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Carpineti

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Carpineti
comune
Carpineti – Stemma Carpineti – Bandiera
Carpineti – Veduta
Veduta generale. Sul monte sovrastante il paese è visibile il castello delle Carpinete
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
Amministrazione
Sindaco Tiziano Borghi (lista civica) dal 25/05/2014 (1º mandato)
Territorio
Coordinate 44°27′24″N 10°31′14″E / 44.456667°N 10.520556°E44.456667; 10.520556 (Carpineti)Coordinate: 44°27′24″N 10°31′14″E / 44.456667°N 10.520556°E44.456667; 10.520556 (Carpineti)
Altitudine 562 m s.l.m.
Superficie 89,57 km²
Abitanti 4 064[1] (31-12-2015)
Densità 45,37 ab./km²
Frazioni Bera, Branciglia (Bransia), Busanella, Ca' Benno, Ca' de Beretti (Cà di Brèt), Ca' de Lanzi, Ca' Dorsini, Ca' Morelli, Campo dell'Oppio (Candalòpi), Campovecchio (Campvècc), Cantigalli (Cantigâj), Ceriola (Sariola), Cigarello (Sigarèl), Colombaia (Clumbâra), Costa di Iatica, Giavello (Giavèl), Iatica (Jâdga), Ibatica (Ibâdga), La Svolta, Le Casette, Marola, Migliara (Miâra), Montelago (Muntlagh), Onfiano (Unfiân), Pantano (Pantan), Poiago (Puiagh), Pontone (Puntun), Riana (Riana), Rola, Saccaggio (Sacâṣ), San Donnino, Savognatica (Savgnadga), Seminario, Spignana (Spignâna), Tincana (Tincâna), Valestra (Valestra), Velluciana, Villa, Villaprara (Vìla Prara)
Comuni confinanti Baiso, Casina, Castelnovo ne' Monti, Toano, Viano, Villa Minozzo
Altre informazioni
Cod. postale 42033
Prefisso 0522
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 035011
Cod. catastale B825
Targa RE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti carpinetani
Patrono San Prospero di Reggio Emilia
Giorno festivo 24 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carpineti
Carpineti
Carpineti – Mappa
Posizione del comune di Carpineti nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

Carpineti (Carpnèida, pronunciato [karˌpneːjda] in dialetto reggiano, Carpnéda nella variante locale) è un comune italiano di 4.064 abitanti della provincia di Reggio nell'Emilia in Emilia-Romagna. Comprende parte del bacino del fiume Secchia e dei torrenti Tresinaro e Tassobbio.

Il paese di Carpineti, detto in antico Carpinetum, sorge ai piedi del Monte Antognano il cui Prato di Carpineto è nominato sin dal 957.

La parte più antica del paese conserva alcuni edifici di architettura antica. In particolare l'edificio del municipio che sorge a fianco di una caratteristica piazzetta dedicata a Matilde di Canossa.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista orografico, il territorio comunale è compreso in parte del bacino del Secchia, l'alto bacino del Tresinaro e parte del bacino del torrente Tassobbio.

Il territorio è caratterizzato dalla presenza della dorsale dei monti Valestra e Fosola e, sul lato opposto del bacino del Tresinaro, il gruppo di monti compreso fra Marola, con il monte Le Borrelle, il Monte Re e il monte Frombolara. La vegetazione è composta in prevalenza da querceti.

Nel territorio comunale si trovano numerosi borghi, chiese e case torri di origine altomedievale, costruiti nella caratteristica pietra arenaria locale.

La viabilità principale è costituita dalla Strada statale 63 del Valico del Cerreto.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Carpineti Marola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abitato fin dalla preistoria, in questo territorio si sono succeduti Liguri appartenenti alla tribù autoctona dei Verabolensis, Romani, Bizantini e Longobardi. Prima dell'anno mille nel suo territorio si trovava Verabolo, sede di un pago romano e poi bizantino. Prima della conquista longobarda, in epoca bizantina, la chiesa locale, organizzata attorno all'antica pieve di San Vitale, era dipendente dal vescovo di Ravenna e non da quello di Reggio. Lungo il crinale Valestra Fosola probabilmente si trovava il limes, cioè il confine, fra i territori sottoposti a Bisanzio e quelli longobardi.

Carpineti ebbe particolare importanza al tempo della contessa Matilde di Canossa, marchesa di Toscana ed ultima rappresentante della dinastia degli Attoni (rami cadetti della medesima famiglia, o semplici vassalli portanti il medesimo cognome, proseguono nelle famiglie Iattoni/Jattoni nella vicina Val Parma).

Veduta invernale del crinale del Valestra, col castello di Carpineti e il paese sottostante
Piazza del Municipio
Casa a torre di Regigno
Pignedolo con la Pietra di Bismantova
Il crinale di Frombolara e Marola

Nel castello romanico tuttora esistente, posto sul crinale del Fosola-Valestra - da cui si apre il panorama sulla valle del Secchia e quella del Tresinaro - dimora preferita dalla gran Contessa, ebbe luogo il «Convegno di Carpineti» del 1092, durante il quale ecclesiastici ed alleati di Matilde discussero le proposte di pace di Enrico IV. La contessa, incoraggiata anche dalle veementi parole dell'eremita Giovanni da Marola, maturò la decisione di perseverare nella lotta contro l'imperatore, che venne sconfitto e infine umiliato nella vicina Canossa.

Alla dissoluzione dei territori matildici a seguito della morte della contessa, Carpineti passò a diversi signori. Nel XIII secolo giurò fedeltà al Comune di Reggio, sebbene la lealtà verso la città di pianura fu spesso dubbia. In particolare è da ricordare la vicenda del brigante Domenico Amorotto, appartenente all'antica stirpe dei De Bretti, attuali Beretti che spadroneggiò nel territorio di montagna per molti anni, essendo acerrimo nemico del Guicciardini e dei vari signori di Reggio. Dal XVI secolo divenne parte del Ducato estense di Reggio, di cui condivise la sorte fino all'unità d'Italia.

Durante la seconda guerra mondiale ebbe 106 morti.

Contea e villa di Carpineti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1738 Lodovico Ricci descrive il territorio di Carpineti in questi termini:

« Contea e Giurisdizione sotto il Ducato, la Diocesi e l'Archivio di Reggio. Ha per confine le Giurisdizioni a levante di Poiago e Casteldaldo, mezzogiorno di Cavola mediante il fiume Secchia, ponente di San Donnino di Marola, Busanella e Pontone, settentrione di San Donnino di Marola, e Pantano mediante il torrente Tresinaro. Ha la propria adunata di Reggenti, a cui sono soggette le Ville delle Carpineti, di Castello di San Pietro, della Pieve di Santa Catterina, e di San Prospero. Ha un Giusdicente col titolo di Governatore. Il Pretorio è nelle Carpineti. È feudo della Casa Valdrighi di Modena. È posta nel monte, ed ha una popolazione di 836 abitanti. »

La villa (cioè il paese) di Carpineti viene così descritta:

« Villa della contea di detto nome feudo Valdrighi sotto il Ducato, la Diocesi e l'Archivio di Reggio. Ha per confine a Levante Poiago, mez. Castello delle Carpineti, Pon. San Donnino di Marola, Set. San Prospero delle Carpineti. È soggetta alla propria comunità. La Parrocchiale è nella Pieve di Santa Catterina. È intersecata dalla strada della Lunigiana. Vi si tiene Fiera, che comincia nel dì 27 agosto, e dura 4 giorni, e vi è mercato ogni mercoledì. È posta nel monte, ed è distante da Reggio 18 miglia, da Modena 25. Ha una popolazione di 134 abitanti.

Fu quivi uno de' Castelli della Contessa Metilde, e molti diplomi vi veggono da essa in questo luogo segnati. Dopo la morte di lei l'Imperatore Enrico V andando a Roma lasciò Metilde sua moglie nella Rocca di Carpineto,

Quivi si trovano fonti di perfetta acqua Marziale. »

(Corografia dei territori di Modena, Reggio, e degli altri stati già appartenenti alla Casa d'Este)

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune sono 349, pari all'8,6% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[3]:

Persone legate a Carpineti[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Poiago (nel dialetto locale Puiâg) è una piccola frazione situata a sud-est del comune stesso. È presente una piccola chiesa (Chiesa di Sant'Agata) e una casa di riposo per anziani. La chiesa nasce come dipendente direttamente dalla Pieve di San Vitale a Carpineti.
  • Savognatica (nel dialetto locale Savgnâdga) è una frazione del comune di Carpineti posta a valle del castello delle Carpinete in direzione Colombaia di Secchia. La frazione si presenta come un insieme di case sparse sul crinale del monte Banzola. La locale chiesa di San Pietro risulta esistente fin da prima del 1240. Il nome Savognatica deriva dall'antico germanico significava porcilaia.
  • Marola
  • Ceriola

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 1985 11 giugno 1990 Eolo Biagini - Sindaco [4]
11 giugno 1990 24 aprile 1995 Alessandro Carri PCI, PDS Sindaco [4]
24 aprile 1995 14 giugno 2004 Tonino Comi SI, lista civica Sindaco [4]
22 giugno 2004 26 maggio 2014 Leonilde Montemerli lista civica Sindaco [4]
26 maggio 2014 in carica Tiziano Borghi lista civica: Bene comune per Carpineti Sindaco [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  4. ^ a b c d http://amministratori.interno.it/
  5. ^ Elezioni comunali 2014 - Carpineti

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN233865860
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