1907 e successivamente completamente trasformato nel 1924: oggetto di importanti restauri, ha ripreso la propria funzione di teatro e sala cinematografica. Il teatro ha subito seri danni in seguito ai due terremoti del 20 e del 29 maggio 2012, che lo hanno reso gravemente inagibile provocando crolli nella parte posteriore e profonde crepe ai muri portanti.[17]
  • La Chiesa arcipretale, eretta in epoca medievale e successivamente ricostruita nel 1700 in seguito ad un incendio, accoglie al suo interno numerose opere pittoriche e scultoree, fra le quali spicca un pregevole trittico cinquecentesco, opera di Bernardino Loschi, che raffigura l'Incoronazione della Vergine, San Geminiano, San Felice e, nella lunetta, la Deposizione. La chiesa è stata quasi completamente distrutta dal terremoto del 20 maggio 2012, che ha provocato anche il crollo del campanile e che ha seriamente danneggiato o distrutto anche le altre chiese più piccole del paese.
  • La Torre dell'Orologio fu costruita nel 1594 e da allora è sempre stata il principale riferimento orario per tutti i Sanfeliciani, specialmente quelli poveri che non avevano altra indicazione oraria nel Seicento e Settecento. La Torre è stata seriamente danneggiata durante il terremoto del 20 maggio 2012 e completamente distrutta dal successivo sisma del 29 maggio 2012.[18]
  • Il Bosco della Saliceta, area vasta della bassa modenese aerea verde comprendende diversi comuni. In passato di proprietà della Curia di Modena dell'Abate di Nonatola nel medioevo, poi diverse famiglie nobili della bassa come I Molza, Pico, Padella, e dei Figli di Manfredo, che crearono le famiglie nobili della bassa modenese. Il bosco divenne di proprietà ducale per la caccia ed essendo vicino a Villa Ferri un tempo palazzo o casino cucale del Duca di Modena. Poi venne il re d'Italia Vittorio Emanuele II per diverse battute di caccia con il conte Sacerdoti di Finale Emilia. Poi passò al Demanio Militare con il duca per esercitazioni a cavallo.

Il Bosco comprende un vasto territorio arrivando fino a Finale Emilia. Dove al suo interno venne utilizzato come distaccamento militare della Bassa Modenese dall'esercito tedesco nel 1940 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, essendo al centro del territorio della bassa e vicino alle varie linee ferroviarie di Mirandola, Finale Emilia e San felice sul Panaro. Sito importante da valorizzare a livello Agronomico di piante e da riqualificare.

Fiere e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

La pluricentenaria Fiera di settembre, che si svolge tra la fine di agosto e l'inizio di settembre e della quale nel 2013 ha avuto luogo la 400ª edizione.

La Biennale d'Arte Roncaglia, intitolata al sanfeliciano Aldo Roncaglia, artista poliedrico, musicista, architetto e pittore, nata come "Premio Roncaglia" per volontà di Armando Bozzoli, poeta e scrittore, negli anni cinquanta e che dal 1964 è diventata "Biennale".

Notevole importanza per l'intera bassa modenese ha il "mercato settimanale" di San Felice, che si svolge il lunedì e il venerdì.

Nel mese di marzo si è svolta per alcuni anni la manifestazione Magico. Nato nel 2003 come sfilata di carnevale e come concorso fotografico con organizzazione a cura del locale circolo fotografico, Magico ha avuto luogo regolarmente fino al 2012 con edizioni che si sono succedute variando ogni anno il tema ed il titolo ed assumendo la connotazione di una sorta di rappresentazione teatrale di strada messa in atto da attori e figuranti non professionisti selezionati tra gli abitanti del comune.

L'edizione 2009, dal titolo Guerra e pace, è stata diretta da Mario Lasalandra. L'edizione 2010 ha avuto come tema Marionette, fantocci, burattini ed ha fatto registrare un ottimo successo di pubblico, replicato anche nell'edizione 2011 intitolata Viva l'Italia in occasione del 150º anniversario dell'unità nazionale, mentre l'edizione che si è svolta nel marzo del 2012 è stata intitolata Santi e miracoli. Nonostante le difficoltà organizzative, dovute anche alle conseguenze del sisma del 2012, nel mese di maggio del 2013, ad un anno esatto dal terremoto, la manifestazione ha avuto nuovamente luogo con il titolo Diario di un sogno, avvalendosi anche della partecipazione e della collaborazione del fotografo Oliviero Toscani.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S. San Felice[19] che milita attualmente nel girone A di Eccellenza.

L'altra squadra di calcio del comune è l'A.S.D. Rivara[20] che milita attualmente nel girone I di 2ª Categoria.

Persone legate a San Felice sul Panaro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN170656962
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