Porto Garibaldi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Porto Garibaldi
frazione
Porto Garibaldi – Veduta
Spiaggia e molo con i caratteristici capanni da pesca
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
ComuneComacchio-Stemma.png Comacchio
Territorio
Coordinate44°40′48″N 12°14′26″E / 44.68°N 12.240556°E44.68; 12.240556 (Porto Garibaldi)Coordinate: 44°40′48″N 12°14′26″E / 44.68°N 12.240556°E44.68; 12.240556 (Porto Garibaldi)
Altitudinem s.l.m.
Abitanti4 034 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale44029
Prefisso0533
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantimagnavaccanti
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Porto Garibaldi
Porto Garibaldi
Sito istituzionale

Porto Garibaldi (Magnavaca nel dialetto locale) è una frazione del comune di Comacchio, in provincia di Ferrara, si trova sul litorale del mare Adriatico ed appartiene ai lidi di Comacchio (detti anche lidi ferraresi). È un importante porto per la pesca ed il turismo, oltre che tradizionale località balneare della riviera.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Porto Garibaldi sorse sul lato nord del porto canale, ed è l'insediamento più antico tra i sette lidi di Comacchio. Per rione Magnavacca si intende il quartiere storico di Porto Garibaldi,

Intorno al 1600 sorsero i primi fabbricati in muratura, fra questi: la torre di guardia detta Torre Bianca o Torre Lambertini, il Bettolino, la casa del Conte Ciabatta (governatore del porto), quella del Dazio, dell'operatore del Faro, i magazzini del sale, più alcuni pozzi per l'approvvigionamento di acqua dolce per i residenti e per i pescatori che lì approdavano e chiunque altro ne facesse uso.

Nel XIX secolo vennero eretti l'edificio della dogana e della delegazione di porto, le abitazioni dei proprietari storici di fondi agricoli come Bonnet, Felletti Spadazzi, Bellini, Bergamini, Patrignani ed altri. Fu edificata la nuova chiesa Parrocchiale, il circolo Mazzini, le scuole elementari, il lazzaretto per il malati in contumacia, alcune osterie, una locanda, la posta, un primo stabilimento per i bagni di mare, un forno e numerose abitazioni ad un solo piano con tetti in canna palustre (detti Casoni). In questo luogo, nell'agosto 1849, il colonnello Nino Bonnet mise in salvo Giuseppe Garibaldi ricercato dalle truppe austriache.[1]

Nome[modifica | modifica wikitesto]

In età romana si chiamava Magnum Vacum (toponimo derivato presumibilmente dal latino Magno Vacuum, il grande vuoto), poi in epoca medioevale divenne Portum Majavache, intorno al diciassettesimo secolo fu Magnavacca ed infine il 13 aprile del 1919 prese il nome di Porto Garibaldi, per onorare lo sbarco ed il salvataggio di Giuseppe Garibaldi.[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Porto Garibaldi, il porto canale durante la Festa della Madonna del Mare, negli anni 70.

La festa della Madonna del Mare è una processione con i pescherecci e le altre barche addobbate che si svolge nel porto canale.[3]

La Notte Rosa in Jazz è arrivata anche sul porto canale, nel 2018, trasformando i pescherecci ormeggiati in occasione di spettacolo.[4]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Porto Garibaldi è legata a due sue vocazioni naturali e tradizionali: la pesca ed il turismo. Alcune iniziative uniscono, nell'offerta turistica, queste due realtà.[5]

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Pur essendo la prima località balneare turisticamente nota in provincia di Ferrara e con una discreta capacità ricettiva si puntarono quasi subito le aspettative di sviluppo economico locale sulla pesca, dando molta importanza al porto, tra i più grandi per la pesca in Emilia Romagna.[1] Porto Garibaldi è uno dei centri pescherecci più importanti dell'alto Adriatico.[6]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il turismo è di tipo estivo e le spiagge di Porto Garibaldi ospitano numerosi stabilimenti balneari. Inoltre nel centro abitato sono presenti locali per l'intrattenimento, la ristorazione ed, in genere, per le tipiche attrazioni vacanziere e balneari. L'amministrazione locale continua a migliorare l'offerta ed a riqualificare gli aspetti che, col tempo, hanno mostrato problematicità, come ad esempio la gestione dei rifiuti, trovando spazi per le attività commercialmente qualificanti.[7]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

L'infrastruttura più importante e caratteristica è il porto canale, con i tipici capanni da pesca posti sui moli sia di Porto Garibaldi che di Lido degli Estensi. Dal porto partono i pescherecci e le imbarcazioni turistiche che svolgono servizio pubblico sia quelle da diporto private.[8] La difesa a mare del portocanale comporta investimenti e collaborazione tra le amministrazioni locali, in particolare del comune di Comacchio e della provincia di Ferrara.[9]

Oltre che dal mare e dalle vie d'acqua in virtù della collocazione presso il del delta del Po, Porto Garibaldi è storicamente servita dalla strada Strada statale 309 Romea (una delle strade più pericolose d'Italia[10]) e dalla provinciale SP 1a/1b, già principale collegamento terrestre con l'entroterra; nella seconda metà del Novecento a questa si è aggiunto il Raccordo autostradale 8, che si innesta sulla stessa Romea.

Fra il 1911 e il 1945 la località costituì il capolinea orientale della tranvia a vapore Ostellato-Porto Garibaldi, gestita dalla Società Anonima delle Ferrovie e Tramvie Padane (FTP), poi sostituita da autolinee.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Gli altri sei «Lidi di Comacchio» sono:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]