Arcispedale Sant'Anna di Ferrara

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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara "Arcispedale Sant'Anna"
Ospedale-S.Anna-Cona (FE).jpg
StatoItalia Italia
LocalitàFerrara, località Cona
IndirizzoVia Aldo Moro, 8
Fondazione1445
Posti letto876
Num. ricoveri annui27448
Num. impiegati2347
PatronoSant'Anna
Dir. generaleTiziano Carradori
Dir. sanitarioEugenio Di Ruscio
Dir. amministrativoSavino Iacoviello
Sito webwww.ospfe.it
Mappa di localizzazione

Coordinate: 44°47′58.11″N 11°41′48.92″E / 44.799475°N 11.696923°E44.799475; 11.696923

L'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara "Arcispedale Sant'Anna" è il più grande e importante ospedale di Ferrara e provincia, nonché uno dei principali e maggiori policlinici della Regione Emilia-Romagna.

L'attuale sede dell'ospedale si trova a Cona, frazione di Ferrara, dove è stato trasferito definitivamente nel maggio del 2012 in un'unica struttura completamente nuova e singola. Fa parte del Servizio sanitario dell'Emilia-Romagna ed è di proprietà della regione stessa.

L'ospedale, pur essendo un ente aziendale separato e autonomo sia da un punto di vista amministrativo che finanziario, é fortemente integrato con l'Università di Ferrara (Facoltà di Medicina e Chirurgia) e collabora paritariamente in vari ambiti con l’AUSL di Ferrara.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area della prima sede dell'Ospedale Sant'Anna in una stampa di Andrea Bolzoni del 1747

L'ideazione e la costruzione dell'ospedale di Ferrara si fanno risalire a Giovanni Tavelli da Tossignano, vescovo della città estense, il quale desiderò dotare una delle più importanti corti ducali del Rinascimento di un adeguato nosocomio dedicato ai poveri e agli ammalati. Risale all'8 ottobre 1440 la bolla pontificia attraverso la quale papa Eugenio IV, sollecitato da Nicolò III d'Este e da Lionello d'Este, incaricò il vescovo Tavelli della costruzione di un ospedale.

Il Tavelli si mise quindi alla ricerca di una zona piuttosto periferica e dotata di ampi spazi che potessero ospitare la grande struttura ospedaliera e i futuri allargamenti dei fabbricati ad essa annessi. Tale luogo fu individuato a nord della città medioevale vicino all'allora Porta dei Leoni, a qualche metro dal Castello Estense. In quest'area si ergeva un antico monastero di frati agostiniani provenienti dall'Armenia. I frati armeni avevano occupato un convento fondato dai francescani e costruito nel 1304, i quali avevano dedicato un oratorio a Sant'Anna.

Dopo qualche anno di forte fervore religioso e di opere di bene il monastero arrivò al collasso a causa anche di comportamenti poco consoni manifestati da alcuni frati. Il vescovo Tavelli approfittò della scomoda reputazione e della angusta posizione nella quale si erano collocati i frati per decretare la soppressione dell'ordine religioso al fine di insediarvi il nuovo ospedale.

L'oratorio di Sant'Anna in tempi recenti. Fu la prima sede dell'Arcispedale

Dal 1445, anno in cui l'ospedale venne consegnato alla città, il Sant'Anna divenne con il passare del tempo sempre più importante fino a rappresentare meta obbligatoria non solo degli ammalati, dei mendicanti, degli infermi e dei poveri ma anche dei semplici viandanti o dei passeggeri. Tra i ricoverati illustri si ricorda Torquato Tasso che vi fu costretto per sette anni. Gli ambienti del nosocomio si dotano di tutte le apparecchiature e del personale competente fino a divenire un completo ospedale cittadino e per la sua importanza venne prima chiamato Magnum, ad indicare le sue grandi dimensioni, ed in seguito definito Arcispedale, titolo che lo contraddistingue ancora oggi. La Facoltà di Medicina era già presente nella Ferrara rinascimentale e grazie alla costruzione dell'ospedale vi si poté insediare aprendo così i corsi di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Ferrara.

La ex sede dell'Arcispedale in Corso Giovecca, prima del trasferimento a Cona

In età contemporanea, nel 1927, il Sant'Anna venne trasferito in una nuova sede progettata dall'ingegnere Filippo Galassi in Corso Giovecca[1]. L'antica sede dell'Arcispedale e dell'oratorio è in parte ancora presente, situata a Ferrara in Piazzetta Sant'Anna, di recente riqualificata e ristrutturata. Gli edifici che costituivano il nosocomio vennero tutti demoliti per fare spazio ad una nuova area che venne destinata a costruzioni moderne. Tale incarico fu affidato all'ingegnere ferrarese Carlo Savonuzzi il quale riqualificò l'area tramite la costruzione di importanti edifici in stile razionalista quali il Museo di storia naturale, la Scuola elementare Alda Costa, il Complesso Boldini e il Conservatorio Girolamo Frescobaldi.

Il nuovo ospedale a Cona[modifica | modifica wikitesto]

Uno degli ingressi del nuovo ospedale di Cona

Verso la fine degli anni '80 si manifesta l'esigenza di disporre la città di nuove strutture ospedaliere capaci di garantire ed offrire servizi sanitari nuovi e all'avanguardia. Nel 1988 vengono proposte due soluzioni: la prima riguarda la ristrutturazione del Sant'Anna in corso Giovecca mentre la seconda promuove la costruzione di un nuovo ospedale che funga da supporto a quello già esistente. Il Ministero della Salute boccia l'idea della ristrutturazione del Sant'Anna preferendo invece il finanziamento alla costruzione di un nuovo ospedale.

Successivamente alla decisione presa dal Comune di Ferrara di individuare l'area del nuovo ospedale a Cona parte la gara d'appalto per l'aggiudicazione dei lavori i quali prendono il via il 21 aprile 1995 quando il Comune rilascia la concessione edilizia e gli espropri dei terreni. L'11 maggio 1996 vi fu la consegna del progetto del primo stralcio il cui primo lotto prevedeva la realizzazione della struttura sanitaria a supporto del già presente Sant'Anna. A giugno del 1998 terminano i lavori del primo stralcio inerente al progetto del Cona 1: ma in quello stesso periodo si fa strada l'ipotesi di un Grande Cona quindi non più una struttura a sostegno del Sant'Anna ma un nuovo ospedale definitivo che andrebbe a sostituire quello già presente.

L'atrio principale del nuovo ospedale

Nel 1999 si lavora alla creazione del progetto di Cona 2 ovvero il maxipolo ospedaliero; ma nel frattempo si susseguono i ritardi per l'avanzamento dei lavori del secondo stralcio di Cona 1 per mancanza di finanziamenti.

Dopo anni di ritardi e di mancato reperimento dei fondi finanziari, nel 2003 l'azienda aggiudicataria dell'appalto fallisce, facendo ricadere il progetto di Cona in altri ritardi mentre avanzano i lavori sul progetto di Cona 2 e rimane in sospeso la situazione di Cona 1. Il 6 novembre 2006, dopo essere stata individuata una nuova azienda che finanzi l'opera e il termine del progetto di Cona 2, il Comune di Ferrara rilascia il permesso di costruire. I lavori riprendono il 5 dicembre dello stesso anno e il primo paziente viene trasferito dall'ormai ex S. Anna di corso Giovecca al nuovo S. Anna di Cona l'8 maggio del 2012. Nel mese di settembre 2016 hanno preso il via i lavori di ristrutturazione e adeguamento di alcuni locali dell’ospedale di Cona per accogliere le Unità Operative di Medicina Riabilitativa e Gravi Cerebrolesioni del Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione "Ospedale San Giorgio", cominciando così il trasferimento del San Giorgio stesso presso l'ospedale Sant'Anna e continuando l'obiettivo futuro, ormai prossimo, di riunire sotto una nuova ed unica struttura sanitaria tutte le unità mediche della città di Ferrara prima dislocate in più sedi, anche se alcuni reparti, come la genetica medica, sono ancora situati presso il vecchio Sant'Anna di corso Giovecca, oggi divenuto un centro polivalente e amministrativo gestito in parità con la AUSL di Ferrara e rinominato "Cittadella della salute S. Rocco".

Servizi e reparti[modifica | modifica wikitesto]

Ricoveri[modifica | modifica wikitesto]

L'apparato organizzativo dell'Arcispedale Sant'Anna è composto dal personale del comparto sanitario che conta 1.358 addetti, 343 dirigenti medici, 59 tra personale amministrativo, dirigenti sanitari e personale universitario, 402 addetti all'apparato tecnico e 185 per quello amministrativo. Sono presenti 742 posti letto ordinari più 148 dedicati al day hospital[2].

Si è calcolato che nel 2007 vi fossero 748 posti letto ordinari e 128 posti letto per day hospital per un totale di 876 posti letto. Vi sono stati mediamente 727 posti letto occupati, 27.460 dimissioni, 223.212 giornate di degenza e 75,2 ricoveri al giorno. Per il day hospital vi sono state 12.631 dimissioni, 71.953 giornate di degenza e 50,5 ricoveri al giorno[3].

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni dei servizi presenti nell'ospedale sono un punto ristoro, foresteria per l'alloggio notturno di familiari e assistenti ai ricoverati, edicola, bar, parafarmacia, banca, una piccola chiesa cattolica ed una sala - denominata "stanza del silenzio" - per tutti gli altri culti che non siano quello Cattolico. Il reparto di chirurgia pediatrica dispone di docenti e di un'apposita sala munita di strumenti informatici predisposta per servizio di "scuola in ospedale", oltre che di una stanza con giochi e una piccola biblioteca. Per l'utente sono presenti numerose macchine incassatrici per il pagamento del ticket e apparecchi elettronici (denominati "Totem") per l'accettazione ambulatoriale. L'ospedale è servito inoltre da numerose serie di parcheggi, un punto informazioni e ufficio relazioni con il pubblico all'ingresso 1, il centro servizi all'ingresso 2 e una nuova cartellonistica interna per facilitare l'orientamento.

L'Arcispedale Sant'Anna è ubicato a Cona (frazione di Ferrara) in via Aldo Moro 8 ed è raggiungibile tramite autobus (linea 6), treno TPER (linea Ferrara-Codigoro) e autostrada (uscita Ferrara sud dell’A13 Bologna-Padova). In futuro è previsto anche un collegamento tramite la nuova metropolitana di superficie attualmente in fase di realizzazione.

Reparti[modifica | modifica wikitesto]

Sono qui riportati i diversi reparti ospedalieri nonché le unità operative e i dipartimenti.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal 1579 al 1586 venne rinchiuso nel primo ospedale, oggi oratorio, Torquato Tasso come pazzo furioso per ordine di Alfonso II d'Este, duca di Ferrara[4]: al Poeta è ora dedicata la Cella del Tasso.
  • Il terreno su cui sorge la nuova struttura ospedaliera a Cona, e che a causa di quest’aspetto fu oggetto di numerose critiche, era in precedenza una zona acquitrinosa conosciuta localmente come “Valle o Macero della morte”, per via della depressione naturale del sito rispetto al livello medio del suolo circostante e della sua natura umida e paludosa, caratteristiche assai diffuse nel ferrarese e Delta del Po. La zona, ancora oggi nei dintorni così trattata, era prevalentemente adibita a maceri o lasciata alla vegetazione palustre. Il suolo di quest’area presenta la falda acquifera situata a circa 1,5 m di profondità e per garantire la tenuta contro l’allagamento dei piani sotterranei del nuovo ospedale sono stati eseguiti interventi di stagnazione delle stanze e si è resa necessaria la presenza di idrovore e pompe attive 24 ore su 24 che mantengano artificialmente basso il livello dell’acqua[5].
  • A causa delle ripetute modifiche progettuali e costruttive attuate durante la realizzazione del nuovo ospedale di Cona, inizialmente progettato per essere solamente un supporto al vecchio Sant’Anna di Corso Giovecca e successivamente trasformato a più riprese in un vero e proprio nuovo polo completo, la difficile armonizzazione delle varianti inserite nel corso del tempo e la forte standardizzazione degli spazi hanno dato esito ad una struttura complessa, costruita in più riprese e da ditte diverse, in cui l’orientamento interno risulta difficile non solo per i pazienti ma anche per il personale aziendale. Per questo motivo nel 2015 una serie di servizi televisivi mandati in onda durante il programma Mediaset Striscia la notizia hanno messo in evidenza come la cartellonistica interna e l’orientamento generale delle persone tra i reparti fossero complicati e poco chiari[6]. L’intervento del programma satirico ha ottenuto come risposta la riorganizzazione totale delle denominazioni e della segnaletica interna, anche se numerosi servizi del programma di Antonio Ricci su altri aspetti controversi della nuova struttura di Cona sono stati più volte trasmessi in passato[7].

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

L'ospedale è servito dalla linea 6 dell'Autobus (TPER)[8] e dalla stazione di Cona Ospedale della ferrovia Ferrara-Codigoro[9].

L'area dell'ospedale è inoltre coperta dal servizio di car sharing Corrente.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ M. Foschi, Le architetture della sanità: un quadro tipologico, in Le arti della Salute, 2005, p. 134 e pp. 179-180
  2. ^ Come indicato nel sito dell'Arcispedale Sant'Anna, su ospfe.it. URL consultato il 9 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2008).
  3. ^ Dati ufficiali dell'Arcispedale, su ospfe.it. URL consultato il 9 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2008).
  4. ^ G. Baldi, S. Giusso, M. Razzetti, G. Zaccaria, Torquato Tasso: la vita, in Il Piacere dei Testi: l'Umanesimo, il Rinascimento e l'età della Controriforma, 2012, p. 600
  5. ^ A Ferrara un ospedale nella palude, su ilsole24ore.com.
  6. ^ Quotidiano l’Estense
  7. ^ News Ospfe, su ospfe.it.
  8. ^ Dallacqua Luca, In autobus, in Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, 11 ottobre 2011. URL consultato il 2 giugno 2018.
  9. ^ Dallacqua Luca, In treno, in Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, 26 ottobre 2011. URL consultato il 2 giugno 2018.
  10. ^ https://www.tper.it/notizia/corrente-sbarca-ferrara-sabato-25-maggio

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Graziano Campanini, Micaela Guarino, Gabriella Lippi (a cura di), Le arti della salute: il patrimonio culturale della sanità pubblica in Emilia-Romagna, (Catalogo della mostra tenuta a Bologna, 18 maggio-17 luglio 2005 presso il Museo Archeologico e il Museo della Sanità e dell'Assistenza), Skira, Milano, 2005. ISBN 8876243437

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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