Francesco Gavioli

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Francesco Gavioli (Mortizzuolo, 6 agosto 1909Nonantola, 28 agosto 1997) è stato un presbitero e storico italiano, bibliofilo e collezionista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e primi incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Gavioli nasce nel 1909 a Mortizzuolo da Achille (Attilio) Gavioli e Caterina Sabbatini, e lì trascorre la sua infanzia fino alla scuola secondaria, che inizia a Mirandola e prosegue poi, sedicenne, nel Seminario di Carpi. Temporaneamente ritiratosi per motivi di salute, riprende presso i Giuseppini del Murialdo a Torino. Là riceve l'ordinazione presbiterale il 17 settembre 1937 dall'arcivescovo cardinale Maurilio Fossati. L'anno successivo rientra in Arcidiocesi di Modena, assegnato alla cura pastorale di Faeto, del quale diviene poi parroco nel 1941. Dal 1942 al 1950 è parroco di Serramazzoni, ove inizia con entusiasmo la costruzione del santuario della Beata Vergine di Pompei per sopperire alla modesta cappella che fungeva da chiesa parrocchiale. Dal 1950 al 1951 è parroco di Guiglia. Nel 1958 approda finalmente alla guida della parrocchia di Villafranca di Medolla, ove rimarrà fino al 1983[1].

Villafranca e la passione per la storia[modifica | modifica wikitesto]

Parallelamente ai primi incarichi don Francesco riesce a dare spazio alla grande passione per i documenti e la storia, nata già nell'adolescenza e coltivata nella giovinezza, con incarichi svolti durante la permanenza tra i Giuseppini. Sin dal mandato a Faeto inizia l'elenco delle sue pubblicazioni, che continua ininterrotto fino ai venticinque anni di Villafranca, durante i quali aumenta significativamente. Insieme crescono anche le relazioni e le amicizie con gli altri studiosi di storia dell'ambito modenese, dei quali molti sono, come don Francesco, soci della Deputazione di Storia patria per le antiche provincie modenesi e frequentatori dell'Archivio di Stato di Modena e della Biblioteca Estense. L'amore e la competenza per i documenti e i libri, lo spingono a rendere sempre più significativamente consistente la sua biblioteca e ad acquistare anche interi archivi gentilizi finiti sul mercato antiquario. Tra quanti condividevano con lui la passione per la storia, i documenti e la sua amata Bassa, nel 1982 costituisce il Gruppo Studi Bassa Modenese e inizia la pubblicazione periodica di La Bassa Modenese. Storia, tradizione, ambiente, poi Quaderni della Bassa Modenese, realtà attive e vitali fino ad oggi. In coincidenza con la partenza per Nonantola, nel 1983 l'imponente patrimonio librario e archivistico progressivamente raccolto nella canonica di Villafranca viene da lui donato alla Biblioteca "Eugenio Garin" del Comune di Mirandola: si tratta della Raccolta Gavioliana, costituita da 13.760 libri, circa 4.000 opuscoli, 900 buste di materiale strettamente archivistico e altre 100 di materiale vario, infine da 120.000 cartoline illustrate[2].

L'Archivio abbaziale di Nonantola[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983 l'arcivescovo Bruno Foresti nomina Gavioli canonico teologo del Capitolo cattedrale dell'Abbazia di Nonantola, incaricandolo della cura dell'Archivio abbaziale[3]. Nel 1987 fonda il Centro Studi Storici Nonantolani, del quale sarà presidente fino alla morte, nel 1997[4].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 2 giugno 1991

[2][5][6]

Prelato d'onore di Sua Santità - nastrino per uniforme ordinaria Prelato d'onore di Sua Santità

[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leonelli, pp. 11-16.
  2. ^ a b c Andreolli, pp. 10-11.
  3. ^ Fregni, pp. 19-26.
  4. ^ Serrazanetti, pp. 19-26.
  5. ^ Le donne e gli uomini della Repubblica. Modena e la Sua Provincia, Modena, Pagani Holding Editore, 2004, p. 444.
  6. ^ Dettaglio decorato: Gavioli Mons. Francesco, su Presidenza della Repubblica Italiana - Le onorificenze della Repubblica. URL consultato il 5 dicembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno Andreolli, Laudatio in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria di Mirandola a monsignor Francesco Gavioli, in Nonantola e la Bassa Modenese. Studi in onore di Mons. Francesco Gavioli, San Felice sul Panaro - Nonantola, Gruppo Studi Bassa Modenese - Centro Studi Storici Nonantolani, 1997, pp. 9-12.
  • Antonino Leonelli, Don Francesco Gavioli sacerdote, in Don Francesco Gavioli e la storiografia nonantolana del Novecento. Atti della giornata di studio. Sabato 14 ottobre 2000, San Felice sul Panaro - Nonantola, Gruppo Studi Bassa Modenese - Centro Studi Storici Nonantolani, 2001, pp. 11-16.
  • Euride Fregni, Don Francesco Gavioli archivista, in Don Francesco Gavioli e la storiografia nonantolana del Novecento. Atti della giornata di studio. Sabato 14 ottobre 2000, San Felice sul Panaro - Nonantola, Gruppo Studi Bassa Modenese - Centro Studi Storici Nonantolani, 2001, pp. 19-26.
  • Gloria Serrazanetti, Il Centro Studi Storici Nonantolani: un'eredità che viene da lontano, in Ivano Ansaloni e Giorgio Malaguti (a cura di), Vent'anni del Centro Studi Storici Nonantolani. Dalla fondazione alle nuove prospettive di ricerca. Atti della giornata di studio. Nonantola, 6 ottobre 2007, Nonantola, Centro Studi Storici Nonantolani, 2010, pp. 11-24.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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