Elisoccorso

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Intervento di elisoccorso a Vienna con atterraggio in un parcheggio.
soccorso con verricello di MBB KAWASAKI BK-117
Puma utilizzato come eliambulanza in Sicilia negli anni 90
AW139 Airgreen 118 Piemonte
Un AW 139 impiegato come elisoccorso in Sicilia con decollo da una elisuperficie

L'elisoccorso è l'attività di soccorso effettuata mediante l'impiego di elicotteri dedicati. Scopo principale del servizio di elisoccorso è quello di portare soccorso a persone in pericolo di vita, in qualunque tipo di ambiente, urbano, marittimo e montano. Per quanto riguarda l'elisoccorso sanitario, lo stesso garantisce un'assistenza ad alto livello, con tempi di intervento molto rapidi, specie in località isolate o remote.[1]

Lo stesso permette una veloce ospedalizzazione della vittima nella struttura ospedaliera più idonea, anche se questa è distante dal luogo dell'evento, da considerare inoltre come il trasporto con elicottero risulti molto più rapido, più confortevole e potenzialmente meno rischioso, specialmente per i pazienti politraumatizzati, rispetto a un trasporto in ambulanza, le sollecitazioni cinetiche per la vittima trasportata in elicottero sono sensibilmente minori. Nell'area Metropolitana di Bologna l'elisoccorso nel 2020 è stato dotato per la prima volta in Italia di emocomponenti e plasmaderivati al fine di iniziare il supporto trasfusionale, laddove necessario dal punto di vista clinico, direttamente sul luogo dell’emergenza, prima di trasferire il paziente in ospedale. Il progetto si chiama BLOB (Blood on Board) ed è stato sviluppato da Carlo Coniglio, Cristian Lupi e Marco Tartaglione (medici del Trauma Center e dell’Elisoccorso di Bologna, diretti da Giovanni Gordini) e da, Walter Abram e Salvatore Pignanelli (medici del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Area Metropolitana di Bologna diretto da Vanda Randi) con la collaborazione del coordinamento infermieristico della Centrale Operativa 118 Emilia EST. Il razionale che ha portato all'implementazione di tale attività assistenziale nel preospedaliero risiede nel fatto che lo shock emorragico è una delle principali cause di morte e rappresenta fino al 50% delle morti potenzialmente prevenibili. Da alcuni anni, i servizi di elisoccorso anglosassoni hanno adottato la trasfusione direttamente sul luogo dell’emergenza e gli esiti sono assolutamente confortanti: effettuare la trasfusione sul luogo dell’incidente permette, infatti, una riduzione della mortalità preospedaliera dei traumi emorragici del 15% ed una riduzione complessiva della mortalità di oltre il 5%.

Tipologie di intervento[modifica | modifica wikitesto]

Gli interventi di elisoccorso sanitario in Italia sono classificabili in due categorie:[2]

  • interventi primari, quando l'elicottero viene inviato direttamente sulla scena dell'incidente o del malore, eventualmente in contemporanea ad altri mezzi o squadre di soccorso, anche in ambienti impervi dove per raggiungere il Paziente viene utilizzato il verricello, in quanto non è possibile effettuare un atterraggio;
  • interventi secondari, nei casi in cui l'elicottero viene impiegato per il trasporto di un paziente critico da un ospedale all'altro, tipicamente verso un centro ospedaliero dotato di strutture specialistiche assenti nel presidio inviante.

La classificazione anglosassone identifica invece:

  • interventi HEMS (dall'inglese Helicopter Emergency Medical Service, Servizio Medico di Emergenza con Elicotteri), interventi di soccorso sanitario direttamente sulla scena dell'evento, quindi con atterraggio "fuori campo", ma comunque in ambiente non ostile, cioè senza impiego di tecniche particolari per il raggiungimento della vittima e il suo recupero, in Italia il servizio è espletato dal 118.
  • interventi SAR-HHO (dall'inglese Search and Rescue ricerca e salvataggio) Helicopter Hoist Operation (interventi dell'elicottero con verricello) - intervento di salvataggio in ambiente ostile urbano, marittimo e o montano che sia, con lo scopo di recuperare una o più persone, in Italia il servizio è svolto dal 118 se la persona ha bisogno di assistenza sanitaria, se non c'è nessuna necessità sanitaria il servizio è svolto da tutti gli Enti dello Stato addestrati per lo scopo (Aeronautica Militare, Vigili del Fuoco, Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato).
  • interventi AA (dall'inglese Air Ambulance, aeroambulanza), in pratica sovrapponibile alla definizione italiana degli interventi secondari, cioè quelle situazioni in cui la missione risulta pianificabile e vengono utilizzate superfici idonee per l'imbarco e lo sbarco del paziente, in Italia il servizio è svolto dal 118.

La maggior parte dei servizi di elisoccorso sanitario, in Italia, operano in orario diurno, dall'alba al tramonto (effemeridi orario H/J). In alcuni casi sono attivi servizi con orario anche notturno (orario H24), usati principalmente per i trasporti tra ospedali o comunque utilizzando superfici abilitate, attrezzate e illuminate come quelle di aeroporti, eliporti o di alcuni ospedali. L’introduzione dei NVG (Night Vision Googles) introdotti in ambito civile dal Regolamento Europeo ha permesso l’evoluzione dei servizi HEMS regionali, consentendo non solo l’atterraggio fuori campo in aeree senza illuminazione senza preventiva ricognizione, ma anche le operazioni speciali (verricello, imbarco e sbarco in hovering). Le basi di elisoccorso di Como (AW139), Trento (AW139), Aiut Alpin Dolomites (EC135) e da poco anche Torino (AW139) sono attualmente le uniche in Italia ad effettuare questa tipologia di interventi in Fase III Full Operational Capability.

Elicotteri impiegati[modifica | modifica wikitesto]

Gli elicotteri maggiormente usati per il soccorso sono:

Dotazione sanitaria[modifica | modifica wikitesto]

Interno di un Eurocopter EC 145 in uso al 118 lombardo
Interno di un Eurocopter EC 135

Il materiale sanitario e i farmaci in dotazione permettono l'esecuzione di manovre rianimatorie avanzate (ACLS) e il trattamento dei politraumatizzati. A bordo sono presenti anche dei kit dedicati per situazioni particolari come pazienti ustionati, pediatrici, infettivi o con amputazioni.

Per quanto riguarda il materiale medicale sono presenti:

Il materiale di immobilizzazione per il soccorso a traumatizzari è invece composto da:

Per gli elicotteri impiegati in missioni SAR, inoltre, vengono imbarcate attrezzature specifiche come barella verricellabile, corde e imbracature.

Tutto il materiale di bordo è asportabile, e gli elettromedicali hanno sufficiente autonomia per operare a batteria.

Equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

La tipologia degli interventi e del servizio erogato e le prestazioni della macchina impiegata condizionano la composizione dell'equipaggio, che è generalmente composto da:

  • pilota, comandante dell'elicottero;
  • tecnico elicotterista o secondo pilota (obbligatorio per il volo notturno);
  • tecnici del soccorso alpino, SAF o aerosoccorritori, a seconda dell'Ente che sta effettuando il soccorso e della tipologia di intervento;
  • personale medico ed infermieristico: le competenze del personale sanitario a bordo variano in base al Paese dove si opera, alle esigenze di servizio e all'organizzazione del sistema di emergenza e soccorso.

La maggior parte dei servizi di elisoccorso sanitario in Italia, attualmente vede l'equipaggio composto in genere da due o tre persone, in aggiunta al pilota ed al tecnico di volo. In particolare:

In alcune regioni, in particolare Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, le figure infermieristiche presenti a bordo sono due e differenziate nei ruoli di:

- CVS o ICT (coordinatore di volo sanitario o infermiere coordinatore e di triage): questo professionista, proveniente in alcune realtà dalla centrale operativa 118 o dal Servizio Emergenza, con esperienza pluriennale in un reparto di terapia intensiva e/o Pronto Soccorso, 118, è responsabile di tutta la parte organizzativa della missione dal suo inizio e fino al suo compimento ed è responsabile delle comunicazioni radio telefoniche;

- AVS o IVS (assistente di volo sanitario o infermiere di volo sanitario), svolge assieme al medico ed al CVS-ICT tutte le attività di soccorso.

Mentre il personale aeronautico normalmente è dipendente della società esercente il servizio, il personale sanitario è dipendente del servizio sanitario pubblico (ASL e 118) o convenzionato con questo.

Organizzazione e normativa italiana[modifica | modifica wikitesto]

Elisoccorso Eurocopter EC 145 "Pegaso 1" del 118 Toscana

Attualmente i servizi di elisoccorso sanitario in Italia sono organizzati su base regionale, o provinciale e sono inseriti nel contesto del servizio 118 - Emergenza sanitaria, l'organizzazione appartenente alle ASL deputata al trattamento dell'emergenza-urgenza extraospedaliera con ambulanze e automediche per il primo soccorso e il trasporto sanitario d'urgenza verso i DEA o i pronto soccorso della rete ospedaliera. In casi particolari i mezzi di altri Enti e corpi dello Stato possono concorrere allo svolgimento dei servizi di istituto del servizio regionale di elisoccorso. Nell'ambito del servizio 118 operano anche mezzi e personale di altri enti, come Croce Rossa Italiana, Vigili del fuoco, Polizia di Stato Arma dei Carabinieri o associazioni di volontariato convenzionate come ANPAS o Misericordie).

I principali riferimenti normativi sono rappresentati dal D.P.R. 27/03/1992 e dai documenti applicativi (linee guida) emanati della Conferenza Stato-regioni, oltre naturalmente alla normativa aeronautica specifica (JAR-OPS ed ENAC). Il quadro normativo Europeo riguardante l'Elisoccorso sanitario è stato ulteriormente ampliato e modificato con il Regolamento Comunitario UE 965/2012, entrato in vigore il 28 ottobre 2014[4].

La maggior parte dei servizi di elisoccorso sanitario sono esercitati da Società private di lavoro aereo titolari di TPP (trasporto pubblico passeggeri, secondo la normativa ENAC) mediante appalto da parte del Servizio Sanitario Nazionale (Regione o ASL).

In alcune regioni, al servizio di elisoccorso sanitario afferiscono anche altre Istituzioni come la Guardia di Finanza (che possiede al proprio interno il proprio corpo di Soccorso Alpino o SAGF), il IV Reggimento Altair o il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco sempre in convenzione con le ASL o con la regione.

In Trentino, (per la sola provincia di Trento) il servizio è svolto dal Nucelo Elicotteri della Provincia Autonoma di Trento; parte integrante del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco della Provincia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cos’è l’elisoccorso, su Azienda Regionale Emergenza Urgenza della Sardegna (AREUS), areus.sardegna.it. URL consultato il 4 giugno 2021.
    «Il Servizio sanitario di emergenza con elicottero (HEMS) è il servizio realizzato […] con il fine di soccorrere chiunque abbia necessità di un intervento che assicuri al malato l’accesso tempestivo alle procedure sanitarie più appropriate grazie alla stabilizzazione del paziente critico nella sede dell’evento e al successivo trasporto - in condizioni di piena sicurezza – nell’ospedale più idoneo a trattare la specifica patologia. Il Servizio permette di abbattere i tempi di trasporto dei malati e di migliorare la qualità dell'assistenza, soprattutto per le patologie tempo dipendenti come l'infarto del miocardio, l'ictus ed il trauma maggiore, dove l'efficacia delle cure è legata indissolubilmente alla rapidità dell'intervento.».
  2. ^ Casi in cui si utilizza l'elicottero, su Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU), www.areu.lombardia.it. URL consultato il 4 giugno 2021.
    «Il trasporto mediante eliambulanza è indicato quando più appropriato per il paziente e più competitivo rispetto al mezzo su gomma:
    • in tutte le situazioni in cui il soccorso, il recupero e il trasporto del paziente da una zona difficilmente raggiungibile dai mezzi terrestri o da un'area impervia e ostile venga facilitato dall'impiego di un elicottero,
    • in tutte le situazioni in cui il mezzo di soccorso avanzato su ruota più vicino sia complessivamente meno competitivo rispetto all'elicottero, in situazioni cliniche di urgenza/emergenza;
    • in tutti i casi in cui è indicato un trasporto assistito il meno traumatico possibile (per es. sospetta lesione della colonna vertebrale);
    Può riguardare pazienti acuti in immediato pericolo di vita con quadri patologici la cui prognosi è legata al tempo di instaurazione di una terapia specifica indifferibile, oppure situazioni di trasporto particolarmente distante, o pazienti per i quali l'utilizzo del mezzo su gomma può risultare critico.»
    .
  3. ^ Legge 21 marzo 2001, n. 71, articolo 6.
  4. ^ Che cos'è l'elisoccorso - Helipress.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (FIASO), I servizi di emergenza territoriale, Roma, Il pensiero scientifico, 2019, ISBN 978-88-490-0651-3.
  • Dino Marcellino, Elisoccorso sulle Alpi: operazioni HEMS in Francia, Italia, Svizzera, Pinerolo, Alzani, 2015, ISBN 978-88-8170-519-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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