Vignola

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Vignola
comune
Vignola – Stemma Vignola – Bandiera
Vignola – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
SindacoPelloni Simone (Lega Nord) dal 25-6-2017
Territorio
Coordinate44°28′51″N 11°00′08″E / 44.480833°N 11.002222°E44.480833; 11.002222 (Vignola)Coordinate: 44°28′51″N 11°00′08″E / 44.480833°N 11.002222°E44.480833; 11.002222 (Vignola)
Altitudine125 m s.l.m.
Superficie22,86 km²
Abitanti25 521[1] (30-11-2018)
Densità1 116,4 ab./km²
FrazioniBettolino, Campiglio, Pratomaggiore, Tavernelle[chiarire, dalle fonti in rete non risultano frazioni ma solo località]
Comuni confinantiCastelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto
Altre informazioni
Cod. postale41058
Prefisso059
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT036046
Cod. catastaleL885
TargaMO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantivignolesi
PatronoSanti Nazario e Celso
Giorno festivo13 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vignola
Vignola
Vignola – Mappa
Posizione del comune di Vignola all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Vignola (Vgnóla in dialetto modenese, Vgnôla in dialetto bolognese[2]) è un comune italiano di 25 521 abitanti[1] della provincia di Modena, in Emilia-Romagna. Dal 2001 la città è sede principale dell'unione di comuni "Unione Terre di Castelli".

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La città si colloca ai piedi delle prime colline dell'Appennino modenese, all'imbocco della valle del fiume Panaro, ed è comodamente raggiungibile sia da Modena, da cui dista circa 25 km, che da Bologna, da cui dista invece circa 30 km.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione Vignola, che deriva dal latino vineola, piccola vigna, indica la coltivazione della vite, in epoca romana largamente praticata sui terreni alluvionali del Panaro. Ancor oggi, anche se il tessuto economico locale è costituito da piccole e medie imprese che spaziano in diversi comparti economici, la vocazione agricola è molto radicata sul territorio, tanto che Vignola è conosciuta in tutta Europa per la sua produzione cerasicola. Prima fra tutte la nota ciliegia Mora di Vignola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I toponimi locali, nonché i reperti archeologici offrono una testimonianza, seppur non sempre sicura, dell'avvicendarsi di varie popolazioni sul territorio comunale, dagli Etruschi, ai Liguri, ai Galli ed ai Romani. Si ha testimonianza di un borgo (pagus) Sibinianum e di uno Feronianum, e l'attuale strada pedemontana (antica via Claudia) ricalca una via etrusca che, proveniente dalla Toscana, collegava Bologna a Parma, attraversando il Panaro all'altezza dell'odierna pieve. Il primo documento scritto che reca testimonianza del luogo in cui venne fondata la nuova comunità risale all'anno 826. A seguito di una permuta, l'abate del monastero di Nonantola otteneva la basilicadi Santa Maria in Tortiliano e l'«in loco viniole ad saxo», dove successivamente venne edificato il castello. Si ignora la data di costruzione della prima rocca, che un'antica tradizione vuole edificata da sant'Anselmo abate di Nonantola intorno all'anno 800, a difesa dei beni del monastero della zona[3]. Per tutto il periodo di dominio vescovile durato sino al 1247, il castello si configura sempre più come importante "sentinella del Panaro", a controllo del fiume e dell'antica via Claudia. La transazione del territorio vignolese al comune di Modena causò numerosi scontri tra le opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini e il comune di Bologna. Della crisi politica seppe approfittare Gherardo Grassoni che instaurò a Vignola la signoria della sua famiglia, affermando un dominio che durò quasi un secolo, fino a quando gli Estensi si riappropriarono del feudo e con la nomina di un podestà iniziarono ad esercitare la loro signoria diretta (1399). Nel 1401 Niccolò III d'Este donò ad Uguccione dei Contrari di Ferrara il castello e le sue adiacenze e il feudo di Vignola divenne contea con sedici comunità. La Signoria, che durò quasi due secoli, coincise con il periodo di massima prosperità del paese: venne ristrutturato il castello, fu innalzata una nuova cinta muraria e con Ercole Contrari nel 1557 venne fatto erigere, su progetto dell'architetto Jacopo Barozzi, il palazzo antistante la Rocca oggi conosciuto come Palazzo Boncompagni. Con la morte di Ercole nel 1575, per mancanza di eredi, il marchesato di Vignola tornò agli Este che, su richiesta di papa Gregorio XIII, lo cedettero a Giacomo Boncompagni, suo figlio naturale.

La conquista napoleonica fece decadere definitivamente il dominio della famiglia Boncompagni su Vignola, che in virtù della nuova costituzione repubblicana divenne capoluogo di Cantone del Dipartimento del Panaro. Con la Restaurazione (1814) Vignola entrò a far parte dei domini del duca di Modena Francesco IV d'Asburgo–Este di cui subì il governo autoritario; diversi vignolesi parteciparono ai moti rivoluzionari del 1831, alle guerre d'indipendenza ed alle imprese garibaldine fino al compimento dell'Unità Nazionale. L'episodio più significativo della storia del nuovo Comune è legato alla celebrazione solenne svoltasi il 20 ottobre 1872 del bicentenario della nascita dello storico Ludovico Antonio Muratori (1672-1750): in questa occasione venne posata la prima pietra del ponte intitolato al Muratori, inaugurato nel 1876 e sul quale transitò poi la nuova tranvia Vignola – Bazzano – Bologna. Reso inagibile in seguito al bombardamento del 1945, il ponte fu ricostruito per essere poi distrutto dall'alluvione del 1966 e sostituito definitivamente con quello attuale, in cemento armato, inaugurato nel 1969.

La linea tranviaria fu sostituita nel 1938 dalla ferrovia elettrica Casalecchio – Vignola, il cui servizio, sospeso in seguito ai gravi danni subiti nel corso dell'ultimo conflitto mondiale, fu ripreso dopo la riparazione del ponte sul Panaro, per interrompersi alla fine degli anni settanta. Nel 2004 il collegamento è stato riattivato come metropolitana di superficie. La ferrovia Modena – Vignola, inaugurata, nel 1888 ha cessato definitivamente la sua attività nel 1970 e sulla ex sede ferroviaria è stata costruita una pista ciclabile.

Nel dopoguerra, Vignola ha continuato l'attività di valorizzazione della tradizionale vocazione agricola basata sulla produzione della tipica frutta rossa e ha iniziato la sua crescita artigianale e industriale. Negli anni Sessanta e Settanta Vignola è così divenuta uno dei principali poli europei del commercio della frutta. Nel momento di massima espansione erano una cinquantina i commercianti ed esportatori attivi nel solo comune di Vignola. Dagli anni Ottanta le difficoltà commerciali che hanno investito il settore ortofrutticolo hanno ridotto notevolmente il peso del comparto, tanto che oggi il ruolo di Vignola a livello internazionale si è notevolmente indebolito, sebbene il prestigio della famosa "ciliegia di Vignola" rimanga ancora inalterato. Oggi l'economia vignolese si basa prevalentemente sui servizi, l'artigianato ed il commercio. Esiste un forte comparto meccanico ed alcune industrie di livello internazionale, primo fra tutte il Gruppo Fabbri, gruppo industriale fondato da Ermanno Fabbri, tra i leader mondiali nella produzione di macchine e film plastici per il confezionamento alimentare e non alimentare.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[4]»
— 29 luglio 1993

Vignola è stata insignita del titolo di Città dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro per le sue caratteristiche storiche, sociali ed economiche nel 1993.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Passeggiando lungo le vie della città è possibile visitare monumenti importanti, quali la rocca e la scala a chiocciola, ed entrare nei numerosi spazi espositivi. Gli amanti della natura possono fare due passi lungo il percorso natura che la collega a Modena (Percorso Sole), oppure, dirigersi verso il vicino comune di Marano sul Panaro per poi procedere verso l'Appennino, arrivando fino a Montese o fino al parco dei Sassi di Roccamalatina. Di recente inaugurazione è poi la pista ciclabile, costruita sul vecchio tracciato ferroviario, che collega anch'essa a Modena.

  • Chiesa parrocchiale, intitolata ai Santi Nazario e Celso, è citata per la prima volta in un documento del 1299. Rifatta una prima volta nel XV secolo, fu ricostruita a partire dal 1680 su disegno di Zaccaria Pellini. Vi sono conservati una Pietà in bronzo del Novecento, opera di Ivo Soli, dipinti seicenteschi di Elisabetta Sirani (Madonna fra i santi Antonio e Francesco), Simone Cantarini (San Giovanni evangelista), Francesco Stringa (Madonna e santi) e un'Adorazione dei Magi di scuola bolognese, e un Martirio dei santi Nazario e Celso del pittore ottocentesco Adeodato Malatesta[5][6]
  • Santuario della Madonna della Pieve, edificio romanico citato per la prima volta in un documento del 1174. Caduto in rovina fu ricostruito nel 1615 e dell'originale romanico conserva solo la parte absidale. Vi si conserva una statua d'epoca medievale raffigurante la Madonna in trono col Bambino e alcuni frammenti murari in pietra con rilievi che attestano l'esistenza di un insediamento religioso ancora precedente all'epoca romanica[7] Nei pressi del santuario è presente una statua in bronzo della Sacra Famiglia, opera dello scultore locale Marco Fornaciari[8]
  • Palazzo Contrari-Boncompagni, conosciuto anche come Palazzo Barozzi, costruito intorno alla metà del XVI secolo per Ercole Contrari dall'architetto ferrarese Bartolomeo Tristano ma su disegno di Jacopo Barozzi. Al suo interno, una scala a pianta ovale anch'essa di Bartolomeo Tristano[5][9] Passato ai Boncompagni, nel 1880 il principe Antonio Boncompagni Ludovisi vi fece realizzare degli affreschi dai pittori modenesi Fermo Forti e Angelo Forghieri.[9]
  • Rocca di Vignola
  • Torre Galvani e giardino pensile
  • Museo Civico di paleontologia e di mineralogia, ospita la Raccolta Bertarelli, donata nel 1991, con 12000 reperti fossili del Pliocene italiano e inoltre rocce e minerali dalle valli del Panaro e dell'Appennino modenese[10]
  • Chiesa di Santa Maria in Tortiliano, conosciuta come Santa Maria Rotonda, chiesetta a pianta circolare a 2 km da Vignola sulla strada per Maranello. Ricostruita nel 1491 da Bartolomeo Moreni su una precedente di cui si hanno notizie dall'VIII secolo. Caratteristica per la particolare struttura formata da due cilindri sovrapposti con una cupola emisferica, conserva un affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna in trono con il Bambino e il fondatore Bartolomeo Moreni, con sullo sfondo una veduta di Vignola[5][11]
  • Casa Natale di Ludovico Antonio Muratori in via F. Selmi 2, in centro storico
  • Villa Martuzzi nella frazione Campiglio

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 4 230, al 31 dicembre 2013. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[13]:

  1. Marocco: 991
  2. Albania: 780
  3. Tunisia: 534
  4. Sri Lanka: 359
  5. Romania: 273
  6. Ghana: 267
  7. Ucraina: 186
  8. Cina: 184
  9. Moldavia: 110
  10. Filippine: 68

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione superiore[modifica | modifica wikitesto]

A Vignola sono presenti tre istituti di istruzione superiore: l'IIS Agostino Paradisi (ITE Paradisi e Liceo Classico-Scientifico-Linguistico Mario Allegretti), l'IIS Primo Levi (indirizzo scientifico-tecnologico, tecnico-tecnologico, professionale commerciale) e l'IIS Lazzaro Spallanzani (professionale agrario).

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Teatro Ermanno Fabbri[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro Ermanno Fabbri[14] può ospitare fino a 468 spettatori. L'edificio è una struttura multifunzionale e ospita opere teatrali, spettacoli di prosa, concerti, opere liriche, corsi, laboratori e convegni. Costruito dove sorgeva l'ex-cinema Ariston è stato acquistato dal Comune nel 2001. Successivamente è stato predisposto il bando per la vendita, la ristrutturazione e la gestione della struttura, che è stata aggiudicata al Gruppo Fabbri, che ha acquistato l'immobile nel 2003. Lo spettacolo di Gioele Dix "Oblivision Show" ha inaugurato la prima stagione di eventi gestiti da ERT (Emilia Romagna Teatro) sabato 2 ottobre 2010.

Teatro Cantelli[modifica | modifica wikitesto]

Vignola ospita anche il Teatro Cantelli, che può ospitare 100 spettatori e che dal 2014 propone una Programmazione alternativa e sperimentale di Cabaret, Prosa, Musica e Danza. La stagione inizia a Novembre e prosegue fino a Maggio con spettacoli settimanali. Il Cantelli ospita anche la Scuola di teatro di Vignola.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Torneo Interregionale indoor "Città di Vignola" di tiro con l'arco - periodo: gennaio-febbraio
  • Festa dei ciliegi in fiore - periodo: marzo-aprile
  • Rocca in Musica - periodo: maggio e giugno
  • Vignola è tempo di Ciliegie - periodo: primo fine settimana di giugno
  • Torneo nazionale di tennis femminile Open - Tennis Club L.A. Muratori - Periodo: fine giugno
  • Jazz in 'It - Periodo - periodo: ultimo fine settimana di giugno
  • Estate a Vignola - periodo: i venerdì di luglio
  • Torneo Nazionale di Calcio "Città di Vignola" - periodo: fine agosto - primi settembre
  • Bambinopoli - periodo: secondo fine settimana di settembre
  • PoesiaFestival - periodo: ultimo fine settimana di settembre
  • Autunno a Vignola - periodo: secondo fine settimana di ottobre
  • Torneo Internazionale di Scacchi - periodo: secondo fine settimana di novembre
  • Natale a Vignola - periodo: dicembre
  • Festa del volontariato di Vignola - 13 ottobre, giorno della festa del patrono san Nazario

Gruppi Scout A.G.E.S.C.I[modifica | modifica wikitesto]

Vignola 1[modifica | modifica wikitesto]

La prima traccia di Scautismo a Vignola si ha nel 1962, anno in cui nasce un gruppo con sede nel campanile della città, che si scioglierà poi nel 1968. Il loro progetto più significativo è stato il posizionamento di una croce di legno, in collaborazione con il gruppo Bologna 16, su un passo dell'Appennino Tosco-Emiliano, conosciuto come Croce Arcana.

Nel frattempo viene creato un altro gruppo giovanile, il GIFRA, seguito da Padre Corrado, che in seguito delega Padre Giovanni Beneventi come suo successore; nel 1972, quest'ultimo, appassionato di scautismo e intenzionato a diffondere il metodo di Robert Baden-Powell per educare i giovani, fonda l'attuale Gruppo Agesci Vignola 1. Nello stesso anno sei Guide prendono parte ad un Campo di Reparto con il Gruppo Modena 1, ma il primo vero campo di Gruppo si avrà solo nell'anno successivo a Cavalese.

Inizialmente il gruppo era così composto:

La sede è sempre stata nello stesso luogo dalla fondazione del Gruppo, in via Cesare Plessi presso il convento dei Frati Cappuccini, e viene ampliata nel 1995 così come la vediamo ora.

Dall'inizio della sua attività il Gruppo ha coinvolto -è una stima grossolana ma non troppo distante dalle realtà- almeno un migliaio di persone, che, anche dopo molti anni, continuano ad incontrarsi e a credere ancora nello Scautismo.

Oggi il Gruppo è suddiviso in:

  • Due Branche (età dagli 8 ai 12 anni), "Cuore Ardito ", la prima ad essere fondata, e "Roccia Azzurra", creata successivamente.
  • Reparti maschile e femminile (età dai 12 ai 16 anni), "Impeesa" e "Cervo Bianco".
  • Clan "La Quercia" (età dai 16 ai 22 anni).
Progetti[modifica | modifica wikitesto]
  • Progetto Brasile 2009
  • Route di volontariato a Reggio Calabria per collaborare con le autorità nell'accoglienza profughi (Luglio 2016)

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Campiglio (Campî)
  • Due Ponti (du pùnt) sotto-frazione di Campiglio
  • Bettolino (Bitulèin) detto anche Pratomavore (Pratmavôr)
  • Tavernelle (La Tavarnèla)
  • Brodano (dal dialetto modenese Bròden) è un quartiere di Vignola, situato in direzione di Spilamberto. Piccolo ma con numerosi edifici di interesse (come la chiesa San Giuseppe o la casa degli Alpini, adiacente ad un parco) Brodano conta circa 10.000 abitanti.[chiarire, dalle fonti in rete non risultano frazioni ma solo località]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra le principali vie di comunicazione di Vignola sono storicamente rilevanti il Panaro stesso, per secoli utilizzato quale via navigabile per l'inoltro delle merci e la già citata via Claudia.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La principale arteria stradale a servizio di Vignola è oggi la strada provinciale 569, già strada statale 569 di Vignola, che attraversa l'abitato in direzione nord-sud.

Ferrovie e tranvie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1883 la città fu raggiunta dalla tranvia Bologna-Casalecchio-Vignola, seguita nel 1888 dalla ferrovia a scartamento ridotto Modena-Vignola; quest'ultima, trasformata a scartamento ordinario ed elettrificata nel 1932, fu soppressa nel 1975 in un quadro di provvedimenti che miravano a non favorire il trasporto pubblico in sede propria. La tranvia per Bologna fu invece sostituita, nel 1938, dalla parallela ferrovia Casalecchio-Vignola, anch'essa elettrificata; la Stazione di Vignola è inserita quale capolinea del servizio ferroviario metropolitano di Bologna e servita dalle relazioni TPER per il capoluogo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sindaci di Vignola.
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2009 Roberto Adani centro-sinistra Sindaco
2009 2014 Daria Denti centro-sinistra Sindaco
8 giugno 2014 24 febbraio 2017 Mauro Smeraldi lista civica Sindaco [15]
24 febbraio 2017 11 giugno 2017 commissario prefettizio Sindaco
11 giugno 2017 in carica Simone Pelloni centro-destra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  3. ^ Gavioli, pp. 87-91.
  4. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, su dati.acs.beniculturali.it.
  5. ^ a b c Touring Club Italiano, Guida d'Italia - Emilia-Romagna, 1991
  6. ^ La parrocchiale dei SS. Nazario e Celso sul sito della provincia di Modena, Portale turismo
  7. ^ Il santuario della Madonna della Pieve sul sito della provincia di Modena, Portale turismo
  8. ^ "Una Sacra Famiglia per il Santuario", articolo su La Gazzetta di Modena del 19 maggio 2008
  9. ^ a b Palazzo Boncompagni sul sito della provincia di Modena, Portale turismo
  10. ^ Il Museo Civico di Vignola sul sito della provincia di Modena, Portale turismo
  11. ^ La chiesa di Santa Maria in Tortiliano sul sito della provincia di Modena, Portale turismo
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2013 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.
  14. ^ www.emiliaromagnateatro.com Archiviato l'11 settembre 2010 in Internet Archive.
  15. ^ Portale della Provincia di Modena | Enti | Elezioni amministrative 25 maggio 2014

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Gavioli, Vignola. Un popolo, una chiesa, una storia, Vignola, Libreria dei Contrari, 1994. 2 voll.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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