Tresigallo

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Tresigallo
comune
Tresigallo – Stemma
Municipio
Municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
Amministrazione
Sindaco Andrea Brancaleoni (lista civica) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate 44°48′57.53″N 11°53′40.99″E / 44.81598°N 11.89472°E44.81598; 11.89472 (Tresigallo)Coordinate: 44°48′57.53″N 11°53′40.99″E / 44.81598°N 11.89472°E44.81598; 11.89472 (Tresigallo)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 20,62 km²
Abitanti 4 503[1] (30-04-2015)
Densità 218,38 ab./km²
Frazioni Final di Rero, Rero, Roncodigà
Comuni confinanti Ferrara, Fiscaglia, Formignana, Jolanda di Savoia, Ostellato
Altre informazioni
Cod. postale 44039
Prefisso 0533
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 038024
Cod. catastale L390
Targa FE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti tresigallesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tresigallo
Tresigallo
Posizione del comune di Tresigallo nella provincia di Ferrara
Posizione del comune di Tresigallo nella provincia di Ferrara
Sito istituzionale

Tresigallo (Trasgàl in dialetto ferrarese[2]) è un comune italiano di 4.503 abitanti della provincia di Ferrara, in Emilia-Romagna. Fa parte dell'Unione Terre e Fiumi.

È situato sulle sponde del Po di Volano ed è immerso nella Pianura Padana e la sua fondazione la si fa ricondurre al Medioevo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese gode di una particolare notorietà a partire dal 1930 quando, su impulso di Edmondo Rossoni, venne completamente ricostruito con architetture razionaliste, come avveniva allora per le cosiddette città di fondazione, quali Predappio Nuova o alcune zone di Forlì: per tale motivo Tresigallo ha ottenuto la denominazione di Città d'Arte[3], quale esempio di città di nuova fondazione caratterizzata dalla modernità architettonica e urbanistica.

Situato sulla sponda sinistra del Po di Volano, nella pianura orientale della provincia di Ferrara, è uno dei più antichi centri della zona.

La sua "pieve" è documentata almeno dal 1044 d.C. e nella denominazione di S. Apollinare rivela l'origine dall'Esarcato di Ravenna.

Negli "Statuti di Ferrara" del 1287 Tresigallo è citato come borgo di poche case in una zona circondata da vastissime paludi.

Nel secolo XIII la pieve di Tresigallo ebbe come arciprete, fino al 1256, Giovanni da Gaibana, che fu poi "calligrafo" (amanuense) rinomatissimo della Cattedrale di Padova.

Per secoli il territorio di Tresigallo, dove si insediarono i feudatari veneziani Quirini, Moro, Fontana, Badoer, Faliero, restò circondato da valli e paludi oltre l'argine (allora detto "cale") che ad ovest dell'abitato metteva capo al Finale e raggiungeva il Po ad Ariano.

Da ciò forse deriva il nome di Tresigallo: "transcalem", aldilà dell'argine. Quest'argine fu poi in parte sostituito da Brazzolo ad est del paese.

Questo è il segno delle successive opere di progressiva bonificazione delle attigue valli, in particolare di quella voluta da Alfonso II d'Este, la quale partì da Tresigallo ed impegnò molte famiglie nobili o alto-borghesi ferraresi legate alla Signoria Estense.

Si citano le casate dei Gualenghi, Macchiavelli, Freguglia, Isnardi, Aventi, Nigrisoli, Tassoni e Faruffini. Il capostipite di quest'ultima casata, Alessandro, fece costruire fra il 1517 ed il 1533 il palazzo turrito, che alla metà del secolo XVII nella persona del card. Carlo Pio della famiglia dei principi Pio di Savoia, prese il nome di Palazzo Pio.

Sui campi delle "possessioni" si svolgeva la dura attività contadina delle famiglie che abitavano sui fondi, composte talvolta da venti, trenta ed anche quaranta persone, mentre nei borghi e nel centro abitato risiedevano i braccianti.

E' questa la vita e l'attività descritta in due trattati di agricoltura dell'illuminista don Domenico Chendi, che per sessant'anni (1735-1795) fu benemerito parroco di Tresigallo.

Nella seconda metà dell'ottocento, con la grande bonificazione ferrarese qui si sviluppò fortemente il bracciantato, che trovò un suo grande organizzatore nel giovanissimo Edmondo Rossoni (1884-1965) nativo di Tresigallo.

Già dalla metà del '700 (don Chendi scrisse che la "stazione" di posta era alla locanda Lisbona) e fino al 1906 circa, chi da Tresigallo voleva recarsi a Ferrara, percorrendo la strada che si snodava sugli argini del Volano, poteva trovare il conforto della diligenza ad un cavallo e sei posti. Puntuale ogni lunedì e venerdì, dopo tre ore e mezzo di sballottamenti arrivava allo stallaggio di via Contrari.

All'inizio del 1900 e fino al 1914 circa, oltre alla diligenza, da Tresigallo non era raro che viaggiatori si allungassero alla conca di Valpagliaro, distante due chilometri, per usufruire della linea di navigazione sul Volano a mezzo del vaporetto "Graziella".

Si arrivava così dopo tre ore e mezzo, nel borgo di S. Giorgio, non lontano dal mercato dei buoi e dei cavalli.

Tresigallo vive il suo periodo più importante a partire dai primi anni '30, quando viene iniziata la costruzione di una strada a lunghi rettifili per accorciare le distanze verso Ferrara.

Gli anni successivi vedono il sostanziale mutamento dell'aspetto del paese: vengono costruite le strade, le piazze, le grandi infrastrutture, i centri sportivi, educativi, sanitari, industriali, tutti seguenti una logica urbanistica e simbolico-formale, voluta dall'allora ministro dell'agricoltura Edmondo Rossoni, nativo di Tresigallo dalle origini sindacaliste rivoluzionarie, per frenare l'esodo verso la città.

Tresigallo divenne comune autonomo nel 1961, emancipandosi da Formignana.

Tresigallo è quindi uno dei pochi esempi rimasti di città di rifondazione, progettata a tavolino, in cui la città si fa geometria dei rapporti sociali.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Tresigallo[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 luglio 1988 22 giugno 1993 Vittorio Volpi Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra sindaco [5]
22 giugno 1993 28 aprile 1997 Vittorio Volpi Partito Democratico della Sinistra Sindaco [5]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 VIttorio Volpi lista civica centrosinistra Sindaco [5]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Maurizio Barbirati lista civica centrosinistra Sindaco [5]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Maurizio Barbirati lista civica centrosinistra Sindaco [5]
16 maggio 2011 5 Giugno 2016 Dario Barbieri lista civica centrosinistra: progresso e solidarietà per tresigallo Sindaco [5]
5 giugno 2016 Oggi Andrea Brancaleoni lista civica APARTITICA: Noi Siamo per CAMBIARE Sindaco [5]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Tresigallo Calcio che milita in Seconda Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 667.
  3. ^ 900
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

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