Bolognina

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la svolta che portò allo scioglimento del P.C.I., vedi Svolta della Bolognina.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima frazione del comune di Perledo, vedi Bologna (Perledo).

La Bolognina è un rione di Bologna, amministrativamente compreso nel quartiere Navile, di cui costituisce una delle tre "zone statistiche" insieme a Lame e Corticella. È situato nell'immediata periferia nord, alle spalle della stazione di Bologna Centrale. Oltre alla ferrovia, il rione è delimitato a nord dalla tangenziale "J.F. Kennedy", a est dalla Fiera di Bologna e a ovest dall'area dell'ex Mercato ortofrutticolo cittadino. Si tratta di un rione storicamente operaio, famoso soprattutto per la celebre svolta della Bolognina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Bologna, 12 novembre 1989. Durante le celebrazioni per il 45º anniversario della battaglia di Porta Lame, il segretario del Partito Comunista Italiano Achille Occhetto annuncia a sorpresa la cosiddetta "svolta della Bolognina", primo passo del processo che porterà allo scioglimento del PCI e alla nascita del Partito Democratico della Sinistra.

Il quartiere nasce in seguito al Piano Regolatore del 1889, e si sviluppa come un quartiere operaio e manufatturiero, grazie soprattutto alla vicinanza con la stazione e la linea ferroviaria[1]. I settori industriale prevalenti, per tutto il XX secolo, sono stati infatti quelli della meccanica e della costruzione di materiale ferroviario ("Minganti", "Civolani", "Officine Casaralta"). A partire dagli anni novanta l'attività industriale viene progressivamente sostituita dal settore terziario, favorito in particolare dalla vicinanza della Fiera di Bologna e dal comodo accesso alle vie di comunicazione ferroviaria e autostradale.

Eventi storici da ricordare sono la battaglia della Bolognina, combattuta il 15 novembre 1944 tra i partigiani della 7ª GAP e le forze di occupazione tedesche e fasciste[2], e la "svolta della Bolognina", con cui Achille Occhetto annunciò, il 12 novembre 1989, lo scioglimento del Partito Comunista Italiano.

Negli anni 2000 inoltre l'area si arricchisce della nuova sede amministrativa del comune di Bologna, e del nuovo accesso alla stazione ferroviaria dell'alta velocità, che cambiano in parte la fisionomia e il paesaggio cittadino. Nel XXI secolo il rione si arricchisce anche di una nutrita popolazione straniera, che affiancandosi alla storica comunità cinese insediata lungo via Ferrarese, rendono la Bolognina una delle aree più multietniche di Bologna.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Nel quartiere, presso la ex sede della tranvia, si trova il Museo per la memoria di Ustica, che conserva i resti del DC 9 abbattuto in occasione della strage di Ustica[3].

Vi si trovano inoltre l'ippodromo di Bologna, numerose istituzioni scolastiche e il Teatro Testoni, specializzato nelle rappresentazioni per bambini e ragazzi[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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