Sacra conversazione

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Piero della Francesca, Pala di Brera (1472), una sacra conversazione.
Tiziano Vecellio, Sacra conversazione, con Madonna con Bambino e santa Caterina d'Alessandria, in presenza di san Luca.

L'iconografia della sacra conversazione è la rappresentazione della Madonna in trono, circondata da santi e talvolta alla presenza del donatore o dei donatori del dipinto. Può anche rappresentare un colloquio su temi dottrinari e teologici, in presenza della Vergine Maria con il Bambino Gesù.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

L'opera che probabilmente è il primo esempio di questo tema è la Pala di Annalena del Beato Angelico (1430-1440 circa); secondo altri storici dell'arte è la Madonna del canonico van der Paele di Jan van Eyck (1436) o la Pala di Brera di Piero della Francesca (1472-1474).

Seguiti[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di questo tipo di dipinto ha ispirato la critica[1] nel definire conversation piece un genere pittorico sviluppatosi dal diciassettesimo secolo nei Paesi Bassi (erano ritratti collettivi di compagnie detti vrolijk gezelschap, e di feste in giardino, dette buitenpartij, ad opera di pittori come Dirck Hals, David Vinckbooms, Adriaen van de Venne, Willem Buytewech, Hieronymus Janssens e Pietro Paolo Rubens), e successivamente affermatosi in Gran Bretagna con Arthur Devis, William Hogarth, Johann Zoffany e Joshua Reynolds (che estesero l'ambiente ritratto anche ai pub ed alle situazioni popolaresche).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Praz, Conversation Pieces: A Survey of the Informal Group Portrait in Europe and America (University Park and London: The Pennsylvania State University Press, 1999)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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