Montefiorino

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Montefiorino
comune
Montefiorino – Stemma Montefiorino – Bandiera
Montefiorino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
SindacoMaurizio Paladini (Civiltà Montanara) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate44°21′N 10°37′E / 44.35°N 10.616667°E44.35; 10.616667 (Montefiorino)Coordinate: 44°21′N 10°37′E / 44.35°N 10.616667°E44.35; 10.616667 (Montefiorino)
Altitudine797 m s.l.m.
Superficie45,28 km²
Abitanti2 098[2] (30-9-2019)
Densità46,33 ab./km²
FrazioniCasola, Farneta, Gusciola, La Verna, Lago, Macognano, Rubbiano, Vitriola[1]
Comuni confinantiFrassinoro, Palagano, Toano (RE), Villa Minozzo (RE)
Altre informazioni
Cod. postale41045
Prefisso0536
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT036025
Cod. catastaleF503
TargaMO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 323 GG[3]
Nome abitantiMontefiorinesi
PatronoB. V. Maria di Loreto
Giorno festivo10 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montefiorino
Montefiorino
Montefiorino – Mappa
Posizione del comune di Montefiorino all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Montefiorino (Muntfiurèin in dialetto frignanese, Munfiuriin in dialetto locale) è un comune italiano di 2 098 abitanti della provincia di Modena in Emilia-Romagna, situato a sud-ovest del capoluogo. Montefiorino fu il centro della prima Repubblica Partigiana nella seconda guerra mondiale, cosa che le ha valso il conferimento della medaglia d'oro al valor militare.

È caratterizzato da un'imponente rocca medievale posta al centro del paese.

Appartiene all'Unione dei comuni del Distretto Ceramico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Terra storicamente abitata dai Liguri Friniati, che comprendevano tutta la montagna modenese e reggiana, spingendosi anche fino alla fascia collinare e all'alta pianura. Essi insieme ai Liguri Apuani, che abitavano la Lunigiana e la Garfagnana, costituivano la famiglia dei Liguri orientali. Con la grande invasione celtica del IV secolo a.C. che vide insediarsi i Galli Boi nell'alta pianura e nell'area collinare reggiana e modenese, vi furono alcune infiltrazioni galliche anche nella montagna, dalla pianura infatti tali popolazioni risalirono le vie fluviali principali, raggiungendo aree più remote come la vallata del torrente dragone, come attesta l'influsso celtico nella toponomastica locale dell'area.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale, nell'estate del 1944 la zona fu teatro dell'operazione Wallenstein, una serie di rastrellamenti di partigiani effettuati da forze nazi-fasciste.[4]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Montefiorino è tra le città decorate al valor militare per la guerra di Liberazione, insignita della Medaglia d'oro al valor militare il 28 febbraio 1970 per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[5]:

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Vessilifero della Resistenza fra numerosi Comuni appenninici, anticipava le libertà democratiche conquistando per primo a "Repubblica" partigiana una vasta zona montana, sul tergo e ad insidia d'importante settore difensivo della linea Gotica. Retto da valoroso alto Comando partigiano e polo d'attrazione di perseguitati e insofferenti di giogo straniero, in alterne vicende il territorio libero di Montefiorino costituiva base offensiva e difensiva d'agguerrite formazioni, ad interdizione d'importanti comunicazioni dello schieramento tedesco; più volte attaccato si difendeva con bravura e, in durissima impari lotta di sopravvivenza, opponeva alla morsa inesorabile di due imponenti rastrellamenti nazifascisti il valore e il sanguinoso sacrificio di migliaia di combattenti e di stremate popolazioni. Dai reparti veterani della sua montagna sottrattisi all'annientamento, logori ma non domi e sempre risorgenti la Repubblica di Montefiorino rigenerava, infine, le formazioni partigiane della riscossa, che, ai passi appenninici e in nobile gara con le forze di pianura e con le martiri popolazioni, davano, per la redenzione della Patria, largo concorso di combattimento e di sacrificio agli eserciti di liberazione, generoso tributo di valore, di sangue e di sofferenza alla causa della libertà.»
— Appennino Modenese, giugno 1944 - aprile 1945

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Montefiorino è una delle località turistiche più importanti della Montagna Modenese, nello specifico dell'Unione dei comuni del Distretto Ceramico, cioè quel comprensorio che guarda verso il Reggiano e la valle del Secchia che segna i confini del Frignano storico. Ne fanno anche parte i comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine, Prignano, Palagano e Frassinoro. Prima apparteneva alla 'Comunità Montana', assieme ai comuni di Palagano, Prignano e Frassinoro.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Rocca di Montefiorino.

Montefiorino è conosciuto per la Rocca, un castello medioevale posto nella parte più alta del paese. Nonostante i molti restauri, presenta ancora molti elementi originali. All'interno della Rocca, oltre agli uffici dell'amministrazione comunale, ci sono il Museo della Resistenza e la Torre della Rocca. Il primo è un museo riguardante la Seconda Guerra Mondiale, in modo particolare la Repubblica Partigiana di Montefiorino. La torre, invece, aveva un ruolo importante nel Medioevo, mentre oggi è luogo di alcune mostre e offre un panorama unico sulle vallate dei torrenti Dolo e Dragone.

Al centro della Piazza, vi è il Monumento ai Caduti: una statua posta su una base di pietra in memoria dei Caduti durante le due guerre mondiali.

Vicino alla piazza sorge la Chiesa, dedicata alla Beata Vergine di Loreto.

È molto caratteristico l'Oratorio Madonna degli Zerbini, posto proprio all'inizio del paese, che fungeva da chiesa prima della costruzione dell'altra.

Nel territorio di Rubbiano è presente La Pieve, una pieve romanica, risalente al medioevo e intitolata alla Beata Vergine Assunta, con accanto la canonica vecchia. Oltre ad essa, di rilievo è anche la Chiesa Madonna delle Grazie.

Nel territorio di Vitriola sono presenti diverse Torri e Case Torri di epoca medievale. Importanti anche la Chiesa di S. Andrea e l'oratorio di San Giuseppe.

A Casola vi è la chiesa dedicata a San Michele.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Montefiorino, essendo una località turistica, ha a disposizione diversi impianti sportivi:

  • una piscina comunale regolamentare e una piscina per bambini, aperte per tutto il periodo estivo
  • due campi da tennis
  • palestra polivalente
  • campo da calcio regolamentare più altri campi da calcio sparsi nelle singole frazioni
  • palazzetto dello sport (inaugurato nell'estate del 2012, adiacente al campo da calcio comunale, comprensivo di ostello per ospitare ritiri di associazioni sportive, è gestito dal CSI).

Diverse sono le associazioni che propongono attività per i residenti e per i turisti, a seconda della stagione.

Durante tutto l'anno il GEM (Gruppo Escursionistico Montefiorino) organizza percorsi lungo gli antichi sentieri che circondano Montefiorino, dalla Via Bibulca alla Via Vandelli, mentre in estate le Sagre Paesane si alternano alle serate culturali organizzate dal Comune.

Nel periodo autunnale l'appuntamento più atteso è quello con la Sagra del Tartufo, fissata sempre a ridosso del 1º novembre: stand gastronomici, menu tipici e mostra mercato del Tartufo Modenese, il pregiato frutto del sottosuolo da sempre al centro di prelibati menu proposti dai ristoranti locali.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
29 maggio 1983 5 giugno 1993 Maurizio Paladini Democrazia Cristiana Sindaco [11]
6 giugno 1993 12 maggio 2001 Muriella Guglielmini in Baldelli Partito Democratico della Sinistra Sindaco [11]
13 maggio 2001 14 maggio 2011 Maurizio Paladini Forza Italia Sindaco [11]
15 maggio 2011 4 giugno 2016 Antonella Gualmini Lega Nord Sindaco [11]
5 giugno 2016 In carica Maurizio Paladini Lista civica Civiltà Montanara Sindaco [11]

La lista Civiltà Montanara era l'unica candidatasi alle comunali, vinte con il 55,29% dei consensi. Paladini si occupa gli affari generali, i lavori pubblici, l’urbanistica e il bilancio. Essendo un comune con meno di 3 mila abitanti, la giunta si compone soltanto di due assessori: Prati si occuperà dei servizi sociali e del volontariato, e avrà la delega a vicesindaco; L’ex sindaca Gualmini invece seguirà industria, commercio, artigianato e agricoltura. Gli incarichi sono anche per gli altri componenti del gruppo: Cavazzi al turismo, Coniglio alla famiglia, Corciolani allo sport, Donadelli ai servizi alla persona, Gigli al riordino amministrativo, Guidi alla cultura e al museo e Zanotti alla protezione civile, mentre Giannasi è stato nominato capogruppo. Il primo insediamento è avvenuto il 18 giugno, giorno in cui Montefiorino è stata riconquistata (vedi Repubblica partigiana di Montefiorino). Non avendo opposizione, è stato deliberato che le commissioni saranno aperte a tutti i cittadini, anche non consiglieri.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dialetto montefiorinese[modifica | modifica wikitesto]

(Dialetto Montefiorinese)

«Piòv, neva o tempesta, a Arbiän es fa festa»

(IT)

«Sia che piova, che nevichi o che ci sia una tempesta, a Rubbiano si fa festa»

(tipico detto di Montefiorino)

Il dialetto di Montefiorino differisce molto sia dal sassolese e dal modenese che dai dialetti dei comuni limitrofi. La differenza principale è la sostituzione della vocale "e" all'interno e alla fine delle parole con il suono ä, una a quasi o, (che diventa quasi una a nel farnetano: lì infatti si parla un dialetto misto tra montefiorinese e frassinorese): ad esempio la parola fare, in città si pronuncia fér, mentre a Montefiorino si dice fär. Nella zona della Centrale, il suono ä è sostituito da una vera e propria o. Quando vengono accostate le vocali i ed e (come le parole modenesi Muntfiuréin, turtléin), al posto del suono éi, viene pronunciato il suono ii (Muntfiuríin, turtlíin). Il suono u va a sostituire il suono ou sassolese e il modenese ó: dottore a Modena è dutór, a Sassuolo dutour, a Montefiorino dutur.

Le differenze con Frassinoro sono dettate dal suono a, che va a sostituire la e sassolese e la ä montefiorinese: lavorare diventa lavuràar a Frassinoro mentre lavurär a Montefiorino. Inoltre cambiano alcune aperture della e: giapponese è giapunès a Montefiorino, mentre giapunéés a Frassinoro. Inoltre la i frassinorese si pronuncia e: qui a Frassinoro è chi mentre a Montefiorino è chè, lì invece è pronunciato a Frassinoro, a Montefiorino.

Differenze anche con il dialetto palaganese, che è simile a quello montefiorinese ma con una somiglianza a quello delle zone della città e di Pavullo nel Frignano. Stessa cosa per quanto riguarda il territorio di Prignano sulla Secchia. Ampie differenze con quello di Polinago. Vi è una somiglianza con quello di Toano, anche se, in molti tratti differiscono, a causa della differenza del bacino provinciale.

Per quanto riguarda gli articoli, solitamente si utilizza la lettera e: e gat (il gatto), e cän (il cane)... Talvolta però si utilizza anche il modenese "al".

Ecco alcune differenze:

Ghet städa? (sassolese/modenese: ghet steda?, frassinorese: ghet strada?, italiano ci sei stata?).

Tè fàt semper di casiin (Te fèt semper di casein, te fat semper di casiin, Tu fai sempre dei casini).

Ven chè c'at dag da manğhiär (vin ché c'at dég da magnér, ven chì c'at dag da manghiaar, vieni qua che ti do da mangiare).

A iò vèst la Maria c'la vangäva l'òrt (a iò vést la Maria c'la vanghéva l'órt, a iò visht la Maria c'la vangaava l'òòrt, ho visto la Maria che vangava l'orto).

Crás pän com al čhacri a Arbiän (crés pan com al čhecri a Arbién, crash paan cumma'l čhiacri a Arbiaan, cresci pane come le chiacchiere a Rubbiano).

Esempi e parole tipiche[modifica | modifica wikitesto]

Ecco alcuni esempi di parole tipiche modenesi pronunciate a Montefiorino:

  • Edmän: domani;
  • Bèle: di già;
  • Bičhiér: bicchiere;
  • : casa;
  • Catär: trovare;
  • Ciàcri: chiacchiere;
  • Cióch: rumore;
  • Cultêl: coltello;
  • Desfär: rompere;
  • Dôp-meżdè: pomeriggio;
  • Dutur: dottore;
  • Gabiàn: gabbiano;
  • Angòta (Gninta): niente;
  • Incô: oggi;
  • Mond: mondo;
  • Marî: marito;
  • Mädra: madre;
  • Mujéra: moglie;
  • Pommdòr: pomodoro;
  • Pädre: padre;
  • Prêda: pietra
  • Pupin, pupina: bambino, bambina;
  • Patäda: patata;
  • Ragazôl, ragazôla: ragazzo, ragazza;
  • Ravanèl: rapanello;
  • Scräna: sedia;
  • Scianchär: rompere;
  • Tävla: tavolo;
  • Óss: porta;
  • Vèc', vècia: anziano, anziana;
  • Zampun: zampone;
  • Cêl: cielo;
  • A-n dîr dal cavulädi!: Non dire stupidaggini!
  • 'Sa vôt?: Cosa vuoi?
  • Ca t' gnesa un càncher!: "Che tu sia maledetto", frase di disprezzo (solitamente scherzosa) rivolta a qualcuno;
  • Ciapär la bâla: "Ubriacarsi"
  • Druvär 'na carióla quànd l'è bèle s'cianchäda: "Usare una carriola quando è già rotta", aspettare troppo ad usare le cose
  • In dua vät?: Dove vai?
  • Tèn bòta: "Tieni botta", resisti.
  • Stàm só d'adòs! "Stammi su d'addosso", lasciami in pace.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Montefiorino - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2019.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Operazione "Wallenstein": le stragi dell'estate, su www.eccidinazifascisti.parma.it. URL consultato il 26 aprile 2017.
  5. ^ Montefiorino, su quirinale.it.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Cese della Carità Vitriola (MO), su www.reggioemilia.chiesacattolica.it. URL consultato il 20 gennaio 2019.
  8. ^ www.casadellacarita.it, su www.casadellacarita.it. URL consultato il 20 gennaio 2019.
  9. ^ Sandro Chesi, Ed entrò in una casa ..., Nova et Vetera, distribuito da Dehoniana Libri, 1984.
  10. ^ Chiesa di Bologna, su www.chiesadibologna.it. URL consultato il 20 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2019).
  11. ^ a b c d e http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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