Bondeno

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Bondeno
comune
Bondeno – Stemma Bondeno – Bandiera
La chiesa arcipretale di Bondeno
La chiesa arcipretale di Bondeno
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
Amministrazione
Sindaco Cristina Coletti (facente funzione) (Forza Italia)
Territorio
Coordinate 44°53′00″N 11°25′00″E / 44.883333°N 11.416667°E44.883333; 11.416667 (Bondeno)Coordinate: 44°53′00″N 11°25′00″E / 44.883333°N 11.416667°E44.883333; 11.416667 (Bondeno)
Altitudine 13 m s.l.m.
Superficie 174,76 km²
Abitanti 14 749[1] (30-09-2014)
Densità 84,4 ab./km²
Frazioni vedi elenco frazioni
Comuni confinanti Cento, Felonica (MN), Sermide (MN), Ferrara, Ficarolo (RO), Finale Emilia (MO), Mirabello, Mirandola (MO), Sant'Agostino, Vigarano Mainarda
Altre informazioni
Cod. postale 44012
Prefisso 0532
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 038003
Cod. catastale A965
Targa FE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti bondenesi o bondesani
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bondeno
Posizione del comune di Bondeno nella provincia di Ferrara
Posizione del comune di Bondeno nella provincia di Ferrara
Sito istituzionale

Bondeno (Bundén in dialetto bondenese) è un comune italiano di 14.749 abitanti della provincia di Ferrara, in Emilia-Romagna, situata sulle sponde del fiume Panaro.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio della bondenese è situato nella pianura padana, all'estremità occidentale della provincia di Ferrara, in confine con le province di Mantova, Modena e Rovigo.

La rete idrica a Bondeno è piuttosto fitta; in primis c'è la foce del fiume Panaro sfocia nel Po, il quale delimita il confine settentrionale del territorio bondenese. Più a valle è presente il vasto alveo del Cavo Napoleonico, che collega il Po al sistema idrico delle province di Bologna e Modena, inoltre è presente una fitta rete di canali, il più cospicuo dei quali è il canale di Burana, derivante da opere di bonifica realizzate nel XX secolo nel settore occidentale del comune di Bondeno. L'altezza del territorio bondenese va da 5 a 14 m s.l.m.[2].

Bondeno fa comunque parte dell'"alto ferrarese", nonostante i bassi rilievi, in quanto la divisione alto e basso ferrarese è di origine geografico-politica e riguarda tutta la parte occidentale della provincia di Ferrara, i cui comuni hanno creato prima una omonima Associazione intercomunale, e per il 2014 è prevista la creazione di un'Unione dei comuni, da parte dei comuni di Bondeno, Poggio Renatico e Cento, la creazione di un'Unione dei comuni.[3][4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Importante centro di produzione e manifatturazione della frutta, è il più antico insediamento del territorio. Il toponimo sembra provenire dall'antico nome del fiume, Bondicus.

Indagini archeologiche condotte nel territorio comunale attestano la presenza di insediamenti umani fin dal neolitico (ex fornace Grandi) e successivamente dell'età del bronzo medio (Pilastri - fondo "I Verri")[5], dell'età del ferro (Pilastri - fondo "Colletta")[6] e di età romana (Settepolesini, Santa Maddalena dei Mosti e Pilastri).

Quella di Bondeno è una lunga storia di alluvioni e di grandi opere intraprese per difendersi dalle acque e incanalarle in modo da consentire la coltivazione.

Nel Medioevo appartenne al monastero di Nonantola per donazione di re Astolfo, poi fece parte dei possedimenti di Matilde di Canossa che all'inizio del XII secolo fece costruire a difesa della città un castello, poi distrutto da Alfonso I d'Este.

Attorno al 1463 da un artigiano proveniente dall'officina di Gutenberg a Magonza vennero impresse a Bondeno le prime pagine stampate d'Italia.

Devastanti furono le invasioni subite dai veneziani nei primi secoli del Millennio e dai parmensi nella seconda metà del Settecento. Con la fine della dinastia estense, Bondeno passò allo Stato della Chiesa.

Con Napoleone Bonaparte Bondeno venne accorpato alla Repubblica Cisalpina prima e successivamente al Dipartimento del Basso Po.

Nel 1860 Bondeno entrò a far parte del Regno di Sardegna e quindi del Regno d'Italia.

Nel 2011 Bondeno viene nominata Città dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del 150º Anniversario dell'Unità d'Italia.

All'interno del comune di Bondeno avvenne una delle principali scosse dei terremoti dell'Emilia del 2012, di magnitudo 5,1, il giorno 20 maggio, che ha provocato vari danni e crolli a strutture storiche ed industriali..

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Bondeno è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Laborioso centro della pianura ferrarese, subito dopo l'otto settembre vedeva i suoi figli organizzarsi per la lotta partigiana e sacrificava allo oppressore trentatré giovani vite per la libertà nazionale ed in difesa della dignità del suo popolo. Oppresso dal tracotante nemico che minaccioso tentava con rastrellamenti indiscriminati e deportazioni, di conculcare la fiera resistenza, seppe indomito battersi contro il duplice servaggio, riconfermando le nobili tradizioni patriottiche delle sue genti forti e generose.»
— settembre 1943 - aprile 1945

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio di culto principale di Bondeno è la Chiesa arcipretale dedicata alla Natività di Maria Vergine, costruita nel 1114 per donazione di Matilde di Canossa con la annessa torre campanaria, recentemente fatta oggetto di importanti interventi di restauro conservativo, emblema di Bondeno.

Di stile Gotico lombardo e risalente al sec. XII con rimaneggiamenti del sec. XIV, la torre campanaria ha un impianto a base quadrata decorato da pilastri e impreziosito da lesene. La cella campanaria, nel suo stile tardo gotico, fa uso di archi ogivali che racchiudono trifore a sesto acuto.

Sulla piazza Garibaldi sorge la chiesa del Sacro Cuore, detta "delle catene", eretta su un preesistente oratorio attorno alla metà del XVI sec e recentemente fatta oggetto di lavori di restauro e consolidamento statico.

L'appellativo "delle catene" deriva dalla documentata presenza di un sagrato protetto dall'immunità ecclesiastica delimitato da catene di ferro. L'annessa torre campanaria risale al 1617. L'edificio è attualmente sede del Presepio Storico Artistico parrocchiale.

Da segnalare anche la chiesa della Beata Vergine Addolorata, e adiacente al Municipio, il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea - Pinacoteca Civica "G. Cattabriga".

Stellata[modifica | modifica wikitesto]

La Rocca possente, costruita nell'XI secolo sulle rive del fiume Po, nei pressi di Stellata.

Nella frazione di Stellata è presente la Rocca Possente, monumento dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità da parte dell'UNESCO facendo parte del sito "Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po".

Si tratta di una fortificazione eretta attorno all'XI sec. e successivamente ampliata dagli estensi nel 1362. All'epoca posizionata nelle vicinanze del delta del Po, assieme alla rocca di Ficarolo aveva lo scopo di controllare il traffico navale e mercantile mediante l'utilizzo di una catena tra le due sponde del fiume.

Ricostruita nuovamente dopo il 1521, assume la forma con bastioni obliqui "a stella" adatti a resistere ai colpi di artiglieria. La conformazione a stella dell'edificio ha dato il nome alla frazione omonima[8].

Ospitale[modifica | modifica wikitesto]

Santuario della Madonna della Pioppa, nei pressi di Ospitale

Nella frazione di Ospitale sorge il santuario della Madonna della Pioppa, patrona degli aviatori. Secondo la tradizione, nell'anno 1600 la Madonna apparve tra i rami di un albero (un pioppo appunto) e parlò ad una bambina sordomuta, miracolandola ridandole udito e parola[9]. La cappelletta originaria fu costruita nel 1680 nel luogo della visione, mentre più tardi fu edificato l'attuale santuario, nella seconda metà del XIX secolo.

Nella primavera del 2011 dei ladri entrarono nel santuario e rubarono la statua della Madonna, che fu ritrovata leggermente sfregiata in un fosso, poco tempo dopo. Dopo il restauro da parte di una coppia di ferraresi, la statua ritornò nel santuario nel novembre del 2012[10].

Settepolesini[modifica | modifica wikitesto]

Settepolesini è un piccolo borgo della comune di Bondeno. Vi è presente una Oasi naturale detta lago del Quaternario, dove è stato ritrovato, nel corso di opere estrattive di materiali inerti, un importante giacimento di ossa di Mammuth. Il sito, tra i più importanti in Europa per i ritrovamenti, ha favorito ripetutamente la deposizione di numerose carcasse di animali che abitarono la pianura padana in più momenti dell'ultima era glaciale e dell'Olocene[11][12].

Da qualche anno sono presenti all'interno del fienile dell'oasi ricostruzioni dei grandi mammiferi della preistoria, realizzate dall'Università degli Studi di Ferrara. Dal 2010 il lago è denominato anche Oasi Zarda ed è impiegato come centro di eventi quali matrimoni, incontri e feste.

Ingegneria idraulica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Bondeno è anche sede di importanti manufatti ed opere di difesa idraulica, fra i quali per particolarità ingegneristica meritano menzione la cosiddetta "Botte Napoleonica" e lo stabilimento idrovoro delle "Pilastresi".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]


Il grafico evidenzia una popolazione quasi dimezzata nella seconda metà del XX secolo, evidente conseguenza dello spopolamento delle campagne e della riduzione della popolazione agricola (densità appena 88 abitanti/km²). La ripresa demografica dal 2000 in poi non ha effetto sul territorio bondenese, che continua a perdere popolazione. La popolazione residente nel comune di Bondeno al 31/12/2005 corrisponde a 15.527.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 1.431, ovvero il 9,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[14]:

  1. Marocco Marocco, 547
  2. Cina Cina, 150
  3. Romania Romania, 143
  4. Albania Albania, 115
  5. Moldavia Moldavia, 86
  6. India India, 66
  7. Tunisia Tunisia, 56
  8. Polonia Polonia, 53
  9. Ucraina Ucraina, 51

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla lingua italiana, a Bondeno è utilizzato il locale dialetto bondenese, una variante dell'emiliano.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La Società Filarmonica "G.Verdi" di Scortichino nasce nel 1881 per iniziativa di Luigi Garani che ne fu il primo maestro direttore fino al 1912.

Per il paese la Filarmonica è da sempre motivo di vanto e di prestigio ma anche di crescita culturale poiché con essa è nata una scuola musicale alla quale accedono decine di giovani con lo scopo di apprendere la bellezza dell'arte musicale, di ringiovanire e rafforzare lo stesso corpo bandistico.

Persone legate a Bondeno[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Scortichino, Gavello, Pilastri, Burana, Stellata, Zerbinate, Salvatonica, Settepolesini, Ponte Rodoni, Santa Bianca, Casumaro (diviso fra i comuni di Cento e Finale Emilia).

Località[modifica | modifica wikitesto]

Ospitale, Ponti Spagna, San Biagio, Senetica, Cantalupo

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Provinciale 69 Italia.svg ex Strada Statale 496 Italia.svg

Bondeno è collegata a Ferrara principalmente dalla Strada statale 496 Virgiliana, che in territorio ferrarese diventa SP 69.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La Suzzara-Ferrara attraversa il territorio comunale. Sono presenti 3 stazioni ferroviarie: Bondeno, Stellata-Ficarolo e Zerbinate

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1994 1999 Ettore Campi Partito Popolare Italiano Sindaco
1999 2004 Davide Verri Alleanza Nazionale Sindaco
2004 2009 Davide Verri Alleanza Nazionale Sindaco
2009 2014 Alan Fabbri Lega Nord Sindaco
2014 2015[16] Alan Fabbri Lega Nord Sindaco
2015 2015 Cristina Coletti Forza Italia Sindaco facente funzione

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Bondeno è gemellato con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Personalità sportive legate a Bondeno[modifica | modifica wikitesto]

Gli sport praticati a Bondeno sono numerosi, a partire dal calcio, che può contare molteplici squadre dilettantistiche all'interno del territorio comunale. Importanti sono anche hockey su prato e basket. Vi si trovano anche società di atletica leggera, badminton, biliardo a stecca, bocce e boccette, calcetto, canoa, ciclismo e cicloturismo, ju-jitsu, karate, motociclismo, nautica, nuoto, pallavolo, pattinaggio, pesca, tennis, tiro a segno, tiro con l'arco, tiro libero, squash.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • Bondenese Bondenese
  • 600px Rosso e Blu3.png U.S. Burana Calcio
  • Amaranto.svg U.S. Gavellese Calcio
  • 600px Giallo e Blu2.png S.P.D. Nuova Aurora

Hockey su prato[modifica | modifica wikitesto]

Altro sport degno di nota è l'hockey su prato nato nel 1964 con il nome di Hockey Panaro.
L'Hockey Club Bondeno è la compagine del paese.

Basket[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di basket del paese è la Matilde Basket Bondeno.

Atletica[modifica | modifica wikitesto]

La rappresentativa locale di Atletica leggera è l'Atletica Bondeno, che svolge i suoi allenamenti presso il centro sportivo Bihac

Volley[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di pallavolo si chiama ADS AVB Agonistica Volley Bondeno.

Badminton[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel 2005 il badminton Bondeno ASD, svolge le sue attività al Palacinghiale di Ponte Rodoni.

Tiro con l'arco[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 maggio 1993 nasce la A.S.D. Arcieri Bondeno, svolge le sue attività nel campo comunale di Tiro con l'arco e nella palestra di Scortichino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2014.
  2. ^ titolo=Bondeno: Clima e Dati Geografici, Riscaldamento
  3. ^ http://www.comune.bondeno.fe.it/index.php?pg=312
  4. ^ L’Alto Ferrarese verso l’unione dei Comuni
  5. ^ Paola Desantis Insediamento dell'età del bronzo in località Pilastri - Bondeno in Bondeno e il suo territorio dalle origini al Rinascimento - Grafis Edizioni, 1988
  6. ^ Mauro Calzolari, Quaderni della Bassa Modenese, n.9 - S.Felice sul Panaro, 1986
  7. ^ a b Classificazione sismica e climatica, Tuttitalia.it. URL consultato il 3 giugno 2012.
  8. ^ Borgo Di Stellata comune.bondeno.fe.it
  9. ^ Il Santuario della Madonna della Pioppa siemiliaromagna.com
  10. ^ Oggi si festeggia il ritorno della Madonna della Pioppa La Nuova Ferrara
  11. ^ Oasi "Cava Sei" ferraraterraeacqua.it
  12. ^ Santuario della Madonna della Pioppa – Bondeno (Ferrara) Santuario della Madonna della Pioppa]
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 2 settembre 2013.
  15. ^ Pinacoteca Civica "G. Cattabriga"
  16. ^ http://www.comunebondenofe.it/tutte-le-altre-notizie/498-prova Decaduto con decreto del Presidente della Repubblica facente funzione, dopo elezione a consigliere regionale
  17. ^ (DE) Städtepartnerschaft Dillingen – Bondeno (Italien) Sito istituzionale di Dillingen
  18. ^ Bondeno, un comitato d’onore per il gemellaggio con Bihac, La Nuova Ferrara, 26 luglio 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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