Zibello

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Zibello
frazione
Zibello – Stemma Zibello – Bandiera
Zibello – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.svg Parma
Comune Polesine Zibello-Stemma.png Polesine Zibello
Territorio
Coordinate 45°01′N 10°08′E / 45.016667°N 10.133333°E45.016667; 10.133333 (Zibello)Coordinate: 45°01′N 10°08′E / 45.016667°N 10.133333°E45.016667; 10.133333 (Zibello)
Altitudine 35 m s.l.m.
Superficie 23,62 km²
Abitanti 910 (2011)
Densità 38,53 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 43010
Prefisso 0524
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034048
Cod. catastale M174
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti zibellini
Patrono san Carlo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zibello
Zibello
Sito istituzionale

Zibello (Zibèl in dialetto parmigiano[1][2]) è una frazione del comune sparso di Polesine Zibello, nella provincia di Parma in Emilia-Romagna.

Fino a tutto il 2015 costituì comune autonomo, comprendente anche la frazione di Pieveottoville e parte di quella di Ardola. Dal 1º gennaio 2016 si è fuso con Polesine Parmense per formare il nuovo comune di Polesine Zibello. La frazione di Zibello è stata scelta come sede municipale.

Il borgo è rinomato per la produzione del noto "Culatello di Zibello".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Reperti archeologici e dati d'altra natura testimoniano l'esistenza, nel territorio di Zibello, di insediamenti d'epoca preromana e romana (ad esempio, tracce della centuriazione).

Sembra che il toponimo derivi da "zobello", "argine di passaggio", a sua volta derivato dal latino "iugum" (giogo, passaggio). Il nome potrebbe anche derivare da Gibello in quanto il paese sorge su una zona leggermente sopraelevata (Gibbo) rispetto ai terreni limitrofi.

La vera e propria sua storia ha però inizio nel Medioevo, per tutta la durata del quale esso rimase legato a Cremona. Dal IX secolo almeno fino a tutto il XIV fu Pieve il centro della circoscrizione amministrativa e religiosa abbracciante, oltre l'attuale Comune di Zibello, anche i territori di Ragazzola e S. Croce.

Pieve fu infeudata, tra X e XI secolo, dal Vescovo di Cremona, alla famiglia di origine bergamasca dei da Bariano e successivamente a quella dei da Sommo, che vi dominarono poi a lungo.

Essa raggiunse il massimo della sua autonomia e della sua potenza nella prima metà del secolo XIV, quando Gregorio Sommi, suo signore, mostrò di poter trattare da pari a pari col Comune di Cremona, che, nel 1330, gli riconobbe il diritto di controllo della sponda destra del Po dal Taro all'Arda.

Tre anni più tardi, però, Giovanni di Boemia ordinava la distruzione del castello di Pieve, che veniva tolta ai Sommi e ceduta ai Rossi. Da quel momento ebbe inizio il suo rapido declino, tanto che nel corso del secolo perdette il suo ruolo di "caput feudi"; ruolo che cominciò ad essere esercitato da Zibello in concomitanza col riaffermarsi della potenza dei Pallavicino.

Centro minore della circoscrizione plebana di cui s'è detto, ma già munitissima fortezza tra XII e XVI secolo, nel 1249 Zibello passò, insieme ad altre terre e castelli, tra i quali anche Busseto e Polesine, al marchese Uberto Pallavicino il Grande che ne fu investito dall'imperatore Federico II. Da allora, salvo alcuni periodi, i marchesi Pallavicino vi dominarono incontrastati. Venne ristrutturato urbanisticamente nel 1457 da Gian Francesco Pallavicino, che fece erigere una rocca, le mura – poi distrutte nel Cinquecento - e il Palazzo.

Col marchese Rolando il Magnifico (sec. XV), che provvide a riorganizzare il proprio piccolo Stato dotandolo di un corpo di leggi, detti Statuti Pallavicini, il feudo di Zibello giunse a comprendere i comunelli di S. Croce, Ragazzola e Pieve Ottoville.

Morto il marchese Rolando, Zibello toccò in eredità al suo ultimogenito, Giovan Francesco, che ne fece la capitale della sua minuscola signoria. Nel 1499 tutto l'antico oltre Po cremonese, di cui anche Zibello faceva parte, passò sotto il controllo politico e amministrativo di Parma, continuando invece a dipendere da Cremona sotto l'aspetto religioso fino al passaggio alla diocesi di Fidenza (XVII secolo).

Dal 1530 fu oggetto di un'interminabile contesa tra i Pallavicino e i Rangoni, che riuscirono a tenerlo per circa un secolo, ma che se ne curarono così poco da lasciar andare la rocca in rovina. Ancor meno se ne curarono i Pallavicino quando ne ritornarono in possesso.

Solo l'ultimo feudatario, il marchese Antonio Francesco Pallavicino (1742-1807), si impegnò a realizzare opere attestanti impegno civile e sociale e a mantenere più strette relazioni coi propri sudditi. In epoca napoleonica, con la soppressione dei feudi, divenne capoluogo di Cantone ma il suo territorio comunale fu ridotto a quello del comunello del capoluogo, con l'aggiunta del solo centro di Pieveottoville.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Giovannino Guareschi con il Palazzo Pallavicino

Al centro del paese sorge la notevole Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, costruita a partire nel XVI secolo in stile tardo-gotico e consacrata nel 1620.

Un altro edificio religioso degno di interesse è la Chiesetta della Beata Vergine delle Grazie, edificata probabilmente nel XIV secolo in stile gotico.

Di particolare pregio risulta il Palazzo Pallavicino, imponente edificio realizzato in stile gotico tra la seconda metà del XV secolo e l'inizio del XVI; caratterizzato da un lungo porticato ad archi a sesto acuto, al suo interno sorge anche il piccolo Teatro Pallavicino, realizzato all'inizio del XIX secolo.

In paese si trova infine il Convento dei Domenicani, innalzato fra il 1494 ed il 1510; l'ampio edificio conserva un bel chiostro con affreschi nelle lunette. Oggi il convento è sede di una scuola e del Museo della Civiltà Contadina "Giuseppe Riccardi".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Sono qui riportati gli abitanti del comune autonomo di Zibello dal 1861 al 2011, che comprendeva oltra alla frazione capoluogo anche quelle di Ardola e Pieveottoville.

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Posizione dell'ex comune di Zibello nella provincia di Parma
Gonfalone civico dell'ex comune di Zibello

Il Culatello di Zibello è uno dei prodotti D.O.P. più famosi dell'Emilia-Romagna. In novembre ospita la terza tappa della manifestazione del November Porc, "Piaceri e delizie alla Corte di Re Culatello".[4] Domenica 23 novembre, durante l'omonima manifestazione è stato prodotto da Rino Parenti con i suoi collaboratori uno strolghino della lunghezza di 475 metri "sfiorando" il record da lui stesso stabilito nel 2003 e presente nel Guinness dei primati. Tra fine maggio ed inizio giugno, nella storica Piazza Garibaldi si tiene la manifestazione della Festa del Culatello, uno dei più importanti avvenimenti di tutta la provincia, che attira migliaia di visitatori.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Posta lungo la strada provinciale 10, fra il 1893 e il 1939 Zibello era servita da una stazione della tranvia Parma-San Secondo-Busseto, esercita a vapore, che percorreva tale direttrice stradale[5].

Il collegamento pubblico con Parma è da allora svolto mediante autoservizi gestiti da TEP.

Demanio Militare / Ministero della Difesa / Base N.A.T.O.[modifica | modifica wikitesto]

Base Militare missilistica controaerea ponte radar, telecomunicazioni in località Pieveottoville di Zibello, attualmente dismessa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
10 luglio 1985 26 maggio 1990 Luciano Panelli - Sindaco [6]
31 maggio 1990 24 aprile 1995 Gaetano Mistura DC Sindaco [6]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giorgio Quarantelli centro-sinistra Sindaco [6]
14 giugno 1999 3 giugno 2004 Giorgio Quarantelli centro-sinistra Sindaco [6]
3 giugno 2004 14 giugno 2004 Attilio Ubaldi Comm. pref. [6]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Manuela Amadei lista civica Sindaco [6]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Manuela Amadei lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 31 dicembre 2015 Andrea Censi lista civica: zibello! il futuro con noi Sindaco [6]

Insieme al comune di Polesine Parmense, costituiva l'Unione Civica Terre del Po. Questa unione, che permise di iniziare la gestione dei servizi in maniera associata, fu l'inizio di un percorso che porterà alla fusione dei due comuni.[7]

L'11 ottobre 2015 si tenne il referendum per la fusione con il comune limitrofo di Polesine Parmense. Il referendum ottiene esito positivo, con il 51% dei voti a favore della fusione.[8] Dal 1º gennaio 2016 il sindaco è sostituito dal commissario prefettizio, incaricato dell'amministrazione fino alle elezioni del 5 giugno dello stesso anno e che segnano la nascita del nuovo comune di Polesine Zibello.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 719.
  2. ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ NOVEMBER PORC - Programma della festa
  5. ^ Francesco Ogliari e Franco Sapi, Ritmi di ruote. Storia dei trasporti italiani volume 10°. Emilia-Romagna, a cura degli autori, Milano, 1969.
  6. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  7. ^ Polesine e Zibello, fusione nell'aria | Gazzetta di Parma
  8. ^ Gazzetta di Parma, Fusione fra Polesine e Zibello: vince il sì, gazzettadiparma.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241230050
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