Ligonchio

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Ligonchio
ex comune
Ligonchio – Stemma Ligonchio – Bandiera
Ligonchio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
Amministrazione
Data di soppressione 31/12/2015
Territorio
Coordinate 44°19′N 10°20′E / 44.316667°N 10.333333°E44.316667; 10.333333 (Ligonchio)Coordinate: 44°19′N 10°20′E / 44.316667°N 10.333333°E44.316667; 10.333333 (Ligonchio)
Altitudine 949 m s.l.m.
Superficie 61,65 km²
Abitanti 819[1] (31-12-2015)
Densità 13,28 ab./km²
Frazioni Caprile, Casalino, Cinquecerri, Montecagno, Ospitaletto, Piolo, Vaglie
Comuni confinanti Busana, Collagna, Sillano Giuncugnano (LU), Villa Minozzo
Altre informazioni
Cod. postale 42039
Prefisso 0522
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 035025
Cod. catastale E585
Targa RE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti ligonchiesi
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ligonchio
Ligonchio
Ligonchio – Mappa
Posizione del comune di Ligonchio nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

Ligonchio (Algûnc nel dialetto locale, Ligûnchi in dialetto reggiano[2]) è una frazione di 819 abitanti del comune di Ventasso in provincia di Reggio Emilia (Emilia-Romagna); ha fatto parte del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.

Comune autonomo fino al 31 dicembre 2015, è stato poi accorpato con Busana, Collagna e Ramiseto, dando vita al nuovo comune di Ventasso, del quale costituisce un municipio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'Appennino reggiano e la Pietra di Bismantova da Ospitaletto.

Il comune (1000 m s.l.m.) è stato il più alto dell'appennino reggiano, situato in prossimità del Monte Cusna, incastonato tra la Valle dell'Ozola e quella del Secchia ed è al centro del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano; da segnalare in un contesto florofaunistico, la presenza di strutture di notevole aspetto architettonico come le due Centrali idroelettriche.

Il paese, che sorge su una costa a cavallo delle valli dell'Ozola e della Rossendola, era articolato in due nuclei principali, Ligonchio di Sopra e La Valla, sede del Municipio e della Parrocchia. Ligonchio è collegato alla strada statale 63 (la strada più importante dell'Appennino Reggiano) e quindi a Reggio Emilia tramite la strada provinciale 18 che si distacca dalla statale nei pressi di Busana; la stessa provinciale collega Ligonchio con la Toscana (comune di Sillano in Garfagnana) attraverso il Passo della Pradarena, il più alto valico stradale asfaltato dell'Appennino Settentrionale con i suoi 1579 m s.l.m.

Il territorio comunale, oltre che dal capoluogo, era formato dalle frazioni di Caprile, Cinquecerri, Giarola, Campo, Montecagno, Ospitaletto, Piolo e Vaglie, per un totale di 61,70 km²; confina a nord con Busana, ad est con Villa Minozzo, a sud con il comune lucchese di Sillano e ad ovest con Collagna. Il comune ha fatto parte della Comunità montana dell'Appennino Reggiano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Ligonchio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile di Ligonchio.

L'origine del nome Ligonchio non è precisa; nei documenti antichi viene denominato Aligante, Ligonchium, Ligontum e Ligustrum. Quest'ultimo sembra derivare dalla parola "Ligure", infatti in epoca remota i gruppi di uomini che migrarono dalle regioni del Mediterraneo verso l'Italia settentrionale furono chiamati Liguri.

Nel 1076 Matilde di Canossa cedette la corte di Ligonchio alla Badia di Frassinoro per ricavarne proventi da destinare alla fortificazione di Carpineti, eretta per difendere gli eventuali attacchi dell'Imperatore di Germania Enrico IV contro Papa Gregorio VII. Ligonchio riemerge nel 1158 nei documenti di Federico I di Svevia, facente parte, con Piolo, dei feudi dei Dalli di Sillano (famiglia che governò l'Appennino, tra alterne vicende, fino alla Rivoluzione Francese).

Nel 1383 la Rocca di Ligonchio e Piolo passarono alla famiglia dei Vallisneri. Nel 1431 con Ligonchio, con Piolo e Vaglie, si consegnò a Niccolò d'Este. La Villa di Ligonchio fece parte per un secolo e mezzo della podesteria di Minozzo, per entrare in possesso delle famiglie Bertocchi e Bernardi assieme a Ligonchio, Predare e Canova.

Verso la metà del XVII secolo il duca Rinaldo d'Este vendette Ligonchio ai conti Ferrarini per 17.000 scudi. Nel 1750 passò alla famiglia Becchi e poi ai conti Cantuti Castelvetri. Durante la Rivoluzione Francese Ligonchio fu dichiarato Comune sotto il cantone di Minozzo e con la Restaurazione del 1815 riottenne l'autonomia.

Il referendum del 31 maggio 2015 ha sancito la fusione di Ligonchio con i comuni limitrofi di Busana, Collagna e Ramiseto; i cittadini hanno anche scelto la denominazione del nuovo comune, Ventasso.[3][4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

A Ligonchio di Sopra si trova l'antico oratorio di San Rocco al cui interno si trova la statua del Santo che, secondo la leggenda, avrebbe liberato Ligonchio dalla Peste del 1635 e ogni anno viene ricordato con una processione che si conclude con la benedizione e la distribuzione dei panini benedetti che secondo la tradizione, se conservato nella madia, funzionano come amuleto contro le malattie.

Persone legate a Ligonchio[modifica | modifica wikitesto]

  • Iva Zanicchi, cantante, conduttrice televisiva, attrice e politica, soprannominata l'aquila di Ligonchio
  • Luciana Savignano, prima ballerina ed étoile della Scala di Milano
  • Guido Ugolotti, ex calciatore professionista e attuale allenatore
  • Werther Pedrazzi, ex giocatore professionista di pallacanestro e giornalista del Corriere della Sera. Autore di diversi libri e romanzi sportivi, fra i quali "Scarpette rosse, storia dell'Olimpia Milano, signore del basket".
  • Alice Pedrazzi, ex giocatrice della nazionale femminile di basket e attuale commentatrice sportiva per la Rai.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 luglio 1985 17 novembre 1994 Rosanna Bacci PCI, PDS Sindaco [6]
17 novembre 1994 14 giugno 2004 Marco Tavaroli PDS, lista civica Sindaco [6]
15 giugno 2004 8 giugno 2009 Ilio Franchi lista civica Sindaco [6]
8 giugno 2009 31 dicembre 2015 Giorgio Pregheffi lista civica: Ligonchioinsieme Sindaco [6]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 354.
  3. ^ Comunicati stampa — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna, su www.assemblea.emr.it. URL consultato il 24 giugno 2015.
  4. ^ Alto Appennino reggiano, al referendum vince il sì alla fusione dei 4 Comuni del Crinale — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna, su www.assemblea.emr.it. URL consultato il 24 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2015).
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  6. ^ a b c d http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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