Castello di Serravalle (Valsamoggia)

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Castello di Serravalle
frazione
Castello di Serravalle – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Città metropolitanaCittà metropolitana di Bologna - Stemma.png Bologna
ComuneValsamoggia-Stemma.png Valsamoggia
Amministrazione
PresidenteIvonne Morandini (centrosinistra) dal settembre 2014
Data di soppressione31 dicembre 2013
Territorio
Coordinate44°26′16″N 11°01′50″E / 44.437778°N 11.030556°E44.437778; 11.030556 (Castello di Serravalle)Coordinate: 44°26′16″N 11°01′50″E / 44.437778°N 11.030556°E44.437778; 11.030556 (Castello di Serravalle)
Altitudine182 m s.l.m.
Superficie39,24 km²
Abitanti4 917[1] (31-12-2010)
Densità125,31 ab./km²
SottodivisioniBersagliera, Castelletto, Fagnano, Mercatello, Ponzano,Maiola, Tiola, Zappolino
Frazioni confinantiGuiglia (MO), Monte San Pietro, Monteveglio, Savignano sul Panaro (MO), Savigno, Zocca (MO)
Altre informazioni
Cod. postale40050
Prefisso051
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT037018
Cod. catastaleC191
TargaBO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantiserravallesi
Patronosant'Apollinare
Giorno festivo23 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castello di Serravalle
Castello di Serravalle
Castello di Serravalle – Mappa
Posizione del comune di Castello di Serravalle nella ex provincia di Bologna
Sito istituzionale

Castello di Serravalle (Saravàl[2] o Castèl d Seravâl[3] in dialetto bolognese) è stato un comune sparso di 4.902 abitanti[4] della provincia di Bologna. Dal 1º gennaio 2014 è confluito nel comune di Valsamoggia e ne costituisce una delle cinque municipalità.

Il borgo medievale di Castello di Serravalle domina dall'alto di un crinale il territorio circostante, costituito prevalentemente da zone collinari pedemontane e zone montuose. Dal punto di vista idrografico sono da segnalare il fiume Samoggia (60 km) e uno dei suoi affluenti, il rio Ghiaia (21 km)[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio in cui sorgono oggi le frazioni che danno vita a Castello di Serravalle fu, da sempre, zona di confine, d'incontri e di scontri tra popoli e culture. Questa terra in cui s'erano insediate popolazioni Etrusche vide l'arrivo da un lato dei Celti Boi, fondatori (con gli Etruschi stessi) della città di Bologna, e dei Celto-Liguri Friniati, una potente "tribù" che aveva nella vicina Pavullo il suo centro principale e che si oppose alla successiva conquista dei Romani costringendoli ad una guerra durata cinquant'anni, prima di cedere del tutto le armi.

Questa collocazione, a mezza strada tra Bologna e Modena, si rivelerà ancora una volta determinante nel Medioevo, quando, nel 1227, Serravalle si costituisce ufficialmente come Comune che, per la sua posizione strategica e per la sua fiorente economia agricola, è immediatamente conteso tra i due centri più importanti[6].

Dopo numerose battaglie sarà Bologna ad assumere il controllo di Serravalle e, di conseguenza, della valle del Samoggia e di quella del Panaro.

Resta famosa nella storia la battaglia di Zappolino tra bolognesi di parte guelfa e modenesi ghibellini, alla quale presero parte 35.000 fanti ed oltre 4000 cavalieri ed in cui si contarono più di 2000 morti[7], cifre di tutto rispetto per un'epoca nella quale le battaglie erano spesso poco più di scaramucce[8]. Lo scontro decisivo avvenne il 15 novembre del 1325, alle prime ombre della sera e, tra l'altro, fu utilizzato dal poeta modenese Alessandro Tassoni come episodio iniziale del poemetto eroicomico La secchia rapita, da lui composto.

Anche i decenni successivi furono caratterizzati da frequenti passaggi di mano del territorio, prima proprietà dei Visconti, poi dei Bentivoglio ed infine divenuto parte dello Stato Pontificio.

Da settembre 2009 fino alla sua dissoluzione Castello di Serravalle ha fatto parte parte della Unione di Comuni Valle del Samoggia[9], subentrata alla disciolta Comunità Montana Valle del Samoggia[10]. Il capoluogo del comune, nonché sede di tutti gli uffici principali, era Castelletto, situato a fondovalle.

Il 25 novembre 2012, i cittadini hanno scelto tramite referendum di fondere il Comune di Castello di Serravalle con i comuni di Bazzano, Crespellano, Monteveglio, e Savigno per dare vita ad un unico comune che è stato istituito il 1º gennaio 2014 con il nome di Valsamoggia[11].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Si conserva la Rocca, di origine medioevale, con torre, parte delle fortificazioni e porta d'ingresso al borgo[5]. All'interno nella duecentesca "Casa del Capitano" è ospitato l'"Ecomuseo della collina e del vino"[12], collegato a sezioni dislocate sul territorio. Il museo descrive le caratteristiche dell'interazione tra uomo e ambiente nell'area e le caratteristiche culturali degli abitanti, comprese le antiche attività economiche. L'Associazione "Terre di Jacopino"- presidente il dott. Luigi Vezzalini - si occupa attualmente delle attività dell'Ecomuseo e organizza mostre, manifestazioni e tour guidati per il Borgo Antico di Serravalle, che hanno lo scopo di far conoscere tanto le bellezze e la storia del Borgo, quanto i prodotti tipici del territorio[13]. All'interno del borgo, in posizione centrale, la neoromanica chiesetta di San Pietro, in posizione sopraelevata. Nel borgo si conservano altri luoghi di interesse e di grande bellezza, come alcune torri colombaie, la ricostruzione di un orto medievale, alcuni pozzi (uno ancora visibile pubblicamente, altri all'interno di edifici privati), una vigna secolare sul fianco della chiesa che viene usata ancora oggi dagli abitanti del borgo per trarne uva da tavola.
  • La chiesa barocca del 1774 di S.Apollinare è inserita in un bellissimo contesto paesaggistico, nel mezzo di un parco fluviale. La chiesa, già citata nel IX sec., fu costruita nelle forme visibili attualmente nel Settecento. Ha un'abside ottagonale ed un campanile a guglia. L'interno a singola navata contiene importanti dipinti settecenteschi e affreschi ottocenteschi, opere di diversi artisti come il Samoggia, il Guardassoni ed Ercole Graziani. Un importante dipinto “La Madonna in trono con i Santi Rocco e Apollinare”, opera di Bartolomeo Passarotti, è stato spostato nella chiesa parrocchiale di Castelletto[14].
  • Il palazzo di Cuzzano nell'omonima località è di carattere medioevale, recentemente ristrutturato, ricco di affreschi e saloni e sede di cerimonie estive[15].
  • Dal punto di vista naturalistico la zona riserva all'“eco-turista” tante località che favoriscono la possibilità di effettuare escursioni, anche a cavallo o in bici. La sentieristica C.A.I. del territorio comunale è collegata con i percorsi del vicino Parco regionale dell'Abbazia di Monteveglio e con quelli del territorio modenese. I percorsi si sviluppano fra crinali e torrenti (“Sentiero Samoggia”). Si può fare tappa in aziende agricole vitivinicole e agrituristiche ricche di prodotti tipici. L'opuscolo "Itinerando" viene pubblicato ogni anno e propone un ricco calendario di escursioni e passeggiate guidate nel territorio comunale[16].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[17]


Il grafico evidenzia un imponente ripopolamento negli ultimi 20 anni. Il dato della popolazione residente al 31.12.2009 (4.902 abitanti) supera quello degli anni '30 del XX secolo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica[modifica | modifica wikitesto]

zona E, 2415 GR/G

Sagre e fiere[modifica | modifica wikitesto]

Il gnocco fritto da 41 metri preparato nel 2006
  • La festa del maiale. Che si svolge a marzo nella piazza del paese.
  • il "Maggiociondolo", festa che si svolge nei fine settimana di maggio e interessa sia il capoluogo che le frazioni. Il nome è dovuto a un arbusto dai fiori di vivace color giallo che fiorisce appunto in maggio.
  • "Il luglio Castellettese" che comprende: "la festa dell'Aratura" che si svolge nella piana di Sant'Apollinare a fine luglio, "La Festa della Banda" e la festa a scopo benefico per l'Istituto Ramazzini di Bologna che si svolge nella frazione di Zappolino.
  • "Calici di stelle", che si svolge il 10 agosto al Borgo Antico di Castello di Serravalle.
  • "La Serravalle dei bambini" che si svolge la prima domenica di settembre. Organizzata dalla Pubblica Assistenza.
  • Rinomatissima e molto frequentata la sagra del gnocco fritto che si tiene ogni anno in ottobre durante 3 weekend.

Il gnocco fritto è un alimento a base di farina che viene fritto e poi farcito con formaggi o salumi. È interessante ricordare che nel Guinness dei primati è entrato il gnocco fritto più lungo del mondo con 40,5 metri[5]. Ogni anno si tenta di battere il record aumentando la lunghezza del gnocco fritto creato, che per regolamento non deve rompersi una volta fritto. L'attuale primato registra una lunghezza di 42 metri, realizzato il 17 ottobre 2016.

  • Il mercatino di Natale, che si svolge nella prima parte del mese di dicembre, organizzata dall'Associazione Terre di Jacopino.
  • Il mercato settimanale si tiene ogni lunedì mattina a Castelletto (capoluogo).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 170.
  3. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  4. ^ http://www.comune.castellodiserravalle.bo.it/default.aspx?KeyPub=M_SERRAVALLE%7C12546065 Archiviato il 15 gennaio 2010 in Internet Archive.
  5. ^ a b c download — Emilia-Romagna Turismo[collegamento interrotto]
  6. ^ Castello di Serravalle soggiorni e vacanze
  7. ^ Castello Di Zappolino - Emilia-Romagna - Castello Di Serravalle - icastelli.it - il Portale Ufficiale dei Castelli e Torri d'Italia
  8. ^ La storia di Zappolino, da sempre sul confine
  9. ^ Unione di Comuni Valle del Samoggia - URP - Provincia di Bologna
  10. ^ Uncem Archiviato il 29 gennaio 2009 in Internet Archive.
  11. ^ Fusione dei comuni della Valle del Samoggia Progetto Fusione Comuni Valle Samoggia - Home
  12. ^ http://www.comune.castellodiserravalle.bo.it/default.aspx?KeyPub=10052228%7C13180282 Archiviato il 15 gennaio 2010 in Internet Archive.
  13. ^ Ecomuseo della Collina e del Vino
  14. ^ Copia archiviata, su comune.castellodiserravalle.bo.it. URL consultato l'11 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2010).
  15. ^ La Storia del Palazzo di Cuzzano - Castello di Serravalle Bologna Archiviato il 3 febbraio 2011 in Internet Archive.
  16. ^ http://www.comune.castellodiserravalle.bo.it/default.aspx?KeyPub=10052228%7C10052230 Archiviato il 16 gennaio 2010 in Internet Archive.
  17. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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