Fabbrico

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Fabbrico
comune
Fabbrico – Stemma Fabbrico – Bandiera
Fabbrico – Veduta
Via Roma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
Amministrazione
SindacoMaurizio Terzi (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate44°52′N 10°48′E / 44.866667°N 10.8°E44.866667; 10.8 (Fabbrico)Coordinate: 44°52′N 10°48′E / 44.866667°N 10.8°E44.866667; 10.8 (Fabbrico)
Altitudine25 m s.l.m.
Superficie23,63 km²
Abitanti6 608[1] (31-08-2018)
Densità279,64 ab./km²
FrazioniPonte Bisciolino, Rifugio, Quattro Formagge, Righetta, San Genesio
Comuni confinantiCampagnola Emilia, Carpi (MO), Reggiolo, Rio Saliceto, Rolo
Altre informazioni
Cod. postale42042
Prefisso0522
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT035021
Cod. catastaleD450
TargaRE
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantifabbricesi
Patronosan Genesio
Giorno festivo25 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fabbrico
Fabbrico
Fabbrico – Mappa
Posizione del comune di Fabbrico nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

Fabbrico (Fàvregh nel dialetto locale, Fâbrich o Fâvrich[2] in dialetto reggiano) è un comune italiano di 6 608 abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune, situato nella pianura Padana, dista 27 km da Reggio Emilia. Il territorio comunale è formato, oltre che dal capoluogo, dalle frazioni di Ponte Bisciolino, Rifugio, Quattro Formagge, San Genesio per un totale di 23 chilometri quadrati. Fabbrico confina a nord col comune di Reggiolo, ad est col comune di Rolo e con quello modenese di Carpi, a sud con quello di Rio Saliceto e ad ovest con Campagnola Emilia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo documento che la menziona risale all'anno 772, due secoli dopo, nel 980, Ottone II in uno scritto, conferma la proprietà di una pieve ivi ubicata al vescovo di Reggio Emilia.

Il territorio di Fabbrico entrò a far parte dei possedimenti di Giberto III da Correggio, detto "il Difensore", nei primi anni del XIV secolo.

Nonostante il rafforzamento del castello voluto dai da Correggio, i ripetuti attacchi delle famiglie rivali, in primo luogo gli Este e la guerra tra Spagna e Francia, culminarono con la distruzione del castello nel 1557 e la caduta del Principato di Correggio nelle mani Estensi nel secolo successivo, i quali governarono la villa, ad eccezione del periodo napoleonico, sino alla unità d'Italia nel 1859.

Guerra di liberazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Fabbrico.

In seguito alla caduta di Mussolini del 25 luglio 1943, i prefetti nominati dal governo Badoglio procedettero alla sostituzione di tutti i sindaci compromessi col fascismo. A Fabbrico il giorno 12 agosto 1943, il nuovo prefetto di Reggio Emilia Renato Vittadini procedette alla sostituzione del podestà Edgardo Marani, che era in carica dal 1941, con il commissario prefettizio Silvio Cesare Terzi che era un giovane proprietario terriero non iscritto ad alcun partito.[3]

Episodio centrale della guerra di Liberazione a Fabbrico fu la battaglia che avvenne il 27 febbraio 1945. Le cronache di allora contarono più di 30 morti tra i fascisti, 3 partigiani e 1 civile rastrellato colpito alla schiena mentre raggiungeva la salvezza. Questa battaglia ebbe un grande rilievo nell'opinione pubblica delle provincie limitrofe per il risultato militare eclatante e per l'ardita azione in campo aperto privo di difese naturali[4].

I martiri di Fabbrico furono:

  • Piero Foroni (Ratto)[5], classe 1922, 77ª Brigata SAP "Fratelli Manfredi", distaccamento "Leo, Pier, Luigi"
  • Leo Morellini (Bigatto), classe 1914, 77ª Brigata SAP "Fratelli Manfredi", distaccamento "Leo, Pier, Luigi"
  • Luigi Bosatelli (Enzo), da Milano, 77ª Brigata SAP "Fratelli Manfredi", distaccamento "Leo, Pier, Luigi"
  • Genesio Corgini, civile
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Eccidio della Righetta.

Poco prima della liberazione del paese, il 15 aprile 1945, nell'eccidio della Righetta trovarono la morte sette partigiani della 77ª Brigata SAP; i cadaveri poterono essere seppelliti solo parecchi giorni dopo, a liberazione avvenuta.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Castello Guidotti, risalente al XIII secolo e ricostruito a seguito della devastazione delle truppe Estensi nel 1557, fu residenza dei Conti da Correggio sul finire del XVI secolo. Con il passaggio del Principato agli Este, il castello viene ridotto a deposito ed acquistato nel 1676 dalla famiglia Guidotti, che ne adibirono parte all'attività di manifattura e commercio di prodotti tessili e che ancora oggi lo abitano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti a Fabbrico sono 977, pari al 14,8% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[7]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 27 febbraio: anniversario della battaglia partigiana avvenuta nel 1945. In questo giorno il paese rende omaggio ai propri caduti con un corteo che dal centro storico si dirige verso il cippo commemorativo situato appena fuori il paese. Ogni anno partecipa un personaggio di interesse politico o sociale di rilevanza nazionale in qualità di oratore.
  • Idea Verde: mostra mercato di vivaistica e floricoltura, attrezzatura e arredo del verde, apicoltura. Solitamente di svolge la seconda domenica di aprile. Quando coincide con la Pasqua, la fiera passa al fine settimana successivo. È l'evento più importante per il paese e richiama diverse migliaia di persone dai paesi limitrofi. Ha preso il posto della antica fiera che si svolgeva in coincidenza del patrono nel mese di agosto.
  • 25 agosto: san Genesio, mimo e martire, patrono di Fabbrico.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Fabbrico è stato, fino alla seconda metà del XX secolo, un paese di economia prevalentemente agricola, mentre oggigiorno prevale il settore artigianale ed industriale. La prima realtà industriale del territorio fabbricese fu la fabbrica di trattori agricoli Landini, fondata nel 1884 da Giovanni Landini, ed ancora oggi una delle più importanti aziende della zona.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato dalla Strada Provinciale 4 che da Campagnola Emilia porta al confine con la provincia di Modena, nel comune di Novi di Modena.

Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada (anche se il tracciato dell'Autostrada A22 del Brennero evita il territorio fabbricese solo per poche centinaia di metri); il casello più vicino è quello di Reggiolo-Rolo sulla stessa autostrada.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria della rete nazionale più vicina è quella di Rolo-Novi-Fabbrico sulla linea Verona-Mantova-Modena.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1923 1925 Archimede Landini Sindaco [8]
1929 9 luglio 1941 Archimede Landini PNF Podestà [9]
9 luglio 1941 12 agosto 1943 Edgardo Marani PNF Podestà [10]
12 agosto 1943 ottobre 1944 Silvio Cesare Terzi Commissario prefettizio
1961 1970 Lino Ferretti PCI Sindaco [11]
28 maggio 1987 18 giugno 1990 Ettore Bigi PCI Sindaco [12]
18 giugno 1990 14 giugno 1999 Orfeo Gozzi PCI, PDS Sindaco [12]
14 giugno 1999 8 giugno 2009 Roberto Ferrari lista civica Sindaco [12]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Luca Parmiggiani lista civica Sindaco [12]
26 maggio 2014 in carica Maurizio Terzi lista civica: Democratici per Fabbrico Sindaco [12]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra locale è il Fabbrico Calcio 1926, militante nel campionato di promozione emiliano-romagnola. Stadio comunale Camillo Soprani

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Fabbrico è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[13]:

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Dopo l'armistizio e durante l'occupazione tedesca, la popolazione di Fabbrico, unanime nella resistenza, solidale con le formazioni partigiane, costante nelle dure rappresaglie, dava bella prova di devozione alla Patria, ed agli ideali di libertà. Fabbrico (Reggio nell'Emilia), settembre 1943 - aprile 1945»
— 3 ottobre 1952

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 263.
  3. ^ Almanacco Istituto Marani n. 51 (PDF), su almanaccoreggiano.it.
  4. ^ Battaglia di Fabbrico, su resistenzamappe.it.
  5. ^ Piero Foroni, su albimemoria-istoreco.re.it.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2017, su demo.istat.it. URL consultato il 10 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  8. ^ http://www.istitutomarani-almanacco.it/doc/almanacco_60_con_lettera.pdf
  9. ^ http://www.almanaccoreggiano.it/EX_Almanacco%2067_68.pdf
  10. ^ http://www.istitutomarani-almanacco.it/doc/almanacco_60_con_lettera.pdf
  11. ^ https://ricerca.gelocal.it/gazzettadireggio/archivio/gazzettadireggio/2007/07/10/EP2PO_EP203.html
  12. ^ a b c d e http://amministratori.interno.it/
  13. ^ Fabbrico, su istitutonastroazzurro.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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