Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico

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Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Stemma Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.jpg
Stemma del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Stato Italia Italia
Servizio soccorso alpino e speleologico
Parte di Protezione civile, Club Alpino Italiano
Sede/QG via E. Petrella, 19
20124 - Milano
Decorazioni  
Presidente
Presidente Maurizio Dellantonio
Vice presidente 1 Alessandro Molinu
Vice presidente 2 Roberto Corti
Un mezzo del CNSAS alla parata militare del 2 giugno 2010

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è un servizio di pubblica utilità. È sezione nazionale del Club Alpino Italiano, operando in piena autonomia, e individuata dall'11 della legge n. 225 come struttura operativa del Servizio nazionale di Protezione Civile.[1]

Le finalità del CNSAS, definite con chiarezza dalla legge[2][3][4], sono:

  • il soccorso degli infortunati, dei pericolanti ed il recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale
  • contribuire alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività connesse in queste zone
  • concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile, nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali.

Il CNSAS provvede al soccorso degli infortunati, dei pericolanti e al recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale. Contribuisce inoltre alla prevenzione e vigilanza delle attività riguardanti gli sport di montagna e alle attività speleologiche in queste stesse zone.

Al 2016 conta un organico sul territorio italiano di oltre 7500 tecnici, distribuiti su tutto il territorio nazionale.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce ufficialmente il 12 dicembre 1954, quando il Club alpino italiano (CAI), la più antica associazione di alpinisti d'Italia, istituisce il Corpo di soccorso alpino (CSA). Promotori dell'iniziativa furono il trentino Scipio Stenico e l'allora presidente generale del CAI, Bartolomeo Figari.

Antefatto che ha accelerato la nascita del soccorso alpino in Italia è stato nel vicentino, quando nel luglio del 1951 un gruppo di volontari si mobilitò per salvare 17 giovani che si erano persi sul monte Pasubio. Il successo di quell'operazione spontanea di salvataggio gettò le basi per la nascita della prima "Squadra di soccorso alpino" a Schio.

La prima stazione del Soccorso Alpino veniva creata nel settembre del 1952 a Pinzolo (TN), all'interno della SAT. Diventava così ufficialmente operativo il piano di organizzazione territoriale di soccorso in montagna concepito dal dottor Scipio Stenico.

Nel 1968 il Soccorso speleologico" entra a far parte del CSA; nel 1990 l'istituzione assume l'attuale denominazione, e nel 2001 la legge 74/2001 riconosce al CNSAS la funzione di "servizio di pubblica utilità".

Finalità ed attività[modifica | modifica wikitesto]

Le finalità del CNSAS sono definite dalla legge 74/2001 e riportate anche all'articolo 2 dello statuto: [6]

  • soccorso degli infortunati, dei pericolanti ed il recupero dei caduti nel territorio montano, nell'ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale;
  • contribuire alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni nell'esercizio delle attività connesse in queste zone;
  • concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile, nell'ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali.

Esso che provvede al soccorso degli infortunati, dei pericolanti e al recupero dei caduti nel territorio montano, nell'ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale. Contribuisce inoltre alla prevenzione e vigilanza delle attività riguardanti gli sport di montagna e alle attività speleologiche in queste stesse zone. Essendo anche una struttura nazionale operativa del servizio nazionale della protezione civile presta attività al di fuori dell'ambiente montano in caso di calamità naturali.[7]

Il CNSAS opera inoltre in collaborazione col Servizio sanitario nazionale[8] con le squadre del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e con il Corpo forestale dello Stato.[9] Ad esso è inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso alpino,[7][10][11][12][13][14] e le sue strutture sono indicate alle regioni come «soggetti di riferimento esclusivo per l'attuazione del soccorso nel territorio montano ed in ambiente ipogeo.»[8]

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il CNSAS è struttura operativa[15] e sezione nazionale[16] del Club Alpino Italiano che ha il mandato di garantire la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nelle attività escursionistiche, alpinistiche e speleologiche e di effettuare il soccorso degli infortunati o dei pericolanti e il recupero dei caduti[17].

Il servizio del CNSAS è diviso su base regionale e provinciale, attraverso delle strutture chiamate servizi regionali, delegazioni e stazioni alpine, delegazioni e stazioni speleologiche. Al 2010 sono presenti:[5]

  • 19 servizi regionali e 2 servizio provinciali (per le Province Autonome di Trento e Bolzano)
  • 31 delegazioni alpine
  • 242 stazioni alpine
  • 16 delegazioni speleologiche
  • 27 stazioni speleologiche

Il lavoro del CNSAS è svolto da tecnici altamente preparati e organizzati su base regionale. Tramite il superamento di severi esami ed una formazione continua si può acquisire la qualifica di:

  • operatore di ricerca/soccorso base (OSB - figura presente solamente in alcuni Servizi Regionali)
  • operatore di soccorso alpino (OSA)
  • tecnico di soccorso alpino (TeSA)
  • tecnico di soccorso speleologico
  • medico specializzato in emergenza ad alto rischio in ambiente alpino
  • infermiere specializzato in emergenza ad alto rischio in ambiente alpino
  • medico specializzato in emergenza ad alto rischio in ambiente ipogeo
  • infermiere specializzato in emergenza ad alto rischio in ambiente ipogeo
  • tecnico di soccorso in forra
  • tecnico di elisoccorso (TE)
  • tecnico di centrale operativa (nelle delegazioni dove questo sia previsto)
  • tecnico di ricerca (TeR)
  • coordinatore delle operazioni di ricerca (COR).

Il CNSAS dispone inoltre di unità cinofile di ricerca in valanga (UCV), ed unità cinofile di ricerca in superficie (UCRS).

Richiesta di intervento[modifica | modifica wikitesto]

I-TNBB - Eurocopter AS365N3 Dauphin 2 del nucleo elicotteri dei Vigili del Fuoco della Provincia Autonoma di Trento in operazione di soccorso alpino: manovra di caricamento del personale tecnico e sanitario del CNSAS in hovering.

La richiesta di intervento viene effettuata tramite il numero d'emergenza 118 (o tramite il numero unico di emergenza 112, dove attivo), specificando che ci si trova in montagna o in grotta e fornendo la propria posizione e altre informazioni necessarie per valutare il tipo di intervento necessario. È inoltre necessario fornire tutte le informazioni utili per un eventuale elisoccorso, quali meteo, visibilità e presenza di ostacoli[18]. Oltre al 118 in alcune regioni sono attivi numeri dedicati[19].

In caso di interruzione delle comunicazioni con l'operatore, è richiesto che il telefono utilizzato per la chiamata di soccorso non sia abbandonato e che la linea sia lasciata libera, così da consentire a chi ha effettuato la chiamata di essere ricontattato dagli operatori o dagli stessi soccorritori.[18]

Statistiche sugli interventi[modifica | modifica wikitesto]

Al 2009 il CNSAS risulta aver effettuato oltre 102 000 interventi e soccorso oltre 118 000 persone[20]

Anno Interventi Persone soccorse Soccorritori impiegati Morti Feriti Illesi Dispersi
1955 106 153 925 57 47 48 1
1960 128 206 862 65 37 104 0
1965 202 309 1381 63 135 110 1
1970 362 597 2590 106 212 271 8
1975 631 1072 4934 158 316 577 21
1980 899 1161 6946 253 474 393 41
1985 1176 1504 9100 206 688 517 93
1990 1873 2347 11659 249 1182 866 50
1995 1867 3316 14699 280 1814 1171 51
2000 4342 5025 19019 305 3061 1601 58
2005 5563 6020 25437 429 3892 1656 43
2009 5013 5502 25241 360 3759 1273 110

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito civile
«Nel solco di una secolare esperienza di soccorso in montagna, il personale del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico ha operato con eccezionale spirito di abnegazione e straordinaria generosità in aiuto sia di tutti coloro che si sono trovati in difficoltà, sia nel difficile compito di recupero delle vittime. La maggior parte degli interventi compiuti negli ultimi decenni, condotti con encomiabile perizia ed elevata professionalità e spesso in situazioni ambientali estreme, hanno suscitato l'incondizionata stima e la profonda riconoscenza della Nazione tutta[21][22]»
— Roma 30 aprile 2010
Attestato e medaglia di bronzo dorata di pubblica benemerenza di I classe del Dipartimento della protezione civile - nastrino per uniforme ordinaria Attestato e medaglia di bronzo dorata di pubblica benemerenza di I classe del Dipartimento della protezione civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.[23][24][25]»
— Roma 11 ottobre 2010.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Strutture operative | Dipartimento Protezione Civile, su www.protezionecivile.gov.it. URL consultato il 14 settembre 2016.
  2. ^ Legge 26 gennaio 1963, n° 91 – G.U. 26/02/98 n° 55 Riordinamento del Club alpino italiano, gazzettaufficiale.it.
  3. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 14 settembre 2016.
  4. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 14 settembre 2016.
  5. ^ a b Incidenti soccorso alpino e speleologico (PDF), cnsas.it, p. 7. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  6. ^ Statuto del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico, p. 1
  7. ^ a b L. 74/2001, art. 1
  8. ^ a b L. 74/2001, art. 2
  9. ^ Sicurezza in montagna: siglato l'accordo Cnsas e Corpo forestale, su montagna.tv, 29 gennaio 2012. URL consultato il 30 gennaio 2012.
  10. ^ Direttiva del presidente del Consiglio dei ministri 9 novembre 2012 Indirizzi operativi volti ad assicurare l'unitaria partecipazione delle organizzazioni di volontariato all'attività di protezione civile.
  11. ^ Sentenza del Consiglio di Stato 01736/2014
  12. ^ Sentenza del Consiglio di Stato 01737/2014
  13. ^ Sentenza su ricerca persone disperse, faziosa interpretazione del sindacato dei vigili del fuoco, in Il Piacenza, 2 maggio 2014. URL consultato il 3 maggio 2014.
  14. ^ Ricerca di persone disperse: la risposta del presidente del CNSAS Baldracco alle affermazioni del CONAPO sulle sentenze del Consiglio di Stato, in Giornale della Protezione Civile, 2 maggio 2014. URL consultato il 3 maggio 2014.
  15. ^ Regolamento generale del Club alpino italiano, Titolo IV, Capo III, Art. 33 (IV.III.3), par. 2
  16. ^ Modifiche allo Statuto approvate dall'Assemblea dei delegati il 19 dicembre 2010
  17. ^ L. 91/1963, art. 2, comma g
  18. ^ a b Come chiamare soccorso, cnsas.it
  19. ^ Numeri telefonici, cnsas.it
  20. ^ CNSAS - Archivio storico, cnsas.it, 2009. URL consultato il 13 ottobre 2012.
  21. ^ Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Medaglia d'oro al merito civile. Dal sito web del Quirinale
  22. ^ Elenco medaglie d'oro al merito civile 2010 Dal sito web del Quirinale]
  23. ^ D.P.C.M. 11 ottobre 2010,
  24. ^ ai sensi dell'art.5, comma 5, del D.P.C.M. 19 dicembre 2008, "comma 5. Oltre che nell'ipotesi di cui al comma 4, la I classe di eccellenza si può conseguire, per atti di eccezionale rilevanza compiuti nel corso interventi di protezione civile, in seguito a segnalazione del Capo del Dipartimento della protezione civile, equivalente a 25 eventi."
  25. ^ montagna.tv

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Leggi
Direttive
Interpellanze parlamentari
Statuti e regolamenti

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Delegazioni regionali