Bondeno

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Bondeno
comune
Bondeno – Stemma Bondeno – Bandiera
Bondeno – Veduta
La chiesa arcipretale di Bondeno
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
Amministrazione
SindacoFabio Bergamini (Lega Nord) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate44°53′21.98″N 11°24′55.51″E / 44.88944°N 11.41542°E44.88944; 11.41542 (Bondeno)Coordinate: 44°53′21.98″N 11°24′55.51″E / 44.88944°N 11.41542°E44.88944; 11.41542 (Bondeno)
Altitudine13 m s.l.m.
Superficie174,76 km²
Abitanti14 323[1] (31-07-2017)
Densità81,96 ab./km²
Frazionivedi elenco frazioni
Comuni confinantiCento, Felonica (MN), Sermide (MN), Ferrara, Ficarolo (RO), Finale Emilia (MO), Mirandola (MO), Terre del Reno, Vigarano Mainarda
Altre informazioni
Cod. postale44012
Prefisso0532
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT038003
Cod. catastaleA965
TargaFE
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantibondenesi o bondesani
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bondeno
Bondeno
Bondeno – Mappa
Posizione del comune di Bondeno nella provincia di Ferrara
Sito istituzionale

Bondeno (Bundén in dialetto bondenese) è un comune italiano di 14 323 abitanti della provincia di Ferrara, in Emilia-Romagna, situato sulle sponde del fiume Panaro.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del bondenese è situato nella pianura padana, all'estremità occidentale della provincia di Ferrara, in confine con le province di Mantova, Modena e Rovigo.

La rete idrica a Bondeno è piuttosto fitta; in primis c'è la foce del fiume Panaro che sfocia nel Po, il quale delimita il confine settentrionale del territorio bondenese. Più a valle è presente il vasto alveo del Cavo Napoleonico, che collega il Po al sistema idrico delle province di Bologna e Modena, inoltre è presente una fitta rete di canali, il più cospicuo dei quali è il canale di Burana, derivante da opere di bonifica realizzate nel XX secolo nel settore occidentale del comune di Bondeno. L'altezza del territorio bondenese va da 5 a 14 m s.l.m.[2].

Bondeno fa comunque parte dell'"alto ferrarese" nonostante i bassi rilievi, in quanto la divisione alto e basso ferrarese è di origine geografico-politica e riguarda tutta la parte occidentale della provincia di Ferrara, i cui comuni hanno creato prima una omonima associazione intercomunale. Per il 2014 era prevista la creazione dell'unione dei comuni di Bondeno, Poggio Renatico e Cento.[3][4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Importante centro di produzione e manifatturazione della frutta, è il più antico insediamento del territorio. Il toponimo sembra provenire dall'antico nome del fiume, Bondinacus.

Indagini archeologiche condotte nel territorio comunale attestano la presenza di insediamenti umani fin dal neolitico (ex fornace Grandi) e successivamente dell'età del bronzo medio (Pilastri - fondo "I Verri")[5], dell'età del ferro (Pilastri - fondo "Colletta")[6] e di età romana (Settepolesini, Santa Maddalena dei Mosti e Pilastri).

Quella di Bondeno è una lunga storia di alluvioni e di grandi opere intraprese per difendersi dalle acque e incanalarle in modo da consentire la coltivazione.

Nel Medioevo appartenne al monastero di Nonantola per donazione di re Astolfo, poi fece parte dei possedimenti di Matilde di Canossa che all'inizio del XII secolo fece costruire a difesa della città un castello, poi distrutto da Alfonso I d'Este.

Attorno al 1463 da un artigiano proveniente dall'officina di Gutenberg a Magonza vennero impresse a Bondeno le prime pagine stampate d'Italia.

Devastanti furono le invasioni subite dai veneziani nei primi secoli del Millennio e dai parmensi nella seconda metà del Settecento. Con la fine della dinastia estense, Bondeno passò allo Stato della Chiesa.

Con Napoleone Bonaparte Bondeno venne accorpato alla Repubblica Cisalpina prima e successivamente al Dipartimento del Basso Po.

Nel 1860 Bondeno entrò a far parte del Regno di Sardegna e quindi del Regno d'Italia.

Nel 2011 Bondeno viene nominata Città dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del 150º Anniversario dell'Unità d'Italia.

All'interno del comune di Bondeno avvenne una delle principali scosse dei terremoti dell'Emilia del 2012, di magnitudo 5,1, il giorno 20 maggio, che ha provocato vari danni e crolli a strutture storiche ed industriali.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[8]»
— 2 dicembre 2010

Bondeno è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Laborioso centro della pianura ferrarese, subito dopo l'otto settembre vedeva i suoi figli organizzarsi per la lotta partigiana e sacrificava allo oppressore trentatré giovani vite per la libertà nazionale ed in difesa della dignità del suo popolo. Oppresso dal tracotante nemico che minaccioso tentava con rastrellamenti indiscriminati e deportazioni, di conculcare la fiera resistenza, seppe indomito battersi contro il duplice servaggio, riconfermando le nobili tradizioni patriottiche delle sue genti forti e generose.»
— settembre 1943 - aprile 1945

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio di culto principale di Bondeno è la Chiesa arcipretale dedicata alla Natività di Maria Vergine, costruita nel 1114 per donazione di Matilde di Canossa con la annessa torre campanaria, recentemente fatta oggetto di importanti interventi di restauro conservativo, emblema di Bondeno.

Di stile Gotico lombardo e risalente al sec. XII con rimaneggiamenti del sec. XIV, la torre campanaria ha un impianto a base quadrata decorato da pilastri e impreziosito da lesene. La cella campanaria, nel suo stile tardo gotico, fa uso di archi ogivali che racchiudono trifore a sesto acuto.

Sulla piazza Garibaldi sorge la chiesa del Sacro Cuore, detta "delle catene", eretta su un preesistente oratorio attorno alla metà del XVI sec e recentemente fatta oggetto di lavori di restauro e consolidamento statico.

L'appellativo "delle catene" deriva dalla documentata presenza di un sagrato protetto dall'immunità ecclesiastica delimitato da catene di ferro. L'annessa torre campanaria risale al 1617. L'edificio è attualmente sede del Presepio Storico Artistico parrocchiale.

Da segnalare anche la chiesa della Beata Vergine Addolorata, e adiacente al Municipio, il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea - Pinacoteca Civica "G.Cattabriga".

Monumento ai Caduti[modifica | modifica wikitesto]

Il Monumento “La Madre”[9] di Arrigo Minerbi è dedicato ai caduti della Grande Guerra ed è stato inaugurato il 14 giugno 1925. Posta in un giardino ricavato nell'area tombata del canale di Burana l'opera è composta da un basamento in granito sormontato da quattro gradini in pietra, su ogni gradino sono riportate, con inserti in bronzo a numeri romani, le date degli anni di guerra, alla sommità di questi un pozzo con carrucola e catena, composta da trecentocinquanta anelli, con scritti i nomi dei caduti. Dalla vera del pozzo fuoriesce un vestimento della statua bronzea raffigurante una donna seduta, una madre (Carlotta per i bondenesi) che sembra attendere il ritorno del figlio dal fronte. La scultura fu finanziata dal Comune e da privati cittadini e fusa nella Fonderia Primo Capecchi di Pistoia.

Stellata[modifica | modifica wikitesto]

La Rocca possente, costruita nell'XI secolo sulle rive del fiume Po, nei pressi di Stellata.

Nella frazione di Stellata è presente la Rocca Possente, monumento dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità da parte dell'UNESCO facendo parte del sito "Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po".

Si tratta di una fortificazione eretta attorno all'XI sec. e successivamente ampliata dagli estensi nel 1362. All'epoca posizionata nelle vicinanze del delta del Po, assieme alla rocca di Ficarolo aveva lo scopo di controllare il traffico navale e mercantile mediante l'utilizzo di una catena tra le due sponde del fiume.

Ricostruita nuovamente dopo il 1521, assume la forma con bastioni obliqui "a stella" adatti a resistere ai colpi di artiglieria. La conformazione a stella dell'edificio ha dato il nome alla frazione omonima[10].

Ospitale[modifica | modifica wikitesto]

Santuario della Madonna della Pioppa, nei pressi di Ospitale

Nella frazione di Ospitale sorge il santuario della Madonna della Pioppa, patrona degli aviatori. Secondo la tradizione, nell'anno 1600 la Madonna apparve tra i rami di un albero (un pioppo appunto) e parlò ad una bambina sordomuta, miracolandola ridandole udito e parola[11]. La cappelletta originaria fu costruita nel 1680 nel luogo della visione, mentre più tardi fu edificato l'attuale santuario, nella seconda metà del XIX secolo.

Nella primavera del 2011 dei ladri entrarono nel santuario e rubarono l'immagine della Madonna, che fu ritrovata leggermente sfregiata in un fosso, poco tempo dopo. Dopo il restauro da parte di una coppia di ferraresi, l'immagine dipinta è conservata presso la Curia Arcivescovile della Diocesi di Ferrara - Comacchio, dopo essere stata esposta nel mese di novembre 2012[12].

Settepolesini[modifica | modifica wikitesto]

Settepolesini è un piccolo borgo del comune di Bondeno. Vi è presente una Oasi naturale detta lago del Quaternario, dove è stato ritrovato, nel corso di opere estrattive di materiali inerti, un importante giacimento di ossa di Mammuth. Il sito, tra i più importanti in Europa per i ritrovamenti, ha favorito ripetutamente la deposizione di numerose carcasse di animali che abitarono la pianura padana in più momenti dell'ultima era glaciale e dell'Olocene[13][14].

Da qualche anno sono presenti all'interno del fienile dell'oasi ricostruzioni dei grandi mammiferi della preistoria, realizzate dall'Università degli Studi di Ferrara. Dal 2010 il lago è denominato anche Oasi Zarda ed è impiegato come centro di eventi quali matrimoni, incontri e feste.

Ingegneria idraulica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Bondeno è anche sede di importanti manufatti ed opere di difesa idraulica, fra i quali per particolarità ingegneristica meritano menzione la cosiddetta "Botte napoleonica", l'attiguo "Cavo Napoleonico" e lo stabilimento idrovoro delle "Pilastresi". In particolare le due strutture costruite all 'inizio del sec. XIX su decreto di Napoleone, hanno determinato il moderno assetto del terrritorio, incanalando e riorganizzando il corso delle acque in vario modo: la Botte Napoleonica costituendo un passaggio sottoposto all'alveo del fiume Panaro nel suo incrocio con le acque del Burana, il cavo napoleonico, che partendo dal fiume Reno (da cui la definizione alternativa di "scolmatore del Reno") arriva fino al fiume Po (22) e svolge le funzioni di "scarico" delle acque del Reno in piena nel fiume Po, di travaso delle acque del fiume Po al Reno e al C.E.R. per l'irrigazione dei campi delle zone interne, e, dal 2015, alimenta l'importantissimo impianto di potabilizzazione "NIP 2" di Ravenna, localita' Fosso Ghiaia (23).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[15]


Il grafico evidenzia una popolazione quasi dimezzata nella seconda metà del XX secolo, evidente conseguenza dello spopolamento delle campagne e della riduzione della popolazione agricola (densità appena 88 abitanti/km²). La ripresa demografica dal 2000 in poi non ha effetto sul territorio bondenese, che continua a perdere popolazione. La popolazione residente nel comune di Bondeno al 31/12/2005 corrisponde a 15.527.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 1.443, ovvero il 9,8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[16]:

  1. Marocco, 545
  2. Romania, 222
  3. Albania, 105
  4. Cina, 90
  5. Moldavia, 86
  6. India, 67
  7. Ucraina, 66
  8. Tunisia, 55
  9. Polonia, 50
  10. Senegal, 16

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla lingua italiana, a Bondeno è utilizzato il locale dialetto bondenese, una variante del ferrarese.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La Società Filarmonica "G.Verdi" di Scortichino nasce nel 1881 per iniziativa di Luigi Garani che ne fu il primo maestro direttore fino al 1912.

Per il paese la Filarmonica è da sempre motivo di vanto e di prestigio ma anche di crescita culturale poiché con essa è nata una scuola musicale alla quale accedono decine di giovani con lo scopo di apprendere la bellezza dell'arte musicale, di ringiovanire e rafforzare lo stesso corpo bandistico.

Persone legate a Bondeno[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

Arginelli, Argine Lupo, Baj, Borgo Piva, Bruciantine, Canova-Fusegno, Cantalupo, Carbonara, Carioncelletta, Casal Federico, Cavaliera, Ca' Verde, Corpus Domini, Crociale, Forna, Gamberone, Guattarella, Lezzine, Luogo Ferri, Malborghetto, Malcantone, Marmagna, Motta, Ospitale, Paolecchio, Ponti Spagna, Punta, Redena, Romea, Rosario, San Biagio, Senetica, Schiavona, Terzana[18]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Provinciale 69 Italia.svg ex Strada Statale 496 Italia.svg

Bondeno è collegata a Ferrara principalmente dalla ex Strada statale 496 Virgiliana, ora denominata SP 69.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La Suzzara-Ferrara attraversa il territorio comunale. Sono presenti 3 stazioni ferroviarie: Bondeno, Stellata-Ficarolo e Zerbinate Il servizio passeggeri è erogato da TPER tramite FER.

Ciclovie[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della frazione di Stellata ha origine il Percorso cicloturistico Destra Po, parte del sistema di Percorsi cicloturistici della provincia di Ferrara e collegato alla rete nazionale BicItalia e quella europea EuroVelo 8.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1860 1861 Giuseppe Bottoni Sindaco
1861 1863 Giuseppe Cottica Sindaco
1863 1867 Gaetano Vandelli Sindaco
1867 1871 Carlo Pironi Sindaco
1871 1872 Guido Farolfi Sindaco
1872 1881 Quirino Torri Sindaco
1881 1887 Lodovico Sani Sindaco
1887 1890 Luigi Frignani Sindaco
1890 1891 Luciano Bignozzi Sindaco
1891 1907 Carlo Torri Sindaco
1907 1908 Domenico Borsatti Commissario Prefettizio
1908 1910 Lodovico Sani Sindaco
1910 1920 Ugo Lugli Sindaco
1920 1921 Arturo Cavallari Sindaco
1921 1923 Edoardo Vento Commissario Prefettizio
1923 1927 Alessandro Marianti Sindaco
1927 1928 Alessandro Marianti Podestà
1928 1928 Marco Calura Commissario Prefettizio
1928 1929 Umberto Bettarini Commissario Prefettizio
1929 1938 Giuseppe Covezzi Podestà
1938 1941 Antonio Aroldo Torri Commissario Prefettizio
1941 1941 Mario Temussi Commissario Prefettizio
1941 1942 Giuseppe Pavani Commissario Prefettizio
1942 1943 Mario Boari Commissario Prefettizio
1943 1944 Luigi Pinca Commissario Prefettizio
1944 1945 Giuseppe Golinelli Commissario Prefettizio
1945 1945 Arturo Cavallari Commissario Prefettizio
1945 1946 Demetrio Tassinari Sindaco
1946 1952 Ercoliano Zerbini Sindaco
1952 1960 Adelmiro Pasqualini Sindaco
1960 1970 Enzo Borsari Sindaco
1970 1975 Nino Bergamini Sindaco
1975 1990 Bracciano Lodi Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1995 Daniele Biancardi Partito Socialista Italiano Sindaco
1995 1995 Claudio Campini Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1995 1999 Ettore Campi Partito Popolare Italiano Sindaco
1999 2009 Davide Verri Alleanza Nazionale Sindaco
2009 2015[19] Alan Fabbri Lega Nord Sindaco
2015 2015 Cristina Coletti Forza Italia Sindaco facente funzione
2015 in carica Fabio Bergamini Lega Nord Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Bondeno è gemellato con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Personalità sportive legate a Bondeno[modifica | modifica wikitesto]

Gli sport praticati a Bondeno sono numerosi, a partire dal calcio, che può contare molteplici squadre dilettantistiche all'interno del territorio comunale. Importanti sono anche hockey su prato e basket. Vi si trovano anche società di atletica leggera, badminton, biliardo a stecca, bocce e boccette, calcetto, canoa, ciclismo e cicloturismo, ju-jitsu, karate, motociclismo, nautica, nuoto, pallavolo, pattinaggio, pesca, tennis, tiro a segno, tiro con l'arco, tiro libero, squash.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • Bondenese
  • Rosso e Blu3.png U.S. Burana Calcio
  • Amaranto.svg U.S. Gavellese Calcio
  • Giallo e Blu2.png S.P.D. Nuova Aurora

Hockey su prato[modifica | modifica wikitesto]

L'Hockey Club Bondeno è la compagine del paese, che nel 2015 milita nel campionato di serie A2 e che nel recente passato è stata anche in Serie A1, l'ultima volta nella stagione 2010-2011.

Basket[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di basket del paese è la Matilde Basket Bondeno.

Atletica[modifica | modifica wikitesto]

La rappresentativa locale di Atletica leggera è l'Atletica Bondeno, che svolge i suoi allenamenti presso il centro sportivo Bihac

Volley[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di pallavolo si chiama ADS AVB Agonistica Volley Bondeno.

Badminton[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel 2005 il badminton Bondeno ASD, svolge le sue attività al Palacinghiale di Ponte Rodoni.

Tiro con l'arco[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 maggio 1993 nasce la A.S.D. Arcieri Bondeno, svolge le sue attività nel campo comunale di Tiro con l'arco e nella palestra di Scortichino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2017.
  2. ^ titolo=Bondeno: Clima e Dati Geografici, Riscaldamento
  3. ^ Comune di Bondeno - Home
  4. ^ L'Alto Ferrarese verso l'unione dei Comuni
  5. ^ Paola Desantis Insediamento dell'età del bronzo in località Pilastri - Bondeno in Bondeno e il suo territorio dalle origini al Rinascimento - Grafis Edizioni, 1988
  6. ^ Mauro Calzolari, Quaderni della Bassa Modenese, n.9 - S.Felice sul Panaro, 1986
  7. ^ a b Classificazione sismica e climatica, Tuttitalia.it. URL consultato il 3 giugno 2012.
  8. ^ http://www.comune.bondeno.fe.it/la-citta-di-bondeno
  9. ^ A. Poggiali, I segni della guerra. Lapidi e monumenti in provincia di Ferrara, ai caduti italiani nel XX secolo. Vol. II, Ravenna 2012, pp. 196-197.
  10. ^ Borgo Di Stellata comune.bondeno.fe.it
  11. ^ Il Santuario della Madonna della Pioppa siemiliaromagna.com
  12. ^ Oggi si festeggia il ritorno della Madonna della Pioppa La Nuova Ferrara
  13. ^ Oasi "Cava Sei" ferraraterraeacqua.it
  14. ^ Santuario della Madonna della Pioppa – Bondeno (Ferrara) Santuario della Madonna della Pioppa]
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2014 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 23 giugno 2015.
  17. ^ Pinacoteca Civica "G. Cattabriga"
  18. ^ Dati tratti dal Piano di Emergenza Provinciale http://www.provincia.fe.it/download/Rischio%20Industriale.pdf?server=sd2.provincia.fe.it&db=/intranet/internet.nsf&uid=DC55CD33270B443EC125777700316E06
  19. ^ http://www.comunebondenofe.it/tutte-le-altre-notizie/498-prova Decaduto con decreto del Presidente della Repubblica facente funzione, dopo elezione a consigliere regionale
  20. ^ (DE) Städtepartnerschaft Dillingen – Bondeno (Italien) Sito istituzionale di Dillingen
  21. ^ Bondeno, un comitato d’onore per il gemellaggio con Bihac, La Nuova Ferrara, 26 luglio 2007.

22. Il congiungimento al fiume Po è stato effettuato solo nel 1966, in quanto prima di allora il cavo aveva solo una funzione di "bacino di riserva" nei periodi di piena del fiume Reno. (Rif. "Botte Napoleonica-storia, geografia e idraulica ", autore Sergio La Sorda, editore "Associazione Culturale L' Acqua Napoleonica)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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