San Cesario sul Panaro

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San Cesario sul Panaro
comune
San Cesario sul Panaro – Stemma San Cesario sul Panaro – Bandiera
San Cesario sul Panaro – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
SindacoGianfranco Gozzoli Centro Sinistra per San Cesario dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate44°34′N 11°02′E / 44.566667°N 11.033333°E44.566667; 11.033333 (San Cesario sul Panaro)Coordinate: 44°34′N 11°02′E / 44.566667°N 11.033333°E44.566667; 11.033333 (San Cesario sul Panaro)
Altitudine54 m s.l.m.
Superficie27,31 km²
Abitanti6 412[1] (31-7-2015)
Densità234,79 ab./km²
FrazioniAltolà, Ponte Sant'Ambrogio, Sant'Anna
Comuni confinantiCastelfranco Emilia, Modena, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Valsamoggia (BO)
Altre informazioni
Cod. postale41018
Prefisso059
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT036036
Cod. catastaleH794
TargaMO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantisancesaresi
PatronoSan Cesario diacono e martire di Terracina
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Cesario sul Panaro
San Cesario sul Panaro
San Cesario sul Panaro – Mappa
Posizione del comune di San Cesario sul Panaro all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

San Cesario sul Panaro (San Gèr in dialetto modenese[2], San Cesèri in dialetto bolognese occidentale[3]) è un comune italiano di 6 412 abitanti della provincia di Modena, in Emilia-Romagna.

Dista circa 16 chilometri ad est da Modena e circa 34 chilometri da Bologna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell’anno 825 la vasta "selva di Vilzacara" (antico toponimo di San Cesario sul Panaro) venne donata all’Abbazia di Nonantola dall’imperatore Lotario; i monaci benedettini sicuramente estesero anche qui la loro preziosa opera di bonifica e coltivazione del territorio e, soprattutto, diffusero il culto di San Cesario diacono e martire di Terracina. Nell'anno 945 il Marchese Berengario, poi Re d'Italia, destinò il territorio sancesarese a coltivazione ed eresse un Castello o Borgo con molti edifici e una cappella in onore di San Cesario, che fu scelto come celeste patrono; questo è segno di una devozione che vi era nei confronti del santo e che proseguì e si intensificò nel corso dei secoli. La presenza del fiume Panaro, che segna il confine fra Spilamberto e San Cesario sul Panaro, in passato sempre impetuoso e pericoloso, potrebbe essere un ulteriore motivo dell'elezione del diacono come patrono.

La contessa Matilde di Canossa, con un importante atto del 1112, fece sì che la corte e selva di Vilzacara fosse sottratta ai monaci nonantolani per passare in gestione alla chiesa locale, dedicata al martire Cesario (è per questo motivo che dopo l’anno mille scomparve gradualmente il toponimo "Wilzacara" sostituito da San Cesario, anche se si ritiene che la località Vilzacara fosse in diverso luogo, sebbene non lontano); nella chiesa introdusse i canonici regolari provenienti da Modena, ai quali fece un donazione corposa. In seguito la corte e la chiesa di San Cesario verranno affidati ai monaci benedettini di San Benedetto Po (vicino a Mantova) che a loro volta le cederanno al monastero dì San Pietro in Modena.

Nel 1446 il marchese di Ferrara Leonello d'Este elevò a contea San Cesario, concedendone la giurisdizione ad Albertino III Boschetti e ai suoi discendenti.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Boschetti. Fu il palazzo feudale dei conti Boschetti, edificato nel XV secolo e trasformato in villa nel secolo successivo. Di proprietà comunale, ospita la biblioteca comunale di San Cesario.
  • Basilica di San Cesario diacono e martire. Alcuni storici ritengono che questa chiesa sia stata costruita sopra i resti di un tempio pagano dedicato ad Apollo e la fanno risalire al IX secolo dopo Cristo; probabilmente l’antico sacello è di molto anteriore, cioè è da porsi tra il V e il VII secolo d.C. Nel 1639 don Agostino da Vignola, rettore della basilica di San Cesario sul Panaro, chiese ed ottenne - grazie all'interessamento del conte Luigi Boschetti - la reliquia della mandibola inferiore di San Cesario diacono dal monastero di San Pietro di Modena.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nella zona industriale Graziosa vi sono varie imprese tra le quali la casa automobilistica Pagani e l'industria produttrice di elettrodomestici Glem Gas.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Specifiche abitanti:

  • maschi = 2607
  • femmine = 2589
  • famiglie = 1831.

Qualità della vita e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Comune Riciclone 2011 - Raccolta RAEE: San Cesario sul Panaro è il primo comune d'Italia più virtuoso nella raccolta di televisori e monitor[6].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione di San Cesario

Fra il 1912 e il 1934 San Cesario ospitò una stazione della tranvia Castelfranco-Bazzano.

Demanio Militare[modifica | modifica wikitesto]

Poligono di tiro/ tiro a segno al piattello area militare. In Via per Spilamberto.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '80 a San Cesario operarono due stazioni radio locali: Emmeradio e Centro Radio.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 maggio 1985 21 aprile 1995 Carlo Varotti PCI, PDS Sindaco [7]
22 aprile 1995 11 giugno 2004 Lorella Vignali PDS, DS Sindaco [7]
12 giugno 2004 24 maggio 2014 Valerio Zanni lista civica Per San Cesario Sindaco [7]
25 maggio 2014 in carica Gianfranco Gozzoli centro-sinistra per San Cesario Sindaco [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://demo.istat.it/bilmens2015gen/index.html
  2. ^ TEATER A SAN GER[collegamento interrotto], Comune di San Cesario sul Panaro. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  3. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  4. ^ Comune di San Cesario. Storia.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dossier comuni ricicloni 2011
  7. ^ a b c http://amministratori.interno.it/
  8. ^ Portale della Provincia di Modena | Enti | Elezioni amministrative 25 maggio 2014

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN132574790
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