Quattro Castella

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Quattro Castella
comune
Quattro Castella – Stemma Quattro Castella – Bandiera
Quattro Castella – Veduta
Piazza Dante
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
Amministrazione
SindacoAlberto Olmi (lista civica di centro-sinistra Quattro Castella democratica) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate44°38′N 10°28′E / 44.633333°N 10.466667°E44.633333; 10.466667 (Quattro Castella)
Altitudine165 m s.l.m.
Superficie46,31 km²
Abitanti13 037[1] (31-5-2022)
Densità281,52 ab./km²
FrazioniMontecavolo, Puianello, Roncolo, Salvarano
Comuni confinantiAlbinea, Bibbiano, Reggio Emilia, San Polo d'Enza, Vezzano sul Crostolo
Altre informazioni
Cod. postale42020
Prefisso0522
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT035030
Cod. catastaleH122
TargaRE
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 400 GG[3]
Nome abitanticastellesi
Patronosant'Antonino
Giorno festivo17 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Quattro Castella
Quattro Castella
Quattro Castella – Mappa
Posizione del comune di Quattro Castella nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

Quattro Castella (I Quâter Castē in dialetto reggiano[4]) è un comune italiano di 13 037 abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Quattro Castella è situato alle propaggini dell'Appennino reggiano, a 17 km a sud-ovest da Reggio nell'Emilia. Il comune castellese, compreso tra le prime colline appenniniche e l'alta pianura, abbraccia una fascia che va dalla val d'Enza ad ovest alla valle del Crostolo ad est.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Quattro Castella prende il nome da quattro castelli che sorgono su altrettanti colli. Partendo da est si incontrano Monte Vetro, Bianello, Monte Lucio e Monte Zane. Probabilmente facevano parte del sistema difensivo settentrionale dei domini dei Canossa. Ad eccezione del castello di Bianello, pressoché intatto, degli altri castelli non restano che pochi ruderi.

  • Monte Vetro (o Monte Vecchio) è il più orientale. Nato probabilmente come torre difensiva attorno al 1000, passò dai Canossa ai Da Fogliano, e da questi al comune di Parma. Nel 1354 tornò ai Canossa, ai quali rimase fino alla loro estinzione. Divenne in seguito sede di contado e poi di pretorio; oggi non ne rimane che qualche rudere.
  • Bianello è il secondo dei quattro colli, su cui si erge il castello di Bianello, l'unico rimasto integro. Storicamente legato al castello di Canossa di cui fu contemporaneo, nacque molto probabilmente come torre di vedetta a nord verso la pianura padana. Fu dimora della grancontessa Matilde di Canossa, che lo prediligeva come residenza. Qui venne nominata vicario imperiale dall'imperatore Enrico V di Franconia[5]. Dal 2002 di proprietà del comune di Quattro Castella che lo ha acquistato interamente, con tutta la superficie limitrofe annessa; è possibile effettuare visite guidate, affittarlo per eventi e matrimoni. Esiste una leggenda di avvistamenti d'un fantasma all'interno delle mura, ma è il rilievo storico ed artistico proprio della struttura che rappresenta il maggior interesse.
  • Monte Lucio (o Monte Luzzo) è il terzo, venendo da levante, "ed è opinione ch'esso sia denominato così dai Lucii, coloni romani"[6]. Sorto come torre difensiva nel X secolo, fu venduto a Parma nel 1297. Venne completamente distrutto ad opera di Azzo d'Este nel 1307 e poi ricostruito. Gli scavi archeologici svolti in cima al colle hanno rivelato la presenza della cinta muraria di una chiesa (probabilmente dedicata a san Leonardo) e di numerose sepolture corredate da oggetti rituali (monete, effetti personali).
  • Monte Zane (o Monte Zagno o Mongiovanni) è il più occidentale dei quattro castelli. Lo possedettero per primi i Dalla Palude, poi i parmigiani, i reggiani, e nel 1339 giunse ai Canossa. Oggi rimane unicamente il màstio centrale, del quale un muro è crollato di recente a causa di terremoti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 febbraio 1872 la frazione di Mucciatella (l'attuale Puianello) si stacca dal comune di Vezzano sul Crostolo per essere annessa al comune di Quattro Castella. [1]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Rievocazioni storiche con Corteo Storico Matildico nel mese di maggio.

Contrade:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune sono 815, pari al 6,2% della popolazione. Le nazionalità più numerose sono[8]:

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Quattro Castella: Bergonzano, Bianello, Ca' Marzano, Ca' Noce, Ca' del Pomo, Ca' Ruspecchio, Ca' Zecchini, Calinzano, Casa Valle, Case Rosse, Fornaci, Fossetta, Ghesiola, La Fornace, Madonna della Battaglia, Mangalano, Mediana, Monticelli, Rio da Corte, Salvarola (o Selvarola) di sopra, Salvarola (o Selvarola) di sotto, Case Valle, Case Rosso, Calinzano
  • Montecavolo: Bambasino, Ca' Nuova, Ca' Moreda, Ca' Soldette, Cantone, Costa, Fola, La Buca, Montelocco, Orologia, Pellizzara, Scampate, Tempie, Valestra.
  • Puianello: Boschi, Botteghe, Braglie, Ca' Matta, Ca' del Rio, Cammelline, Casale, Casone, Corticella, Fornasotto, Il Più Bello, La Copela, La Rosta, Le Forche, Montegaio, Mucciatella, Pamperduto, San Felice.
  • Roncolo: Cerro, Colombara, Rubbianino, Tripoli, Tramicello, Roncolo basso.
  • Salvarano: Bedogno, Ca' Montebello, Cereto, Molinetto, Piazza Navona, Pinotta, Giunta delle Acque, Parma Vecchia, Cà Nuova.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 agosto 1985 14 giugno 1999 Ivan Aleotti PCI, PDS Sindaco [9]
14 giugno 1999 8 giugno 2009 Cesare Beggi lista civica Sindaco [9]
8 giugno 2009 27 maggio 2019 Andrea Tagliavini lista civica Sindaco [9]
27 maggio 2019 in carica Alberto Olmi lista civica Sindaco [9]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 526.
  5. ^ La Dama Bianca, 2018.
  6. ^ Guido Panciroli, Storia della città di Reggio, tradotta di latino in volgare da Prospero Viani, Editore G. Barbieri, Reggio Emilia 1846, vol. 1, p. 131.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 12 luglio 2018.
  9. ^ a b c d http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Balletti, Le Quattro Castella: memoria storica, Reggio Emilia, Officine grafiche Pedrini, 1937.
  • Rolando Cavandoli, Quattro Castella ribelle: cronache della Resistenza e della guerra di liberazione (II Edizione 2019), Quattro Castella, Comune, 1973.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN238114796 · SBN BRIL000105 · WorldCat Identities (ENviaf-238114796
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